17/12/2011 - ore 22.00
DENTE
Ita
Auditorium Flog - Firenze
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Amato, chiacchierato, seguito, atteso. Tutto questo e molto altro è DENTE. Nuovo e geniale cantautore che gioca con l'ironia dei gesti e delle parole per prenderti alla sprovvista e farti lo sgambetto ai sentimenti. Con un nuovo splendido album, “Io tra di noi” in uscita l'11 ottobre 2011, Dente è tornato con il suo pop stralunato e romantico.
16/12/2011 - ore 18.30
ENRICO BRIZZI & YUGUERRA
Ita
Viper Theatre - Firenze
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Si intitola La vita quotidiana in Italia il nuovo reading rock firmato dallo scrittore Enrico Brizzi (Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Gli Psicoatleti) e dalla band bolognese Yuguerra. Lo spettacolo, che ha seguito la pubblicazione del libro La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio (Contromano Laterza), nella primavera del 2011 è diventato un disco per la prestigiosa etichetta Irma records: undici tracce per raccontare lo stato del Paese con le parole della poesia e l’urgenza del rock. L’album vede la collaborazione di molti amici e colleghi: Roberto “Freak” Antoni degli Skiantos, Steno dei Nabat, Giorgio Canali e gli scrittori Gianluca Morozzi, Wu Ming 2 e Wu Ming 5. Dopo le ottime recensioni raccolte sulla stampa specializzata e una serie di concerti da Pescara a Bolzano, Enrico Brizzi e Yuguerra hanno avuto il piacere di suonare “in casa” con il concerto tenuto in Piazza Maggiore a Bologna, in occasione della chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco Virginio Merola. Dopo un breve periodo di pausa, Enrico Brizzi e Yuguerra sono pronti per una nuova mini-tournée invernale che toccherà le principali città italiane e che anticiperà l’uscita del videoclip del singolo Silvio Summer.
26/11/2011 - ore 22.00
BUD SPENCER BLUES EXPLOTION
Ita
Viper Theatre
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Il nuovo e atteso album dei Bud Spencer Blues Explosion, il power duo composto da Adriano Viterbini (chitarra, voce) e da Cesare Petulicchio (batteria), sarà pubblicato il prossimo 4 novembre, e successivamente la band partirà per il nuovo tour invernale. Do It, pubblicato dalla Yorpikus Sound e distribuito da Audioglobe (con Kizzmaiazz che si occuperà delle distribuzione digitale) è un album dal suono compatto, contagioso e coinvolgente, un ritratto fedele e acceso di quello stile, trascinante e febbrile, che il duo trasmette completamente quando si trova sul palco. E negli ultimi tempi, i Bud Spencer Blues Explosion hanno tenuto un numero impressionante di concerti, stabilendo un vero e proprio record per quanto riguarda la scena rock indipendente italiana. Anche il titolo del lavoro trasmette questo senso di immediatezza e questo bisogno di esprimersi. “Do It, perché il nostro imperativo – hanno dichiarato i due musicisti – è fare, fare a modo nostro, senza perdere troppo tempo, perché non abbiamo tempo! Dobbiamo suonare, fermare le nostre idee senza pensarci troppo e dobbiamo farlo in IT (italiano). Il bello di un gruppo come il nostro e che possiamo fare i dischi che ci piace fare, e poi ripartire immediatamente in tour!”. L’album è soprattutto il frutto di tutto quello che i due musicisti hanno imparato in più di un anno e mezzo di tour, tra l’Italia e gli Stati Uniti, correndo a perdifiato da un club all’altro, salendo e scendendo da palchi piccoli, grandi, enormi. In tutte queste occasioni, il “power duo” ha sintetizzato magistralmente le dodici battute del blues, l’impatto emotivo del rock classico e l’attitudine di quello dei nostri giorni. Il loro è stato un lungo viaggio scandito dalle suggestioni che arrivano dal Delta e dalle colline del Nord del Mississippi per poi toccare Londra, New York e Seattle. Tutto questo ha trovato sul palco la dimensione ideale, come testimonia il recente “Fuoco Lento Live EP”, cronaca di una “live session” andata in scena, tra gli applausi del pubblico, lo scorso marzo al Circolo degli Artisti di Roma. In queste settimane i Bud Spencer Blues Explosion sono di nuovo in tour, poi sarà la volta di Do It , prima di riprendere a correre da un palco all’altro. Perché i Bud Spencer Blues fanno quello che vogliono e soprattutto fanno quello che devono.
20/11/2011 - ore 22.00
BASS DRUM OF DEATH
Usa
Music Today @ la:limonaia
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La storia dei Bass Drum Of Death, eclettico duo americano, è il sogno di qualsiasi impiegato disilluso, squattrinato, stanco, perennemente sull’orlo del licenziamento. Il frontman John Barrett ha passato qualche anno lavorando alla Fat Possum Records, dove era campione locale della pausa sigaretta, prima di reclutare l’ex compagno di scuola Colin Sneed alla batteria con l’obiettivo di registrare un manipolo di pazze canzoni e andare in tour (non necessariamente in quest’ordine). Quei demos, corroborati da una manciata di live scatenati, devono aver convinto l’etichetta di Oxford (Mississipi) che il ragazzo meritava una possibilità, qualcosa di meglio della dose giornaliera di preordini da riempire. “GB City”, disco realizzato a tempo di record (forse per evitare che qualcuno ai piani alti ci ripensi), è fortemente autobiografico. Spietato, senza fronzoli, usa il binomio chitarra- batteria per descrivere la vita di una cittadina di provincia, tra noia, depressione e speranza di redenzione. Undici tracce dalla forte attitudine garage che spesso sconfinano nel rock più allucinato e chimico, senza perdere un briciolo di brillantezza.
19/11/2011 - ore 22.00
THE ZEN CIRCUS
ITA
AUDITORIUM FLOG - FIRENZE
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Il Circo Zen, da Pisa. Sette album all’attivo ad oggi, oltre dieci anni di onorata carriera, quasi mille concerti fra Italia, Europa ed Australia. Hanno riportato lo spirito padre del folk e del punk al moderno cantautorato Italiano con l’ultimo album Andate Tutti Affanculo (2009), un successo di pubblico e critica che li ha consacrati dopo anni di duro lavoro. Hanno collaborato con Violent Femmes, Pixies e Talking Heads in Villa Inferno (2008), condiviso il palco con Nick Cave in Tasmania. Hanno costruito una credibilità condivisibile da pochissimi altri artisti nostrani grazie all’attività live più incessante, urgente e di qualità che si possa immaginare. Oggi più che mai si confermano come una certezza del rock indipendente Italiano e portabandiera indiscutibili della musica libera da vincoli: zero pose, zero hype ma tanto tanto sudore. Questa attitudine è stata premiata nel tempo da un pubblico affezionato, sempre più transgenerazionale ed in esponenziale crescita. Nati per Subire è il secondo atteso lavoro tutto in Italiano, esce l11 Ottobre 2011 per La Tempesta Dischi e vede la partecipazione in massa di tre quarti dell’indie Italiano.
18/11/2011 - ore 22.00
AUCAN
Ita
Viper Theatre
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Dopo la fortunata partecipazione all’Eurosonic Festival 2011, Virus Concerti porterà in giro per l’Italia il sound malinconico e misterioso degli Aucan. Il gruppo bresciano è nuovamente impegnato in una lunga tourneé tra Europa e Stati Uniti, per la promozione del loro nuovo album “Black Rainbow”, in uscita in Italia il 7 febbraio 2011. Reduci dall’ennesimo successo ottenuto al 25esimo anniversario del leggendario “EUROSONIC FESTIVAL” a Groningen, dove, sono stati inseriti fra i 20 gruppi selezionati per la compilation del festival, gli Aucan ripartono con una lunga tournée tra Italia, Europa e Stati Uniti, per promuovere il loro nuovo album “Black Rainbow”, in uscita in tutta Italia il 7 febbraio per LA TEMPESTA International. “Black Rainbow”, loro terzo disco, è stato prodotto, registrato e mixato da Giovanni Ferliga e masterizzato da Matt Colton (già al lavoro con i Depeche Mode, James Blake, Aphex Twin), agli AIR studios di Londra, e promette di essere un lavoro innovativo sia dal punto di vista dei suoni che dell’approccio compositivo. Gli AUCAN uniscono in questo album l’attitudine di una rock band al sound delle più recenti produzioni elettroniche inglesi.
18/11/2011 - ore 21.00
ED LAURIE
Uk
Glorytellers - Sala Vanni
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Ed Laurie è un cantautore londinese che, come tanti, ha raggiunto una iniziale notorietà attraverso la rete. E’ infatti bastata qualche canzone messa per gioco sul Myspace di un amico per attirare l’attenzione dei “signori” di iTunes, i quali rendendosi subito conto delle straordinarie potenzialità compositive di Ed si sono celermente adoperati per pubblicare i brani del giovane songwriter britannico nel loro negozio virtuale. E’ così che ha preso vita la primissima versione di “Meanwhile In The Park”: sette mp3, per una durata complessiva di 25 minuti circa, venduti esclusivamente attraverso il canale di iTunes. Il solito tam tam mediatico, d’obbligo in casi del genere, ha raggiunto alfine l’orecchio attento di Tony Hoffer, già produttore di artisti del calibro degli Air e di Beck, portando così, nel 2008, alla firma di Laurie con la Dangerbird e al conseguente digital release di “Meanwhile In The Park” per la giovane ma lungimirante casa discografica americana. Il punto forza della musica di Laurie è la sua “morbida” sensualità: un picking latineggiante che ricorda talora il González degli esordi (“Meanwhile In The Park”, “Better Days”) e una voce calda e profonda alla Leonard Cohen si affiancano infatti a melodie malinconicamente luminose, con vaghi rimandi drake-iani (“I See No End”, “Down To The Sea”), e a una scrittura disarmante nella sua semplicità, una scrittura pulita degna della miglior tradizione cantautorale.
13/11/2011 - ore 21.00
JOHN GRANT
Usa
Glorytellers - Sala Vanni
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Arriva finalmente in Italia John Grant per presentare il bellissimo album Queen Of Denmark, uscito in Italia per Bella Union / Cooperative e ritenuto unanimemente dalla critica europea e americana come uno dei lavori migliori del 2010 e un assoluto capolavoro. Dopo essere stato per anni il leader dei CZARS, band di Denver che ha pubblicato una mezza dozzina di album che avrebbero meritato più successo di quanto ne abbiano avuto, John Grant decide di trasferirsi a NY di tentare l’avventura solista. Qui i compagni di etichetta MIDLAKE, con cui i Czars avevano diviso più volte il palco, incantati dai brani e dal talento del cantante e musicista di Denver, decidono di portare Grant a Denton, dove essi stessi sono in procinto di registrare il nuovo album The Courage of Others, e di affiancarlo nella registrazione e nell’arrangiamento dei pezzi. Grazie alla fiducia e all’entusiasmo in particolar modo di Paul Alexander e di Eric Pulido, rispettivamente bassista e chitarrista dei Midlake, Grant riesce così finalmente a realizzare l’album che ha sempre desiderato scrivere.
12/11/2011 - ore 22.00
BRUNORI SAS
Ita
Auditorium Flog - Firenze
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A due anni esatti dal pluripremiato Vol. 1 (Premio Ciampi 2009 come miglior esordio, Targa Siae-club Tenco 2010 come miglior esordiente), Dario Brunori torna con Vol. 2: Poveri cristi. Con Vol.1, Brunori era riuscito a fissare nell' immaginario collettivo il suo universo personale. In Vol. 2 si lascia alle spalle la nostalgia e affronta di petto il presente, spostando lo sguardo sulle storie di vita altrui. I suoi Poveri cristi sono persone normali che compiono imprese normali, non giudicati dall’alto ma descritti con una pietas e una simpatia (nel senso greco di "soffrire insieme") che fanno di Brunori stesso un povero cristo. I quasi due anni di tour regalano al nuovo disco una struttura più articolata (complice l'intervento della band e l'ospitata degli amici Dente e Dimartino); la scrittura è insieme amara e speranzosa, solo apparentemente tragica, quasi grottesca ma sempre estremamente realistica. La forma canzone è melodica e leggera, all'italiana. In Vol. 2 si ritrovano i temi della poetica brunoriana: l'attenzione per i piccoli gesti, la religione cattolica, il realismo evocativo, il nazional-popolare affrontato con affetto e misericordia, la precarietà emotiva della nuova generazione. Ma l'iperrealismo popolare fatto di istantanee si arricchisce di una scrittura sempre più matura e corposa, conservando un linguaggio sobrio e spietato, tipico di un cronista lucido e innamorato. L'album è stato quasi interamente realizzato dallo stesso Brunori (coadiuvato da fedeli collaboratori) nel suo studio sulle colline fuori Cosenza.
12/11/2011 - ore
GREEN LIKE JULY
Ita
la:limonaia - Fucecchio
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I Green Like July sono un trio autore di splendide gemme folk-rock, nato nel 2003. Dopo numerosi cambi di formazione e due “mini” autoprodotti, nel 2005 esce “May This Winter Freeze My Heart” per Candy Apple Records. Nel 2006 Andrea e Nicola si trasferiscono a Glasgow dove presto trovano asilo nel giro di Reindeer Section (il supergruppo scozzese formato da Gary Lightbody degli Snow Patrol) e Arab Strap. Dopo diverse e formative esperienze maturate suonando dal vivo, decidono che i tempi sono maturi per il rientro in Italia, dove fa il suo ingresso in pianta stabile nel gruppo Paolo Merlini (già al fianco di Alessandro Raina). “Four-Legged Fortune” è il loro secondo disco. Registrato ad Omaha (Nebraska) nei prestigiosi ARC Studios (dove hanno inciso artisti come Bright Eyes, Pete Yorn, Julian Casablancas, Cursive),è stato prodotto da A.J. Mogis (già al basso nei Criteria, ma soprattutto produttore della maggior parte dei dischi della celebre Saddle-Creek Records). Alla sua realizzazione hanno collaborato numerosi musicisti della scena locale legata alla Saddle-Creek tra cui Jake Bellows (Neva Dinova), Mike Mogis (Bright Eyes, Monsters Of Folk). “Four Legged Fortune” è stato masterizzato al Focus Mastering (sempre ad Omaha, Nebraska) da Doug Van Sloun (Bright Eyes, Rilo Kiley).
05/11/2011 - ore 22.00
WEMEN
Ita
la:limonaia - Fucecchio
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La Creatura musicale di Carlo Pastore, Come mosche nella rete di Strokes, Nirvana, Stone Roses, My Bloody Valentine, Smiths e Vampire Weekend, giusto per dirne alcuni. Sempre pronti al prossimo tranello. D'amore con rabbia, di bellezza con nostalgia, di progetti con confusione. Per ora, un singolo fuori: “Siamese Smile”, uscito nell'estate 2010 con un videoclip firmato Francesco Imperato. Una partecipazione alla compilation tributo a “Mellon Collie And The Infinite Sadness” dei Smashing Pumpkins, fuori per 42 Records (My Awesome Mixtape, Gatto Ciliegia...). Con una cover fra l'etereo e l'ubriaco di “Farewell & Goodnight”, pezzo di chiusura dell'album. E con pronto un EP, “Before Being Ash”, con 5 tracce di pop sporco, fra il college e l'indie, con reminiscenze anni '90. Il resto è solo strafottutissimo rock'n'roll.
04/11/2011 - ore 22.00
I CANI
ITA - 42 REC.
Viper Theatre
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Dopo l'exploit degli unici due concerti estivi de I Cani, il fenomeno indie dell'estate 2011, “Il sorprendente tour d'esordio de I Cani” comincerà dal prossimo autunno Dopo tantissime parole, interviste, curiosità e speculazioni arriva finalmente il momento che tutti stavano aspettando: I Cani sono pronti a fare sul serio e portare la loro musica nella dimensione che ancora mancava, quella del live. Un modo per inquadrare le canzoni del loro “sorprendente album” con uno sguardo diverso, nuovo. Un vero e proprio concerto dal vivo, con i musicisti che suonano, cantano e sudano cercando di riprodurre in maniera analogica un album che nasce come progetto solista per diventare tutt'altro. Ma non finisce qui: aspettatevi sorprese. Ormai si sa: I Cani sono imprevedibili.
29/10/2011 - ore 22.00
I GANZI
Ita
la:limonaia - Fucecchio
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italiano, con loro gli anni ’60 non sono morti I Ganzi si atoudefiniscono "complesso beat anti matusa", la performance dei Ganzi, basata su brani beat esclusivamente italiani, spazia da produzioni minori, ma caratteristiche e frizzanti, fino ai classici che hanno contraddistinto la fine degli anni '60....(Equipe 84, New Dada, Caterina Caselli, Mal, I Corvi, I Giganti, I Ribelli, I Nomadi etc.).
27/10/2011 - ore 22.00
CRAFT SPELLS
Usa
Music Today @ la:limonaia
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I CRAFT SPELLS sono un giovane quartetto proveniente da Stockton, California, formato nel 2009 per mano di Justin Paul Vallesteros. I Craft Spells hanno appena pubblicato il loro esordio ‘Idle Labor’ Lo stile dei Craft Spells rientra nel nuovo corso indie americano, influenzato da elettronica e shoegaze fine anni ’80, e dal rock indipendente dei primi anni ’90. I Craft Spells sono al 100% una creatura di Justin Paul Vallesteros, aiutato dai compagni Frankie Soto, Jack Doyle Smith e Anna Luxx Ryon, e concentrano in undici brani un ampio campionario di ingredienti e suggestioni in precario equilibrio tra dark-wave alla the Smiths, synth-pop e riflessi trasognati, in maniera niente affatto dissimile da quanto fatto dai “colleghi” Wild Nothing e Minks. La musica dei Craft Spells si basa su un sound electro pop minimale, vicino a quello dei primi New Order, capace di suonare come fosse l’indie rock dei Pavement, grazie al recupero di sonorità anni ’80 con il gusto dirompente dell’alternative rock americano dei primi anni ’90. I Craft Spells a modo loro fanno esperimenti su rock, elettronica e wave come Washed Out e Toro Y Moi con la loro chill wave, e sono il fulgido esempio della vivacità che oggi pervade l’intera scena indipendente americana. UN ESORDIO SULLE ORME DK THE SMITH, NEW ORDER, PIXIES E PAVEMENT.
23/10/2011 - ore 21.00
STARLICKER
Usa
Glorytellers - Sala Vanni
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Arriva da Chicago il trio Starlicker, la combinazione esplosiva che allinea il cornettista Rob Mazurek (Chicago Underground, São Paulo Undergrond), il vibrafonista Jason Adiasewicz e John Herndon, batterista e membro dei Tortoise. Post rock, new jazz ed elettronica sono le coordinate della musica del trio che ha debuttato con il cd Double Demon, pubblicato da un’etichetta storica del jazz e blues di Chicago, la Delmark. Il disco è tra i più segnalati della stampa musicale per il 2011, c’è chi ne apprezza il lato più vicino alla scena post rock, a quella straordinaria sintesi di linguaggi operata da Tortoise e colleghi dalla seconda metà degli anni 80, chi ne sottolinea la sua carica e energia ritmica, chi è colpito dalla proposta così partecipata e collettiva. E’ certo comunque che Starlicker è uno dei gruppi del momento, e il trio è atteso in Sala Vanni per un’occasione da non mancare.
22/10/2011 - ore 22.00
PEAWEES
Ita
la:limonaia - Fucecchio
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I Peawees, mix perfetto tra rock'n'roll anni '50 e punk in stile Clash- Ramones, nascono nel 1995 a La Spezia.. Lo stesso anno esce per la Panic Records "Where People Smile", l'album di debutto edito solo in vinile. A distanza di tre anni e dopo l'aggiunta di un secondo chitarrista, Stefano Zappelli, la band pubblica "This Is Rock'n'Roll", in Italia per la Fridge e in America per la Motherbox Records, che si occupa anche del loro tour promozionale negli States. "Dead End City", il terzo album, esce nel 2001 all'estero per l'olandese StarDumb Records e porta il gruppo ad essere considerato (e a ragione) tra le migliori band punk'n'roll in circolazione, iniziando un lunghissimo tour mondiale, tra cui alcune date con i loro compaesani e amici Manges e la partecipazione all'Indipendent Days Festival 2005, che li porta a divedere il palco con nomi del calibro di Bad Religion e Queens Of The Stone Age.
02/10/2011 - ore 22.00
THE BLOOD ARM
Usa
Music Today @ la:limonaia
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Registrato in compagnia del produttore David Newton, membro dei Mighty Lemon Drops, band popolare a fine anni ’80, “Turn & Face Me” è il terzo album del quartetto losangelino The Blood Arm. Le 12 tracce che lo compongono sono una naturale evoluzione dei suoni dei primi due lavori – l’acclamato debutto “Bomb Romantics” e l’ottimo seguito “Lie Lover Lie” – e si collocano tra Pop e Rock a cavallo tra The Strokes e Franz Ferdinand. The Blood Arm hanno aperto i concerti di Franz Ferdinand, The Killers e Maxïmo Park. La band è stata nominata ‘Best New Artist’ in occasione dei LA Weekly Music Awards ed Alex Kapranos, leader degli stessi Franz Ferdinand, li ha segnalati come suo gruppo preferito. Molti dei brani dei The Blood Arm sono stati scelti per accompagnare alcuni episodi delle serie TV OC, Nip/Tuck, Gossip Girl e Criminal Minds. POP/ROCK TRA THE STROKES, FRANZ FERDINAND E MAXÏMO PARK
14/08/2011 - ore 21.30
RIPETIZIONI DI ITALIANO
con PAOLO PENVEGNU', NON VOGLIO CHE CLARA, BIMBO
Fortezza da Basso - Firenze
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Ritorna a Firenze il grande cantautorato nella sua forma più indi(e)pendente! Sul palco si scambieranno artisti come BIMBO, MURIEL, NON VOGLIO CHE CLARA e PAOLO BENVEGNU'
16/07/2011 - ore 20.00
REALITYBITES FESTIVAL 2011
16 - 17 luglio 2011
Massarella - Fucecchio (FI)
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Reality Bites in collaborazione con la:limonaia è orgogliosa di presentare: R E A L I T Y B I T E S F E S T I V A L 2011 Massarella- Fucecchio (FI) Piazza 23 Agosto Ingresso gratuito Sabato 16 luglio - The Hacienda_ Telestar_ Wemen_ Paui in concerto + After Show DJsetparty Domenica 17 luglio - Nada (feat. Zen Circus)_ Sakee Sed- Paui in concerto *** Il giono domenica 17 luglio ci sarà un raduno vespa/lambretta in collaborazione con lo staff del SABATO BEAT... Iscrizione gratutita con gadget in regalo + sconti sulla cena ai partecipanti.. Il ritrovo sarà alle ore 16:30, con DJset, birra, vino e merenda, alle ore 17:30 partenza per piccola gita nelle campagne limitrofe..*** ---------------------------------------- Info: - I concerti inizieranno alle 21:30 - All'interno del festival sarà possibile cenare (cucina toscana di ottima qualità)
08/07/2011 - ore 22.00
THE VENKMANS
Ita
VIntage Selection - Stazione Leopolda
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La band nasce nel Luglio 2010 senza un progetto ben preciso, ma solo con la voglia di ricominciare a suonare dato che le precedenti esperienze musicali di ogni membro erano terminate da tempo. Il nome del gruppo è stato scelto in onore a Peter Venkman (Bill Murray) in Ghostbusters. L'idea di base è abbinare le sonorita' indie-rock con le atmosfere frizzanti derivate dall'elettro-pop. Attualmente la band è composta da: William (basso) , Daniele e Andrea (chitarre), Riccardo (batteria) e Francesco (tastiere).
07/07/2011 - ore 22.00
BIMBO
ita
Vintage Selection - Stazione Leopolda
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Bimbo è un progetto musicale aperto, che racconta d’amore e che si riconosce nella figura dell'asino. Conta su un nucleo di musicisti stabile: Simone Soldani (voce e chitarra), Valerio Fantozzi (basso), Matteo Pastorelli (chitarra), Dario Arnone (batteria), Fabio Marchiorri (tastiere) e/o Carlo Bosco (tastiere).
04/07/2011 - ore 22.00
PLASTIC MAN
Ita
Vintage Selection - Stazione Leopolda
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I Plastic Man si formano a Firenze nel 2010. Le prime demo del gruppo evidenziano influenze beat e psichedeliche del rock'n'roll anni '60, passando da quello più articolato degli anni '70 fino ad arrivare al rock di stampo anglossasone più recente, non disdegnando un uso quasi stoner del fuzz, proposto in maniera maniacale. Le scelte del suono e degli effetti delle chitarre del gruppo ricadono su tremoli e riverberi che mostrano lo sbocco naturale della band: riproporre nel nuovo decennio un garage come i Plastic Man lo intendono, ovvero un rock ragionato ma non troppo, istintivo, fresco, non super prodotto ma nudo e crudo, sincero.
01/07/2011 - ore 21.30
VIRGINIANA MILLER + BIMBO
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VIRGINIANA MILLER si formano nel 1990. Il sestetto di Livorno deve il suo nome ad una pianta dell’orto botanico di Pisa. E’ il 1995 l’anno in cui la band arriva in finale al “Premio Ciampi” e al concorso “Indipendenti” di Fare Musica. Due anni dopo l’etichetta discografica Baracca & Burattini pubblica il disco di debutto, GELATERIE SCONSACRATE (1997). L’album raccoglie molte attenzioni da parte dalla stampa, consentendo ai Virginiana Miller di salire sul palco del Foro Italico a Roma come supporter ai Simple Minds. Nell’aprile del 1999 viene pubblicato il secondo lavoro, ITALIAMOBILE, registrato in uno studio nella campagna pisana con l’aiuto di Massimo Fantonie e Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso). La produzione artistica è curata da Marc Simon. Nello stesso anno la band segue lo scrittore Gianpaolo Simi in una serie di reading-concerti per la presentazione del libro “Direttisimi altrove”: un noir dichiaratamente ispirato alle atmosfere di GELATERIE SCONSACRATE. Questa esperienza viene sugellata nel disco live SALVA CON NOME (2002). L’album segna la fine del rapporto tra i Virginiana Miller e la Baracca & Burattini e l’addio del bassista Andrea Fusario, sostituito da Daniele Catalucci. Un anno più tardi la band toscana pubblica per la Sciopero Records il singolo “Terrarossa”, un EP contenente quattro brani tra cui una cover di un brano di Giorgio Canali e una cover dei Virginiana interpretata dallo stesso musicista dei C.S.I.. Il CD è un’anticipazione del nuovo disco dei Virginiana, LA VERITA’ SUL TENNIS (2003), a cui segue, dopo 3 anni e mezzo, FUOCHI FATUI ARTIFICIALI, che inaugura un nuovo contratto discografico con la RadioFandango. Nel 2010, dopo un cambio di formazione - se ne va il chitarrista Marco Casini, sostituito da Matteo Pastorelli - esce il quinto album IL PRIMO LUNEDI' DEL MONDO. ------- BIMBO Essere cantautore o fare pop? Nel gioco dei ruoli è raro coniugare queste attitudini senza suscitare polemica. Ma Bimbo nasce dal conflitto e vive sui conflitti. Se ne prende atto ripercorrendo la biografia di Simone Soldani (Livorno, 1976) - la mente che ha partorito questa creatura musicale: Bimbo è stato al Festival di Cannes con la colonna sonora di "B.B. e il cormorano" ma prima ha calcato per anni i palchi dei centri sociali; Bimbo oggi lancia ufficialmente il suo ‘opacopop’ ma una volta era punk-hardcore coi suoi Negative Pole; Bimbo covava in un gruppo ma è nato solitario in una cameretta ed ora è un progetto aperto al contributo di musicisti dal background più disparato (vedi la costante e immancabile collaborazione di Valerio Fantozzi, ex Snaporaz). Il percorso di Bimbo insomma è un montaggio di immagini di repertorio frenetiche che rende inutile la risposta alla questione di partenza. Se tra pop e cantautorato un conflitto c’è, Bimbo è una delle sue rappresentazioni. Cos’è l’opacopop? La rielaborazione di un suono dimenticato e snobbato che ha percorso l’Italia nell’epoca del passaggio dalle grandi speranze all’inizio dello sfacelo. Bimbo, con un orecchio formatosi sulla musica indipendente anglofona, ha dato vita alle melodie delle sue canzoni riscoprendo le sonorità di quell’Italia a cavallo tra un sogno e un incubo. Il risultato è "Bugie per asini", album d'esordio di Bimbo
28/06/2011 - ore 21.30
PAN DEL DIAVOLO + THE CASANOVAS + PIET MONDRIANT
(ITA - La Tempesta/Blackcandy/Urtovox)
Marea Festival - Fucecchio (FI)
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I PAN DEL DIAVOLO sono un duo palermitano composto da Alessandro Alosi (voce, chitarra, grancassa) e Gianluca Bartolo (chitarra 12 corde). Nel 2009 danno alla luce il primo eponimo EP, grazie al quale si fanno notare dalla critica specializzata e partecipano a importanti festival indipendenti italiani.
Dopo l’Ep eponimo del 2008 e il singolo “I fiori” l’anno successivo, nel gennaio del 2010 ecco il debutto sulla lunga distanza per l'etichetta La Tempesta con SONO ALL'OSSO, dodici brani in bilico tra folk, punk e cantautorato, registrato presso le Officine Meccaniche di Milano. ------------------ THE CASANOVAS Sono in due, sono Sirjoe Stomp alla batteria e Diletta Casanova al basso e voce e si fanno chiamare The Casanovas. Con Giacomo Dini alla batteria incidono il loro primo disco "Hot Star" in uscita il 17 maggio 2011 per Iceforeveryone / Blackcandy,. Nel disco, che contiene 11 tracce, sono presenti alcuni ospiti come Andrea Appino (/Zen Circus), Enrico Gabrielli (Mariposa, Calibro 35, Der Maurer ecc..) Simone Lalli (Autobam) e Antonio "Tony Face" Bacciocchi (Not Moving, Link Quartet, Lilith and The Sinnersaints ecc..) Dal giugno 2011 The Casanovas presentano i loro live-show in tre con Simone Lalli al synth, chitarra ecc.. Hanno già suonato su numerosi palchi del nord, centro e sud della penisola, i loro live sono violenti, saturi, arrivano dritti allo stomaco e il loro sound è un misto di garage-rock venato di pop, ironici e spietati, ruvidi e ballabili. --------- PIET MONDRIANT Ben poche news alle spalle dei Piet Mondrian,se non un ep di 8 tracce autoprodotto ed autopromosso (”Ci diamo allo sperimentale?” -2008) che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare per rimanerne assolutamente ”intrigati” dall'indolenza cinica e perversa di musica e testi; EP che ha inoltre permesso ai Piet un tour promozionale di oltre 50 date a cavallo del 2008 e 2009 affinando cosi l'assetto live con un risultato caratterizato da un certo impatto di sound ed immagine..
Con MISANTROPICANA i PIET MONDRIAN decidono di ampliare la gamma sonora utilizzata in precedenza ed aprirsi ad elementi elettronici e ad inserti di archi e fiati grazie agli arrangiamenti dell\' amico e collaboratore Wassilij Kropotkin.,per dar vita ad un patchwork sonoro che va da un ruspante r'n'r classico e stilizzato a più complesse linee melodiche, il cui cantato, in italiano può allo stesso tempo evocare cantautori nostrani quali Battisti (che viene citato fra le fonti di ispirazione principali), De André o CCCP, fino a sensuali arrangiamenti minimalisti sulle cui corde si insinuano le voci all\' unisono (mai urlate) di Michele Baldini e Caterina Polidori che possono richiamare sia alcune formazioni e artisti contemporanei, che la Chanson francese anni 50 e 60.
27/06/2011 - ore 21.30
GIORGIO CANALI + LA FAME DI CAMILLA
(ITA - La Tempesta/Live Global)
Marea Festival - Fucecchio (FI)
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GIORGIO CANALI Nasce a Predappio nel 1958. Inizia a cantare in diversi gruppi punk della scena romagnola (fra cui i Potemkin), poi si interessa alle sonorità elettroniche e, con i Politrio, pubblica nel 1968 l’album “Effetto Eisenhower”. Lavora come tecnico del suono con PFM e Litfiba, poi viene in contatto con i CCCP entrando poi nel gruppo.
Dopo lo scioglimento dei CCCP si trasferisce in Francia, dove lavora come produttore e chitarrista. Nel 1992 fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI), e parallelamente lavora all’esordio da solista, che esce nel 1998: CHE FINE HA FATTO LAZLOTÒZ.
Nel 1999 realizza la colonna sonora per il film “Guardami” di Davide Ferrario e produce l’album di debutto dei Verdena.
Dopo la fine dei C.S.I., pur militando nei PGR costituisce un ensemble di musicisti stabile, i Rossofuoco, con il quale realizza nel 2002 ROSSOFUOCO, nel 2004 GIORGIO CANALI E ROSSOFUOCO e nel 2006 TUTTI CONTRO TUTTI, e compie frequenti esibizioni dal vivo (anche in versione acustica, “Rossotiepido”).
 -------------- LA FAME DI CAMILLA nasce a Bari nel 2007 ed è composta da Ermal Meta (voce, chitarra e piano), Giovanni Colatorti (chitarra), Dino Rubini (basso) e Lele Diana (batteria). Le loro canzoni si distinguono per l'uso della lingua albanese (oltre a quella italiana), nazionalità di Ermal, il cantante. Dopo un paio di anni di gavetta sui palchi della penisola italiana, l'11 settembre 2009 esce il loro primo, eponimo, album LA FAME DI CAMILLA.
A gennaio 2010 vengono ammessi al Festival di Sanremo nella sezione "Nuova generazione", a cui partecipeano con il brano "Buio e luce", che diventa anche il titolo della ripubblicazione dell'album uscito l'anno prima.
25/06/2011 - ore 21.30
AUCAN + JACKIE 0'S FARM
(ITA - La Tempesta/Tannen)
Marea Festival - Fucecchio (FI)
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AUCAN, Il loro album d'esordio “Black rainbow” è stato pubblicato lo scorso 8 febbraio da La Tempesta (nella sezione International), forse l'etichetta più attiva e attenta in questo momento in Italia. Ma per gli Aucan accasarsi con la label di Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci della Centrale Elettrica e Teatro Degli Orrori è stata una tappa conquistata dopo tanto sudore lasciato sui palchi di tutta Europa, calpestati in grandi quantità dopo gli ottimi riscontri del loro precedente EP “Dna”, dato alle stampe con l'etichetta francese Africantape (che ancora li segue fuori dai confini nazionali). Il loro sound è un incontro tra dubstep, trip-hop, sfumature math-rock e breakbeat, insomma una miscela che in Italia non sono in molti a creare. ------ JACKIE 0'S FARM Pur avendo l’aspetto tipico da boy band, ovvero fisico atletico, immagine patinata, stile cool e sorrisi smaglianti, i Jackie O’s Farm sono dei veri musicisti. Non amano la vita sotto i riflettori della mondanità, tra party con modelle e passerelle di gala; a un bicchiere di champagne preferiscono una sana spuma bionda e una scampagnata in collina, tra cinghiali e mucche da mungere. Ed è proprio la loro passione per la spuma bionda e la vita ruspante che li ha portati a Càscina, in provincia di Pisa, dove si sono imbattuti in Alessandro Sportelli, colui che diventerà il produttore di SANDLAND, ultimo lavoro discografico della band. Un sodalizio artistico che, tra pranzi saltati e fughe ansiogene verso il tabaccaio del paese per fornirsi di tabacco [ebbene sì, pur palestrati e salutisti, i ragazzi non riescono a vincere il vizio del fumo!] ha portato alla realizzazione di 10 tracce in stile The Jackie O’s Farm. Reduci dal successo del loro album di debutto, Hard Times For Blonde Surfers, pubblicato nel 2009 da Inconsapevole Records, e meritevoli di aver contaminato il Cavern Club di Liverpool della loro essenza bucolica ma palesemente chic, i nostri cinque livornesi sono pronti a presentare al pubblico – sia in versione elettrica che acustica – il loro SANDLAND in tutti i live club della penisola!
24/06/2011 - ore 21.30
PORT ROYAL + MARIPOSA
(ITA - Resonance/Trovarobato)
Marea Festival - Fucecchio (FI)
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Port Royal I Port Royal si formano a Genova nei primi anni 2000.
Il gruppo è formato da Attilio Bruzzone (chitarra e tastiere) e Ettore Di Roberto (pianoforte e tastiere), Michele Di Roberto (batteria), Emilio Pozzolini (sampling) e Giulio Corona (basso, quest'ultimo è poi uscito dal gruppo nel 2009). Il primo lavoro vede la luce nel 2005, si intitola FLARES (uscito per la prestigiosa etichetta britannica Resonance records) e si fa notare per sonorità post-rock vicine ai Mogwai, mentre già nel secondo lavoro AFRAID TO DANCE (2007), si cominciano ad intravedere alcuni cambiamenti verso l'elettronica.
Il loro nome comincia così a circolare nel circuito alternativo ed elettronico europeo ed il nuovo lavoro vede la luce nel 2009: DYING IN TIME, che viene prodotto con il supporto di ben quattro realtà: n5MD, debruit&desilence, Sleeping Star, Isound Labels.
Per festeggiare i primi dieci anni di attività, nel 2011 viene realizzata la doppia raccolta 2000-2010 THE GOLDEN AGE OF CONSUMERISM, che contiene brani meno noti della band. ------ I MARIPOSA, Michele Orvieti, Gianluca Giusti e Alessandro Fiori pubblicano nel 1998 il proto-demo autoprodotto “L’arco di gesso”; nel 1998, ampliando il trio a settetto con l’ingresso di Valerio Canè, Enzo Cimino, Enrico Gabrielli e Rocco Marchi, nascono i Mariposa.
Nel 2000 esce il Cd di debutto, PORTOBELLO ILLUSIONI, seguito nel 2002 da DOMINO DORELLI e nel 2004 da QUANTI SEDANI LASCIATI AI CANI, documentazione sonora dell’omonima pantomima itinerante e prima uscita della band sulla propria etichetta Trovarobato.
L’EP “Suzuki Bazuki”, 2004, precede l’album RESISTENZA & AMORE, realizzato con Alessio Lega.
Nel 2004 esce NUOTANDO IN UN PESCE BOWL, minialbum strumentale registrato nel 2001, che contiene cinque tracce in cui vengono trasfigurati altrettanti brani del repertorio napoletano antico (da questo disco viene tratto il remix elettronico “Metamorfosi di canzoni napoletane”, realizzato in collaborazione con Lorenzo Brusci). Nello stesso anno esce l’EP “Forza Musica”.
Nel 2005 il gruppo pubblica il doppio CD PRÒFFITI NOW! PRIMA CONFERENZA SULLA MUSICA COMPONIBILE, che alterna, a canzoni e brani strumentali, più di 180 interviste tagliate e rimontate, effettuate nel corso di mesi ad altrettanti personaggi del mondo della musica e dell’arte italiana.
Nel 2007 esce BEST COMPANY, che raccoglie le cover registrate dal gruppo nei suoi 9 anni di attività: canzoni di Beatles, King Crimson, Afterhours, Gong, Dmitrij Kabalevskij, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Stormy Six, Fabrizio De André.
Nel 2009 la band pubblica MARIPOSA, al quale partecipa Daevid Allen dei Gong.
Spesso richiesti come session man, i singoli componenti dei Mariposa vantano collaborazioni con Vinicio Capossela, Morgan, Marco Parente, Alessio Lega, Afterhours, Lorenzo Brusci, Beatrice Antolini, Amore e molti altri. Enrico Gabrielli, fiatista del gruppo, è membro stabile degli Afterhours.
A fine 2010 fanno parte del progetto “La leva cantautorale degli anni Zero” realizzato da Club Tenco e Mei con la casa discografica Ala Bianca.
Nel 2011 esce il nuovo capitolo discografico del gruppo, SEMMAI SEMIPLAI.
29/04/2011 - ore 21.00
NON VOGLIO CHE CLARA & DIMARTINO
ITA - Sleeping Star/Pippola
Lezioni di Italiano @ Viper Club
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I NON VOGLIO CHE CLARA presentano l’ultimo acclamato album “Dei cani”, uscito alla fine del 2010 per Sleeping Star e prodotto da Fabio de Min e Giulio Ragno Favero (Teatro degli orrori, One Dimensional Man, Mooro). L’album ha suscitato reazioni entusiastiche da parte di pubblico e critica ed è stato scelto come migliore disco 2010 da Rockit. Terzo album della band di Belluno guidata da Fabio De Min, “Dei Cani” è un'opera assolutamente contemporanea e allo stesso tempo lontana da ogni moda musicale, un disco lirico e toccante che racconta di ciò che rimane dell'amore quando l'amore è lontano, di scioperi sindacali e cani abbandonati d'estate, di una stagione della vita che finisce portando via con sè ricordi e pezzi di ciò che siamo stati, di un futuro in cui "c'è un tempo buono anche per ambire/ad un tempo migliore". Il titolo è un richiamo alla figura ricorrente del cane nella poesia majakovskiana, i brani, undici morsi di rancore, sono il racconto scomposto di una stagione cattiva, anzi terribile. Attivo dalla seconda metà degli anni novanta, Non voglio che Clara ha esordito nel 2004 con l’ep 'Hotel Tivoli'. Due anni dopo il gruppo è tornato con il bellissimo album omonimo che contiene una manciata di brani sulla miseria e lo squallore, sul disincanto e il non-amore. Dopo una lunga attesa esce finalmente il nuovo piccolo capolavoro. DIMARTINO è il progetto musicale dei siciliano Antonio Di Martino, Simona Norato e Giusto Correnti. Nel 2010 incontrano il produttore Cesare Basile, da lì iniziano una collaborazione che li porterà a registrare l’album “Cara maestra abbiamo perso”: una dissertazione sulla perdita dell’innocenza e un’introduzione all’inadeguatezza dell’età adulta tipica della nuova generazione. I temi: le anime perse in un archivio comunale, l’omicidio di Capossela, il relativismo disilluso, l’amore precario, la Sicilia come isola europea, le fabbriche del nord che si inventano operai, Pasolini, la Panda, i leoni drogati dello zoo. Impreziosito dagli interventi di Vasco Brondi (duetto in “Parto”), Enrico Gabrielli e Alessandro Fiori in (“La lavagna è sporca”) e Lorenzo Corti in (“Ho sparato a Vinicio Capossela”), il disco è uscito nel Novembre del 2010 per la Pippolamusic.
28/04/2011 - ore 21.00
ADRIANA CALCANHOTTO
BRZ - Magic
Glorytellers - Teatro Odeon
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Dallo straordinario esordio con il disco “Enguiço” nel 1990 Adriana Calcanhotto si è rivelata una delle artiste più affascinanti del nuovo corso della Musica Popular Brasileira, una compositrice e performer di grande ispirazione, spesso paragonata a Caetano Veloso con cui condivide la ricerca di nuove forme sonore e poetiche. A Firenze, in esclusiva italiana, Adriana Calcanhotto presenterà il nuovo e atteso cd “O Micróbio Do Samba”. Adriana Calcanhotto voce e chitarra, Davi Moraes chitarra, Alberto Continentino contrabbasso, Domenico Lancellotti batteria. Adriana da Cunha Calcanhotto, nata a Porto Alegre, figlia di un batterista jazz, Carlos Calcanhotto, e di una ballerina, si interessa già da ragazzina alla musica quando a sei anni riceve in dono la sua prima chitarra ed inizia anche a studiare canto. Fin da giovane Adriana è circondata da numerose ispirazioni, ascolta con passione i musicisti della MPB, ed è colpita dalle avanguardie culturali brasiliane come il movimento culturale dei Modernisti e le teorie “antropofaghe”, di cui fanno parte scrittori come Oswald de Andrade e Tarsila do Amaral. Adriana inizia la sua carriera suonando in locali come il Fazendo Artes e il Porto de Elis, e all’uscita del suo primo disco viene paragonata dalla stampa brasiliana addirittura ad Elis Regina. Gli album successivi “Senhas” del ’92 e “A fábrica do poema” del ’94 illustrano il suo talento sempre più maturo ed autorevole, in grado di coniugare l’amore e la conoscenza della tradizione musicale brasiliana alla ricerca e al confronto con forme sonore della canzone internazionale. Il suo talento è riconosciuto ovunque e i suoi brani sono cantati anche da una delle massime esponenti della canzone brasiliana Maria Bêthania. I successivi capitoli della sua discografia, “Maritmo” del 1996, “Cantada” del 2002 e “Maré” del 2008, confermano il suo valore di autrice e performer, mentre il cd e il dvd “Publico” la fotografano in concerto, da sola con la chitarra, al centro di un singolare universo di suoni e emozioni. La cantautrice è anche impegnata nel progetto Adriana Partimpim, con due cd ed un dvd che raccolgono canzoni per bambini, pensate con intelligenza ed ironia.
28/04/2011 - ore 21.00
BOBO RONDELLI & CILE
ITA - Live Global
Lezioni di Italiano @ Viper Club
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BOBO RONDELLI - Musicista innanzitutto, ma anche poeta, istrione e cantore di quella “livornesità” che Virzì ha magnificamente tradotto in versione cinematografica. Amori e tranches-de-vie all’ombra delle raffinerie. Un pregio e allo stesso tempo un limite, che alla soglia dei fatidici 50 anni Rondelli ha saputo oltrepassare, dando alle stampe il miglior album di sempre, quel “Per l’amore del cielo” che due anni addietro si piazzò tra i 5 finalisti del Premio Tenco. In attesa del nuovo disco, ormai in dirittura d’arrivo, Bobo Rondelli ha partecipato, come attore, all’ultimo film di Virzì “La prima cosa bella”, ed ha prestato la voce ad un giovane Marcello Mastroianni per un noto spot Citroen. CILE – Cantautore aretino tagliente che sa cogliere alla perfezione i disagi dei trentenni di oggi, che rimbalzano tra rabbia, amore, sballo e riflessione. Una voce graffiante che esce dal branco per intonare l'inno generazionale.
21/04/2011 - ore 21.00
MARCO PARENTE & JANG SENATO
ITA - Goodfellas/Pippola
Lezioni di Italiano @ Viper Club
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MARCO PARENTE è tra i songwriter più brillanti e inafferrabili del panorama contemporaneo italiano. Attivo dal 1997, ha pubblicato sei dischi di studio, un live e un doppio DVD che hanno messo in evidenza volontà di rompere gli schemi, coerenza alla propria visione stilistica in perenne mutamento e accurata ricerca sonora e testuale. Senza dimenticare l’apertura mentale nel confrontarsi con numerosi colleghi - ricordiamo collaborazioni con Carmen Consoli, La Crus, Cristina Donà, Afterhours o Paolo Benvegnù - e affermati poeti internazionali, così come le cover a lui tributate da Stefano Bollani e Patty Pravo o l’apprezzamento ricevuto da un mostro sacro come l’ex-Talking Heads David Byrne. In uscita il 7 marzo per la struttura indipendente Woland (distr. Goodfellas) e preceduto dall’omonimo singolo, il nuovo album “La riproduzione dei fiori” arriva all’ascoltatore in maniera diretta, facendo germogliare musiche cristalline ed essenziali, atmosfere policrome e parole che si stampano in testa con estrema spontaneità. Da segnalare, poi, l'indispensabile sostegno e la presenza di Asso Stefana alle chitarre, di Marco Tagliola al mixer e il contributo speciale di Robert Kirby, storico arrangiatore d’archi di Nick Drake. Si tratta, insomma, di undici “canzoni allo stato puro”. Canzoni che marchieranno a fuoco il 2011 e che sarà uno spiazzante piacere cogliere dal vivo, con l’ideale accompagnamento dei musicisti che hanno suonato e arrangiato il disco: Andrea Allulli al piano, Andrea Angelucci al basso, Emanuele Maniscalco alla batteria. JANG SENATO è il nome collettivo per cinque ragazzi dell'Appennino romagnolo, che propongono motivi brevi e canticchiabili, un grado zero della canzoncina italiana; perché credono che la musica leggera debba ricominciare da qualche parte, anche se ancora non sanno da dove. La ribalta della canzonetta d'arte, l'iperbole del sing-along, la musica leggera fatta come dio comanda. La loro storia è breve ma espolsiva. Esordiscono nel 2007 e partecipano a molti concorsi, vincendoli tutti: Premio Fabrizio De André, Premio Lucio Battisti, Musicultura, Sanremo Rock, Primo Maggio tutto l'anno (che li porta a suonare al Primo Maggio a Roma), Rock Targato Italia, Fi.Esta Rock... Partecipano al Premio Tenco 2008, MiAmi, Tributo Fabrizio De Andrè. Conquistano tutti. Aprono i concerti di Samuele Bersani, Simone Cristicchi e Paola Turci. Il videoclip della loro canzone “Respirare” viene trasmesso in tv su SCALO76, RAI2. Per farla breve, mancava il disco. Eccolo qui, s’intitola “Lui Ama Me, Lei Ama Te” ed è uscito a lo scorso gennaio.
16/04/2011 - ore 21.00
AMOR FOU + ARDECORE
ITA - Emi/Manifesto
Lezioni di Italiano @ Viper Club
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AMOUR FOU - Selezionati recentemente fra i cinque finalisti al Premio Tenco nella categoria Album dell’anno per “I Moralisti”, gli Amour Fou si esibiranno in otto nuove date a Perugia, Treviso, Vicenza, Roma, Ancona, Napoli, Firenze e Milano. Alessandro Raina (voce e chitarra), Leziero Rescigno (batteria, tastiere), Paolo Perego (basso) e Giuliano Dottori (chitarre) sono oggi tra i gruppi più interessanti nella tradizione cantautorale italiana, nuovi portatori di pop socialmente consapevole. Recentemente la band milanese ha rilasciato il videoclip di “Dolmen” utilizzando le immagini del misterioso cult movie “Milano Nera” del 1961, diretto da Gian Rocco e Pino Serpi con la sceneggiatura di Pierpaolo Pasolini. ARDECORE, gruppo attivo dal 2005, anno del folgorante esordio omonimo, ha macinato musica e consensi tanto da arrivare con il successivo “Chimera” a vincere la Targa Tenco 2007 come miglior opera prima. Tanto evocativo e composto da brani della tradizione popolare romanesca il primo, quanto denso di originali il secondo lavoro. Ardecore unisce al gusto rétro l'intelligenza musicale contemporanea di strumentisti eccellenti. Tornano dal vivo per presentare i brani del terzo disco “San Cadoco”... Il santo più scuro della tradizione italiana, un doppio album potente e onirico in cui il passato si unisce al futuro, il maschile al femminile, la realtà al sogno, su di un ponte immaginario da attraversare lentamente, nella contemplazione dell'Amore. Il primo cd è composto da brani scritti e interpretati da Giampaolo Felici (con l’eccezione di quel Tentazione, originariamente proposto nel 1936 da Meme Bianchi, e qui affidato alla voce di Sarah Dietrich, new entry degli Ardecore), il secondo cd propone sonorità legate alla storia italiana e ad una Roma senza tempo.
09/04/2011 - ore 21.00
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA & DIAFRAMMA
ITA - La Tempesta
Lezioni di Italiano @ Viper Club
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Dopo i fiumi di parole e i meritati elogi della stampa, i premi della critica (tra cui il Tenco) e gli innumerevoli spettacoli dal vivo, Le luci della centrale elettrica tornano per presentare il secondo, attesissimo, album “Per ora noi la chiameremo felicità”. Il giovane artista ferrarese Vasco Brondi, che del progetto Le luci della centrale elettrica è l’ideatore, svela il titolo del secondo album: “C’è una frase di Leo Ferrè che mi ha colpito, La disperazione è una forma superiore di critica, per ora noi la chiameremo felicità. Ecco.. il titolo arriva da lì”. Ed è un titolo che racchiude tutto il senso del percorso de Le luci della centrale elettrica, sia per i contenuti (canzoni spesso disperate, ma che, appunto, racchiudono tutta la critica e l’analisi acuta e poetica dell’autore Vasco Brondi verso il mondo che ci circonda) sia per quella propensione all’uso e alla ricerca maniacale della parola, che con Le luci della centrale elettrica, in un mondo devastato dalle immagini, dalla frammentarietà e fuggevolezza della cultura contemporanea, ritorna ad essere vera protagonista, unico baluardo che ci potrebbe traghettare dalla disperazione alla felicità. Basta scorrere i testi del nuovo disco per capire la forza mastodontica delle parole che ondeggiano come un flusso di coscienza in questo secondo disco de Le luci della centrale elettrica. Le parole “pensate e sofferte” che si sono fatte strada con forza nell’immaginario collettivo italiano, che hanno fatto vincere il premio Tenco a Le luci della centrale elettrica sono ancora qui, inesorabili, a dirci quanto Vasco Brondi sia un autore con la A maiuscola. DIAFRAMMA - Formazione rinnovata per l’ultimo eroe senza macchia del rock italiano. Dai primi anni ’80 Federico Fiumani continua per la sua strada, grazie ad uno stile in continua evoluzione che, dagli oscuri sentieri del dark, ha saputo allargare i propri orizzonti verso un cantautorato d’essai, rabbioso e iconoclasta, poetico o tranchant.
08/04/2011 - ore 21.00
VIRGINIANA MILLER & MARIPOSA
ITA - Zahr/Trovarobato
Lezioni di Italiano @ Viper Club
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I Virginiana Miller sono tornati con il loro quinto disco in studio, Il Primo Lunedì del Mondo, uscito il 9 marzo per ZAHRrecords / Altrove con distribuzione Edel. La band livornese riparte con un disco limpido nei suoni, nelle parole e nell'intento di accontentare se stessi per primi. Il Primo Lunedì del Mondo è un disco dalla forte carica emotiva. Le 11 tracce che compongono l’album sono un susseguirsi di emozioni, atmosfere e stati d’animo, partendo sempre da storie private, dall’individuo. In questo modo i Virginiana Miller riescono a dipingere - con occhio critico - 11 storie diverse e attuali. In tutti i brani che compongono l’album ricorrono alcuni temi fondamentali, come il cadere e il restare in piedi (Frequent Flyer, Lunedì), l’appagamento di un desiderio (Oggetto Piccolo (a) ), il toccare il fondo o il restare in superficie (Acque Sicure, La Risposta), il senso di inadeguatezza e il dolore che ne deriva (La carezza del Papa). Si parla anche dei social networks in “L’Inferno sono gli altri”, per passare poi ai vari fantasmi che caratterizzano l’era moderna in “Oggetto Piccolo (a)” e alla smania di protagonismo in “Il Presidente”. Rispetto ai lavori precedenti, i Virginiana Miller abbandonano i temi “nostalgici” per puntare piuttosto a una maggiore semplicità e incisività sia nei testi - sempre molto importanti - che nella musica. Con Il Primo Lunedì del Mondo i Virginiana Miller confermano la loro capacità cantautorale, dando vita a un album fresco ma profondo, senza mai cadere nella banalità e nei luoghi comuni. MARIPOSA - “Semmay Semiplay” è il nuovo disco dei Mariposa, in uscita a fine marzo. Sarà basato come al solito sull’elettronica e sul ritmo. In questi due anni la band si è dedicata moltissimo ai live ma anche a progetti paralleli che hanno portato i vari componenti a maturare ed a migliorare il loro sound (emblematica l’esperienza di Alessandro Fiori). “Semmai Semiplay” recupera la tradizione, tipica nei Mariposa, del binomio nonsense (che da “Portobello Illusioni” porta a “Domino Dorelli” per sfociare in “Pròffiti Now!”): ma questo è forse l’unico elemento di continuità col passato. “Semmai Semiplay” esibisce un sound evoluto, maturo, diretto mai troppo semplice, coinvolgente: in pratica, con “Semmai Semiplay” si balla.
06/04/2011 - ore 22.00
AUSTRA
Canada - Domino
la:limonaia - Fucecchio
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Gli AUSTRA sono un giovane trio indie-electro di Toronto, Canada, composta dalla cantante Katie Stelmanis, la batterista Maya Postepski e il bassista Dorian Wolf. La band pubblicherà a Maggio 2011 l'esordio 'Feel it Break' per la Domino (storica etichetta indipendente inglese che ha in roster Arctic Monkeys e Franz Ferdinand). Gli Austra hanno creato uno stile originale basato su ritmi dance, atmosfere oscure, vocalizzi da opera, e un tocco wave vicino all'estetica di the Cure e Depeche Mode. La dicotomia tra new wave e musica classica è alla base della carriera della giovane Katie Stelmanis, che all'età di 10 anni entrò nella Canadian Opera Company. Simultaneamente all'opera Katie imparò a suonare viola e piano. Dopo anni di sacrifici passati a studiare canto la Stelmanis decise di lasciare da parte la carriera di musicista classica per tuffarsi nei suoi progetti personali. Katie Stelmanis si innamora delle composizioni di Bjork, Nine Inche Nails e Pj Harvey, e il suo obiettivo cambia: “I wanted to make classical music with really fucked up, distorted crazy shit on there.” Katie dopo tre anni passati suonanodo con i Galaxy registrò in veste di guest vocal sul secondo disco degli amici Fucked Up, 'The Chemistry of Common Life', e pubblicò il suo esordio, 'Join Us', a nome Katie Stelmanis. L'album, registrato dalla sola Katie, combinava atmosfere oscure, synth e la voce da opera della cantante. Il tour di Katie Stelmanis durò ben tre anni, durante i quali affinò la sintonia con lo stage ed ebbe la fortuna di aprire per artisti del calibro delle CocoRosie (con cui gli AUSTRA hanno parecchi punti in comune, dal punto di vista estetico ed artistico). Alla fine del suo lungo tour Katie mette su gli Austra insieme alla batterista Maya e al bassista Dorian. La band lavora in studio con Damian Taylor (già al banco mixer con Bjork, the Prodigy e UNKLE). Gli Austra ricordano le sperimentazioni sonore di Kate Bush, Bat For Lashes e the Knife, con un'iniezione di british new wave vicina a Japan e Soft Cell. A Maggio 2011 gli Austra di Katie Stelmanis pubblicheranno 'Feel It Break' per Domino, e già ad Aprile saranno dalle nostre parti per presentare il materiale che andrà a comporre il loro esordio discografico.
02/04/2011 - ore 21.00
PAOLO BENVEGNU' & LA FAME DI CAMILLA
ITA - Edel
Lezioni di Italiano @ Viper Club
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Lo scorso anno il live “Dissolution” chiudeva un ciclo, quello introspettivo, di Paolo Benvegnù. La volontà di guardare davanti a sé e di aprirsi al mondo (per usare le sue parole) lo ha portato a partire da lontano, per un nuovo, magnifico viaggio nella sua musica e nelle sue parole, nella sua poesia. Lo scorso febbraio è uscito il suo nuovo disco, dal titolo “Hermann”. Il lavoro è composto da tredici brani inediti, e si snoda sul tema dell’uomo - della sua storia, la sua evoluzione (o involuzione?) – intorno a cui si muove un mondo fatto di immagini, di intuizioni letterarie, di fantasia concreta come nessuna realtà. Come un film, mai girato. Scritto, diretto ed interpretato da Paolo Benvegnù, Andrea Franchi, Guglielmo Ridolfo Gagliano, Luca Baldini, Simon Chiappelli, Filippo Brilli. Ottime, per non dire entusiastiche, le recensioni che hanno accompagnato la pubblicazione di “Hermann”, che i nostri dicono ispirato ad “un omonimo manoscritto autografo di Fulgenzio Innocenzi, ingegnere meccanico di Lucignano (Siena), noto per i suoi studi sulla scrittura ottica e sulla meccanica di precisione... Opera densa di significati visionari ed apocalittici, riassume la storia dell'uomo sulla terra attraverso l'esplorazione del mito e del carattere di personaggi chiave del pensiero occidentale.... Così, i brani dei Paolo Benvegnù parlano di classici come ad esempio i miti di Narciso, Perseo ed Andromeda, Ulisse. Affrontano il mondo antico e moderno attraverso i conquistatori, i mistici, gli economi, gli scrittori (Henry Miller, Jean Paul Sartre, Francesco Datini, Hermann Melville ) articolando un affresco di suggestioni ora ironiche ora commoventi”. LA FAME DI CAMILLA - Prosegue il tour della pugliese arrivata al successo grazie alla partecipazione alla sessantesima edizione del Festival di Sanremo. Un’occasione in più per ascoltare i brani dell’album “Buio e Luce”. Nato a Bari nel 2007, il gruppo compone i primi pezzi in italiano e in albanese, lingua madre del cantante Ermal Meta. Nel 2008 vince l’Arè Rock Festival ed il concorso Alb-It, bandito dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Controradio. Un band pop-rock dalle sonorità internazionali, testi che si riallacciano alla grande lezione dei cantautori ma tessuti in modo nuovo e originale, un approccio “frontale” che mira a colpire l’anima di chi ascolta. La band è composta da Ermal Meta (voce, chitarra, piano, campionamenti), Giovanni Colatorti (chitarre), Dino Rubini (basso) e Lele Diana (batteria).
31/03/2011 - ore 22.00
SHED SEVEN
UK - Sony Music
British Invasion @ la:limonaia
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Hanno contribuito in maniera decisiva alla formazione e alla storia del Britpop lungo tutti gli anni '90. Gli Shed Seven sono nati proprio nel 1990 in un periodo in cui la musica britannica stava subendo numerosi mutamenti. In piena era post-Smiths la zona nord dava i natali all'acid-house con l'attività di Madchester. Teniamo, però, conto dell'opera strepitosa che gli Stone Roses, ad esempio, stavano compiendo durante la fine degli '80. E mentre il baggie stava emettendo i primi vagiti ecco comparire gli Shed Seven. All'attivo 4 album: "Change Giver", "A Maximum High", "Let It Ride" e "Truth Be Told". Memorabili i singoli come "Going for gold", "Disco down", "Speakeasy", "She left me on friday" e moltissimi altri... La prima fase della band va dal 1990 al 2003. In seguito la reunion del 2007 che ha portato il gruppo fino ai giorni nostri. In attesa di un nuovo lavoro a cui la band sta lavorando, gli Shed Seven hanno accettato di arrivare in Italia per fare un remember dei loro più grandi successi e testare dal vivo il nuovo materiale. Ma il tutto in versione rigorosamente acustica. E a presenziare saranno Rick Witter e Joe Johnson, rispettivamente voce e chitarra dello storico gruppo. In pratica l'anima della band, visto che Joe Johnson è anche fondamentale songwriter degli Shed Seven avendo scritto buona parte dei primi singoli. Un concerto affascinante, melodico e allo stesso tempo pungente. Denso di emozioni e ricordi, per chi ha amato quel periodo e soprattutto loro!
18/03/2011 - ore 22.00
VERDENA
ITA - Universal
Lezioni di Italiano @ Viper Club
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VERDENA Dopo il lungo e fortunato tour di “Requiem”, un album maturo che delineava un suono e uno stile unico, i Verdena hanno spento i riflettori chiudendosi in quell’ isolamento che da sempre li ha contraddistinti. Da allora sono passati quasi tre anni; nessuna notizia, nessuna apparizione. Tre anni trascorsi in sala di registrazione, ai piedi del monte Misma, nel loro Henhouse Studio e un silenzio che ha creato molta attesa. Una lunga e sofferta gestazione che si chiude con l'uscita di '”WOW” un imponente doppio album composto da 27 tracce che vedrà la luce il 18 Gennaio 2011 per Universal.
08/03/2011 - ore 21.00
A TOYS ORCHESTRA + Dilatazione
ITA - Urtovox
Viper Theatre
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VERDENA Dopo il lungo e fortunato tour di “Requiem”, un album maturo che delineava un suono e uno stile unico, i Verdena hanno spento i riflettori chiudendosi in quell’ isolamento che da sempre li ha contraddistinti. Da allora sono passati quasi tre anni; nessuna notizia, nessuna apparizione. Tre anni trascorsi in sala di registrazione, ai piedi del monte Misma, nel loro Henhouse Studio e un silenzio che ha creato molta attesa. Una lunga e sofferta gestazione che si chiude con l'uscita di '”WOW” un imponente doppio album composto da 27 tracce che vedrà la luce il 18 Gennaio 2011 per Universal.
07/03/2011 - ore 21.00
JOAN AS A POLICE WOMAN
Usa - Pias
Glorytellers - Teatro Odeon
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Un ritorno molto atteso a Firenze per Joan As Police Woman, il progetto musicale di Joan Wasser, cantautrice polistrumentista della scena di New York, che vanta un curriculum straordinario. Joan infatti ha già suonato con Nick Cave, Jeff Buckley (di cui era compagna al momento della scomparsa), Rufus Wainwright, Black Beetle, Dambuilders, Those Bastard Souls ed ha anche recente collaborato con Antony & The Johnsons. Joan Wasser sfugge ad ogni classificazione, viene da studi classici - ha fatto parte anche dell’orchestra sinfonica di Boston - e piega uno strumento come il violino alle regole della musica rock, alternandolo alla chitarra e al piano, innescando una forza innovativa e dirompente nelle canzoni che scrive e canta. Joan As Police Woman presenterà il suo nuovo cd “The Deep Field”. Il nuovo album inizia con le parole “Voglio che t’innamori di me”, e continua ad esprimere una spudorata voglia di vivere. “The Deep Field” rappresenta senza dubbio la sua prova musicale più significativa, nelle parole di Joan: “Il mio disco più estroverso e gioioso”. Come un viaggio sentimentale turbinoso, “The Deep Field” è l’album di Joan più intimo e al contempo più universale mai pubblicato. Nel marzo del 2010 Joan Wasser è ritornata al Trout Studio di Brooklyn per registrare il disco con “l’amico e collaboratore musicale” Bryce Goggin. Si tratta dello stesso studio già utilizzato per incidere i suoi primi due album e, ancora una volta, è divenuto il punto di ritrovo per una lunga serie di musicisti e amici desiderosi di dare il proprio contributo. “Io sono fortunata di vivere a New York e di poter suonare in situazioni così disparate: posso scegliere il meglio del meglio, tutti liberi pensatori di grande talento!”, afferma Joan. “The Deep Field” (Il campo profondo): il titolo si riferisce ad una porzione minuscola e remota dello spazio e conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che Joan Wasser è un talento genuino originale; assolutamente accattivante sia in studio che sul palco.
11/12/2010 - ore 21.00
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
ITA - La Tempesta
ODEON - Piazza Strozzi
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Le Luci Della Centrale Elettrica sono la musica e le parole di Vasco Brondi, uno dei casi più eclatanti della musica indipendente italiana. Il primo disco, “Canzoni Da Spiaggia Deturpata”, ha fatto scalpore, ricevuto consensi e riconoscimenti, tra cui il Premio Tenco nel 2008 come “Miglior Opera Prima”, copertine di riviste musicali ed un grande seguito di fan. Parallelamente Brondi ha anche pubblicato il libro “Cosa Racconteremo Di Questi Cazzo Di Anni Zero”, rivelando un talento non comune. L’autunno 2010 vede l’uscita del secondo attesissimo disco, “Per Ora Noi La Chiameremo Felicità”, titolo preso da una canzone di Leo Ferré. Vasco Brondi dice del nuovo disco: “Le canzoni parlano di lavori neri, di licenziamenti di metalmeccanici, di cristi fosforescenti, di tramonti tra le antenne, di guerre fredde, di errori di fabbricazione, dei tuoi miracoli economici, di martedì magri e di lunedì difettosi, di amori e di respingenti in mare, insomma delle solite cose. C'è questa orchestra minima, di quattro persone in una stanza, di archi negli amplificatori, di chitarre distorte, di organi con il delay, di acustiche pesanti e di parole nei megafoni”.
03/12/2010 - ore 22.00
MINISTRI
ITA - Sony Music
Viper Theatre
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12 nuovi brani che si aggiungono ad un repertorio ormai patrimonio di migliaia di persone che li hanno seguiti per tutt’Italia, per oltre 100 date, felici di cantare a squarciagola Abituarsi alla fine, il Bel Canto, Tempi Bui, La Piazza, Diritto al Tetto e tutte le altre, trovando sul palco e a concerto finito un riferimento, un punto fermo, un linguaggio in cui riconoscersi. Per la band finire sugli scaffali vuol dire essere ancora a metà dell'opera: l'anima del trio milanese si completa solo nei concerti e nel rapporto col sudatissimo e sgomitante pubblico. Si comincia dalle grandi città per poi migrare verso la provincia e le isole da gennaio - cercando di ricomporre il Paese senza lasciar fuori niente e nessuno. Anche per questo, il prezzo del biglietto è stato calmierato a 10 euro - e tale rimarrà per tutta la durata del tour, che finirà solo quando si sentirà il bisogno di nuove canzoni da urlare.
28/11/2010 - ore 22.00
BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB
Usa - Coop Music
Viper Theatere
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Le nozze di Figaro in collaborazione con Reality Bites presenta: Dalla migliore tradizione psichedelica di San Francisco, ecco il ritorno di una delle più potenti e travolgenti band in circolazione per un concerto di quasi due ore dove il trio californiano presenta il recente album Beat The Devil’s Tattoo (uscito a Marzo) e i successi che li hanno resi celebri a livello planetario come Whatever Happen to My Rock’n’Roll (punk song), Spread Your Love, Stop e Love Burns, solo per citarne alcune. Un live intensissimo ed imperdibile
27/11/2010 - ore 22.00
MARK LANEGAN & ISOBELL CAMPBELL
Usa/Scot - V2 rec.
Viper Theatere
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Le Nozze di Figaro, in collaborazione con Reality Bites: Dopo il grande successo di pubblico e critica ottenuti con Ballad Of The Broken Seas, uno dei migliori album del 2006 candidato anche al Mercury Prize Award, e con Sunday at Devil Dirt del 2008, la dolce cantante scozzese ed il cupo ed intenso Mark Lanegan tornano in Italia per due imperdibili concerti per presentare il nuovo album HAWK pubblicato ad agosto (Cooperative Music). Il sodalizio tra Isobel Campbell e Mark Lanegan continua dando sempre notevoli frutti. HAWK,Il successore di 'Sunday At Devil Dirt' (2008) e 'Ballad Of The Broken Seas' (2006) è totalmente scritto, prodotto ed arrangiato dalla Campbell. Se Sunday At Devil Dirt, il penultimo disco, era stato registrato da Isobel Campbell e Mark Lanegan insieme in studio, nel terzo e nuovo capitolo della fortunata collaborazione si torna alle abitudini precedenti: Isobel ha preparato le basi nella sua casa scozzese, le ha poi spedite a Lanegan al di là dell'oceano e le ha poi lavorate in una varietà di studi dalla California al Texas, dalla Louisiana alla Danimarca, con l'intervento in due canzoni del giovane Willy Mason. Rispetto ai precedenti "Ballad Of The Broken Seas" e "Sunday At Devil Dirt" Hawk si muove su coordinate musicali diverse molto più legate alle radici della tradizione americana. I brani del nuovo album rappresentano la quintessenza di tutti i generi americani: country, folk, blues e rockabilly, tutto caratterizzato da un’affascinante eleganza anni 50. E’ ancora incredibile come due personalità musicali così radicalmente diverse possano essere così compatibili e complementari ma è indubbio che l’ex cantante e violoncellista di Belle and Sebastian e l’ex frontman degli Screaming Trees hanno insieme raggiunto quella sorta di chimica che non può essere spiegabile fino in fondo. Le loro voci insieme creano un mondo sospeso, profondo e oppresso come i toni di Lanegan e leggero e soave come quelli di Isobel. Dal vivo poi, le due voci distanti che si legano tra loro, l'una delicata e dolcissima, l'altra scura, profonda e sensuale danno vita ad un live ammaliante, fatto di magia e contrasti. Da non perdere!
25/11/2010 - ore 22.00
OFFLAGA DISCO PAX “Prototipo Tour”
Ita - Santeria
Glorytellers - Sala Vanni
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Il collettivo Offlaga Disco Pax, composto da Enrico Fontanelli, Daniele Carretti e Max Collini, è un autentico caso nella discografia indipendente italiana. Il loro esordio con il cd “Socialismo Tascabile” li ha imposti tra le band più originali: i risultati sono stati ottomila copie del cd vendute nel biennio 2005/06 e un lungo tour di quasi 160 concerti in venti mesi, in tutta Italia. Inoltre il cd vanta numerosi riconoscimenti, tra cui miglior gruppo indipendente per il MEI 2005, Premio Ciampi per il miglior disco d’esordio, Premio “Fuori dal Mucchio” sempre come migliore esordio. Offlaga Disco Pax, che ha proseguito registrando il cd “Bachelite”, si caratterizza per sonorità che uniscono l’elettronica analogica a basso e chitarre elettriche; queste sonorità accompagnano i testi in italiano declamati, anziché cantati in modo classico. La formula, semplice e peculiare, ha inaspettatamente contributo ad una rapida affermazione del gruppo sulla scena non solo indipendente. Alla Sala Vanni di Firenze, per due serate, gli Offlaga Disco Pax presenteranno il nuovo “Prototipo Tour”, dove riproporranno il loro repertorio interamente rivisitato attraverso i suoni delle tastiere Casio di prima generazione. L’elettronica vintage fornirà sonorità minimalista per offrire una nuova ambientazione alle storie di Max Collini. In occasione del “Prototipo Tour” Offlaga Disco Pax ha registrato “Prototipo EP” che sarà in vendita esclusivamente ai concerti.
24/11/2010 - ore
OFFLAGA DISCO PAX “Prototipo Tour”
Ita - Santeria
Glorytellers - Sala Vanni
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Il collettivo Offlaga Disco Pax, composto da Enrico Fontanelli, Daniele Carretti e Max Collini, è un autentico caso nella discografia indipendente italiana. Il loro esordio con il cd “Socialismo Tascabile” li ha imposti tra le band più originali: i risultati sono stati ottomila copie del cd vendute nel biennio 2005/06 e un lungo tour di quasi 160 concerti in venti mesi, in tutta Italia. Inoltre il cd vanta numerosi riconoscimenti, tra cui miglior gruppo indipendente per il MEI 2005, Premio Ciampi per il miglior disco d’esordio, Premio “Fuori dal Mucchio” sempre come migliore esordio. Offlaga Disco Pax, che ha proseguito registrando il cd “Bachelite”, si caratterizza per sonorità che uniscono l’elettronica analogica a basso e chitarre elettriche; queste sonorità accompagnano i testi in italiano declamati, anziché cantati in modo classico. La formula, semplice e peculiare, ha inaspettatamente contributo ad una rapida affermazione del gruppo sulla scena non solo indipendente. Alla Sala Vanni di Firenze, per due serate, gli Offlaga Disco Pax presenteranno il nuovo “Prototipo Tour”, dove riproporranno il loro repertorio interamente rivisitato attraverso i suoni delle tastiere Casio di prima generazione. L’elettronica vintage fornirà sonorità minimalista per offrire una nuova ambientazione alle storie di Max Collini. In occasione del “Prototipo Tour” Offlaga Disco Pax ha registrato “Prototipo EP” che sarà in vendita esclusivamente ai concerti.
20/11/2010 - ore 22.00
LAWRENCE ARABIA
NZ - Smooked Rec.
Glorytellers - Sala Vanni
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Neozelandese, classe 1981, Lawrence Arabia, moniker dietro cui si cela James Milne, è un piccolo caso del pop contemporaneo. Per definire la sua musica si citano i nomi illustri di John Lennon, di Brian Wilson, fino ad arrivare a Todd Rundgren; gli illustri precedenti testimoniano la curiosità e l’interesse che sempre di più si orientano verso il suo mondo sonoro. Dopo esperienze come turnista con gli Okkervil River, collaborazioni con The Ruby Suns e Brunettes, e attività come produttore di colonne sonore per film e piece teatrali, Lawrence Arabia si è rivelato un ispirato songwriter con il disco “Chant Darling”, pubblicato nel 2010 per l’etichetta Bella Union. Le sue canzoni vibrano di pop solare e ricco di sfaccettature, sono dense di citazioni d’autore ma documentano una proposta già autorevole e appassionata.
17/11/2010 - ore 22.00
THE FUTUREHEADS + Guest
Uk - Black Candy rec.
British Invasion @ Viper
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“The Futureheads fanno il loro ritorno con un suono nuovo e coraggioso, in un momento di incertezza e di confusione per il loro paese e oltre portando coraggiosamente una promessa rinnovata speranza. ‘The Caos’ è il quarto album della band, e forse il loro più riottoso ad oggi. A seguito di slot di supporto di alto profilo con The Pixies e Foo Fighters, questo quartetto di Sunderland ha ricevuto l’attenzione di questi pesi massimi del rock e le canzoni sono scritte che in modo da ricalcare le tracce dei loro padri ispiratori. Rimanendo ferocemente fedele alle proprie radici di Mackem, il nuovo album è stato registrato su una serie di sessioni con amico di lunga data David Brewis (Field Music), e rinomato produttore Youth. Sette anni dopo l’uscita del loro prime registrazioni, The Futureheads hanno da tempo superato le scene e legame immediato con il loro post-punk ed influenze new wave, e sopravvissuti a molti dei loro coetanei grazie a una fanbase che li ha seguiti sia su disco e dal vivo. Dopo aver inizialmente scavato nelle loro radici inglesi dell’essersi incontrati al college (facendo uso di un incentivo del progetto di sviluppo della gioventù) iniziando a scrivere le loro prime canzoni, The Futureheads hanno sempre rappresentato la maggior parte di ciò che hanno intorno a loro. Questa volta è lo stato attuale della loro nazione che ha agito come la fonte primaria di ispirazione. Reagendo alla confusione intorno a loro e affrontarlo di petto, ‘The Chaos’ si rifiuta di compromesso. Se il punk era tutto su etica DIY, ideologie anti-autoritario, e lavorare con qualunque cosa è disponibile e alla mano, allora i The Futureheads sono diventati un gruppo punk.
28/10/2010 - ore 22.00
THE CHARLATANS
UK - Sony Music
British Invasion @ Viper
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Un nuovo tour per una delle band più amate del brit-pop: The Charlatans. Il tour nasce per celebrare una carriera ventennale, che coincide con la pubblicazione del nuovo album Who We Touch, uscito a settembre. Il disco, l’undicesimo della band, pubblicato a due anni di distanza dal loro ultimo lavoro You Cross My Path, sottolinea il loro ritorno sulle scene, che li ha visti protagonisti di eventi di rilievo come l’apertura dei concerti per The Who e per The Rolling Stones al Wembley Stadium e al Twickenham Stadium di Londra. Il disco Who We Touch, registrato al Britannia Row studio, nasce come “un viaggio sentimentale, un viaggio attraverso stati d’animo, da quelli oscuri e deliranti, per arrivare ad una chiusura di grande ottimismo”. Nel disco si ritrova la migliore ispirazione di The Charlatans e sono particolarmente attesi i loro concerti, già sold out per quanto riguarda le date in Inghilterra. La band inglese nacque nel 1989, su iniziativa di Rob Collins tastiere, Jon Baker chitarra, Martin Blunt basso e Jon Brookes batteria. Quando i quattro conobbero il carismatico Tim Burgess la formazione acquistò la sua attuale fisionomia. The Charlatans pubblicarono nel 1990 il loro primo album Some Friendly per l’etichetta inglese Beggars Banquet, ed esordirono con il singolo Indian Rope, seguito dalla trascinante The Only One I Know, che divenne in breve un grande successo per divenire la numero uno della Top Ten UK Chart. Numerosi altri singoli, come Just When You’re Thinkin’ Things Over e Blackened Blue Eyes, raggiunsero la Top Ten inglese, illustrando una musicalità che ha caratterizzato a fondo la storia del più recente pop d’oltremanica.
17/10/2010 - ore 21.00
GEOFF FARINA (Karate) & CHRIS BROCAW (Codaine)
Usa - Damnably
Glorytellers - Sala Vanni
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Una collaborazione sorprendente affianca due protagonisti delle più recenti cronache indie rock americane: Geoff Farina, noto per la sua presenza in band quali Karate, Glorytellers e tante altre imprese, e Chris Brokaw, legato alle band Codeine, Come e di recente The New Year, Thurston Moore e Evan Dando. Il loro cammino comune è documentato dall’album The Angel’s Message To Me, pubblicato nella scorsa primavera dall’etichetta Damnably. Già dal titolo, un noto brano di Reverend Gary Davis, l’album documenta un capitolo a contatto con le radici della musica statunitense, un viaggio tra blues, ragtime e brani del primo jazz, definendo così un omaggio sentito e partecipe alla tradizione. I brani che affiorano nel disco sono celeberrimi, da Trouble In Mind a Saint James Infirmary, ma è proprio la popolarità delle canzoni a rivelare l’approccio originale dei due, la capacità di rinnovare tracce così note grazie ad un’intesa straordinaria. Due chitarre e due voci restituiscono la magia di un mondo andato ma sempre fonte d’ispirazione per la nuova canzone americana. L’atmosfera raccolta della Sala Vanni di Firenze offrirà la cornice ideale per stimolare al meglio Geoff Farina e Chris Brokaw
15/10/2010 - ore 22.00
HAYSEED DIXIE
Usa
Viper Theatre
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La band proveniente dai monti Appalachi che ha esordito nel 2000 con l’album di cover di AC/DC A Hillbilly Tribute to AC/DC ed ha continuato la propria carriera rivisitando in chiave bluegrass i più grandi successi del pop e del rock, riscuotendo un grande successo in ogni angolo del mondo, arriva in Italia per cinque concerti per presentare l’ultimo album Killer Grass. 

Barley Scotch, “Reverend” Don Wayne Reno, “Deacon” Dale Reno e Jake “Bakesnake” Byers presenteranno dal vivo la loro ultima fatica in studio “Killer Grass” uscito a febbraio per Cooking Vinyl, in cui si ripete la collaudata formula bluegrass applicata al rock: oltre a brani inediti ecco nuove versioni di inni come “Bohemian rhapsody” dei Queen, “Sabbath bloody sabbath” dei Black Sabbath, “Won't get fooled again” degli Who e “Ramblin' man” degli Allman Brothers Band.
 Dalla fertile vallata di Deer Lick Holler, nel cuore più profondo degli Appalachi, proviene un suono antico e nuovo allo stesso tempo.
 I quattro componenti della band crescono suonando musica tradizionale fino a quando l’incontro fortuito con la musica degli AC/DC stravolge le loro vite e segna il loro futuro!
 Dalla scoperta della band australiana nasce il disco di cover di brani di AC/DC in chiave bluegrass, Hillybilly e prende forma lo stile originale e unico degli Hayseed Dixie, incredibile fusione tra suoni e strumenti tradizionali e amore per il rock and roll.
 I concerti degli Hayseed Dixie sono veri e propri show coinvolgenti e trascinanti, da non perdere!
15/10/2010 - ore 21.00
THE VIOLET MAY
(UK) in concerto + DJset
la:limonaia - Fucecchio
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Vi ricordate il protagonista sulla copertina del famosissimo primo album degli Arctic Monkeys? Bene proprio lui, Chris Mclure, fratello di quel Jon Mclure fondatore e front man dei Reverend & The Makers, totalmente coinvolto nella scena indie-rock britannica; pensa bene finalmente di fare a modo suo, ed è subito un successo. A pochi mesi di distanza dalla formazione dei Violet May, i 4 di Sheffield vengono reclutati dalla nuova label britannica "Oh inverted World " ed il 24 maggio 2010 rilasciano alle stampe il primo Double A-Side Single : “Bright Or Better / This Crowd” 7″vinyl single 500 copie in formato vinile che vanno subito a ruba, alla stessa velocità delle loro performance "rough", energetiche, ma soprattutto nelle migliori venue di prestigio della capitale inglese e non. Venerdì 25 giugno 2010 suonano come Headliner al celebre NME CLUB @ KOKO di Camden, lo stesso Alan Mcguee non perde tempo e gli fissa una data per la sua "Death Disco " @ Notting Hill Arts Club, Steve Lamacq li invita come guest a BBC6MUSIC "New Favourite Band" e subito dopo arriva la comunicazione di essere stati selezionati per partecipare last-minute al famosissimo Leeds Festival, i nostri saranno di scena il 27 Agosto.
09/10/2010 - ore 22.00
BUD SPENCER BLUES EXPLOSION+BERTALLOT+SATURNINO
ITA
Viper Theatre
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Musica potente, attuale e dimanica, questa è la strada percorsa con sicurezza dall'esplosivo duo dei BSBE, e dal loro prezioso ospite Alessio Bertallot. La singolare jam session continua sul dancefloor, con Bertallot che passa dal microfono al dj mixer. Warm up a cura di Shibuya Sound. Quella tra i Bud Spencer Blues Explosion e Alessio Bertallot è una collaborazione nata in maniera del tutto semplice e spontanea. Colpito dalla travolgente esibizione dei BSBE al concerto del Primo Maggio dello scorso anno, Bertallot ha inserito diverse canzoni del loro primo album nelle playlist di "B- Side", il programma serale che conduce per Radio DJ. Per questa trasmissione, la scorsa estate il duo ha anche tenuto un' esibizione ricca di passione ed energia. E' stata in quest'occasione che i "tre" hanno cominciato a pensare di fare qualcosa insieme, trovando un liguaggio comune, una sintesi tra le loro passioni e i loro interessi musicali. Recentemente, l'Auditorium Parco della Musica di Roma ha chiesto ai Bud Spencer Blues Explosion di partecipare a una serata di "Generazione X", la rassegna giunta alla sua quinta edizione dedicata agli artisti e ai gruppi emergenti. La formula di questi concerti prevede che i giovani siano raggiunti sul palco da un artista già affermato. Così i BSBE hanno subito pensato a Alessio Bertallot, il quale a sua volta ha coinvolto in questa avventura anche il grande Saturnino (celebre bassista nonchè braccio destro musicale di Jovanotti).
29/09/2010 - ore 21.00
GRAN TURISMO
ITA - Live
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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L'occhio cade istintivamente sulla copertina, si appoggia e scruta. Ma una volta sbirciate le curve posso affermare con sicurezza e senza malizia che non è il bikini il punto forte. È solo il punto di partenza, il tramite simbolico, l'oggetto che si fa carico dello spirito racchiuso nell'esordio dei Granturismo: ironia, colore e pienezza. Sarà la voce calda di Claudio Cavallaro, sarà che pescano da un baule musicale di cantautorato italiano con parsimonia e personale creatività, ma il risultato abbraccia un sound retrò insolito che rende questo lavoro familiare, senza cadere nella noia del già sentito. È sostanza vera che nella sua sfumatura melodico-popolare nutre lo spirito e con carica folk rock sazia anche il corpo. E nel caso la teoria sembri troppo difficile, meglio passare subito alla pratica per rischiararne la visione. Giocano con il tempo, proponendo in apertura "Gospel in giugno". Giocano con l'amore e la sua rima con dolore, quello estremo: se non fosse per le parole, è impossibile credere che "Addio tristi lunedì", con la sua tromba scanzonata e un ritmo seducente, altro non è che il racconto di un delitto passionale. Della potenza evocativa del primo singolo dei romagnoli eravamo già a conoscenza grazie al demo del 2007. Sono gli inediti di quest'album a diventare i protagonisti e i testimoni del lavoro originale e di rivisitazione che nulla a che a fare con un puro plagio ideologico del passato. Se la title track per il suo essere carica di ritmo è degna di diventare il tormentone estivo per i dj set della riviera, "Rivedere te" è di tutt'altro stampo e aspira a diventare colonna sonora per curiosi intrecci sentimentali dal carattere noir. Bravi, attenti alla simbiosi tra parole e musica ma con un'inventiva melodica più ironica e ariosa di tanti altri esempi nostrani. Un ottimo disco.
11/09/2010 - ore 21.00
A TOYS ORCHESTRA
ITA - Urtovox
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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Sopravvivere ad un capolavoro come "Technicolor Dreams" per diventare punto di riferimento negli anni a venire. Una sfida da vincere nell'unico modo possibile: scrivere grandi canzoni, ancora. E nonostante il tempo della sorpresa sia passato, gli ...A Toys Orchestra ci regalano conferme e nuova gioia con "Midnight Talks", il disco che probabilmente diventa una delle metriche con cui confrontarsi oggi per aspirare all'oltre confine senza complessi di inferiorità. Quattordici canzoni che distillano goccia a goccia i fine sessanta e gli anni settanta tutti, celebrando il rock romantico in quel luogo immaginario in cui si incontrano glam, psych, hard e prog. Una vera indagine enciclopedica al servizio di una qualità di scrittura che ormai eleva Enzo Moretto a firma internazionale, supportato in questa avventura dalle sgargianti orchestrazioni analogiche di un Enrico Gabrielli monumentale e da alcuni dei nostri migliori artigiani dello strumento, tra cui gli archi di Rodrigo D'Erasmo e le chitarre di Alessandro 'Asso' Stefana. Un album in cui viene meno una certa attitudine al gioco, prendendo le distanze dalla purezza pop e dalla narrazione favolistica, per dedicarsi all'esplorazione di dialoghi sentimentali. E' l'amore, infatti, il vero protagonista del disco. Un tema nuovo che unisce tutto il lavoro, rendendolo quasi un concept che aspira a diventare un piccolo classico nel suo genere per il nostro panorama musicale. E pur venendo a mancare l'estro giocoso del passato e senza un vero pezzo killer, la solidità della tracklist è impressionante. Ci si risveglia al mattino nei sussurri tra amanti di "Sunny Days" per ritrovarsi nella colonna sonora di un pacchetto di caramelle con la pimpante "Red Alerts" (avete presente Fresh Goes Better?). Si prosegue con l'incedere marziale di "Mystical Mistake", sorta di "We Will Rock You" riscritta dai Pink Floyd con l'apertura melodica mancante. E poi via ad inseguire un costante equilibrio tra opera rock, love song e canzone d'autore. Così, tra riferimenti ad Alan Parson, Supertramp, Wings e Queen nascono canzoni fatte di sangue e passione, alba e tramonto, malinconia e speranza, senza abbandonare quella sottile ironia che alleggerisce un'impostazione fin troppo magniloquente. E' così che un brano come "Pills on my bill" tocca la perfezione emotiva sotto la luce di McCartney, mentre le radici italiane trovano conforto in "Celentano", estemporaneo non-tributo moderno al molleggiato di "Yuppi Du" e "Soli". E se il pathos di "Franky Pyroman" forse piacerebbe agli Arcade Fire, l'intenso romanticismo pop di "Summer" commuove con il suo chiaroscuro melodico. Se ci limitassimo all'Italia, non potremmo che gridare al capolavoro, ma non sarebbe giusto chiudere gli ...A Toys Orchestra nella dimensione nazionale. Meritano ormai il confronto diretto con i loro epigoni internazionali ed una valutazione su una scala di valori assoluta. Essere più severi è un dovere, perchè abbiamo in casa un'ipotesi di miracolo. "Midnight Talks" è un'anomalia entusiasmante per l'Italia, solo un buon disco per il resto del mondo. Ci regala però la speranza di uscire a testa alta dai confini, con credibilità ed autonomia, per cominciare a giocare ad armi pari la partita su quei campi dove spesso ci considerano mascotte. Prendiamo allora questo disco come nuova partenza per assumersi la responsabilità di diventare presto i nostri dEUS, i nostri Notwist. Intanto, se avete rispetto e fiducia nella musica fatta in Italia, avere "Midnight Talks" tra i vostri ascolti è un dovere.
09/09/2010 - ore 21.00
LA FAME DI CAMILLA
ITA - Live
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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La Fame di Camilla nasce a Bari nel 2007 e mette insieme lunghi studi di musica, esperienze professionali molteplici ad alti livelli e gli ascolti eclettici dei componenti, che spaziano dall’indie-pop cantautorale all’alternative, dalla psichedelia al pop e all’indie-rock, dai Radiohead ai Coldplay. Ben presto nascono le prime canzoni, in italiano e in albanese, lingua madre del cantante Ermal Meta, che entusiasmano il pubblico e convincono la critica grazie alle “emozioni nude” dei testi, poetici e diretti ad un tempo, e alla qualità ed intensità dei concerti. Comincia subito una fitta attività live, nei club e in occasione di festival e concorsi nazionali, con ottimi riscontri. In particolare al M.E.I. 2008 ricevono il Demo Award, assegnato dalla trasmissione di culto di Radio1Rai "Demo l'Acchiappatalenti” di Renato Marengo e Michael Pergolani alla migliore band della stagione 2007/2008. Pochi mesi dopo firmano per la EMI Music Publishing e la Universal Music: l’11 settembre 2009 esce così l’ album di debutto, “La Fame di Camilla”, prodotto artisticamente dalla stessa band e masterizzato a Londra da John Davis (R.E.M., U2, New Order, Damon Albarn, ecc.). Il video del loro primo singolo, “Storia di una favola”, entra nella cinquina selezionata da un panel di esperti e specialisti e poi si aggiudica il Premio Videoclip Italiano (P.V.I.) nella categoria Emergenti della sezione Mainstream, grazie ad un gran numero di consensi nelle votazioni online. Al M.E.I. 2009 inoltre il videoclip vince il Premio Italiano Videoclip Indipendente (P.I.V.I.) per il miglior soggetto, mentre la band è proclamata Rivelazione Indie Pop dell’anno. Secondo singolo estratto dal disco è stato "Come il sole a mezzanotte". La band ha partecipato a Sanremo Nuova Generazione con "Buio e luce", dopo essere stata selezionata tra 988 proposte. Il singolo è in alta rotazione su Radio 105, Radio Deejay, Virgin Radio e tutte le radio italiane. Il 19 febbraio è uscito il nuovo disco omonimo, contenente altri due inediti, "Campi di grano" e "Il mostro". Un terzo inedito, "Diversi=diversi", è incluso nella bonus track version dell'album in vendita su iTunes.
09/09/2010 - ore 21.00
APPALOOSA
ITA
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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La foto degli Appaloosa è venuta mossa. Inevitabile, non stanno mai fermi e non è colpa dei cactus. Gli Appaloosa sono come la loro musica, un funk/noise pompante, che solo una band con il nome rubato ad un cavallo amico degli indiani (è così? lo chiederò loro tra poco…), può permettersi di proporre. Toscani di Livorno, come le molte band passate di recente sul blog, questi ragazzi terribili hanno fatto un nuovo disco intitolato programmaticamente Savana, a quattro anni di distanza da Non posso stare senza di te. Savana esce presso l’indipendente Urtovox e vede gli Appaloosa trasformarsi sulla cover in scimmie urlanti (una metafora dei nostri giorni?). In cabina di regia ancora una volta quel Giulio “Ragno-Teatro degli Orrori” Favero ormai immancabile in tutte le migliori produzioni dell’underground italico. La loro musica è un concentrato acido a base di nitroglicerina, qualcosa che scoppia nella testa. Le parole sono poche, il quartetto affida le emozioni ai suoni e ai rumori industriali
06/09/2010 - ore 21.00
THE ZEN CIRCUS
ITA - La Tempesta
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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Un vescovo, un sindaco col sigaro da mafioso e Miss Padania. E' la trinità essenziale per capire tutto il disco. Non sono, però, gli unici da mandare affanculo: ci sono anche i nati vincenti, la falsa morale, i padri che picchiano le madri, la gente di merda, gli amici che si sono arresi alla smart e non si accorgono che la moglie si scopa mezza città. I giovani che diventano vecchi senza esperienza. Finalmente c'è qualcuno che alza la testa, in italiano e con una dialettica blasfema che non rischia mai di farsi fregare fermandosi in superficie. Anzi, va a fondo e cerca le radici di un mal governo, di un malessere, di una mala-vita che non è criminalità ma proprio vita vissuta male. E il bello è che non c'è nessuna volontà di salire sul pulpito o di ergersi su un piano diverso da ciò che si critica, il succo è proprio "vivere male, vivere tutti". Ci siamo immersi, in questa di vita di merda, e da quaggiù la cantiamo, la deridiamo, la mandiamo affanculo. Il tono è realistico e amaro: è un prendere atto e tirare una riga dritta. Dieci canzoni, in cui finisce di tutto: gli attacchi che fanno tanto Tre Allegri Ragazzi Morti (ché lo zampino di Toffolo non è solo nell'etichetta ma anche in "Ragazza eroina"), il punk nella sua attitudine critica senza per forza diventare forza irriverente e distruttiva, suoni anni 80 toscani e anglofoni, certe chitarre acustiche che inevitabilmente sanno anche di anni 90. Il folk. Molti pezzi sono talmente ironici da essere costruiti come una canzone di chiesa, o come un salmo. Perché la presenza di riferimenti a Cristo, a Dio (che poi "se esiste, è un coglione"), a "nostro signore dei compromessi" è dappertutto. E' lo spirito del disco, una profonda verità: siamo sempre assoggettati ad un qualche dio: soldi, potere, amore, droga, feste comandate. Anche quando compare Nada in "Vuoti a perdere": un brano potente e dal buon gusto retrò. Ma quando lei corre con la voce su "maaaadreee", pensiamo a quella compagna di classe che andava a sgolarsi nel coro della chiesa. E le converse le porta ora, non nel '93 quando erano da pezzenti. A saperlo, che poi anche i pantaloni stretti non sarebbero stati più da froci, così come i nerd sarebbero saliti all'olimpo dei fighi. Dieci canzoni, un po' come dieci, piccole novelle del Boccaccio: ognuna stigmatizza un comportamento, un vizio, un male. Con furbizia e precisione, e un sorrisetto d'accompagnamento. Dieci perle di saggezza, di cui si sentiva davvero il bisogno. Giudizio implicito, prospettiva che non si alza di un millimetro, "sufficit diei malitia sua": ad ogni giorno basta il suo affanno. Domani chissà, intanto oggi vediamo se Abdul li accetta lo stesso 20 euro + guanti della nonna, o se c'è qualcuno che si domanda davvero se anche i preti hanno il pene. Amen, che Dio benedica gli Zen Circus.
05/09/2010 - ore 22.00
TOLOMEI'S BROS + STRANO BACCANO
ITA
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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BREVE BIOGRAFIA(non autorizzata :-)) DEI TOLOMEI'S: Alla fine del 2007 Massimiliano Tonnoni (Tlomeo lungo) e Marco Rossinelli (Tolomeo largo) Parteciparono ad uno spettacolo di beneficenza al teatro comunale di Cavriglia. Massimiliano (i Nacchi) con sketch cabarettistici di sua produzione, mentre Marco ( i Maestro) con stornelli di Marasco. Fu Amore a prima vista .
I Nacchi ebbe subito l’idea di creare uno spettacolo basato sulla “Pia De Tolomei” racconto popolare in ottava rima da accompagnare musicalmente.
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Si misero subito a lavoro e dopo lunghe e faticose prove lo spettacolo fu pronto!
A quel punto c’era lo spettacolo ma mancava il nome per il duo. Una sera prima di andare alle prove con il Maestro, Nacchi vede in TV il film “The Blues Brothers”, e come John Belushi nel film vide “ la luce” ! nome del duo “TOLOMEI BROTHERS” e vista la somiglianza fisica eccoti trovati anche i costumi di scena. (qui voglio fare una precisazione. Perchè quella S in “Tolomei’s”? ce l’ho messa io, perchè nella “Pia De Tolomei” c’è un verso dove presenta Piero fratello della Pia che fa: “Fratello di lei, di lui sorella” quindi per ricreare questa ridondanza in omaggio alla “Pia” ho messo il genitivo sassone, non so se va bene ma l’ho fatto me ne prendo la responsabilità)
Ora lo spettacolo era pronto il nome c’era i costumi di scena pure…Ecco il debutto febbraio 2008 alla libreria fahrenheit 451di San Giovanni v.no. La difficile prova è superata la lunga “Pia”, 56 ottavine in rima musicata ed intervallata da sketch e gag va bene, è piaciuta.
Ne viene programmata una replica per luglio in piazza a Cavriglia (che anche li avrà buona accoglienza) ma nel frattempo il Nacchi soddisfatto della “Pia” comincia a pensare canzoni che facciano divertire e che tirino fuori le qualità folcloristiche del Maestro. In pochissimo tempo, ad agosto, debuttano con canzoni proprie alla festa a Vertine. Cantarono: “ERO A VERTINE una sera d’agosto”,“ALLA FESTA DI..”, “MAMBO NEL FANGO” ed il “REEGAE DI MINESTRONE”…La cosa funziona e via via tutte le altre…. Il 12 agosto 2008 durante una grigliata al lago della Volpaia dove le salsicce erano carenti di contorno nasce “L’INNO DI FAGIOLO” canzone che è diventata simbolo dei Tolomei’s… E poi via fino agli attuali cavalli di battaglia “MARIJUANA IN TOSCANA”,”GIAMAICHIANTI”, “HO LA BALLA PESA” e “BUCAIOLI BATTETE LE MANI” ed il nuovo hit MAREMMA MAIALA
04/09/2010 - ore 22.00
PEPPE VOLTARELLI
ITA - Otr
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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Peppe Voltarelli Cosenza 1969 Vivente Cantante autore di canzoni nel 1988 si trasferisce a bologna dove si laurea in dams con una tesi sul rap italiano fondatore e frontman per quindici anni del gruppo il parto delle nuvole pesanti con cui realizza sette dischi collabora con musicisti come teresa de sio claudio lolli davide van de sfroos roy paci carlo muratori ettore castagna antonello ricci amy denio giancarlo onorato artista poliedrico e versatile con incursioni nel cinema e nel teatro voltarelli fonda a bologna emir ente musicisti italiani rilassati organo indipendente di autori e agitatori culturali realizza un recital sulla vita di domenico modugno dal titolo voleva fare l'artista collabora con giancarlo e fulvio cauteruccio della compagnia taetrale krypton per la quale cura le musiche dell'opera roccu u stortu e con giuseppe gagliardi nel cinema con il quale realizza doichlanda documentario sugli italiani in germania francesco suriano giampaolo spinato per la letteratura teatrale partecipa ad importanti rassegne come il premio tenco il premio ciampi premio salvo randone il primo maggio in piazza san giovanni a roma all'attivo tanti viaggi turn.. all'estero tra cui irak repubblica ceca austria usa spagna svizzera e germania cittadino onorario di castiglione cosentino cs riceve riconoscimenti per l'impegno pacifista nella musica A gennaio del 2006 esce dal gruppo e inizia la sua carriera solista ha collaborato con: Marco Messina Alessandro "Finaz" Finazzo cristian Lisi Raffaele Brancati Gennaro De Rosa Pasquale Morgante Mustafa ..engi.. Les Anarchistes Raul Colosimo Franco Cristaldi
03/09/2010 - ore 22.00
AMOR FOU
ITA - Emi
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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Chi sono i moralisti? Gli Amor Fou devono avere a cuore la questione, perché hanno risposto con un disco intero e con una galleria di personaggi che prendono voce a formare un coro di facce e vite, storie e immagini, sentimenti e conseguenti morali. A guardare bene tra le pieghe delle canzoni, si può incontrare infatti Enrico Depedis (il "bandito moralista" della banda della Magliana), un sacerdote attratto da un ragazzo, una madre piena di sensi di colpa, e così via di storia in storia, di voce in voce; ognuno a suo modo, questi personaggi aprono gli occhi in un disco che è per questo quasi romanzesco e narrativo, amorosamente attento al mondo e alla vita, qualcosa a cui in fondo Alessandro Raina ci aveva abituato già dall'ottimo "La stagione del cannibale" e che in definitiva è una delle sue cifre stilistiche più marcate. Quello che però preme davvero dire di questo "I Moralisti", e che ne fa uno dei lavori più belli ed emozionanti dell'anno (e non solo), non è solamente l'apparato immaginifico che cola via dai testi, la cura nel raccontare delle storie e sfilarle via con la voce minuto per minuto, ma piuttosto il pop più sincero, lucido ed essenziale che le potesse accompagnare. Il netto cambio di marcia degli Amor Fou ha previsto infatti un cambio di formazione (rimasti Raina e Rescigno, si aggiungono ora anche Paolo Perego e Giuliano Dottori) che ha coinciso con l'abbandono di suoni campionati e sintetizzati a favore di un approccio analogico più caldo ed umano, che preferisce raccontare quelle stesse storie con l'aiuto di uno splendente technicolor piuttosto che col bianco e nero sbiadito e fumoso degli inizi. I riferimenti sono quelli della più classica canzone italiana dei settanta (vedi la magnifica "Peccatori in blue jeans", in cui è forte il riferimento al Gianni Morandi di "Scende la pioggia" - o ai Turtles, se preferite) trattata però con arguzia, cura e sensibilità moderna; nessuno scimmiottamento insomma, solo la pionieristica definizione di un suono che continua a declinarsi in maniera cangiante anno dopo anno nella storia della musica italiana e del quale, in finale, vale davvero la pena di essere orgogliosi. Un suono che nel caso degli Amor Fou avvolge un lavoro tanto onesto e sentito da renderlo vivido in maniera impressionante, tanto da mimare verosimilmente un romanzo o un film, tanto da costringerti davvero a infilare la testa dentro per guardare il trastevere di brutte cose di "Depedis", le domeniche di cocaina o gli occhi vitrei fissi a un videopoker sul quale si è appena bruciato uno stipendio intero, partecipando con tutta la pietà, la compassione o la curiosità del caso. Insomma, se per "moralista" si intende il suo significato originario, ovvero lo scrittore che tratta di problemi morali, l'autore di riflessioni sui costumi, sul carattere e le azioni degli uomini forse, allora, i veri moralisti sono proprio gli Amor Fou
01/09/2010 - ore 22.00
THANK YOU FOR THE DRUM MACHINE
ITA - Live
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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I “Thank you for the drum machine” nel 2009 pubblicano il suo primo album “New Adventures On Analog Machines” dopo aver calcato il palco dell’Heineken Jammin’ Festival nel 2008. I quattro aretini propongono una new-wave spigolosissima e sofisticata, ben sorretta da sintetizzatori, drum machine e strumenti giocattolo di ogni forma e dimensione. I TYFTDM mescolano, così, con grande abilità influenze garage-punk alle nuove contaminazioni elettroniche, condendo il tutto con raffinate ritmiche dance in stile Daft Punk ed armonie dal piglio New Wave, dando così origine ad un repertorio molto variegato e vicino alle sonorità di band internazionali quali Soulwax, Klaxons e Gang of Four.
31/08/2010 - ore 21.00
ALESSANDRO FIORI
ITA - Urtovox
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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Ascoltare e raccontare Alessandro Fiori è un impegno che richiede fantasia, ironia ed un approccio scanzonato al disagio personale. Difficile riuscire a sistemare le parole per spiegare un personaggio che passeggia sulla Musica come un equilibrista ubriaco, guardando dall'alto le storie umane per trasformarle in racconti surreali delle vite normali. Se fosse un calciatore sarebbe un fantasista brasiliano convertito a portiere per emigrare nella provincia italiana. Se fosse un tennista giocherebbe al volo da fondo campo perdendo al primo turno tra gli applausi. Se fosse un pilota conquisterebbe la pole position in retromarcia con squalifica finale. Il suo modo surreale di leggere la realtà, aggregando immaginari apparentemente incompatibili, lo trasforma in piccolo eroe della resistenza italiana alla decadenza della poesia quotidiana. Cantante, violinista, pianista, pittore e scrittore improvvisato, insegnante di teatro, vagabondo artistico, dopo aver folleggiato con i Mariposa, colorandone la magnifica insensatezza, dopo essersi divertito a dar vita al pazzo-poprock degli Amore e dopo aver collaborato con un elenco di artisti e progetti fin troppo numeroso, Alessandro Fiori (ri)debutta con nome e cognome nel ruolo di cantautore. Il suo disco solista è un manifesto di canzone d'autore nel quale la parola "alternativo" assume la sua connotazione pura ed originaria, facendo il giro a trecentosessanta per diventare musica leggera d'altri tempi. Undici canzoni in cui la dimensione umana più concreta assume una configurazione astratta, gli oggetti prendono vita, i colori dell'animo si mescolano come in magliette psichedeliche da hippie, le parolacce diventano eleganti e la follia diventa un modo di coccolarsi tra sorrisi alcolici e lacrime fragilissime. Una forza narrativa drammatica e profonda, ma capace di scivolare su un'ironia divertita che trasforma in filastrocca anche la tristezza. Come un esperimento genetico tra i DNA di Lucio Dalla, Gino Paoli, Sergio Endrigo ed Ivan Graziani, l'ispirazione di Alessandro costruisce affreschi visionari in cui la delicatezza melodica è sostenuta da una maestria strumentale fatta di arrangiamenti (tendenzialmente) acustici di un'emotività commovente. Accompagnato da una prestigiosa comitiva di musicanti, Alessandro Fiori canta spesso sottovoce, muovendosi tra la chitarra di Alessandro "Asso" Stefana, la batteria di Marco Parente, i fiati di Enrico Gabrielli e poi contrabbasso, archi e molto altro. "Attento a me stesso" è un mondo di favole per bambini adulti, estremamente crude, intrise di romanticismo, raccontate da un menestrello che cura il suo senso di abbandono giocando a battimuro con i frammenti delle giornate. Tra ballate sentimentali, folk malinconico, walzer stralunati vestiti a pop, fiabe acustiche in forma canzonetta, Alessandro Fiori scopre il suo cuore e scrive alcuni piccoli capolavori degni dei grandi Cantautori. Non per tutti, non sempre accessibile, non tutto bello, ma un disco capace di momenti che in un mondo migliore sarebbero dei classici della musica d'autore di casa nostra. Se volete un aiuto per "leggere il libro del vostro cuore senza le dita per tenere il segno", questo è il disco a cui voler bene.
27/08/2010 - ore 22.00
AMARI
ITA - Riot Maker
Festa del PD Parco delle Cascine Firenze
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C’è aria di indie in terra italica! E lo dico a ragion veduta.
Considerando che sono quattro giorni che “Poweri”, il quinto lavoro alla distanza degli Amari, arrivato due anni dopo il fortunato “Scimmie D’Amore”, scorazza impavido in lungo e in largo per la mia stanza. E i volumi sono da cantiere edile calabrese per di più. Il tentativo, forse utopistico, sarebbe quello di decifrare il quid che spinge i quindici pezzi che lo compongono dritti nelle sinapsi, per la durata totale di circa 45 minuti e che scivolano via leggeri, sussurrando esperienze di vita comune e salti tripli nella quotidianità ormai definitivamente post-adolescenziale. Riferimenti che difficilmente possiamo non considerare bagaglio comune e soprattutto captatio furbetta.
Insomma, trattasi di una colonna sonora delicata e multicolore, senza noie e paranoie particolari, coniugata sia in italiano che in un inglese molto friendly che ci dà la pompa ed un minimo di respiro internazionale. Il combo friulano riesce anche nel tentativo di essere all’altezza dei lavori precedenti, perdendo solo un pò della carica innovativa che li ha consacrati in nome di una maggiore immediatezza pop e di una maggior capacità di penetrazione nei cuori della gente comune. Dunque nulla di rotto, ma la giusta ricerca di un esito più maturo nei termini.
A fronte di pezzi che stanno nella media, senza far tremare le ginocchia (“Dovresti Dormire” col feat. Già troppo sentito di Dargen D’Amico, “Ho Fatto Un Po’ Di Casino” e “ Lost On The Sea” ad esempio), troviamo anche sketches fulminei e stilosi (il funkettone di “There There There”, la sperimentazione electro di “Chupacabra” ed il downbeat psichedelico di “Lucio B/D e “Acqua Di Joe”) e veri e propri inni canterini come il rockettone stinto di electro di “Girls On Vodka” (…e quel giro dei Nirvana?…), la mia bombazza preferita, la smorfiosa “Your Kisses”, in fortissimo odore di dancefloors paillettati primi anni ’90 e “Preservativi Ovunque” che sono il cuore vero e pulsante di “Poweri”.
Non mancano scintille intimiste davvero riuscite (“Gli Anni Dei Monitor Accesi”, “Un Altro Giro Attorno A Casa”, “New People in Town”), dove il funk brucia in profondità gli accenni wave tra bassoni profondi e synths old school. Certo se cercate qua testi seri e strutturati, con una qualsivoglia parvenza di alta intellighenzia, sarà meglio che cambiate indirizzo.
Perché il bello degli Amari sta proprio tutto qui: nell’uso dell’ironia a rasoiate, come chiave d’interpretazione della vita senza pippe mentali di sorta.
Allora alziamo il volume dello stereo, questo sì che è puro frasario anziano, stappiamo qualche Red Bull e godiamoci il mondo dalla finestra, sovrappensiero…
03/07/2010 - ore 22.00
SATURNINO + Dj ALADYN
Ita
MAREA FESTIVAL 2010 - FUCECCHIO
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Il funky, il groove, l’hip hop di SATURNINO & DJ ALADYN, in concerto sul palco centrale.
01/07/2010 - ore 22.00
GIULIANO PALMA & BLUEBEATERS
Ita
MAREA FESTIVAL 2010 - FUCECCHIO
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Le Nozze di Figaro, in collaborazione con Reality Bites presenta: Tra i massimi rappresentanti del ritmo in levare italiano, Giuliano Palma & Bluebeaters hanno saputo riarrangiare, in chiave ska e rocksteady, successi della canzone italiana e del pop internazionale. Da “Messico e nuvole” di Paolo Conte a “Jealous guy” di John Lennon, da “Che cosa c'è” di Gino Paoli, a “Pensiero d'Amore” di Mal... Il tour estivo che li porta a Marea Festival segue di pochi mesi l’uscita del quarto album, “Combo”. Un disco in cui compaiono esponenti illustri del pop e del rock made in Italy: Samuel dei Subsonica, Malika Ayane e La Pina, solo per fare qualche nome. Tra i 16 brani la gettonatissima “Per una lira” di Lucio Battisti, primo 45 giri del cantautore pubblicato nel 1966. Gli impeccabili abiti vintage che vestono la band, fanno poi da scenografia ad un immaginario retrò, che cattura sempre più adepti.
30/06/2010 - ore 22.00
DIAFRAMMA + BRUNORI SAS
Ita
MAREA FESTIVAL 2010 - FUCECCHIO
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Passato e presente del cantautorato rock italiano: i DIAFRAMMA di FEDERICO FIUMANI, che in questo tour ritrovano musicisti e collaboratori con cui hanno condiviso 30 anni di storia della musica italiana. E poi, BRUNORI SAS, che con l’album “Vol. Uno” ha conquistato pubblico, critica e pure un Premio Ciampi per il miglior esordio discografico.
29/06/2010 - ore 22.00
ZEN CIRCUS + APPALOOSA
Ita
MAREA FESTIVAL 2010 - FUCECCHIO
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Il ruspante pop degli ZEN CIRCUS ed il funk duro e crudo degli APPALOOSA. Entrambi hanno un nuovo disco da farci ascoltare: “Andate tutti affanculo” e “Savana”.
27/06/2010 - ore 22.00
WILD PALMS
Uk
MAREA FESTIVAL 2010 - FUCECCHIO
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Direttamente da Londra, arrivano i WILD PALMS tra le band più chiacchierate del momento. Le loro muse? New Order, Talking Heads, Captain Beefheart, ma anche Sonic Youth, Can, Faust...
25/06/2010 - ore 22.00
BUD SPENCER BLUES EXPLOSION + Velvet Score
Ita
MAREA FESTIVAL 2010 - FUCECCHIO
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Atterrano sul palco centrale i BUD SPENCER BLUES EXPLOSION, il nuovo fenomeno del rock alternative italiano. Dal vivo citano Robert Johnson, gli Area, i Black Keys e i Chemichal Brothers. E poi, i loro cavalli di battaglia e i brani del nuovo album, atteso a breve. Supporter i fiorentini Velvet Score.
13/06/2010 - ore 21.30
DENTE+VIRGINIANA MILLER+PAN DEL DIAVOLO+CANEMORTO
Zero Positivo Festival
Area La Botte - San Casciano Val di Pesa (Fi)
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Tutto da gustare anche il cantautorato obliquo di Dente: un vero caso discografico il suo "L'amore non è bello", miglior album al Pimi 2009 e disco italiano del decennio secondo un sondaggio online promosso da Corriere.it. Giuseppe Peveri/Dente sarà ospite della seconda serata di Zero Positivo. Tra gli ospiti di domenica 13 giugno impossibile non segnalare poi il pop surreale dei Canemorto (Premio De Andrè 2008), progetto solista del fiorentino Antonio Nardi che conferma tutto il proprio talento con un album di debutto prodotto da Pio Stefanini e accolto da recensioni entusiastiche. Da Livorno, invece, il pop-rock dei Virginiana Miller, anche loro con una manciata di nuovi brani da far ascoltare, quelli contenuti nel cd “Il Primo Lunedì del Mondo”. E poi, voce, chitarre e grancassa. Ovvero i palermitani Pan del Diavolo, rivelazione dell’ultima stagione live, con il loro concentrato di “folk melodrammatico”: immaginate i White Stripes dopo un’indigestione di... Caponata! Last but not least i gruppi emergenti de L’Indigena: dalle ore 17,30, il palco di Zero Positivo e tutto per loro.
12/06/2010 - ore 21.30
GINEVRA DI MARCO + MARIPOSA + GIANCARLO FRIGIERI
Zero Positivo Festival
Area La Botte - San Casciano Val di Pesa (FI)
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Headliner della prima serata Ginevra Di Marco, con il suo timbro dolce e carnale, uno stile coinvolgente che intreccia tradizione popolare e canzone d’autore. L’ex Csi attingerà dall’ultimo lavoro “Donna Ginevra” (Targa Tenco 2009, miglior interprete) ma anche dalle recenti esperienze live del progetto “Stazioni Lunari”, un viaggio in musica attraverso Romania, Ungheria, Grecia, Balcani, Portogallo, Bretagna, Messico, Cile, fino alla riscoperta del folk toscano. Sempre sabato 12 giugno, dalle ore 21, il disincantato pop di Giancarlo Frigieri, già premio Pimi 2009 con “L’età della ragione” (miglior autoproduzione), adesso in tour per presentare il nuovo album "Chi ha rubato le strade ai bambini?". Ed ancora, la “musica componibile” dei Mariposa, che con l’ultimo, eponimo, cd, si confermano tra le punte di diamante dell’indie italiano, mentre ad inaugurare i concerti pomeridiani (ore 17,30) sono i gruppi emergenti de L’Indigena, associazione culturale senza scopo di lucro che da anni opera con l'obiettivo di promuovere e produrre l'arte in tutti i suoi aspetti.
21/05/2010 - ore 21.30
BRUNORI SAS + Andrea Carboni
Ita - Pippola
Sala Vanni
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Brunori Sas è Dario Brunori, dalla provincia di Cosenza, cantautore. Imprenditore mancato e neo-urlatore italiano. Le sue canzoni sono disadorne e dirette, ora disilluse ora romantiche, ironiche e cremose, filtrate attraverso sonorità secche e retrò: quel retrò che è l'immaginario dei ricordi dei 30enni di oggi, ossia i primi anni 90. Il punto di non ritorno. Già con i Blume e con il collettivo Minuta, Brunori aveva sviluppato un percorso personale, riallacciandosi alla pura e semplice canzone all’italiana: da Gaetano a Graziani, da Ciampi a Santercole... Il capolavoro è però arrivato con il primo album solista “Vol 1”, accolto da recensioni entusiastiche ed eletto “Miglior album d’esordio” alla passata edizione del Premio Ciampi. Dario Brunori è anche autore di musiche per alcune serie d’animazione televisive, e collabora attivamente, tra gli altri, con Andrea Zingoni, Rai Trade, Lanterna Magica e Melazeta. In collaborazione con : LE NOZZE DI FIGARO
20/05/2010 - ore 21.30
NOAH AND THE WHALE
Uk - Universal
Cinema/Teatro Odeon - Firenze
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Le Nozze di Figaro e Comcerto, in collaborazione con Mediateca Regionale Toscana, Nuovi Eventi Musicali, Reality Bites, British Invasion presentano: NOAH AND THE WHALE Teatro Cinema Odeon Firenze Un'unica imperdibile data in cui la band di Charlie Fink sarà accompagnata da un quartetto d'archi sulle note dei loro celebri brani del primo album e dell'ultimo "The First Days of Spring", considerato tra i più bei dischi del 2009. Il tutto sarà arricchito dalla bellezza rinascimentale della location: il Teatro Cinema Odeon sito all'interno di Palazzo Strozzi nel cuore di Firenze . Dal 1920, quello dei Noah and The Whale, sarà l'unico concerto ospitato, durante il quale verranno anche proiettati visual video prodotti dalla band stessa. Un appuntamento davvero speciale e imperdibile, info: www.realitybites.it - www.lenozzedifigaro.it - www.comcerto.it Prevendite attive su: www.ticketone.it - www.boxol.it
06/05/2010 - ore 21.30
PETE AND THE PIRATES
(Uk - Stolen)
British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI)
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Tornano finalmente in Italia Pete & The Pirates. Saranno in tour a Maggio per ben quattro date in cui presenteranno il loro nuovo effervescente singolo dal titolo 'United' ricco di sonorità gioiose e malinconiche, che anticipa l'uscita del loro secondo album prevista per Luglio prossimo.
29/04/2010 - ore 22.00
NINA ZILLI
Ita - Universal
Viper Theatre
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Le Nozze di Figaro, in collaborazione con Reality Bites e Gooldies presenta: La nuova promessa della musica italiana si chiama Nina Zilli. Ex Vj Mtv, già a fianco di Africa Unite, Giuliano Palma e Franziska, Nina si è fatta conoscere quest’estate per il brano “50 mila” cantato insieme Giuliano Palma e per la cover di “L’amore Verrà”. Il suo stile? Un po’ Duffy, un po’ Amy Winehouse... La grande occasione? L'ultimo Festival di Sanremo, dove è approdata nella sezione giovani, con un brano dal gusto retrò: “L’uomo che amava le donne”. Soul, rocksteady/reggae e beat sono da sempre i miei amori più grandi ed è per questo che negli anni ho continuato a collaborare con band legate a questi generi, ultimi tra tutti gli Africa Unite, per i quali ho cantato “Bomboclaat Crazy” nell’ultimo disco “4 riddim 4 unity”, Giuliano Palma & The Blue Beaters e i Franziska, nei dischi e nei concerti in giro per Italia ed Europa... Oggi scrivo quello che canto. E mi chiamo Nina Zilli.
27/04/2010 - ore 21.30
THE UNTHANKS
Uk - Rough Trade
Glorytellers @ Sala Vanni
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Non sono molte le band che possono annoverare, tra i propri fans, Radiohead, Portishead, Robert Wyatt, Ben Folds, Elvis Costello, Damon Albarn, Ewan McGregor, Nick Hornby... Il privilegio spetta a The Unthanks, un caso a parte nel contesto musicale del nuovo millennio. Originarie dell’Inghilterra settentrionale – per la precisione della regione Northumbria – le sorelle Rachel e Becky Unthank sono due giovani “storytellers” un po’ fuori dal tempo, capaci di spaziare tra antiche e nuove ere del folk britannico. Tradizione e innovazione, in genere, stanno agli opposti. Ma tra le mani delle Unthanks, i due concetti si affiancano, s’intrecciano, dando vita ad un sound ricco di spunti originali. O se preferite, la risposta inglese ad artisti d’Oltreoceano come Sufjan Stevens, Bonnie Prince Billy, Tom Waits e Fleet Foxes. Nato come Rachel Unthank & The Winterset, il gruppo si è imposto al grande pubblico con il secondo lavoro, “The Bairns”, nel 2007: tra i migliori album del decennio per il Guardian e nomination al Mercury Music Prize, solo per citare alcuni riconoscimenti. E ancora meglio sta andando “Here's The Tender Coming”, la nuova fatica discografica uscita a fine 2009 che espande gli orizzonti stilistici del duo passando da un suono prettamente pianistico ad uno decisamente orchestrale. Niente di strano che il lavoro compaia in gran parte delle classifiche inglesi tra gli “Albums of the Year”.
18/04/2010 - ore 22.00
LONELY DRIFTER KAREN
(Bel - Psych)
Limonaia Music Club - Fucecchio (Fi)
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Eccoli! tornano in Italia! Lonely Drifter Karen presenterà il nuovo disco in Italia dal 15 al 24 aprile. Il disco "Fall of spring" rivela i nuovi frutti del trio formato da Tanja Frinta, Marc Melia Sobrevias e Giorgio Menossi. A due anni dall’ottimo risultato europeo del disco “Grass s singing” definito dal Times "An album full of standouts... appropriating French chanson, Weillian cabaret, Waitsian noir, tango, eastern European folk, twisted jazz and Broadway musicals", questo nuovo disco è bel lavoro di luce e di ombra, di derive stagionali e contrasti colorati. L'ampia tavolozza musicale della band viene arricchita da fiati, woodwind, tremolo-soaked, chitarra elettrica e invenzioni percussive. Ospiti dell'album sono Emily Jane White (che duetta sul brano "Seeds"), Dana Janssen da Akron / Family e Carey Lamprecht (violinista di Jolie Holland).
15/04/2010 - ore 21.30
WHY?
USA -Tomlab
Glorytellers @ Viper
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WHY? è uno dei gruppi più rappresentativi della nuova scena sonora statunitense dove convivono il folk e l’hip hop, i modi dell’indie rock e la ricerca delle sonorità più insolite e particolari. Why? nascono ad opera di Yoni Wolf, già noto per la sua presenza nella band dei cLOUDDEAD ed esordiscono nel 2004 con un primo album “Oaklandazulasylum”. La musica illustra qualità proprie dell'arte postmoderna, il ricorso alla tecnica del collage dove le canzoni prodotte si presentano come un cocktail di suoni, di citazioni di altri brani, di ritmi ed idee affastellate tra loro, e sottolinea il talento di Wolf tanto come musicista, in grado di suonare i più svariati strumenti, che come autore delle liriche. La dimensione solista di Why? si allarga successivamente ad un trio, con Doug McDiarmid e Josiah Wolf (fratello maggiore di Yoni) con la pubblicazione di “Elephant Eyelash” nel 2005 che li consacra definitivamente. Di questo periodo sono anche numerose collaborazioni e tour dal vivo, di fianco agli Islands, ai Silver Jews, ai Yo La Tengo, band che come Why? lavorano alla definizione di una nuova estetica sonora. Nel concerto di Firenze i Why? presenteranno i brani dell’ultimo disco “Eskimo Snow”, pubblicato lo scorso anno e legato al precedente “Alopecia”, perché registrato nelle stesse sedute di registrazione con ospiti Andrew Broder e Mark Erickson del gruppo Fog. Mentre “Alopecia” rivelava l’anima più a contatto con sonorità e svolgimenti imprevedibili “Eskimo Snow” è quasi un omaggio alla tradizione statunitense, tra echi country e sonorità rock, e documenta quasi come un concerto un modus operandi sviluppato in diretta, a volte incantatorio a volte spiazzante, nella migliore tradizione di Why?. Con la stessa lineup del disco i Why? sono attesi al Viper Theatre a Firenze.
10/04/2010 - ore 22.00
GLORIA CYCLES + Gecko
(Uk - MVillage)
British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI)
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Quartetto inglese dal temperamento rock, commisto con una buona dose di armonie vocali pop ed una capacità di performance live strepitosa, hanno conquistato già mezza Europa con la loro musica, suonando nei festival più importanti del circuito (Popkomm, Pukkelpop, Glastonbury ecc), anche se ancora non hanno rilasciato nessun disco ufficiale. Le loro influenze spaziano da Supergrass ai Gorillaz, dalle atmosfere di Nick Drake e Paul Simon ai Dexy's Midnight Runners e Belle & Sabastian. The Gecko è una delle band emergenti sulla scena internazionale post Indie-Rock di Berlino.
09/04/2010 - ore 22.00
IL TEATRO DEGLI ORRORI
(Ita - La Tempesta)
Viper Theatre
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Le Nozze di Figaro & Reality Bites presentano: "A sangue freddo" è un disco che, fondamentalmente, parla di Amore e di Solitudine – aver coverizzato Carmelo Bene nel suo riadattamento di "All'amato me stesso" di Majakovskij mi sembra significativo in tal senso – ma mira anche a qualcosa di più. I soffitti viola e gli alberi infiniti. Le pagine chiare e le pagine scure. La strada lunga e diritta che fa schiantare le persone. Sai, mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare. Gli immaginari inossidabili, intendo. La grande Canzone Italiana. Le citazioni di De Gregori in "A Sangue Freddo" o di Celentano in "Alt", tradiscono il desiderio di entrare a far parte della cerchia di quelli che hanno davvero lasciato un segno nella nostra memoria collettiva. E se lo meritano davvero di entrarci. Anche se non parlano di Berlusconi, dei cinesi, della crisi, di Mastella, dei miei problemi con quella puttana stronza della padrona di casa o di Lei che ogni mattina con lo sguardo mi dice che sono uno stupido e che non mi ama più. Queste canzoni diventano tue, anche se raccontano di poeti nigeriani o di incidenti sulla statale, anche se non hai quarantanni, la pelle rovinata dalle storie andate a male e dal troppo bere e il cuore da ritirare al banco dei pegni. E' un album importante, di quelli che ti entrano sottopelle e che ricordi per anni, forse per sempre. Uno dei migliori gruppi del nostro – triste, sconsolato, orribile – Paese.
06/04/2010 - ore 22.00
HIDDEN CAMERAS
Can - Arts and Craft
Glorytellers @ Sala Vanni
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Approda a Firenze la band di Joel Gibb e soci, ovvero i canadesi Hidden Cameras. Il gruppo è una delle formazione più interessanti della scena che opera tra tradizioni folk e rurali e ritmi e suoni d’oggi; gli Hidden Cameras presenteranno in concerto il repertorio del loro ultimo cd “Origin: Orphan”. Era il 2001 a Toronto quando Joel Gibb definì il progetto Hidden Cameras, in solitudine, con nient'altro che un registratore a quattro piste e tanti strumenti da suonare: chitarre, drum machine, campane, organi, arpe, glockenspiel... Ai suoni, Gibb aggiungeva il suo immaginario, con le radici affondate tanto negli anni Sessanta, quanto nel pop tintinnante degli anni ‘80. Le vicende degli Hidden Cameras e del loro fondatore Joel Gibb ricordano le peripezie pop- intelligenti dei Manitoba/Caribou di Dan Snaith, anche lui e la sua band canadesi, tanto nello stile quanto nell'iperattività del proprio leader. Gli Hidden Cameras sono un gioioso collettivo pop; il loro debutto risale al 2001 con il cd “Ecce Homo”. A seguire hanno pubblicato nel 2003 'The Smell Of Our Own', nel 2004 'Mississauga Goddam', nel 2006 'Awoo' e pochi mesi fa il nuovissimo 'Origin: Orphan'. La stampa specializzata ha descritto la musica degli Hidden Cameras come un divertente incrocio tra Moldy Peaches, Belle and Sebastian, Smiths e Frogs. I loro show, curati da Joel Gibb, sono sempre un avvenimento da gustare: sul palco l’organico è variabile e può arrivare a tredici elementi, tra cui coristi, ballerini ed una sezione d’archi. Altrettanto variegati sono gli spazi che ospitano i loro concerti: i club come le gallerie d’arte. Ed anche i loro video, particolarmente curati, sono stati spesso presentati ad importati festival cinematografici. Il nuovo album è stato registrato fra Toronto e Berlino e pubblicato dalla Arts & Crafts. Tra synth, folk d'autore e pop dal piglio antologico, i nuovi brani di Hidden Cameras ricordano The Flaming Lips, The Polyphonic Spree, Magnetic Fields, Scissor Sisters e Patrick Wolf. Nel cd “Origin: Orphan” trovano spazio anche synth cupi che rimandano agli ultimi Piano Magic, così come potenti cori gospel. Una varietà senza limiti che conferma l’ampia gamma di sonorità ed invenzioni che la band ha a disposizione.
28/03/2010 - ore 21.30
LISA GERMANO – PHILIP SELWAY from RADIOHEAD
Usa - UK
Glorytellers @ Sala Vanni
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Un appuntamento straordinario allinea due artisti di rilievo: Philip Selway, batterista dei Radiohead che presenterà il suo primo progetto solista, e Lisa Germano, una delle autrici e interpreti più raffinate della canzone statunitensea. Nei due set in cui Philip Selway e Lisa Germano presenteranno i nuovi brani saranno accompagnati dal bassista Sebastian Steinberg.
PHILIP SELWAY è il batterista dei Radiohead, ed è anche la terza voce del gruppo inglese. Da qualche mese sta lavorando al suo primo progetto solista, con il moniker di Boybrain, dove figurerà come chitarrista e cantante. Alle registrazioni dell’album hanno collaborato Glenn Kotche e Pat Sansone dei Wilco, il bassista Sebastian Steinberg (ex Soul Coughing), che sarà sul palco a Firenze ed anche Lisa Germano.
LISA GERMANO, cantautrice e collaboratrice di artisti come John Mellencamp, Simple Minds, David Bowie, Yann Tiersen, Neil Finn, Sheryl Crow, Iggy Pop e Eels, Lisa Germano è una delle artiste contemporanee più influenti, prolifiche e appassionate degli ultimi tempi. Dopo anni di assenza torna in Italia sulla scia della pubblicazione del cd "Magic Neighbour". Le tappe successive sono il disco “Happiness” e sempre lo stesso anno pubblica il suo capolavoro “Geek the girl”, considerato da gran parte della critica musicale uno dei più importanti dischi degli anni novanta. Il successivo "Excerpts From a Love Circus" del 1996, ricevette anch'esso un ottimo riscontro critico nel mondo indipendente e su riviste come Spin e Rolling Stone. La Germano ha ripreso la sua attività nel 2004 con “Lullaby For Liquid Pig”. Nel luglio 2006 ha pubblicato “In the Maybe World” per la Young God Records, etichetta di Michael Gira (ex leader degli Swans). L’ultimo cd che Lisa Germano presenterà a Firenze è arrivato al termine di un tour mondiale che ha confermato una volta di più il suo talento.
26/03/2010 - ore 21.30
DENTE in 1910 tour
Ita - Ghost
Sala Vanni
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Un vero caso discografico il suo “L'amore non è bello”: tredici brani indie-cantautorali, partoriti in perfetta solitudine ma registrati con l’ausilio di Enrico Gabrielli degli Afterhours e altri amici. Risultato? Premio Italiano Musica Indipendente come “miglior album indipendente 2009”, finalista al Targhe Tenco... E poi recensioni da far invidia alle più blasonate star, copertine, interviste, un festival dietro l’altro...

Attenzione: Per la data di DENTE del 26 marzo in Sala Vanni biglietti in Rapidissimo esaurimento, prevendita fortemente consigliata.
- BLACKCANDY STORE - Via Caduti di Cefalonia, 74 055/416812
- TICKETONE
- BOXOL

20/03/2010 - ore 22.00
CONTROL NIGHT with Colony
...a night with a Joy division
Limonaia Music Club - Fucecchio (Fi)
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Sapete, che non organizziamo mai tributi ne cover band....stasera un meraviglioso strappo alla regola per ascoltare i pezzi di uno dei gruppi più influenti della storia del rock. I Joy Division sono una delle band più importanti della scena musicale inglese del periodo post-punk. Si formano nel 1977 a Manchester, un anno dopo il primo incontro tra il chitarrista Bernard Sumner e il bassista Peter Hook ad un concerto dei Sex Pistols. Ai due si aggiungono in seguito il cantante Ian Curtis e il batterista Stephen Morris. La prima formazione si chiama Warsaw (dal titolo di un brano di David Bowie), ma assume il nome definitivo subito dopo, nel 1978, derivandolo dalla denominazione dei gruppi di prostitute che nei campi di concentramento nazisti allietavano la vita dei militari. Poco dopo pubblica l’EP “An ideal fior Living”, che attira subito l’attenzione per la sua fusione di rock derivato dal punk con i toni cupi e i testi claustrofobici di Curtis. Il disco di debutto è del 1979: UNKNOWN PLEASURES ha un’enigmatica copertina nera firmata da Peter Saville (che sarà sempre il responsabile dell’artwork della band, e anche dei New Order, contribuendo in maniera decisiva all’identità visiva del gruppo). Attira subito l’attenzione della stampa, ed esaurisce in fretta la tiratura iniziale di 10.000 copie. La band pubblica subito dopo alcuni singoli non compresi nel disco, e continua a suonare. Curtis mostra segni di squilibrio, in parte dovuti all’epilessia, in parte ad una depressione cronica. All’inizio del 1980 la band cancella alcune date per quest'ultimo motivo, ma a marzo riesce comunque a registrare il secondo disco, CLOSER. Curtis tenta il suicidio una prima volta ad aprile di quell’anno. Poco prima della partenza per l’atteso tour americano, Curtis si suicida davvero, il 18 maggio. Il secondo disco della band esce così postumo, e Curtis diventa da subito un’icona musicale come altri artisti morti troppo presto. Contribuisce notevolmente il singolo “Love will tear us apart”. La band, dopo una pausa di riflessione, decide di andare avanti rinominandosi New Order (in cui Sumner è il cantante) e progressivamente si apre all’elettronica, che fonde con il rock. Il nome dei Joy Division però rimane “di culto” nel corso degli anni, anche grazie ad una serie di pubblicazioni postume, a partire dal doppio STILL (1981), che contiene inediti e rarità e una versione di quella “Ceremony” scritta da Curtis che sarà anche il primo singolo dei New Order.
07/03/2010 - ore 22.00
THE RUMBLE STRIPS
UK - Island
British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI)
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Graditissimo ritorno a British Invasion, arrivano per presentare il nuovo album registrato e prodotto da Marc Ronson. Le registrazioni ebbero luogo per tre settimane nel novembre 2008 agli Avatar Studio di New York. Forti arrangiamenti di tromba, ottoni più smorzati nell’album ma l’introduzione di archi ha portato a un suono più completo La band aveva una chiara visione del nuovo album; “Io volevo un incrocio tra ‘Barafundle’ di Gorky's Zygotic Mynchi, e ‘Kings Of The Wild Frontier’ di Adam And The Ant's – sofferenti triste melodie e ottoni barocchi ma con un sound immediato” dice Charlie. Sebbene il progetto largamente venne buttato fuori dalla finestra una volta iniziate le registrazioni, il prodotto finito sembra piuttosto vicino alla descrizione. La sessione archi dell’album è stata composta e visionata da Owen Pallett (Arcade Fire, The Last Shadow Puppets e registrata a Praga nel gennaio 2009 . Le persone parlano sempre della difficoltà del secondo album, dice Charlie, ma il secondo album dovrebbe essere migliore. E questo è indiscutibilmente vero per ‘Welcome To The Walk Alone’, Con le sue assillanti melodie e crescenti cori, testimonia grandi ambizioni per la band. Voglio che questo album significhi qualcosa per la gente , dichiara Charlie. Abbiamo fatto questo per tanto tempo e c’abbiamo messo la nostra vita dentro. Mentre l’orchestra è reale questa volta , la parte più importante di ogni canzone dei Rumble Strips è ancora la passione con la quale essi la suonano.
05/03/2010 - ore 22.00
CALIBRO 35
Ita - Ghost
Viper Theatre
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C’era una volta il cinema “poliziottesco” anni ’70: gli inseguimenti con le Alfa, i baffoni di Maurizio Merli, gli zoom esasperati... I Calibro 35 ne riportano in vita le atmosfere musicali, riproponendo e attualizzando le meravigliose colonne sonore: brani di Bacalov, Umiliani, Morricone, Micalizzi si affiancano a tracce originali. Presentazione nuovo album "Ritornano quelli di... Calibro 35".
27/02/2010 - ore 22.00
GLI AVVOLTOI
Ita
Limonaia Music Club - Fucecchio (Fi)
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GLI AVVOLTOI nascono 1986, Il combo .. composto da Moreno Spirogi Lambertini (voce), Claudio Crozzoli (chitarra), Andrea Tuveri (basso) e Mimo Rash (batteria). La band comincia ad esibirsi ricevendo ampi consensi da parte del pubblico e della critica. Il nome del gruppo arriva alle orecchie degli addetti ai lavori in tutta Italia. 1987: Gli Avvoltoi debuttano, discograficamente parlando, con un 45 giri pubblicato dalla Toast Records di Torino. Questa Notte .. un piccolo terremoto nel panorama underground italiano. Il beat sembra tornare a nuova vita I concerti fioccano numerosi in tutta Italia. Gli Avvoltoi sono il gruppo beat per antonomasia. Le invidie cominciano a farsi strada nelle menti di alcuni colleghi. Il successo .. travolgente. Il talent scout della Contempo Records di Firenze, dopo aver assistito ad un infuocato concerto della band, propone al gruppo un contratto discografico. Gli Avvoltoi si fanno prestare una penna e lo firmano. L’album contiene alcuni brani (Questa Notte, Gli Avvoltoi Sono Qua) che entrano di diritto nella storia. 1989: Come in ogni leggenda rock che si rispetti, anche Gli Avvoltoi non reggono il successo dirompente e la formazione subisce uno stravolgimento che fa pensare al peggio. Nel 1993: La band ha ormai preso la ruzzola e pubblica uno dietro l'altro due nuovi singoli. Il primo presenta la cover in italiano di un classico dei Deep Purple: Hush, il secondo invece .. un sentito omaggio al leader degli Small Faces, Steve Marriot. Il 45 giri .. pubblicato sempre dalla Destination X e si intitola "Quando Vuoi Scappare". Anche una major, la Sony Music, si interessa al gruppo ed inserisce un brano (Vorrei Essere Un Vampiro), nella raccolta Dracula Compilation, pubblicata sotto forma di lp e cd. Decine di concerti vedono protagonisti Gli Avvoltoi. Il beat .. ritornato in auge. 1994: La Destination X mette in catalogo un album antologico: "Ora Sai Perch..!", con materiale dal 1987 al 1993. La fortuna ed il successo sembra arridere alla band. 1998: Gli Avvoltoi si riuniscono per una serie di concerti. 2001: La Fridge Records pubblica un cd compilation in ricordo di Pugnaro, deceduto in un incidente stradale. Dal 2007 il gruppo è tornato a calcare le scene, è del Marzo 2008 il nuovo singolo "Gianni/Non Voglio Pietà".... Pochi mesi fa esce, per celebrare i 25 anni di attività esce"L'Altro Dio In questo lavoro la band propone brani inediti con nuove influenze stilistiche e rivisita i vecchi successi con ospiti e amici illustri
27/02/2010 - ore 21.15
GUANO PADANO
GLORYTELLERS 2010
Sala Vanni - Piaza del Carmine, 14 FIRENZE
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Guano Padano è il disco d’esordio di una straordinaria formazione italiana che nasce dalla collaborazione fra il chitarrista Alessandro “Asso” Stefana e il batterista Zeno De Rossi, compagni di viaggio da anni nel gruppo di Vinicio Capossela. A loro si è unito Danilo Gallo, contrabbassista che con Zeno condivide varie esperienze culminate nel collettivo El Gallo Rojo, una delle più interessanti realtà nell'ambito del jazz trasversale e indipendente italiano. La realizzazione di questo loro primo disco vanta il contributo di alcuni prestigiosi ospiti come Alessandro Alessandroni (il fischiatore delle indimenticabili colonne sonore di Ennio Morricone), Gary Lucas (storico chitarrista di Jeff Buckley e Captain Beefheart), Chris Speed (eclettico clarinettista collaboratore di Tim Berne, Uri Caine, John Zorn) e Bobby Solo, che ha magistralmente interpretato un vecchio brano di Hank Williams, “Ramblin' Man”. In breve Guano Padano è divenuto uno dei casi della nuova scena musicale italiana, con il suo mix di sonorità americane e western, con il suo blues elettrico e i ritmi aggressivi, con la sua attitudine a evocare scenari dell’immaginario cinematografico. Tra gli estimatori di Guano Padano spicca Joey Burns, leader dei Calexico, che ha scritto: “Se ci fosse una colonna sonora in attesa di trovare il suo corrispettivo nel cinema, la musica dei Guano Padano sarebbe proprio in ottima compagnia con le immagini di Fellini, di Sergio Leone, di Jim Jarmusch e Sofia Coppola”.
BIGLIETTI: posto unico 13 euro - ridotti 10 euro
PRENOTAZIONE BIGLIETTI RIDOTTI: http://www.musicusconcentus.com/liste
PREVENDITE SU http://www.boxol.it
http://www.ticketone.it
20/02/2010 - ore 21.15
Stefano EDDA Rampoldi
GLORYTELLERS 2010
Sala Vanni - Piazza del Carmine, 14 FIRENZE
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Stefano Edda Rampoldi è stato per molti anni il cantante dei Ritmo Tribale, una delle rock band italiane più importanti degli anni ’90. Con Ritmo Tribale ha inciso 5 album e un ep. La rock band milanese, negli anni, ha suonato ovunque: dal centro sociale Leonkavallo di Milano al palco del Primo Maggio a Roma, da Arezzo Wave al New Music Seminar di New York. Nel 1996, durante il tour di Psycorsonica, Edda ha abbandonato la band. Il suo ritorno è del 2008 quando è ricomparso con dei video casalinghi pubblicati su You Tube. Da lì a poco il suo ritorno con il suo primo album da solista “Semper Biot”, registrato con la produzione artistico di Taketo Gohara. “Semper biot”, sempre nudo, testimonia quanto “Edda sul palco e sul disco sputa verità allo stato puro, toccando corde speciali in chi ascolta. Una sberla. Che non può lasciare indifferenti. Riempie vuoti e crea altre voragini. C’è la vita, la morte, la poesia, l’oscurità, la luce, la ricerca, l’amore, tanto amore dentro. La bellezza e la schifezza di ciò che ci gira dentro”. Edda è atteso a Firenze sulla scia del successo dei suoi nuovi concerti, come quando si è esibito in anteprima assoluta al Mi Ami Festival di Milano nel gugno 2009 in un ritorno accolto con grande calore, e emozione da parte del pubblico presente. In scaletta ci saranno le nuove canzoni e anche alcuni indimenticabili brani dei Ritmo Tribale: “Uomini”, “Amara”, “Invisibile” e sorprese come una cover di Giusy Ferreri, “Stai fermo lì”.
BIGLIETTI: posto unico 13 euro - ridotti 10 euro
PRENOTAZIONE BIGLIETTI RIDOTTI: http://www.musicusconcentus.com/liste
20/02/2010 - ore
KILL NICE GUY
Limonaia Music Club - Fucecchio (Fi)
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Kill The Nice Guy è un power trio indie rock formatosi a Firenze nell’ ottobre del 2003, composto da: Marianna (chitarra e voce), Irene (basso e controcanto), e Neri (batteria). Il gruppo dei Kill The Nice Guy registra nel 2004 il primo demo autoprodotto contenente 5 brani. All’ interno dell’ album la canzone “Be Honest” viene premiata come miglior singolo un anno più tardi in occasione della Finale Nazione di Emergenza Festival, anno in cui il gruppo partecipa al Taubertal Festival di Rothenburg come miglior band italiana e divide il palco con Mando Diao e Bad Religion.
Nel 2007 i Kill The Nice Guy vengono premiati come band vincitrice della 19° edizione del Rock Contest. I Kill The Nice Guy hanno appena ultimato l’ ultimo nuovo album intitolato “This Is A Toy For A Child – This Is A Toy For A Man” prodotto dalla Indie Blax Records ed il videoclip del brano “Lula” realizzato da Graziano Staino.
04/02/2010 - ore 22.00
CISCO / RUBBIANI / COTTICA
"Quarant'anni"
"MA L'AMOR MIO NON MUORE" @ Ex Fila
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Stefano Cisco Bellotti, Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica: 3 ex colonne portanti dei Modena City Ramblers. Si ritrovano nella curiosità e nel piacere di ricantare le vecchie canzoni per quello che rappresentavano per loro nel momento della scrittura. Racconti, frammenti ed emozioni legati all’essenza della melodia e del testo e a quella rilettura del folk irlandese prima e internazionale poi che ha reso il percorso dei Modena così importante nel quadro musicale italiano. Bellotti-Rubbiani-Cottica da soli sul palco, con l’intento di ripercorrere, liberati da ogni forma di standardizzazione , i brani di questi anni . Nasce così “QUARANT’ANNI“ , già titolo di una delle canzoni più amate dei Modena. QUARANT’ANNI come l’età dei protagonisti e come punto di rilancio e riprogettazione, spesso, nella vita degli individui . Non un incontro nostalgico ma qualcosa di vivo ed attuale nella ferma convinzione che solamente solide radici permettano di costruire grandi progetti futuri. Un tour unico e letteralmente irripetibile , non ci saranno infatti replay per quello che agli occhi delle migliaia di fan cresciuti con la band emiliana sarà la serata musicale più attesa dell’anno.
02/02/2010 - ore 22.00
HAZEY TAPES
Limonaia Music Club - Fucecchio (Fi)
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Gli Hazey Tapes si formano a fine del 2008, inizialmente come trio con Angelika alla voce, Giulio ''il Conte'' alla chitarra e Leonardo alla batteria. Fin dagli inizi emerge il desiderio di agiungere un'altra chitarra, e ciò diventa realtà quando Zack (studente americano a Firenze) raggiunge il gruppo. E' questoun momento importantissimo dato che Zack con la sua istintività ''Newyorkese'' influenza il trio originale in maniera folgorante: vengono infatti registrati i primi tre brani, registrati nel tempo record di 1 ora e 15 minuti. Cominciano quindi i primi concerti live e il sound si perfeziona e si delinea: ritmi incisivi e diretti, chitarre taglienti e scure, il tutto coronato dalla voce potente e graffiante della cantante. Dopo diversi concerti, arriva la prima affermazione e soddisfazione: gli Hazey Tapes vincono l'upigitos music contest di marina di massa, organizzato da una delle più importanti organizzazzioni di booking dell'indie music centro-meridionale (boking alive/grinding halt). E' tempo di cambiamenti e purtroppo Zack se ne torna nella sua amata N.Y. E' luglio ed entra in formazione Francesco D'Elia. Da qui inizia un nuovo corso per Gli Hazey Tapes, che li vedrà registrare il loro primo ep proprio in questi primissimi mesi del 2010. E continuano i concerti come headliner e in apertura di artisti internazionali tra cui Jim Jones Revue e Jessie Evans.
31/01/2010 - ore 22.00
1990's
(Uk - Rough Trade)
British Invasion @ La Limonaia Music Club
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Finalmente il ritorno del trio scozzese: /Jackie McKeown/, chitarra e voce, /Michael Mc Gaughrin/, batteria e voce, /Dino Bardot/, basso e voce, ovvero i 1990s, saranno in Italia a fine Gennaio. Presenteranno il loro ultimo lavoro 'KICKS' uscito lo scorso 23 Marzo. Questo secondo album si distingue dal precedente per i suoi brani più sfacciati e accattivanti che parlano della loro Glasgow. Musicalmente 'Kicks' è un disco rock: Michael canta 4 canzoni, Dino due e Jackie tutto il resto; il brano /Kickstrasse/, invece, vede la partecipazione di Kate Jackson delle The Long Blondes come backing vocals.
30/01/2010 - ore 22.00
PIER CORTESE
(Ita - Fandango)
limonaia Music Club - Fucecchio (Fi)
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Pier Cortese è nato a Roma il 23 Aprile dell’anno 1977. Fin da piccolo rimane “avvolto e coinvolto” dalla musica respirandola nell’aria di casa grazie a un padre musicista e cantante. Affrontando le prime esperienze live con la contaminazione di diversi stili, Pier cambia negli anni diverse formazioni musicali e a scrivere le sue prime composizioni sotto l’influenza di alcuni cantautori e compositori come Paul Simon, James Taylor, Ivano Fossati e Sakamoto. Nel 1999 esce il suo primo singolo Il Clown per la BMG. L’anno dopo partecipa al Giffoni Music Concept, sezione musicale del Giffoni Film Festival, piazzandosi al secondo posto con la canzone Meglio Breve. Nell’estate del 2000 apre i concerti del tour del trio Consoli-Gazzè-Turci riscuotendo un significativo consenso di pubblico e un importante riconoscimento del valore della sua musica da parte di molti addetti ai lavori. Infatti, nell’estate 2001 sarà riconfermato da Max Gazzè per le aperture del suo tour estivo. L’anno successivo, Pier è di nuovo ai primi posti del Giffoni Music Concept partecipando questa volta in trio con Simone Cristicchi e Marco Fabi. Insieme a loro collabora e suona da molti anni per un progetto live che li ha visti protagonisti in numerosi importanti club. Il 27 Maggio è uscito il singolo Souvenir, il primo singolo con l’etichetta indipendente OPM2000 distribuito Universal. Attualmente si trova nella Top Ten della classifica di Demo Rai.
28/01/2010 - ore 22.00
DANIELE BIACCHESSI,MARINO E SANDRO SEVERINI (GANG)
"Il Paese della Vergogna"
"MA L'AMOR MIO NON MUORE" @ Ex Fila
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Da Sant’Anna di Stazzema a Piazza Fontana, dalla strage di Bologna all’omicidio di Peppino Impastato. L'Italia delle verità negate. Storie, flash-back e personaggi uniti da un solo nome: ingiustizia. Inizia da un immagine di un girotondo di bambini il racconto di Daniele Biacchessi, accompagnato da Marino e Sandro Severini dei Gang. Questo spettacolo parte da un dato di fatto, incontrovertibile. In Italia la verità storica non segue mai lo stesso binario della verità giudiziaria. Le prove delle stragi nazifasciste di Sant'Anna di Stazzema e Marzabotto nascoste nel cosiddetto "Armadio della vergogna". I colpevoli di stragi come Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Piazza della Loggia a Brescia, treno Italicus, stazione di Bologna, Rapido 904, sono tutti sostanzialmente liberi. E' l'Italia spiazzante delle verità negate, raccontate da Biacchessi attraverso scene esemplari, flash su personaggi diversi tra loro ma uniti da un solo nome: ingiustizia. Sono Fausto e Iaio, i giovani militanti di sinistra ammazzati a Milano pochi giorni dopo il sequestro Moro; Peppino Impastato, direttore di Radio Aut, assassinato da Don Tano Badalamenti; Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi dalla mafia politica. Un collage di fatti e storie, carichi di emozioni. "Il paese della vergogna" é un libro di Chiarelettere Editore. Raccoglie, in una versione riveduta e ampliata, alcuni testi di teatro narrativo civile scritti e interpretati in centinaia di repliche da Daniele Biacchessi: "La storia e la memoria", "Fausto e Iaio", "Storie d'Italia" e "Quel giorno a Cinisi.
23/01/2010 - ore 22.00
KRAMERS
Ita - Marsiglia
Limonaia Music Club - Fucecchio (Fi)
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I genovesi Kramers (Giulia, Bernardo, Federico e Filippo) contano tutti militanze, pregresse o concomitanti, in altri gruppi della vivace scena indipendente della loro città (Meganoidi, Cut Of Mica, En roco, Hermitage, Vicious, Tune Crash). Si ispirano a Kraftwerk, The Go! Team, Fatboy Slim, Air ed esprimono un’elettronica leggera dal sapore pop. Nel giugno del 2008 la benemerita Marsiglia Records ha dato alle stampe il loro primo Ep: “Songs For Every Morning”.
14/01/2010 - ore 22.00
MASSIMO ZAMBONI "Live in Pankow"
dalla Berlino del muro ai cccp fedeli alla linea
"MA L'AMOR MIO NON MUORE" @ Ex Fila
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Un racconto sulla Berlino dei primi anni '80, parole e pensieri dal romanzo “Il Mio Primo Dopoguerra”, intersecati alle immagini/musiche di DAF, Einsturzende Neubauten, Ideal, Lou Reed, David Bowie, Kim Karnes... Il mondo da cui sono usciti i CCCP. Un racconto sulla Berlino dei primi anni '80, svolto con le parole e i pensieri del romanzo di Zamboni “Il Mio Primo Dopoguerra” intersecate alle immagini video dei principali gruppi musicali dell'epoca, protagonisti di una stagione forse irripetibile per intensità e capacità di ritagliarsi una vita personale secondo le proprie voglie.
12/01/2010 - ore 22.00
HIM + Doug Sharin
(Usa + Fat Cat)
Glorytellers @ Viper
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Risolta la questione del nome (in condivisione con il gruppo heavy metal finlandese, che continuerà ad usare la denominazione HIM), Doug Sharin, fondatore della band e in precedenza nei Codeine, June Of 44 e Rex, torna con un album che prosegue il percorso afro-fusion, funk, dub e jazz dei precedenti lavori. La line-up è come sempre eccellente: oltre ai 9 membri del gruppo, vi segnaliamo infatti Rob Mazurek (Chicago Underground Duo, Isotope 217), Abdou M'boup (suonatore di kora nei Tom Tom Club), Joe Goldring (Swans, Out in Worship), Adam Pierce (Mice Parade), Kristin Valtysdottir dei Mùm (voce in una delle tracce) e Christian Daustreme (The Letter E, The Screw).
13/12/2009 - ore 21.30
SHAOLIN TEMPLE DEFENDERS
Superevento Soul-Funk dalla Francia!!!!
Limonia - Fucecchio (FI)
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Fedeli al sound delle soul-funk band degli anni '60 e '70 come JB's, Meters, o alcuni degli artisti di punta della Stax (Otis Redding, Rufus Thomas, Johnnie Taylor...), questi 7 musicisti francesi, che suonano brani originali, propongono uno show assolutamente esplosivo. I loro concerti ci riportano alla eccitante atmosfera dei leggendari club americani del passato. Con il loro sound travolgente continuano ad infuocare tutte le platee che hanno di fronte...rimanere immobili è praticamente impossibile! Per difendere il Tempio del Soul, le loro armi sono: completi vintage, amplificatori valvolari, un organo Hammond, fiati a prova di bomba, un imbattibile sezione ritmica e un leone ruggente come front man. Alla pubblicazione del primo album "Chapter one: enter the temple" (Nocturne/ Soul Beats Records) nel Marzo 2006, è seguito un lungo tour di 50 date condividendo il placo con Sharon Jones and the Dap Kings, Maceo Parker, Tokyo Ska Paradise Orchestra, Groove Collective.....Mentre a Febbraio 2009 è uscito il loro secondo capolavoro "Chapter II: Gettin' The Spirit" (Soulbeats Records/Discograph) con collaborazioni illustri all'interno come la stella nascente della nuova scena soul-funk Dionne Charles (Baby Charles) e la leggendaria funky diva Martha High, vocalist di James Brown e attualmente ospite dei loro concerti come lead vocalist. Il loro concerto è una bomba contenente una dose letale di puro funk!
11/12/2009 - ore 22.00
NIOBE
Canada - Tomblab
Sala Vanni - Piazza del Carmine
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Yvonne Cornelius, intelligente stravagante e di difficile collocazione in arte Niobe. Dalla glitch-pop passando per le persuasioni etno ai tagli songwriter è evidente come le gestualità sonore di Niobe amano collezionare influenze ed atmosfere senza lasciarsi condizionare da un'unica nuance. A fare il punto delle tecniche collage ci pensa questo Blackbird's Echo, confermando gli amori più acustici e l'elettronica in frammenti. un concerto imperdibile
06/12/2009 - ore 22.00
JEFFREY LEWIS
USA - Rough Trade
Sala Vanni - Piazza del Carmine
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Indie-folk rocker, amante della musica popolare, disegnatore di fumetti, Jeffrey Lewis è un artista poliedrico che associa la passione per la musica a svariati progetti artistici, fra gli ultimi una storia illustrata del comunismo, una biografia illustrata di Barack Obama, un blog sul New York Times e una TV sul sito del quotidiano britannico The Guardian. Il cantautore newyorkese della scena anti-folk, che si propone di unire lo spirito del folk e del punk, giunge alla maturazione artistica con 'Em Are I , quinto album per Rough Trade. Registrato ai Brooklin's Emandee Studios con Mark Ospovat, il nuovo album è arricchito dalla presenza del fratello Jack, dalla grande suonatrice di banjo Emily Lacy, da Herman Dune e da un cameo di J Mascis (Dinosaur Jr). Undici brani che riflettono l'amore del cantautore americano per la musica popolare degli ultimi 40 anni filtrati attraverso la sua inconfondibile ispirazione anticonformista.
04/12/2009 - ore 22.00
MARYBELL KATASTROPHY
Danimarca - Merger
Ginger Zone - Scandicci
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Maria Timm (X-Broken Beats e membro attuale del Marybell Katastrophy) da Aarhus, in Danimarca è la musica pop, ma tagliente. It's catchy, piena di atteggiamento e Raw Power femminile, volto a destra le scarpe da ballo! Ha giocato Roskilde Festival nel luglio 2008 - nonostante il fatto che lei non aveva rilasciato ancora nulla. Da allora Maria Timm è stato uno dei più hyped & atti ronzavano in Danimarca. Il singolo di debutto, Dirty Place, è stato rilasciato nel mese di ottobre 2008 ed è ancora in alta rotazione su Radio Nazionale Danese (Il video è stato pubblicato gennaio 2009). 2008 si è conclusa con una nomination al prestigioso National Radio Awards ( 'P3 Gold'), dove Maria è stata nominata come talento dell'anno. L'album di debutto da Maria Timm, dal titolo Il Piano, sarà distribuito in Danimarca il 30 marzo 2009.
27/11/2009 - ore 22.00
JENNIFER GENTLE
feat Luca & Alberto dei VERDENA
VIper Theatre
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Un supergruppo? Un esperimento? Beh... questa specialissima esibizione dei Jennifer Gentle è in realtà la somma di due tra le band italiane più importanti ed incisive del panorama nostrano: da una parte i Jennifer Gentle con Marco Fasolo e Liviano Mos, dall'altra Alberto e Luca Ferrari dei Verdena. Una collaborazione tra due band italiane con lo scopo di divertirsi ed improvvisare, sperimentare e scoprire punti di contatto tra artisti che da sempre sono legati da un profondo legame di amicizia, rispetto e stima. Il risultato della serata è psichedelia e ricerca, un viaggio in cui verranno reinterpretate le canzoni dei Jennifer Gentle, un evento unico che esprime la voglia di unire lo spirito di due band che dovrebbero ricevere maggiore attenzione per la loro storia ed i loro riscontri sia in Italia che all'estero.
26/11/2009 - ore 22.00
TORTOISE
Usa -Thrill Jockey Records
Viper Theatre
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Le Nozze di Figaro, in collaborazione con Reality Bites presenta: I Tortoise nascono quando, durante gli anni Novanta, la scuola di Louisville sfuma in quella di Chicago, attraverso uno degli alberi genealogici più appassionanti della storia del rock: se da un lato l’ensemble sta a un estremo di questo percorso, dall'altro ci stanno gli Slint, secondo una vulgata ormai raccontata da tanti. Cosa i secondi abbiano insegnato ai primi, e come si sia arrivati dagli uni agli altri, è però una domanda destinata a diventare classica. Un quesito non ozioso, il cui interesse giace nella curiosità di comprendere se, e quanto, la decostruzione effettuata dai Tortoise dagli Slint (e dai Gastr Del Sol) si ritrovi poi effettivamente nella musica dei Tortoise ragazzi di Louisville. a distanza di oltre 15 anni, Il loro ultimo album Beacons of Ancestorship, uscito nella scorsa primavera dimostra che Tortoise sanno ancora detonare
20/11/2009 - ore 22.00
ZEN CIRCUS
ITA - Unhip records
Viper Theatre
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I pisani Zen Circus sono da anni una delle realtà più interessanti del panorama italiano. Si formarono ormai quindici anni fa e debuttarono nel 1999 con “About Thieves, Farmers, Tramps And Policemen” come The Zen (da non confondere con gli altri Zen italiani, quelli della incubusiana “I Choose To Live“). I Zen Circus hanno sempre portato avanti un loro concetto di indie rock, inizialmente influenzato dal folk e dal cow-punk, tanto che sono arrivati addirittura a collaborare con Brian Ritchie (bassista dei seminali Violent Femmes), e successivamente ampliato verso un suono più diretto, come dimostra “Gente di Merda“, presente nella compilation “Il Paese è Reale“. Il nuovo album ha un titolo che è tutto un programma: “Andate Tutti Affanculo” (immaginatelo gridato da Richard Benson). Uscirà a Settembre e sarà “un vero e proprio concept dedicato all’ Italia moderna”. Dopo il salto trovate la tracklist dell’album e le prossime date dei loro concerti.
19/11/2009 - ore 22.00
MASHA QRELLA feat It's a Musical
GER - Morr Music
Sala Vanni - Piazza del Carmine
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Come potrebbero suonare le canzoni di Kurt Weill e Bertold Brecht all’epoca dell’indie-pop? La risposta la dà Masha Qrella nel suo nuovo album Speaklow, uscito su Morr Music in primavera. Il disco è il risultato del progetto realizzato dalla band nell’ottobre 2007 perHaus der Kulturen der Welt di Berlino per il festival “New York–Berlin”. Dal vivo, Masha avrà una backing band di prestigio: gli It’s A Musical!!!
13/11/2009 - ore 22.00
DENTE
ITA - Ghost Rec.
Viper Theatre
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Ritorno dopo lo straordinario concerto di Marea!!!! paragoni illustri, si sprecano: Nick Drake e Belle & Sebastian, ma anche Battisti e De Gregori, per fare qualche nome. Il nuovo fenomeno del panorama cantautorale italiano si chiama Dente, alias Giuseppe Peveri, viene da Fidenza ed ha 33 anni. Dopo una militanza in band dell’area parmense, Dente esordisce nel 2006 con l’album “Anice in Bocca”. Nel 2007 arriva “Non c’è due senza te”, mentre nel 2008 è volta dell’EP “Le cose che contano”, . Nel 2009 pubblica “L'amore non è bello”, album che segna anche il passaggio alla Ghost Records: tredici brani indie-cantautorali, a cui partecipano anche Enrico Gabrielli degli Afterhours e Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica). Poco dopo l'uscita del disco, Dente partecipa anche alla compilation “Il paese è reale” curata dagli Afterhours.
12/11/2009 - ore 22.00
LETS'WRESTLE
UK - STOLEN rec.
British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI)
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'In The Court Of The Wrestling Let's' - Stolen Recordings Dopo l'uscita del loro EP 'In Loving Memory of…' e l'edizione limitata del decantato singolo 'Let’s Wrestle / I’m In Fighting Mode', i Let's Wrestle tornano sulle scene con il loro album di debutto: 'In The Court Of The Wrestling Let’s'. L'album è stato registrato in un seminterrato in Whitechapel sotto l'unico negozio di Ukulele in Europa, da tre giovani ragazzi - Wesley Patrick Gonzalez (voce e chitarra), Mike Lightning (basso e voce) and Darkus Bishop (batteria) e dall'ingegnere di studio Simon Trought. E' stato album della settimana della Rough Trades ed è stato anche incluso nella Monthly Album Club. Le canzoni sono state scritte a casa, in una cameretta e arrangiate in circa due anni. Inizialmente inteso esclusivamente come album punk, col tempo è stato influenzato dalle ballate rock and roll di Roy Orbison e Buddy Holly.e dal rock psichedelico dei Pink Floyd dell’era Barret, ma nonostante tutto esso rimane ancora un album prevalentemente punk rock. Come tutte le canzoni dei Let’s Wrestle, quelle del nuovo album hanno strani soggetti: una donna senza volto di cui sei innamorato, la ricerca di un lavoro per poter offrire drinks nei club alle ragazze, il taglio di capelli del bassista Mike che sembra il look della Principessa Diana dal punto di vista di un omosessuale che è innamorato della defunta principessa, un noto tossicodipendente e l’anziana gente della marinara Frinton. E’ stato un periodo impegnativo per i Let’s Wrestle, con numerosi concerti e il tour con le Vivian Girls, alcuni show a New York con The Black Lips e sei apparizioni al SXSW incluso il Fader party e il New York Noise. Precedentemente hanno eseguito una session al Maida Vale con Huw Stephens. L’album è stato suonato da Steve Lamacq, Zane Lowe, Lauren Laverne e Marc Riley. Un ennesimo successo per la Stolen Recordings, etichetta tra le più apprezzate della scena attuale britannica che vanta tra le band anche Pete and The Pirates
01/11/2009 - ore 22.00
THE RUMBLE STRIPS
UK - Island
British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI)
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Graditissimo ritorno a British Invasion, arrivano per presentare il nuovo album registrato e prodotto da Marc Ronson. Le registrazioni ebbero luogo per tre settimane nel novembre 2008 agli Avatar Studio di New York. Forti arrangiamenti di tromba, ottoni più smorzati nell’album ma l’introduzione di archi ha portato a un suono più completo La band aveva una chiara visione del nuovo album; “Io volevo un incrocio tra ‘Barafundle’ di Gorky's Zygotic Mynchi, e ‘Kings Of The Wild Frontier’ di Adam And The Ant's – sofferenti triste melodie e ottoni barocchi ma con un sound immediato” dice Charlie. Sebbene il progetto largamente venne buttato fuori dalla finestra una volta iniziate le registrazioni, il prodotto finito sembra piuttosto vicino alla descrizione. La sessione archi dell’album è stata composta e visionata da Owen Pallett (Arcade Fire, The Last Shadow Puppets e registrata a Praga nel gennaio 2009 . Le persone parlano sempre della difficoltà del secondo album, dice Charlie, ma il secondo album dovrebbe essere migliore. E questo è indiscutibilmente vero per ‘Welcome To The Walk Alone’, Con le sue assillanti melodie e crescenti cori, testimonia grandi ambizioni per la band. Voglio che questo album significhi qualcosa per la gente , dichiara Charlie. Abbiamo fatto questo per tanto tempo e c’abbiamo messo la nostra vita dentro. Mentre l’orchestra è reale questa volta , la parte più importante di ogni canzone dei Rumble Strips è ancora la passione con la quale essi la suonano.
16/10/2009 - ore 19.00
ALAN MC GEE postcard da Glasgow
intervistato da FEDERICO GUGLIELMI
Festival dalla Creatività
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Il 16 ottobre passa una giornata insieme al Alec Mc Gee lo scopritore di gruppi come Oasis, The Libertines, Primal Scream. Alle ore 19 sulla pedana del Cavaniglia Alan sarà intervistato da Federico Guglielmi del Mucchio, mentre alle ore 20 inizierà il suo DJ Set. Il fondatore dell'etichetta Creation Records, tra le icone del Britpop, padrino di OASIS, PRIMAL SCREAM, THE LIBERTINES e tanti altri, sarà in tour ad Ottobre partendo dal Festival della Creatività di Firenze dove sarà ospite, alle ore 19.00, dello spazio "Postcard" in cui traccerà un profilo della sua città d'origine: Glasgow, per poi proseguire con il suo DjSet. Ne siamo profondamente onorati!
15/10/2009 - ore 23.00
PATRICK WOLF
UK - Bloody Chamber Music
Festival dalla Creatività
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L'artista inglese ha pubblicato lo scorso giugno il suo nuovo lavoro The Bachelor, primo capitolo di un doppio album, Battle, in uscita nel 2010. The Bachelor, a cui hanno collaborato, tra gli altri, Alec Empire, Matthew Herbert e Tilda Swinton, uscirà per l’etichetta personale di Patrick Wolf, la Bloody Chamber Music, finanziata tramite il sito Bandstocks.com, il rivoluzionario servizio online con il quale chiunque può diventare azionista del disco e della band/artista investendo 10 sterline. Arriva per la prima volta a Firenze per uno straordinario concerto carico di aspettattive.
15/10/2009 - ore 22.00
EMIDIO CLEMENTI "Matilde e i suoi tre padri"
con Stefano Pilia e Massimo Carozzi.
festival dalla Creatività
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Bologna, anni Settanta. Sono i giorni del Movimento, della festa del Re Nudo, di Lotta continua. Divisa tra l'amicizia che la lega ai compagni e l'incredulità che la allontana dai discorsi più dogmatici, Laura conosce Arturo, giovane come lei e come lei convinto che è tempo di darsi nuove mete. Vogliono cambiare il mondo, insieme, vogliono fuggire: direzione West Coast. Lì, fra le maglie del sogno americano, viene concepita Matilde. Bologna, eterno ritorno. La realtà del lavoro, il bisogno di una casa spingono a nuove fantasie, all'amore libero. Finché entra in scena uno spettro: l'eroina. E la storia finisce per ricominciare ancora. In un continuo succedersi di nuove case e nuovi uomini, la piccola Matilde osserva e analizza questo mondo di grandi, di regole infrante e di neofamiglie allargate, cercando ogni volta, a suo modo, di raggiungere un personale precario equilibrio. Scandito da immagini d’epoca proiettate su un grande schermo e dalle sonorità immersive ed ipnotiche prodotte da Stefano Pilia e Massimo Carozzi, il romanzo di Emidio Clementi si trasforma così in uno spettacolo a metà strada tra radiodramma e messa in scena.
08/10/2009 - ore 22.00
THE RAKES
UK - Nul Rec.
Viper Theatre
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The Rakes: oscuri intellettuali, o simpatici frequentatori di pub di seconda categoria? L'identità dei The Rakes non è ancora chiara, come del resto non lo sono le loro origini. Si dice che Alan Donohoe (voce), Matthew Swinnerton (chitarra), Jamie Hornsmith (basso) e Lasse Petersen (batteria), tutti londinesi, si siano incontrati litigando alla biblioteca comunale, ma altre voci dicono che si siano conosciuti fuori dal locale pub Wetherspoons. La verità (o presunta tale) è che sono amici di lunga data, ma perchè togliere questo fascino a una band dalla storia così misteriosa? I Rakes sono infatti esplosi all'improvviso, dopo anni di concerti in club oscuri, guadagnandosi lodi da parte di pubblico, critica, addetti al settore (il gettonatissimo produttore Paul Epworth ha definito Matthew 'un genio', e Hedi Slimane ha dichiarato di aver disegnato la nuova collezione di Dior Homme ascoltando il loro disco), e dalle band 'rivali' stesse (membri di Bloc Party, Maximo Park, e Towers of London si sono uniti a loro durante il loro set al festival di Reading per sostituire a turno Alan, che per motivi di salute non ha potuto cantare)..e tutto questo nel giro di pochi mesi! La loro fanbase si sta espandendo sempre più, i fanatici dei primi tempi diventano sempre più fanatici, e non ci sarà da stupirsi se presto i ragazzini inglesi inizieranno un trend di anoressia maschile per assomigliare ai loro 'skinny heroes', o se gli stilisti faranno a gara per avere la band come ospite alle sfilate-ma tutto ciò non toglie che, anche se un giorno surclassassero gli U2 in quanto a fama, i Rakes resteranno sempre una cult band.
06/09/2009 - ore 21.00
JULIE'S HAIRCUT
@ FISCHIA IL VENTO
Parco di Villa Montalvo - CAMPI BISENZIO - FI
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n attività dal 1994, i JULIE’S HAIRCUT sono un collettivo di sei musicisti emiliani. Hanno alle spalle oltre 300 concerti e migliaia di chilometri macinati in Italia e nel resto d’Europa. I JULIE’S HAIRCUT presenteranno al pubblico fiorentino l’ambizioso doppio “Our Secret Ceremony”, sesto album della loro carriera ed accolto entusiasticamente dalla stampa italiana. Partiti come garage-rock band di pura immediatezza, il combo emiliano si è evoluto sino a trovare un’efficace formula che coniuga space rock e psichedelia, guadagnandosi un posto di primissimo piano all’interno del panorama alternativo italico. Il live dei Julie’s Haircut sarà anticipata dall’esibizione di Antonio Nardi, in arte Canemorto, vincitore del Premio Fabrizio De Andrè edizione 2008.
05/09/2009 - ore 22.00
GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO
@ FISCHIA IL VENTO
Parco di Villa Montalvo - CAMPI BISENZIO - FI
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GIORGIO CANALI, si sa, è una figura storica della musica italiana degli ultimi 20/30 anni durante i quali, grazie alle esperienze con C.C.C.P., C.S.I. e P.G.R., ha contribuito a fare rock in Italia. Senza dimenticare le infinite collaborazioni, sia da musicista che da produttore artistico, che lo vedono ancora protagonista della scena musical italica. Notevole l’ultima collaborazione che lo ha visto in compagnia, su album e dal vivo, dell’acclamato progetto Le Luci della centrale elettrica. Giorgio Canali & Rossofuoco presenteranno l’ultimo album “Nostra signora della dinamite”, quinto della sua carriera solista, poetico punto d’incontro tra il vigore rock ed il cantautorato. Il concerto di Giorgio Canali & Rossofuoco sarà aperta dai fiorentini Vowland, progetto nato del 2006 alle prese con un sound fresco, anglofono e dalla conseguente aria internazionale.
05/09/2009 - ore 21.00
xxx FISCHIA IL VENTO xxx
Due giorni di musica e impegno
P.zza Vittorio Veneto - CAMPI BISENZIO - FI
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In occasione del 65° anniversario della Liberazione di Campi Bisenzio dal nazifascismo, l’associazione culturale Reality Bites, in collaborazione con il Comune di Campi Bisenzio, affianca una due giorni di musica e impegno al già ampio programma della manifestazione. “Fischia il Vento”, questo il nome della rassegna, si svolgerà Sabato 06 Settembre, con i concerti di GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO + Vowland, e Domenica 06 Settembre, con JULIE’S HAIRCUT + Cane Morto. Entrambi gli appuntamenti sono in programma presso Piazza Vittorio Veneto ed inizieranno alle ore 21. L’ingresso è ovviamente gratuito.
05/07/2009 - ore 22.00
CALIBRO 35 + Zenerswoon
Ita
Marea Festival - Fucecchio (FI)
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CALIBRO 35 - Gli inseguimenti con le Alfa, i baffoni di Maurizio Merli, gli zoom esasperati, Barbara Bouchet che balla e Gastone Moschin che la prende a schiaffi. Il poliziesco all'italiana, un genere cinematografico fatto di talento e mestiere... I Calibro 35 ne riportano in vita le atmosfere musicali, riproponendo e attualizzando le meravigliose colonne sonore: brani di Bacalov, Umiliani, Morricone, Micalizzi - tratti da da pellicole come “Italia a Mano Armata”, “Milano Calibro9” e “Indagine su un Cittadino al di sopra di Ogni Sospetto” – si affiancano a tracce originali ispirate a suoni e atmosfere dei film di genere. Particolare non da poco, i milanesi Enrico Gabrielli alle tastiere, Massimo Martellotta alla chitarra, Luca Cavina al basso e Fabio Rondinini alla batteria sono musicisti fantastici, il live dei Calibro 35 è stato definito da molti critici “il concerto dell’anno”. Il cd di debutto, uscito lo scorso ottobre, è stato prodotto da Tommaso Colliva, ex collaboratore di Muse e Afterhours. Calibro 35 sono presenti anche nella compilation “Il paese è reale” degli Afterhours, dedicato al nuovo panorama rock italiano. ZENERSWOON - Frames è il nuovo album e la nuova ripartenza dei fiorentini Zenerswoon, tra le punte di diamante dello psycho-indie-rock italiano. Nove canzoni e il desiderio di suscitare emozioni, con l’irruenza ed il sound di chi oramai vive il palco come il proprio luogo ideale. Una miscela ricca di personalità, sentimento ed espressività, sia nei momenti più rock (tubchair, her flattery) sia in quelli più intimi, rarefatti e dilatati (still mad about me, greta).
03/07/2009 - ore 22.00
MOTEL CONNECTION
ITA - Sony
Marea Festival - Fucecchio (FI)
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Sin dall’esordio discografico nel 2001 con la colonna sonora del film di Marco Ponti, Santa Maradona, il gruppo torinese di musica elettronica, nato dall’incontro tra Samuel (voce dei Subsonica), Pisti (dj Krakatoa) e Pierfunk (ex-bassista dei Subsonica), ha saputo interagire con una varietà di media: il cinema, la video arte, il Web. Gli album successivi – Give Me A Good Reason To Wake Up (2002), A/R Andata + Ritorno (ulteriore collaborazione con Marco Ponti per l’omonimo film del 2004) e Do I Have A Life? (2006) – sono stati caratterizzati dalla continua evoluzione del suono e dalla ricerca di interazione col pubblico, affinata attraverso tour di successo e DJ set di grande richiamo nei club di tutta Italia. H.E.R.O.I.N. è la nuova release degli MC. Coprodotto da Stefano Fontana e Motel Connection, segnala un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk, proteso verso il coinvolgimento fisico dell’audience. IN COLLABORAZIONE CON LENOZZE DI FIGARO E MURCIANO INIZIATIVE.
02/07/2009 - ore 22.00
NOAH & THE WHALE + The Hacienda
UK - Stolen rec.
British Invasion @ Marea Festival - Fucecchio (FI)
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Il gruppo indie rock londinese torna in Italia per ben tre appuntamenti. Charlie, Doug, Urby e Tom, dopo il primo "Peaceful, The World Lays Me Down", stanno lavorando al nuovo album, che avrà il titolo "First Days of Spring". Prendete il pop-folk dei Bishop Allen, aggiungetegli un pizzico dell’esuberanza giocosa degli I Am From Barcelona e non dimenticatevi di fare scorta di bozzetti in chiaroscuro alla Stephin Merritt: siete pronti per entrare nel variopinto mondo dei Noah And The Whale. Loro si definiscono ironicamente “post-grunge folk superstars”: tra le influenze d’obbligo citano Jonathan Richman e Smog, i Neutral Milk Hotel e Daniel Johnston, anche se in realtà la loro vera passione è per gli Smiths. Ma attenzione a non chiamarli twee: per Fink e soci, l’etichetta già affibbiata al gruppo dalla stampa inglese non è altro che la classica semplificazione di comodo. THE HACIENDA – Fiorentina, vincitrice del Rock Contest 2005, The Hacienda è, con ogni probabilità, la miglior band emergente della scena toscana. Provate voi ad andare a suonare in Inghilterra e finire sulle pagine delle più note riviste musicali d’Oltremanica! Hanno da poco dato alle stampe l’album d’esordio, “Conversation Less”
01/07/2009 - ore 22.00
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
ITA - La Tempesta
Marea Festival - Fucecchio (FI)
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E’ il progetto musicale del cantautore ferrarese Vasco Brondi, vincitore del premio Tenco 2008 (miglior opera prima) con l’album “Canzoni da spiaggia deturpata”. Negli ultimi 12 mesi interviste, recensioni, copertine, lunghi tour, video autoprodotti e l’etichetta di “gruppo rivelazione dell’anno”, quanto mai meritata. Vasco Brondi scrive i testi, suona la chitarra, fa tutto. Si è chiuso nella sua camera per due anni, scrivendo di giorno, lavorando di sera: dieci canzoni, guardando quel mondo di provincia fatto di luci al neon, di strade statali e di case popolari, di discariche straripanti. Un demo di bassa qualità che Vasco Brondi, con pudore, consegna un giorno nelle mani di Moltheni, incontrato in una libreria di Bologna: Le Luci Della Centrale Elettrica non sono mai saliti su un palco, ma due giorni dopo Moltheni chiama Vasco e gli chiede se vuole aprire i suoi concerti. Intanto il nome de Le Luci Della Centrale Elettrica comincia a girare in Rete, su myspace e su un blog, sostanza e forma dell'intero progetto, laboratorio di poesia abrasiva e contemporanea: è così che Le Luci cominciano ad aprire i concerti anche di Ardecore, Franklin Delano, Bugo, Dente, Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus e Giorgio Canali. L'ex CSI è al lavoro per "Tutti Contro Tutti" e rimane folgorato dai testi di Vasco Brondi: tra il Natural Head Quarter di Ferrara e casa di Canali prende vita l'album di esordio, dieci brani con solo chitarra, voce e distorsore vocale.
30/06/2009 - ore 22.00
DENTE
Ita - Ghost
Marea Festival - Fucecchio (FI)
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I paragoni illustri, si sprecano: Nick Drake e Belle & Sebastian, ma anche Battisti e De Gregori, per fare qualche nome. Il nuovo fenomeno del panorama cantautorale italiano si chiama Dente, alias Giuseppe Peveri, viene da Fidenza ed ha 33 anni. Dopo una militanza in band dell’area parmense, Dente esordisce nel 2006 con l’album “Anice in Bocca”. Nel 2007 arriva “Non c’è due senza te”, mentre nel 2008 è volta dell’EP “Le cose che contano”, . Nel 2009 pubblica “L'amore non è bello”, album che segna anche il passaggio alla Ghost Records: tredici brani indie-cantautorali, a cui partecipano anche Enrico Gabrielli degli Afterhours e Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica). Poco dopo l'uscita del disco, Dente partecipa anche alla compilation “Il paese è reale” curata dagli Afterhours.
27/06/2009 - ore 22.00
BANANA SPLIT
Ita
Marea Festival - Fucecchio (FI)
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Il mondo dei Banana Split è fatto di cartoni animati. Un mondo colorato dove ritroviamo Jeeg, Lupin III e altri eroi della nostra infanzia, di cui i Banana Split ripropongono sigle, riff e colonne sonore. Niente arrangiamenti nè interpretazioni personali, niente cover '80 o medley vari, solo ed esclusivamente le musiche originali. Le canzoni sono arricchite da momenti esilaranti, con gag di ogni tipo, oltre a proiezioni video realizzate ad hoc. In 5 anni la band pistoiese ha inanellato decine di serate, conquistando uno zoccolo duro di pubblico che li segue ormai ovunque. Per quelli che... Pane e Nutella, e tutti davanti alla tv a vedere Bim Bum Bam!
26/06/2009 - ore 22.00
LN RIPLEY
Ita - Casa Sonica
marea Festival - Fucecchio (FI)
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LNRipley - Torino sei febbraio duemilasei. LNRipley nasce dal nome dell’eroina della saga di Alien LNRipley, cioè dall’incontro tra materia e antimateria, con l’idea di contaminare drum and bass, punk, elettronica. Ninja (batterista dei Subsonica), Verror, Alebavo, Sukko e MC Victor. Strumenti veri, distorsioni basse, frequenze tante e portare il tutto dal vivo con l’energia e l’attitudine del flow di un dj che scarica sul floor testosterone e bpm veloci in accelerazione. Arriva subito un vinile con una loro versione di Killing in The Name Of dei RATM: va sold out nei principali siti specializzati europei e passa sotto le puntine di Pendulum e Logistics, poi un cd uscito per Casasonica, poi premi come miglior band rivelazione al Mei e miglior video per “Red in My Eye” al PIVI ma soprattutto live. Tanto live, aprendo Fatboy Slim o Justice all’Arena Civica di Milano e live e ancora live. Ma questo è il passato e quindi: pausa. Pausa. Pausa verso il finire del 2008, per scrivere nuovo materiale, con nuove contaminazioni dubstep, nuove pulsazioni, nuove sfumature urbane scure minacciose e lo-fi e di nuovo subito accelerazione nel 2009. Ancora verso il live, vera dimensione animale degli LNRipley con l’energia di una cometa in rotta di collisione, Mc Victor voce, Ninja batteria, Ale Bavo e Mc Succo groovebox, Verror basso: tutto suonato dal vivo senza computer o basi preregistrate, muro dopo muro, floor dopo floor, la sfida è tra gli LNRipley e le piste aliene più esigenti e si combatte senza un attimo di: tregua? Neancheaparlarne.
25/06/2009 - ore 22.00
BUGO + Tomviolence
Ita - Universal
Marea Festival - Fucecchio (FI)
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BUGO - Fuma sigari (spesso citati nei suoi album), beve Amaro Montenegro (?) e soprattutto è il Beck italiano per antonomasia. Lunga vita a Bugo, il più ironico e ispirato cantaurocker italiano. Scagli la prima pietra chi non ha mai sentito la sua “C’è Crisi”, chi non ha battuto il piedino sulla battistiana “Love boat”... Dall’ultimo, strepitoso, album “Contatti”, adesso, anche il terzo singolo "Nel Giro Giusto"... L'eclettico cantautore ha saputo conquistare critica e pubblico e adesso si prepara per il tour estivo, arricchito da nuove luci e da un'originale scenografia. TOMVIOLENCE – Band toscana della scuderia Black Candy Records. Hanno da poco pubblicato il secondo album, Borderlinelovers. Dodici brani che oscillano tra un rock in continua tensione e un pop tagliente e roteante e che, senza voler mancare di modestia, richiamano con forza le sonorità dei Wilco.
20/06/2009 - ore 21.30
AMINA
(Ilsl - Ever)
Tina @ MoBa Terrace c/o Villa Bardini)
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Tutto pronto per lo speciale concerto in una cornice mozzafiato delle islandesi AMIINA, quartetto d’archi di fiducia dei Sigur Rós ed una delle novità più sorprendenti ascoltate negli ultimi anni. Un sound cinematico ed una strumentazione tutt’altro che convenzionale per un evento imperdibile! Vi ricordate il bellissimo concerto dei Sigur Rós circa un annetto fa presso il Giardino di Boboli? E vi ricordate anche quei meravigliosi paesaggi sonori creati da un’eccellente sezione d’archi tutta al femminile? Quella sezione d’archi ha un nome, si chiama AMIINA e, oltre ad aprire i concerti e ad accompagnare sul palco i loro amici e connazionali Sigur Rós, trova il tempo di produrre dischi bellissimi. L’ultimo dei quali si chiama “Kurr” ed è uscito un annetto fa. Anche le AMIINA provengono da Reykyavik ed è stato proprio lì, al College Of Music, che nei primi anni ’90 Sólrún Sumarlidadóttir, María Sigfúsdóttir, Edda Olafsdottir e Hildur Ársælsdóttir hanno cominciato a frequentarsi. Chi ha avuto la fortuna di ascoltare i due (ormai introvabili) EP in tiratura limitata sa già che la loro musica è senza luogo e senza tempo. La strumentazione che le quattro fanciulle utilizzano è quanto di più particolare possiate immaginare: arpe celtiche, seghe musicali ad arco, glockenspiel, xilofononi e metallofoni, percussioni varie e strumenti più consueti come l’harmonium, il piano rhodes, la tromba, il trombone, la tuba e naturalmente i loro archi. Musica delicata e raffinata, pura magia sospesa nel tempo. Immaginate una versione nordica e “fatata” della Penguin Cafè Orchestra in attesa di essere scoperta da qualche regista cinematografico.
11/06/2009 - ore 21.30
MORR MUSIC NIGHT
SIN FANG BOUS / BORKO / IT'S A MUSICAL
PARCO CORSINI - FUCECCHIO
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L’etichetta berlinese, fondata da Thomas Morr, festeggia la propria attività con una serata celebrativa alla quale partecipano tre dei più importanti gruppi dell’ultimo biennio: SIN FANG BOUS (Islanda), BORKO (Islanda) e IT’S A MUSICAL (Germania/Svezia). La MORR MUSIC è diventata etichetta di culto quando si parla di commistione tra FOLK ed ELETTRONICA! Dieci anni di suoni meravigliosi e tanti auguri MORR MUSIC

SIN FANG BOUS (Islanda): Benvenuti alla Wunderkammer. Pop music con un inchino, un regalo da Reykjavik e un nuovo talento: il 26enne Sindri Mar Sigfusson, il cantante dei Seabear. “Clangour “, il suo debutto, è un album euforico, paragonabile ad Animal Collective, Caribou, Pand Bear e Deerhunter. Musica Pop e colte sperimentazioni.
BORKO (Islanda): Che categoria adorabile: “nerd dell’anno”! E Borko ne è risultato vincitore su openspace.ru! Il bardo Bjorn Christiansson, con il suo look da insegnante, è difficile da definire come una rock star moderna. Borko insegna musica a Reykjavik, e il suo debutto è il risultato di 6 anni di songwriting accurato, un’attenta unione di stili e di esperienze emotive. Influenzato dal prog, da Jim O’Rourke, dall’elettronica e da ricordi molto speciali, Borko è andato in tour per tutto il 2008 a fianco di Mùm e Seabear. Proprio con i Mùm, a Firenze, abbiamo già avuto la possibilità di assaggiarne il suo talento!
IT'S A MUSICAL (Germania / Svezia): Una band sospesa tra luoghi e generi. Due voci, con uguali diritti. Indie-pop senza chitarre, tra la scioltezza narrattiva di Jens Lekman, il pop di Burt Bacharach e l’intricata leggerezza di Stereolab e Yo La Tengo. Il loro “The music makes me sick”, uscito a ottobre 2008, li ha già portati in Italia per 13 date durante l’autunno!
01/05/2009 - ore 22.00
GET WELL SOON
GER - Universal
Fabrica Beat @ Fucecchio
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Una delle più interessanti scoperte del 2008: Get Well Soon. Un progetto tedesco che, partito in sordina, ora spopola sui media: Mtv, All Music, Radio Dj solo per citarne alcuni. Sebbene il nome faccia pensare ad una band, Get Well Soon è di fatto una singola persona. L’idea nasce dal polistrumentista Konstantin Gropper, un giovanissimo ragazzo Tedesco che vive oggi a Berlino. Dopo qualche EP autoprodotto, Konstantin, in questi tre anni, ha speso tutte le sue energie per scrivere, arrangiare e produrre il suo album di debutto in cui suona egli stesso la maggior parte degli strumenti. Il suo primo album Rest Now, Weary Head! You Will Get Well Soon , arriva sugli scaffali dei negozi tedeschi nel giugno 2008 grazie alla label City Slang , e musicalmente si possono captare molti spunti: Radiohead e Sigur Ros, Jeff Buckley ,cinema, canzoncine leggere anni ‘60 e voci in falsetto dei Rammstein più sordidi. Le canzoni di Konstantin si muovono tra il pop e l'elettronica, il folk e la musica classica. La sua musica è stata anche paragonata a Damien Rice, Muse, Radiohead, Tom Waits ma contiene anche un’energia e una qualità che va più indietro nel tempo fino ai giorni di Jacques Brel ed Edith Piaf. Il sound è fresco e va al di fuori della scena musicale tedesca che è dominata dalla musica elettronica e lancia quasi una sfida alla scena musicale britannica degli ultimi anni che ha prodotto molte band prefabbricate. Nei suoi concerti è accompagnato da una band di 7 componenti: trombe, violino e backing vocals tra cui sua sorella Verena cantante lirica. Si ha l’impressione che Konstantin sappia quello che vuole e quello che vuole il pubblico. Dice: ”Mi piacciono le band che suonano sul palco in maniera diversa dal disco, mi piace il processo di creatività che avviene in un live”. Parla modestamente del suo lavoro e della sua struttura, ammettendo di aver usato molte metafore per creare un’esperienza multisensoriale. Le sue liriche non contengono aspetti autobiografici e, sebbene lui non consideri se stesso uno scrittore emozionale, c’è un’emozione poetica in tutto l’album che fa da eco alla malinconia degli Smashing Pumpkins' e all’infinita tristezza i Leonard Cohen, un altro dei suoi ispiratori. Se Berlino è considerata la bohemian city del momento, i Get Well Soon sono ambasciatori della sua musica live . Il successo è tale per cui poco dopo l'inglese Nude decide di distribuirlo a livello internazionale: ora i Get Well Soon sono pronti per il loro primo tour europeo.
25/04/2009 - ore 22.30
STORMY CORNER (UK) + Too Be Rhudes
UK - Diffusion
Ginger Zone - Scandicci
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Prima volta in Italia per gli STORMY CORNER, pazzesco sestetto del Lancashire, salito in pochi mesi dal movimento underground locale alle capitali inglesi della scena Indie, Pop e Rock’n’Roll. Tra il Pop/Psych dei The Coral, l’attitudine garage dei The Libertines ed il lato modaiolo dei Kasabian! Freschi di debutto discografico grazie al singolo ‘The Understanding’, uscito i primissimi giorni di Aprile per l’etichetta inglese Diffusion, gli STORMY CORNER sono un clamoroso sestetto proveniente da Skelmersdale, una piccola cittadina di poche migliaia di abitanti del Lancashire, in Inghilterra. Clamoroso perchè nel panorama underground inglese, altro non si fa che parlar di loro. Non è passato poi così tanto tempo dai loro esordi in occasione della rassegna locale Skemfest, che il sound del gruppo è arrivato ad incuriosire le capitali inglesi della musica Indie, Pop e Rock’n’Roll, ovvero Manchester e Liverpool. Ed è nei locali di queste due città, dal pub più malfamato, ai concerti improvvisati in luoghi impensabili, fino ad essere chiamati come opening band di Twisted Wheel e The Courtneers, che gli STORMY CORNER si son fatti la loro gavetta, si sono costruiti una solida reputazione e soprattutto una nutritissima schiera di giovani e fedeli fan. Guidati dalle linee vocali dei due cantanti Lunti e Simpskin, in grado di creare armonie melodiche sorprendenti ed accattivanti, alle quali si affiancano il basso di Bassi, la batteria di Clayton, le chitarre di Hursty e Donki, gli STORMY CORNER sono un sublime punto d’incontro tra il Pop psichedelico dei The Coral, la forza e l’attitudine rock’n’roll dei The Libertines, l’innovazione creata a suo tempo dagli Stone Roses e le trame modaiole dei Kasabian. Un suono che ha le sue radici in una struttura di chiara matrice beatlesiana, aggiornata poi alle modernità nineties di Nirvana, per la durata delle canzoni, ed Oasis, per richiami melodici e capacità di scrivere belle canzoni. Se poi aggiungiamo che i loro live, adrenalinici, devastanti, sudati e conditi da un sano tasso alcolico, sono un’esperienza che difficilmente un indie-kid potrà mai dimenticare, la loro prima venuta in Italia con tappa a Firenze, è a maggior ragione imperdibile.
23/04/2009 - ore 22.00
YUPPIE FLU
ITA - Homesleep
Indieclub @ Exfila
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Gradito ritorno a Firenze per gli anconetani YUPPIE FLU, una delle più conosciute band italiane all’estero. Se in Italia esiste un gruppo capace di ri-elaborare in maniera personale il credo di band di culto quali Pavement, Mercury Rev, Kula Shaker e Flaming Lips, questi sono gli YUPPIE FLU!!! Sono passati 13 anni da quando gli YUPPIE FLU hanno iniziato a proporci la loro musica e le loro storie e durante questo lungo periodo sono accadute molte cose, centinaia di concerti in Italia ed all’estero, numerosi Lp, Ep, singoli e compilation pubblicati con la Homesleep e con etichette di culto internazionali tra cui la Che records e la XL recordings. Il contratto di edizioni con la Rough trade publishing, le session in radio londinesi come le storiche BBC, XFM...13 anni intensissimi... Uscito pochi mesi, “Fragile Forest”, quinto album degli YUPPIE FLU, segna un nuovo passo in avanti per una delle indie band italiane più conosciute nel panorama internazionale. Ancora una volta gli Yuppies si sono ripresentati al grande pubblico con un disco completamente diverso dal precedente. “Fragile Forest” è, infatti, il lavoro più catchy e diretto che gli YF abbiano mai realizzato. Se già con “Days Before The Day” e “Toast Masters”, il gruppo si era focalizzato maggiormente sulla melodia e sul formato canzone rispetto al passato, con “Fragile Forest” la band compie il definitivo passo verso questa direzione. Il nuovo album si presenta come il più solare della loro carriera, sia da un punto di vista musicale che di liriche. Anche in questa occasione, sono ancora presenti alcune delle caratteristiche che hanno reso gli YUPPIE FLU una band unica nel panorama italiano: la sorprendente capacità di scrivere pop song oblique ma allo stesso tempo melodiche ed accattivanti. Se in Italia esiste una band capace di ri-elaborare in maniera originale e personale il credo di band di culto quali Pavement, Mercury Rev, Kula Shaker e Flaming Lips, questi sono senza dubbio gli YUPPIE FLU. Innovativa, per il mercato italiano, la modalità con cui il pubblico ha potuto ricevere “Fragile Forest”. Sulla scia dei Radiohead, infatti, oltre che ai concerti, il disco è acquistabile sul sito della band in modalità 'fai tu il prezzo'. E’ adesso disponibile il nuovo “Sensitive EP” in download gratuito.
18/04/2009 - ore 22.00
ME MY HEAD
Uk - Diffusion
Limonaia - Fucecchio (FI)
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Le cinque "teste" dicono di essersi conosciute grazie alle loro "madri, padri, amici comuni, nemici e amanti...". Cosa vogliano dire di preciso non lo abbiamo capito ma di sicuro questi ragazzi londinesi sfoggiano un electro/rock di rara potenza e abbellito da forti venature di punk e new wave. Messe un po' in disparte le esperienze precedenti, James, Dave, Charlie, Jonny e Ashley si concentrano sul progetto ME MY HEAD e il primo frutto raccolto è un bel contratto di management con la stessa agenzia di Late of the Pier, Franz Ferdinand, The Cribs e Kaiser Chiefs... Entro fine 2009 il loro album d'esordio intanto ci godiamo i singoli "Damage is Done" e "Night is on Fire". Imperdibili.
05/04/2009 - ore 22.00
THE JOY FORMIDABLE
Uk
British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI)
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THE JOY FORMIDABLE sono Ritzy Bryan, Rhydian Dafydd e Matt Thomas. Il gruppo nasce alcuni anni fa dopo una chiacchierata notturna tra i compagni di scuola Ritzy e Rhydian nella loro città natale, Mold, situata nel nord del Galles. Tra loro, entrambi follemente innamorati della musica e decisi come pochi, si creò immediatamente un grande feeling ed iniziarono ad incontrarsi regolarmente al leggendario Buckley Tivoli, ormai diventata una vera e propria Mecca per band locali e turisti. Il locale, così come la collezione di dischi dei genitori della bellissima e biondissima Ritzy, era una grande fonte di ispirazione per i due giovani aspiranti musicisti. Tuttavia, il contesto provinciale in cui vivevano, cominciò a soffocare leggermente la vita dell’allora duo. Fu inevitabile l’allontanamento dal loro piccolo paese. Rizty se ne andò a Washinton DC, Rhydian a Manchester. Ognuno percorreva la sua strada, seppur parallelamente e portando avanti un abbozzo di carriera cantautorale. Basto una telefonata a riunirli. Da lì decisero definitivamente di scrivere e registrare insieme. Nascevano THE JOY FORMIDABLE.. Tornati nel North Wales, una raffica di registrazioni nacque spontanea, rivelando una voce, quella di Rizty, straordinaria. I due decisero di trasferirsi e scelsero Londra come loro nuova casa e come base per le loro aspirazioni. Grazie all’incontro con l’eccellente ed energico batterista Matt Thomas, THE JOY FORMIDABLE trovarono il loro assetto definitivo diventando a tutti gli effetti un power trio. Il sound della band è un utopico incontro tra un dream-pop dai toni vagamente epici, con una bella spruzzata di attitudine lo-fi enfatizzata dalla voce di Ritzy, paragonabile per incisività e timbro a quella di Kim Deal (Breeders). Proprio fra Breeders, Jesus & Mary Chain e Joy Division, si colloca l’atmosfera che la band gallese riesce magicamente a creare. Il trio diventa un caso nazionale. Dopo l’ascolto del primo singolo ‘Austere and Cradle’, i tizi di NME saltano sulla sedia. Niente al confronto, poi, delle otto tracce che andranno a comporre il sorprendente album di debutto “A Balloon Called Moaning”, uscito pochissimi mesi fa. Ricco di singolo e chitarre taglienti, il disco è solo l’inizio della carriera di una band destinata a diventare enorme. L’album è SCARICABILE GRATUITAMENTE direttamente dal myspace della band! Devastanti dal vivo, provare per credere!
04/04/2009 - ore 22.00
GEOFF FARINA
Usa - Southern
Ex - Fila Firenze
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E’ uno che non sta mai fermo, GEOFF FARINA. I suoi testi astratti ed il modo particolare con cui suona la chitarra, hanno fatto di Farina uno degli artisti contemporanei più apprezzati e ricercati. Geoff ha studiato al College di Musica di Berklee e all’University of Massachusetts, dove ha conseguito un master con una tesi sulla storia dell’uso di sintetizzatori analogici. Lentamente, da buon post-rocker, è stato capace di sviluppare un’infinità di progetti uno più riuscito dell’altro e con il comune denominatore di una qualità sempre elevata. Il primo progetto al quale Geoff ha partecipato è quello dei KARATE, di cui è stato mente e membro fondatore. Formatisi nel ’93 a Boston, i Karate sono stati quel meraviglioso combo che ha dato il via a quello che, negli anni a seguire, sarò comunemente chiamato Post-Rock. Il giro era quello di Slint, Codeine, Gastr del Sol, For Carnation e Black Heart Procession. Da lì in poi, certi suoni rallentati, jazzati, circolari, ipnotici ed al tempo stesso puliti e melodici, saranno indissolubilmente nelle corde di Farina e di tutti i suoi progetti futuri. Nel mentre, ha fatto pure parte del duo undergorund Secret Stars. Ma uno così, poteva andare avanti anche da solo. Sin dagli esordi di “Usonian Dream Sequenze” (1998), anche i dischi solisti di Geoff, infatti, hanno lasciato un’impronta indelebile per quanto riguarda un particolare cantautorato in cui emerge una fumosa vena Jazz, miscelata a ritmiche Sadcore e trame Post-Rock. Negli anni Duemila, Farina, ha portato parallelamente avanti sia i suoi Karate (scioltisi poi nel 2005), sia le sue scappatelle soliste, ultima delle quali “Almanac” (2006). In questi anni, Geoff, ha inoltre trovato il tempo di metter su un’infinità di collaborazione con molti musicisti: Zu, Chris Brokaw, Dan Littleton, Luther Gray, Nate McBride, Allan Chase, Taylor Ho Bynum e Rebecca Gates. Quanto mai recente e di assoluto valore, la partecipazione all’album “Chimera” dei romani Ardecore. La sua musica è stata utilizzata anche per il film Purr of the Exhaust, proiettato nel 1996 al Sundance Film Festival. Lo scorso Febbraio Geoff è uscito con il suo nuovo progetto Glorytellers. L’invidiata carriera dei Farina ha all’attivo (per il momento) oltre 35 dischi e quasi 1000 concerti tenutisi in 20 differenti paesi. Recentemente, invece, visto il suo amore per l’Italia e soprattutto per Firenze, Farina ha realizzato tramite l’etichetta fiorentina fromSCRATCH il disco “Still Life with Commercial” in compagnia di Massimo Pupillo (ZU) e del percussionista Michael Zherang.
21/03/2009 - ore 23.00
DAMON AND NAOMI
usa - 20/20/20
Limonaia - Fucecchio (FI)
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Dopo aver abbandonato la Sub Pop Recors, Damon Krukowsky e Naomi Yang, ossia due terzi dei Galaxie 500, hanno fondato la nuova etichetta discografica, la 20/20/20, con la quale hanno prodotto il fresco The Earth is Blue. Il disco, realizzato a cinque anni di distanza dal precedente, è costituito da dieci brani acustici, in cui gli arrangiamenti si presentano discreti, mai ingombranti; al duo si unisce un terzo elemento, il chitarrista giapponese Michio Kurihara, membro dei Ghost. Se i Galaxie 500 diedero vita ad atmosfere fortemente dreamy, questo sesto disco del duo di Boston se ne allontana lievemente. Si avverte un delicato romanticismo, un sottile incantesimo che ben si amalgama ai testi poetici e sensuali. Ciò si riscontra già in Beautiful Close Double, in cui la voce di Naomi, dolce e rassicurante, riceve l'ausilio dei cori maschili, mentre le chitarre acustiche fanno da background. Anche Second Life, in cui la chitarra solista concretizza veri e propri tappeti sonori, si basa su tale orientamento. Malibran, cantata da Damon, si presenta invece più mesta e tormentata, mentre la tromba di Greg Kelley ed il sax soprano di Bhob Rainey arricchiscono il tutto. Sometimes, al contrario, viene resa suggestiva dalla simbiosi tra voce maschile e femminile, nonché dalla dolcezza del piano, suonato da Diana Kletter. Non manca, infine, una versione ancora più soft di While My Guitar Gently Weeps, pienamente adattata al contesto generale dell'album, ed una cover di Araçà Azul, brano di Caetano Veloso. Omogeneo nella sua generica espressione e sobrio negli arrangiamenti, The Earth is Blue è un disco in cui relax e sballo sentimentale sono assicurati: ciò dimostra il grande fiuto artistico di Mark Kramer, il produttore che ha garantito la riunione dei due artisti, in seguito allo scioglimento dei Galaxie 500.
20/03/2009 - ore 22.00
HEY HEY RADIO!
iTA - Live Global
limonaia - Fucecchio (FI)
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Il combo Milanese, gia' vincitore del contest EDISON CHANGE THE MUSIC 2008, uscira' con il primo singolo TELEVISION - a Febbraio 2009. La band e' gia' sulla bocca di tutti: il loro inconfondibile sound e' un'icrocio di tecno, pop e rock; Assolutamente orecchiabile e convolgente, l' hey hey radio style e' stato abbracciato sia dal pubblico rock che da quello piu' danzereccio. Il loro set, composto da apparecchiature futuriste, in contrasto con i loro outfits in puro stile tennistico 70's, crea la giusta miscela esplosiva per un un live davvero mozzafiato!
18/03/2009 - ore 22.00
NOAH AND THE WHALE
UK - Nul Rec.
British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI)
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Charlie Fink iniziò a suonare la chitarra da giovanissimo e a scrivere canzoni quand’era poco più grande. Il resto dei suoi anni di formazione li ha trascorsi con la cuffia nelle orecchie registrando le sue canzoni e ascoltando musica nella sua cameretta: le parole e il suono di Dylan, Young e Wilson furono i suoi punti di riferimento. Charlie era ossessionato dalla loro narrativa e dalla loro capacità di combinare ironia e serietà. In seguito egli si sentì rapito dall’onestà, l’immediatezza e l’autenticità di Bonnie ‘Prince’ Billy, Neutral Milk Hotel, Daniel Johnston e Jeffrey Lewis. Il suo intento era quello di trasferire e trasmettere la sua profonda ansietà nelle sue canzoni. Inizialmente si avventurò nel suo progetto da solo, ma presto si rese conto che sarebbe stato meglio avere suo fratello Doug a bordo, alla batteria. Successivamente Charlie rimase fortemente impressionato dalle travolgenti corde del violino classico del prodigioso Tom Fiddle. A Tom piacevano molto le sue canzoni e così nacquero i Noah and the Whale In poco tempo fu deciso che sarebbero stati necessari più strumenti, ed un giovane attore polistrumentista, il loro amico Urby Whale, si rese disponibile ad entrare nel gruppo. Egli con il suo eccentrico guardaroba, la sua capacità di ballare e l’abilità del suonare basso e glockenspiel contemporaneamente rappresenta la realizzazione della fama e degli show dei Noah and the Whale che continua fino a questi giorni. Nel settembre 2007 fu realizzato il primo singolo “Five Years Time” con l’etichetta indie Young And Lost Club Girò subito voce dei loro energici live show e il pubblico iniziò ad aumentare di concerto in concerto. Laura Marlin rimase così colpita da loro che invitò Charlie a produrre il suo secondo EP. Dall’autunno 2007 Noah and the Whale hanno girato in una piccolo auto in lungo e in largo il Regno Unito, appena in tempo per salire sul palco prima di Feist, Jeffrey Lewis and e Broken Social Scene: 150 shows in meno di 18 mesi. Nel gennaio 2008 è stato realizzato il loro secondo singolo ‘2 Bodies 1 Heart’, appena prima del loro secondo circuito di concerti come headliner Il fascino e la fiducia nel motto “imparare facendo” hanno visto i Noah and the Whale dirigere personalmente i loro due video. I colori brillanti, l’ironica serietà dei video e degli artwork rappresentano un’importante continuazione del design e della presentazione della band. Dopo tutto questo tempo camminando con le loro gambe, i Noah vennero ricompensati con l’opportunità di sedersi in uno studio di registrazione. La Mercury ha messo gli occhi su di loro e da alle stampe il loro primo disco, “Peaceful, The World Lays Me Down”. La band registrò il suo album in poco meno di 3 settimane con il fervore di forti emozioni e chiarezza di intenti. L’album di debutto rappresenta una visione del mondo unificata tra astratti e concreti ragionamenti, uno sviluppo filosofico incorniciato da un autoreferenziale simbolismo , sviluppato in un deciso contenitore di vocaboli, temi e metafore delle introspettive fissazioni di Charlie. Il tempo è costantemente presentato come un processo di erosione, l’amore è ritratto con un cuore, centrale, vitale e la morte è buia, anonima e ingrata. L’impensabile può essere rappresentato in forma solida e in qualche modo più manovrabile.
12/03/2009 - ore 22.00
LARA MARTELLI
(Ita - Midfinger)
Limonaia - Fucecchio (FI)
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Lara Martelli nasce il 1° luglio del 1977 (sotto il segno del cancro) a Roma, da madre finlandese e padre italiano. Sin da piccola mostra una notevole passione per Billie Holiday, Duke Ellington e il jazz in generale, oltre che per la musica classica. Nella sua prima adolescenza scopre il rock di Janis Joplin, di Jimi Hendrix e dei Pink Floyd. All’età di 16 anni forma il primo gruppo con il quale si esibisce a scuola. Un anno più tardi firma il primo contratto discografico, cui fa seguito l’uscita dell’album di debutto LARA I. Seguono due anni di esibizioni live in giro per l’Italia. Varie e numerose le collaborazioni artistiche: Lara lavora, tra l’altro, con una banda jazz di 18 elementi, con Daniele Silvestri e con la Banda Ionica. Nel 1999 conduce per quattro mesi consecutivi “ColoRage”, programma musicale ideato dalla lei stessa in onda su TMC2; lo stesso anno recita accanto a Giancarlo Giannini nel film “Terra Bruciata” per il quale compone due brani della colonna sonora. ORCHIDEA PORPORA è il titolo del secondo album di Lara, realizzato insieme alla sua “metà artistica” Massimo Giangrande, registrato presso il Southern Track Studios di Atlanta (Bob Dylan, Pearl Jam, Rage Against The Machine, Aerosmith) e pubblicato nel 2002 dall’etichetta indipendente In Out.
08/03/2009 - ore 22.00
WINTER TOOK HIS LIFE
(SWE - Bless The Press)
limonaia - Fucecchio (FI)
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Susanna non si limita a riprodurre consolidati modelli di cantautorato femminile, ma mette a frutto la propria sensibilità con piglio deciso e con una personalità artistica non certamente rivoluzionaria eppure difficilmente assoggettabile ad accostamenti univoci. Anzi, più che con altre cantautrici, analogie più immediate sovvengono con alcuni interpreti maschili, se non altro per il mood dimesso e vagamente depressivo di testi incentrati quasi sempre sui temi dell’abbandono e della nostalgia, affrontati senza cedimenti a un retorico autocompiacimento, ma con disarmante semplicità e capacità di mettersi a nudo. Così, se la grazia del suo cantato può essere in qualche modo paragonata a quella di Nina Nastasia, il costante intimismo e l’indolente sofferenza di quasi tutti i brani possono far pensare piuttosto a una declinazione femminile dello spleen latente di Jason Molina o Bill Callahan, ai quali si potrebbe facilmente attribuire la paternità di versi quali “Godforsaken, lost and out of luck, I should have known I was nothing” o “Something’s falling apart, think it’s a piece of my heart”, invece partoriti dalla sensibilità della giovane artista svedese.
07/03/2009 - ore 22.00
HANA-B
ITA - Opera Music
limonaia - Fucecchio (FI)
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Hana-b è una band nata nel 2001 nella provincia torinese, con il nome di Femme Fatale. Nel 2004 entra a far parte dell'etichetta Operà Music, e con questa inizia la produzione del loro primo album, Camera Oscura, pubblicato nel 2006. A seguito dell'uscita del disco inizia il Camera Oscura Live Tour, che comprende festival, come il Colonia Sonora, show-case in tutte le Fnac e le Messaggerie Musicali d'Italia, e svariati locali, tra cui il celeberrimo Candelai di Palermo. Alla fine del 2006 la band registra tre brani con un produttore inglese, James Loughrey (conosciuto per i lavori fatti con Page and Plant, My Vitriol, Hope of the States, Jamelia), di cui uno, l'inedito Manca l'aria, permette al gruppo di accedere alla fase finale del Cornetto Free Music Audition e di conseguenza ad aprire il concerto di Elisa al Teatro Greco di Taormina nel settembre 2007. Alla fine dello stesso anno il quintetto si trasferisce nel Regno Unito e inizia la produzione del secondo album...
01/03/2009 - ore 22.00
BUTCHER THE BAR
(GER - Morr)
Limonaia - Fucecchio (FI)
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Come pronosticato dopo l’uscita di The Ghost That Carried Us Away degli islandesi Seabear, la Morr Music cerca in parte di rinnovarsi. Ma più che cambiar pelle è come se provasse a svestirsi di tutte quelle glitcherie formato camicia del recente passato indietronico restando invece con una leggera t-shirt pop. Niente rivoluzioni, soltanto una sana presa di coscienza che la semplicità quando è autentica è una qualità da non sottovalutare. E fa tutto questo senza perdere una goccia della sua identità, del suo approccio naif che ha sempre contraddistinto ogni sua uscita. Ora, non che questo Sleep At Your Own Speed, esordio discografico di Butcher The Bar, rappresenti un prototipo innovativo assoluto. Ma Joel Nicholson, ventiduenne inglese unico titolare del progetto, armatosi soltanto di chitarra, banjo e armonica e rinchiusosi tra le quattro mura della sua cameretta, è riuscito a comporre tredici canzoni pop-folk, tanto semplici quanto avvolgenti, in bilico perfetto tra spensieratezza e malinconia, che confermano palesemente il cambio di rotta intrapreso dell’etichetta berlinese. Il riferimento più prossimo è il primo Elliot Smith, quello essenzialmente acustico per intenderci; addirittura, in alcuni episodi (House/Home e New Nest) è fortissima la tentazione di un esorcismo tanto sembra effettiva la sua presenza in carne ed ossa. Ma è un approccio più marcatamente ingenuo e spontaneo, lo stesso dei suoi colleghi d’etichetta islandesi, a non far naufragare del tutto Nicholson in quell’oceano di Either/Or-emuli. Ecco, Butcher The Bar si avvicina per attitudine e leggerezza pop ai Seabear. Ma dove questi ultimi colpivano per vivacità strumentale e per eterogeneità di scrittura, il Nostro, nonostante tutti i brani siano percorsi da ottime e immediate linee melodiche, risulta ancora troppo piatto e ripetitivo. Sleep At Your Own Speed è come una fresca e comoda t-shirt. Niente di pretenzioso, ma non sorprendetevi quando vi sentirete perfettamente a proprio agio con essa
21/02/2009 - ore 21.30
ONE LITTLE PLANE
INGRESSO GRATUITO
GINGER ZONE - Pzza. Togliatti - SCANDICCI
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Sponsorizzata direttamente dai Radiohead che addirittura se la sono portata in tour per aprire i loro concerti, la giovanissima cantautrice ONE LITTLE PLANE si ferma nel nostro paese per presentare il suo debutto “Until”. Trame Folk, elettronica colta ed una voce cristallina. Nata a Chicago non troppi anni fa, che l’età della fanciulle non è mai carina darla neanche quando sono giovanissime, la bella e dolce Kathryn Bint in arte One Little Plane, sì è trasferita a Londra nel 2003. Là, un paio di anni dopo, incontra l’artista produttore Kieran Hebden, aka Four Tet, con il quale inizia a registrare alcuni brani. Insieme sono riusciti a creare quelli che poi sono diventati i paesaggi descritti dal progetto One Little Plane: un affascinante miscela nata dalla commistione di una chitarra acustica ed una elettrica, flebili percussioni, pianoforte, tastiere, vibrafono, samples e trame vocali stratificate. Il risultato è il clamoroso debutto “Until”. Un disco folk/pop fatto di sfumature e giusti equilibri, dove le linee vocali possono ricordare a tratti quelle fanciullesche di Joanna Newson ma gli arrangiamenti sono più lineari, funzionali a cospetto di un cantautorato femminile già adulto e solido. “Until” esce per l’etichetta di Kieran Hebden (Four Tet) ed è una felice commistione di folk inglese, cantautorato intimista e modernariato elettropop. A prevalere sono gli episodi acustici, talvolta arricchiti con inserti elettro-glitch a fare da contorno, ma il cuore delle composizioni è essenziale, nudo. La fragilità della voce ben si sposa all’andamento pigro dei brani e al tono confidenziale delle liriche che la fanno sembrare una Beth Orton o meglio ancora una Feist più sussurrata. Ma il grande pregio dell’album sta nella sua varietà di scrittura delle canzoni, già mature e ricche d’atmosfera. Talvolta si cambia registro passando dall’acustico al folktronico, tanto caro a band come Psapp. Un disco che si cambia d’abito pur restando sempre se stesso, senza stravolgere nulla della propria essenza, un lavoro di classe e di personalità. Senza dubbio una gradita sorpresa dal panorama indie folk/pop inglese.
08/02/2009 - ore 22.00
BILLIE THE VISION AND THE DANCERS
Swe - Love Will Pay
Limonaia - Fucecchio (FI)
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Il gruppo nasce a Malmö nel 2004 quando un cantautore originario di Bräkne-Hoby, Lars Lindquists, nel pianificare il suo primo album, realizza che i suoi scritti avrebbero avuto un sound migliori se suonati da una band. Coinvolge, allora, cinque vecchi amici nel progetto, fonda una etichetta discografica indipendente, la Love will pay the bills e con il nome Billie the Vision and The Dancers rilascia il primo disco, I was so unpopular in school and now they´re giving me this beautiful bicycle, ricevendo un ottimo riscontro dalla stampa indipendente svedese sia per la qualità dei pezzi che per la decisione rivoluzionaria di rendere disponibile sul sito ufficiale il download integrale dell'album. La genesi del secondo album è più complessa, anche per via dello scarso budget dell'etichetta discografica di Lindquists, ma dopo alcune sessioni di registrazione in uno studio costruito in una casa in affitto in campagna, nel 2005 il concept album The world according to Pablo è rilasciato e riscuote un notevole successo di vendite e soprattutto di download, oltre ad una nuova nomination al Manifest. La grande notorietà e la base di appassionati raggiunti, rigorosamente autoproducendo, dal gruppo li lancia in una stagione invernale più che positiva. Nel novembre 2005 sono la band di apertura delle Pipettes in Svezia, Inghilterra, Germania e Italia, per poi dedicarsi ad un tour proprio in tutto il territorio svedese, con tappe anche nelle scuole e negli istituti di detenzione. L'affluenza di pubblico ad alcuni festival indie del paese ribadisce l'elevato grado di fedeltà degli appassionati.
08/02/2009 - ore 21.30
OXFORD COLLAPSE
Usa - Sub Pop
Indieclub @ Exfila
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GENERE: college rock ubriaco. Arriva per la prima volta dalle nostre parti questo ruvido trio di Brooklyn, New York, al quarto LP, secondo per la Sub Pop. Hanno recentemente accompagnato i We Are Scientists in tour, di cui si può dire siano una versione meno pulita ma molto migliore. INGREDIENTI: tra punk e college rock, con un entusiasmo giovanilistico che affonda le radici nei primi '90 assimilabile ai compagni di etichetta No Age. Tra le cose vecchie, riecheggiano decisamente Pavement, Pixies e Husker Du. DENSITA' DI QUALITA': un esempio molto calzante di indie-rock fatto come si deve, grintoso al punto giusto, abbondantemente melodico senza scadere nel banale, permeato da un'immediatezza da presa diretta che piace tanto a noi a cui piace il rock 'n' roll. DA NON PERDERE!!!!!
05/02/2009 - ore 22.00
TWISTED WHEEL
Uk
British Invasion @ La Limonaia
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Dopo il grande successo ottenuto durante questo anno denso di impegni e un tour estivo nel Regno Unito arrivano finalmente in Italia i Twisted Wheel,proclamata come una delle più importanti band dei Festival Europei. In occasione della loro partecipazione come band di supporto ad uno degli eventi più attesi del nuovo anno, il concerto degli Oasis a Milano il 2 Febbraio, daranno inizio al loro primo tour italiano.
01/02/2009 - ore 22.00
THOMAS TANTRUM
Uk
British Invasion @ La Limonaia
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CONCERTO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI.

Il quartetto di Southampton, capitanato dalla bellissima Megan Thomas, è tra le novità più fresche, convincenti e intriganti del 2008. Dopo aver calcato praticamente tutti i palchi dei maggiori festival nel Regno Unito con un successo inaspettato, i primi di settembre è uscito il loro primo album. Dopo la loro unica esibizione al Festival della Creatività di Firenze lo scorso Ottobre, dove hanno ottenuto grande successo suscitando curiosità e grande interesse tra il pubblico, tornano in Italia a Gennaio per presentare il loro omonimo album di debutto, con un tour di quattro date.
16/01/2009 - ore 22.00
OSHINOKO BUNKER ORCHESTRA
iTA - Antidot
Viper Theatre
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Hanno messo a segno uno dei dischi noise-rock più potenti e graffianti del 2008. Si chiamano Oshinoko Bunker Orchestra, in acronimo OBO. Nascono dalle ceneri dei De Glaen, attivi nella metà degli anni 90 e giunti a notorietà grazie alla collaborazione con lo scrittore bolognese Enrico Brizzi. Questo è il secondo album, dopo il debutto (anch’esso omonimo) datato 2005. Il power-trio fiorentino, formato da Vanni Bartolini (chitarra e voce), Francesco Fusi (basso e voce), Lorenzo Moretto (batteria), ha affinato ulteriormente la tecnica strumentale, riuscendo a maturare uno stile personale, nonostante i debiti innegabili nei confronti della scuola noise-rock di matrice newyorkese (Sonic Youth) e chicagoana (Shellac, Jesus Lizard), e del post-hardcore di Fugazi e Girls VS Boys. Il suono convulso e psicotico degli OBO presenta anche forti richiami al “nuovo rumore” americano (Liars, Oneida) e al punk-funk eclettico dei Primus. A risaltare fra le otto tracce dell’album sono sicuramente il punk-funk robotico di “Family Day”, il crossover di “The Wild Cheek”, in cui affiorano echi dei grandi Giddy Motors, le ossessive reiterazioni ritmiche di “OSS Pt. 2” e gli estenuanti tredici minuti della conclusiva, devastante “Mr. Lansdowne”, vero e proprio atto d’amore del gruppo per il loro maestro Steve Albini. Il disco, coprodotto dalle etichette indipendenti fiorentine Anti Dot e Stoutmusic, è stato pubblicato esclusivamente in vinile con cd all’interno.
15/01/2009 - ore 22.00
GREGOR SAMSA
Usa - Own Rec
Indieclub @ Exfila
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Dovevamo già portarli a Firenze, qualche mese fa. Facevano parte della terza serata della rassegna Tre Notti In Sala Vanni (dopo Caribou e Dead Meadow), ma per una serie di difficoltà, non ce la si fece. Ci ha detto culo ed abbiam recuperato, finalmente i Gregor Samsa si fermano anche a Firenze. Sarà un concerto di quelli belli belli, da ascoltare con attenzione. Sono in pochi così bravi a mescolare orchestrazioni da camera con esplosioni Post-Rock. Provate ad immaginarvi uno strano ibrido tra Low, Codeine, Mogwai e Godspeed You! Black Emperor/Silver Mt.Zion e ci siete quasi.
13/01/2009 - ore 22.00
PADDINGTONS
Uk
British Invasion @ La Limonaia
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Dopo ben tre anni di silenzio i cinque ragazzi inglesi di Hull tornano in Italia con il loro nuovo e secondo album dal titolo “No Mundane Options”. I singoli “Stand Down” e “What’s the point in anything new” confermano di nuovo l’animo graffiante e la grinta della band. Tom alla voce, Grant alla batteria, Marv e Josh alle chitarre e Lloyd al basso, The Paddingtons saranno di nuovo in Italia per un tour di ben cinque date.
02/01/2009 - ore 22.00
SELF POLLUTION RADIO
Tornano i '90... Come as you are!
Viper Theatre - Firenze
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Musicisti, poeti, videomakers, artisti del corpo e del colore rendono omaggio alla gloriosa etichetta discografica Sub Pop e a tutto il filone grunge, genere/filosofia nata a cavallo tra gli’80 e i ’90 in quel di Seattle, e poi diffusosi in tutto l’universo mondo. Dimenticate l’abusato revival ’80, le facce abbronzate degli Spandau Ballet e i vestitini di Boy George, largo al sound ruvido di Soundgarden, Alice in Chains, Nirvana e allo spettacolo Selfpollution Radio ideato dal collettivo livornese TodoModoMusic All. Un evento in progress, nato per “spazzare via quella patina di polvere con cui troppo frettolosamente lo showbiz ha voluto seppellire la più intensa, sincera, sanguigna ed emozionante onda rock degli ultimi decenni”. Il grunge, appunto. L’idea, partorita dalle cover-band PearlPusher e CyberCircus, va oltre il concetto tributo, muovendosi nella logica di una continua dilatazione di idee, proposte, contributi artistici. Venerdì 2 gennaio dalle ore 22, sul palco del Viper, performance, reading, video, e soprattutto tanta musica per celebrare il meglio del grunge-sound. Ed ancora, al bunker Viper situato al piano inferiore, una grande mostra dedicata ai venti anni della Sub Pop, etichetta di Seattle a cui va il merito di aver scoperto, e fatto scoprire a tutti noi, gruppi come Nirvana, Soundgarden, Mudhoney, Afghan Whigs, L7... Venti magnifici panels ripercorrono, anno per anno, la storia di questa piccola grande label, oltre ad una strepitosa introduzione del boss Jonathan Poneman, in cui è racchiusa l’essenza di quella discografia indipendente lontana mille miglia dal dorato mondo delle majors. E a cui, un giorno, verrà riconosciuto il merito di aver “fatto arte”.
27/12/2008 - ore 22.00
JUNE
ITA - Here I Stay
Limonia - Fucecchio (FI)
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I June sono una specie di colorata eresia pop. Eresia perché in Sardegna l’attitudine generale è quella di suonare rock duro in varie forme, e quindi sentire una band che se ne esce fuori con un disco che suona come un omaggio e una lettera d’amore al pop nelle sue articolazioni ed evoluzioni diverse è come una boccata d’aria fresca. Il disco si intitola Happy boys cry loud, i ragazzi felici piangono forte, e la copertina mostra due bambini, uno con una calza strappata, l’altro con una pistola dentro la fondina: come instillare elementi di inquietudine nell’ambito di una immagine quasi pacificata. Se copertina e titolo valgono come dichiarazione di intenti, allora l’immagine rotonda e gentile del pop della band sarda all’esordio su Here I Stay Records va comunque mediata con questa tensione, che cova quasi sottopelle.
25/12/2008 - ore 22.00
BONTON
Ita
Limonia - Fucecchio (FI)
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Concerto da Sold Out, ritornano i Bonton nel tradizione concerto di Natale, una buona occasione per gustare qualche pezzo nuovo della band fucecchiese. I Bonton in nuovissima formazione, saliranno sul palco della limonaia per una classica lezione di pop in salsa Weller, pezzi che suonano brit pop come solo I Travis sanno fare, melodie accattivanti che faranno innamorare persino I fan dei Belle & Sebastian , testi in italiano pescati dalla miglior tradizione del cantautorato italiano da Battisti a Gaber un cocnerto da non perdere nella speranza di rivedere più spesso questa straordinaria band.
19/12/2008 - ore 22.00
BALUBA SHAKE
ita
Fucecchio
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Una ventata di anni '60 si abbatte su Fucecchio, per una sera vi sentirete al mitico Piper, con le pinne fucile ed occhiali I Baluba Shake, ci accompagneranno in un epoca mitica dove tutto sembrava più facile. Una ventata di anni '60 si abbatte su Fucecchio, per una sera vi sentirete al mitico Piper, con le pinne fucile ed occhiali I Baluba Shake, ci accompagneranno in un epoca mitica dove tutto sembrava più facile. I Baluba Shake propongono con le loro performances live un viaggio nostalgico nei favolosi anni '60, tra ritmi beat italiani ( Caselli, Pravo, I Giganti, Dorelli, Mina, Pavone, Celentano e il clan, Morandi, Nada), Sixties Sounds ( Dusty Springfield, Nancy Sinatra, The Ronettes, The Contours, The Beatles, The Turtles, The Mamas and Papas) e Motown Soul ( Martha Reeves and The Vandellas, Diana Ross and The Supremes, Fontella Bass). La formazione e' composta da Riccardo Bagnoli (voce, chitarre,sax), Daniela Ciani (voce), Mario Marmugi (batteria, cori), Alessandro Severi (chitarre), Alessandro Sgherri (basso, piano,cori). L'attenzione al look , decisamente vintage, e alle armonie vocali contribuisce a dare vita ad uno show unico e indimenticabile.
14/12/2008 - ore 22.00
EUGENE Mc GUINNES
UK - Rought Trade
British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI)
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Eugene Mc Guinness ha debuttato con il suo mini album “The Early Learnings Of Eugene Mc Guinness” nel 2007 per poi passare ad un album completo nell’ Ottobre 2008 pubblicando un disco omonimo per la celebre label Domino che pubblica artisti del calibro di Arctic Monkeys, The Last Shadow Puppets, Tricky e Franz Ferdinand solo per citarne alcuni. Eugene è nato a Londra, cresciuto in Essex e ha studiato a Liverpool , nella sua musica dice, e ha ragione, si sentono ispirazioni di tutti e tre i posti, Mc Guinness tiene in modo particolare a questo aspetto della provenienza: ritiene riduttivo guardare la città di nascità di una persona perché speso a queste si accomuna uno stile, una caratteristica precisa che non sempre rientrano invece nelle qualità reali del soggetto. Nel caso specifico le influenze musicali territoriali diverse si percepiscono all’interno dell’album tra una canzone e un’altra.
06/12/2008 - ore 22.00
IT'S A MUSICAL
(SWE - Morr Music)
Limonia - Fucecchio (FI)
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Una delle migliori uscite della Morr Music da molto tempo a questa parte: si tratta degli It’s A Musical, duo formato da Ella Blixt (Bobby Baby, Bobby&Blumm) e da Robert Kretzschmar (Lady Boy). The music makes me sick, il loro debutto, uscirà il 10 ottobre: un disco fantastico, indie-pop senza chitarre tra Jens Lekman, St. Etienne, Burt Bacharach e i momenti più distesi degli Yo La Tengo. Ellinor Blixt, nata nel 1983 nel sud della Svezia, ha alle spalle molti concerti con le sue band Bobby & Blumm e Bobby Baby. Organizza anche alcuni pop-camp per ragazze adolescenti in Svezia e in Germania. ('Popkollo'/'Ruby Tuesday Rock Camp').
Robert Kretzscmarr porta avanti la sua idea di pop music anche coi Lady Boy. Insieme, formano gli IT’S A MUSICAL. I due, divisi tra Berlino e Cottbus, si sono conosciuti nel 2006, quando le loro band, Bobby Baby e Lady Boy, hanno condiviso un tour. Hanno iniziato a scrivere musica assieme su un organo e un pianoforte, aggiungendo colori di batteria, ottoni e tastiere. Indie-pop senza chitarre, che guarda a Burt Bacharach come a Jens Lekman, agli Yo La Tengo come a Stereolab e St. Etienne. The Music Makes Me Sick, in uscita il 10 ottobre, è il loro debutto su lunga distanza dopo il 7” The Music Makes Me Sick/Lazy, appena arrivato sugli scaffali dei negozi
04/12/2008 - ore 22.00
FUIJIYA E MIYAGI
(UK - Gronland)
Viper Theatre
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Fujiya e Miyagi non vengono dal Giappone ma da Brighton, Inghilterra. Sono un trio - originariamente un duo, da cui il nome - composto da Steve Lewis (Fujiya), David Best (Miyagi) e da Matt Hainsby, il cui genere può essere definito come un ibrido tra indie ed elettronica. All’attivo hanno Electro Karaoke in the Negative Style del 2003, Transparent Things uscito nel 2006 e Lightbulbs, uscito nel 2008.
28/11/2008 - ore 23.00
SLUT
(GER - Virgin)
Viper Theatre
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Per chi non li conoscesse, il gruppo tedesco suona un alternative rock melodico e orecchiabile, basato su stoppati e cambi di ritmo. Tra le fonti d'ispirazione si potrebbero individuare Placebo, Radiohead, Deftones, Dredg e in questo album anche Queen Of The Stone Age. Insomma una sintesi di generi differenti che però appare a tratti un po' forzata. Le canzoni sono meno immediate rispetto al lavoro precedente, difficile che ti entrino in testa al primo ascolto. I continui stoppati e gli stacchi di ritmo talvolta appaiono forzati e trasmettono un senso di frantumazione delle canzoni, piuttosto che di dinamismo.
27/11/2008 - ore 22.00
THREE IN ONE GENTLEM SUIT + ELKS
(Ita - Uk / Black Candy)
Indieclub @ Exfila
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Un concerto speciale e particolare che sancisce l’incontro tra il Post-Punk dei THREE IN ONE GENTLEMAN SUIT e le corpose ed avvolgenti melodie degli ELKS. Presentazione ufficiale del nuovo split singolo in vinile 7”! Dopo il tour inglese, svoltosi lo scorso Giugno, sta per iniziare il tour combinato dei nostrani Three In One Gentleman Suit e della band londinese Elks. Il mini-tour italiano di 5 date sarà l’occasione per presentare il nuovo split singolo in vinile 7”, lavoro condiviso dalle due bands, pubblicato in Italia da Black Candy Records ed edito nel Regno Unito da The Great Outdoors Recording Company, neonata indie-label gestita direttamente dagli Elks. Le due band presenteranno i loro ultimi dischi, rispettivamente “We Built Today” ed “Elks” e si uniranno sul palco per eseguire i brani realizzati per il 7” in uscita proprio in questi giorni.
26/11/2008 - ore 22.00
JOAN AS POLICEWOMAN
Usa - Pias
Viper Theatre
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Dopo il Soldout in compagnia dei Deerhoff al Sintetika , siamo onorati di ospitare la regina del nuovo indie rock! Il suo nome è un po’ strano, soprattutto considerando la sua musica sensuale: Joan Wasser, in arte Joan As Policewoman, la poliziotta. Dicono le cronache che il soprannome deriva dalla somiglianza, notata da un amico con Angie Dickinson, star del poliziesco TV americano degli anni ’70. "To survive" è il nuovo lavoro. Questo è il suo secondo album (il debutto è del 2006), originale e interessante, elegantissimo e depresso, anche perchè di recente è morta sua madre dopo una lunga battaglia contro il cancro e lo sguardo è per forza di cose confuso, l'umore triste. Dieci canzoni di lamento e rabbia, riflessi di solitudine (To Be Lonely), disagio sociale (To America), speranza (Magpies); con una fluida lingua musicale che ama le lente scivolate e i vaghi approcci, con tastiere e archi più importanti delle chitarre e la stella polare dell'essenzialità - "sono diventata ossessionata dall'idea di togliere cose, lasciando solo gli elementi più potenti. Ora sono più per l'armonizzare, l'integrare in modo sottile. Voglio essere abbastanza coraggiosa da sentire ed esprimere il più possibile, e questo per TUTTE le emozioni, come in un mosaico.
21/11/2008 - ore 22.00
FUTUREHEADS
UK - Nul Rec.
British Invasion @ viper Theatre
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Dopo lo strepitoso concerto di Marea.....siamo lieti di riproporvi i Futureheads!!! Finalmente! E’ tornata la strepitosa band britannica, ora pronta per il terzo album “This is not the world”, un disco forte che ricorda lo stato d’animo del gruppo di qualche anno fa.