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20/02/2010 - ore |
| KILL NICE GUY |
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| Limonaia Music Club - Fucecchio (Fi) |
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Kill The Nice Guy è un power trio indie rock formatosi a Firenze nell’ ottobre del 2003, composto da: Marianna (chitarra e voce), Irene (basso e controcanto), e Neri (batteria). Il gruppo dei Kill The Nice Guy registra nel 2004 il primo demo autoprodotto contenente 5 brani. All’ interno dell’ album la canzone “Be Honest” viene premiata come miglior singolo un anno più tardi in occasione della Finale Nazione di Emergenza Festival, anno in cui il gruppo partecipa al Taubertal Festival di Rothenburg come miglior band italiana e divide il palco con Mando Diao e Bad Religion.
Nel 2007 i Kill The Nice Guy vengono premiati come band vincitrice della 19° edizione del Rock Contest. I Kill The Nice Guy hanno appena ultimato l’ ultimo nuovo album intitolato “This Is A Toy For A Child – This Is A Toy For A Man” prodotto dalla Indie Blax Records ed il videoclip del brano “Lula” realizzato da Graziano Staino. |
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04/02/2010 - ore 22.00 |
| CISCO / RUBBIANI / COTTICA |
| "Quarant'anni" |
| "MA L'AMOR MIO NON MUORE" @ Ex Fila |
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Stefano Cisco Bellotti, Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica: 3 ex colonne portanti dei Modena City Ramblers. Si ritrovano nella curiosità e nel piacere di ricantare le vecchie canzoni per quello che rappresentavano per loro nel momento della scrittura. Racconti, frammenti ed emozioni legati all’essenza della melodia e del testo e a quella rilettura del folk irlandese prima e internazionale poi che ha reso il percorso dei Modena così importante nel quadro musicale italiano. Bellotti-Rubbiani-Cottica da soli sul palco, con l’intento di ripercorrere, liberati da ogni forma di standardizzazione , i brani di questi anni . Nasce così “QUARANT’ANNI“ , già titolo di una delle canzoni più amate dei Modena. QUARANT’ANNI come l’età dei protagonisti e come punto di rilancio e riprogettazione, spesso, nella vita degli individui . Non un incontro nostalgico ma qualcosa di vivo ed attuale nella ferma convinzione che solamente solide radici permettano di costruire grandi progetti futuri. Un tour unico e letteralmente irripetibile , non ci saranno infatti replay per quello che agli occhi delle migliaia di fan cresciuti con la band emiliana sarà la serata musicale più attesa dell’anno. |
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02/02/2010 - ore 22.00 |
| HAZEY TAPES |
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| Limonaia Music Club - Fucecchio (Fi) |
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Gli Hazey Tapes si formano a fine del 2008, inizialmente come trio con Angelika alla voce, Giulio ''il Conte'' alla chitarra e Leonardo alla batteria. Fin dagli inizi emerge il desiderio di agiungere un'altra chitarra, e ciò diventa realtà quando Zack (studente americano a Firenze) raggiunge il gruppo. E' questoun momento importantissimo dato che Zack con la sua istintività ''Newyorkese'' influenza il trio originale in maniera folgorante: vengono infatti registrati i primi tre brani, registrati nel tempo record di 1 ora e 15 minuti. Cominciano quindi i primi concerti live e il sound si perfeziona e si delinea: ritmi incisivi e diretti, chitarre taglienti e scure, il tutto coronato dalla voce potente e graffiante della cantante. Dopo diversi concerti, arriva la prima affermazione e soddisfazione: gli Hazey Tapes vincono l'upigitos music contest di marina di massa, organizzato da una delle più importanti organizzazzioni di booking dell'indie music centro-meridionale (boking alive/grinding halt). E' tempo di cambiamenti e purtroppo Zack se ne torna nella sua amata N.Y. E' luglio ed entra in formazione Francesco D'Elia. Da qui inizia un nuovo corso per Gli Hazey Tapes, che li vedrà registrare il loro primo ep proprio in questi primissimi mesi del 2010. E continuano i concerti come headliner e in apertura di artisti internazionali tra cui Jim Jones Revue e Jessie Evans. |
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31/01/2010 - ore 22.00 |
| 1990's |
| (Uk - Rough Trade) |
| British Invasion @ La Limonaia Music Club |
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Finalmente il ritorno del trio scozzese: /Jackie McKeown/, chitarra
e voce, /Michael Mc Gaughrin/, batteria e voce, /Dino Bardot/, basso e
voce, ovvero i 1990s, saranno in Italia a fine Gennaio.
Presenteranno il loro ultimo lavoro 'KICKS' uscito lo scorso 23 Marzo.
Questo secondo album si distingue dal precedente per i suoi brani più
sfacciati e accattivanti che parlano della loro Glasgow. Musicalmente
'Kicks' è un disco rock: Michael canta 4 canzoni, Dino due e Jackie
tutto il resto; il brano /Kickstrasse/, invece, vede la partecipazione
di Kate Jackson delle The Long Blondes come backing vocals. |
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30/01/2010 - ore 22.00 |
| PIER CORTESE |
| (Ita - Fandango) |
| limonaia Music Club - Fucecchio (Fi) |
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Pier Cortese è nato a Roma il 23 Aprile dell’anno 1977. Fin da piccolo rimane “avvolto e coinvolto” dalla musica respirandola nell’aria di casa grazie a un padre musicista e cantante. Affrontando le prime esperienze live con la contaminazione di diversi stili, Pier cambia negli anni diverse formazioni musicali e a scrivere le sue prime composizioni sotto l’influenza di alcuni cantautori e compositori come Paul Simon, James Taylor, Ivano Fossati e Sakamoto. Nel 1999 esce il suo primo singolo Il Clown per la BMG. L’anno dopo partecipa al Giffoni Music Concept, sezione musicale del Giffoni Film Festival, piazzandosi al secondo posto con la canzone Meglio Breve. Nell’estate del 2000 apre i concerti del tour del trio Consoli-Gazzè-Turci riscuotendo un significativo consenso di pubblico e un importante riconoscimento del valore della sua musica da parte di molti addetti ai lavori. Infatti, nell’estate 2001 sarà riconfermato da Max Gazzè per le aperture del suo tour estivo. L’anno successivo, Pier è di nuovo ai primi posti del Giffoni Music Concept partecipando questa volta in trio con Simone Cristicchi e Marco Fabi. Insieme a loro collabora e suona da molti anni per un progetto live che li ha visti protagonisti in numerosi importanti club. Il 27 Maggio è uscito il singolo Souvenir, il primo singolo con l’etichetta indipendente OPM2000 distribuito Universal. Attualmente si trova nella Top Ten della classifica di Demo Rai. |
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28/01/2010 - ore 22.00 |
| DANIELE BIACCHESSI,MARINO E SANDRO SEVERINI (GANG) |
| "Il Paese della Vergogna" |
| "MA L'AMOR MIO NON MUORE" @ Ex Fila |
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Da Sant’Anna di Stazzema a Piazza Fontana, dalla strage di Bologna all’omicidio di Peppino Impastato. L'Italia delle verità negate. Storie, flash-back e personaggi uniti da un solo nome: ingiustizia.
Inizia da un immagine di un girotondo di bambini il racconto di Daniele Biacchessi, accompagnato da Marino e Sandro Severini dei Gang. Questo spettacolo parte da un dato di fatto, incontrovertibile. In Italia la verità storica non segue mai lo stesso binario della verità giudiziaria. Le prove delle stragi nazifasciste di Sant'Anna di Stazzema e Marzabotto nascoste nel cosiddetto "Armadio della vergogna". I colpevoli di stragi come Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Piazza della Loggia a Brescia, treno Italicus, stazione di Bologna, Rapido 904, sono tutti sostanzialmente liberi. E' l'Italia spiazzante delle verità negate, raccontate da Biacchessi attraverso scene esemplari, flash su personaggi diversi tra loro ma uniti da un solo nome: ingiustizia. Sono Fausto e Iaio, i giovani militanti di sinistra ammazzati a Milano pochi giorni dopo il sequestro Moro; Peppino Impastato, direttore di Radio Aut, assassinato da Don Tano Badalamenti; Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi dalla mafia politica. Un collage di fatti e storie, carichi di emozioni. "Il paese della vergogna" é un libro di Chiarelettere Editore. Raccoglie, in una versione riveduta e ampliata, alcuni testi di teatro narrativo civile scritti e interpretati in centinaia di repliche da Daniele Biacchessi: "La storia e la memoria", "Fausto e Iaio", "Storie d'Italia" e "Quel giorno a Cinisi. |
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23/01/2010 - ore 22.00 |
| KRAMERS |
| Ita - Marsiglia |
| Limonaia Music Club - Fucecchio (Fi) |
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I genovesi Kramers (Giulia, Bernardo, Federico e Filippo) contano tutti militanze, pregresse o concomitanti, in altri gruppi della vivace scena indipendente della loro città (Meganoidi, Cut Of Mica, En roco, Hermitage, Vicious, Tune Crash). Si ispirano a Kraftwerk, The Go! Team, Fatboy Slim, Air ed esprimono un’elettronica leggera dal sapore pop. Nel giugno del 2008 la benemerita Marsiglia Records ha dato alle stampe il loro primo Ep: “Songs For Every Morning”. |
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14/01/2010 - ore 22.00 |
| MASSIMO ZAMBONI "Live in Pankow" |
| dalla Berlino del muro ai cccp fedeli alla linea |
| "MA L'AMOR MIO NON MUORE" @ Ex Fila |
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Un racconto sulla Berlino dei primi anni '80, parole e pensieri dal romanzo “Il Mio Primo Dopoguerra”, intersecati alle immagini/musiche di DAF, Einsturzende Neubauten, Ideal, Lou Reed, David Bowie, Kim Karnes... Il mondo da cui sono usciti i CCCP. Un racconto sulla Berlino dei primi anni '80, svolto con le parole e i pensieri del romanzo di Zamboni “Il Mio Primo Dopoguerra” intersecate alle immagini video dei principali gruppi musicali dell'epoca, protagonisti di una stagione forse irripetibile per intensità e capacità di ritagliarsi una vita personale secondo le proprie voglie. |
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12/01/2010 - ore 22.00 |
| HIM + Doug Sharin |
| (Usa + Fat Cat) |
| Glorytellers @ Viper |
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Risolta la questione del nome (in condivisione con il gruppo heavy metal finlandese, che continuerà ad usare la denominazione HIM), Doug Sharin, fondatore della band e in precedenza nei Codeine, June Of 44 e Rex, torna con un album che prosegue il percorso afro-fusion, funk, dub e jazz dei precedenti lavori. La line-up è come sempre eccellente: oltre ai 9 membri del gruppo, vi segnaliamo infatti Rob Mazurek (Chicago Underground Duo, Isotope 217), Abdou M'boup (suonatore di kora nei Tom Tom Club), Joe Goldring (Swans, Out in Worship), Adam Pierce (Mice Parade), Kristin Valtysdottir dei Mùm (voce in una delle tracce) e Christian Daustreme (The Letter E, The Screw). |
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13/12/2009 - ore 21.30 |
| SHAOLIN TEMPLE DEFENDERS |
| Superevento Soul-Funk dalla Francia!!!! |
| Limonia - Fucecchio (FI) |
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Fedeli al sound delle soul-funk band degli anni '60 e '70 come JB's, Meters, o alcuni degli artisti di punta della Stax (Otis Redding, Rufus Thomas, Johnnie Taylor...), questi 7 musicisti francesi, che suonano brani originali, propongono uno show assolutamente esplosivo. I loro concerti ci riportano alla eccitante atmosfera dei leggendari club americani del passato. Con il loro sound travolgente continuano ad infuocare tutte le platee che hanno di fronte...rimanere immobili è praticamente impossibile!
Per difendere il Tempio del Soul, le loro armi sono: completi vintage, amplificatori valvolari, un organo Hammond, fiati a prova di bomba, un imbattibile sezione ritmica e un leone ruggente come front man.
Alla pubblicazione del primo album "Chapter one: enter the temple" (Nocturne/ Soul Beats Records) nel Marzo 2006, è seguito un lungo tour di 50 date condividendo il placo con Sharon Jones and the Dap Kings, Maceo Parker, Tokyo Ska Paradise Orchestra, Groove Collective.....Mentre a Febbraio 2009 è uscito il loro secondo capolavoro "Chapter II: Gettin' The Spirit" (Soulbeats Records/Discograph) con collaborazioni illustri all'interno come la stella nascente della nuova scena soul-funk Dionne Charles (Baby Charles) e la leggendaria funky diva Martha High, vocalist di James Brown e attualmente ospite dei loro concerti come lead vocalist.
Il loro concerto è una bomba contenente una dose letale di puro funk! |
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11/12/2009 - ore 22.00 |
| NIOBE |
| Canada - Tomblab |
| Sala Vanni - Piazza del Carmine |
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Yvonne Cornelius, intelligente stravagante e di difficile collocazione in arte Niobe. Dalla glitch-pop passando per le persuasioni etno ai tagli songwriter
è evidente come le gestualità sonore di Niobe amano collezionare influenze ed atmosfere senza lasciarsi condizionare da un'unica nuance.
A fare il punto delle tecniche collage ci pensa questo Blackbird's Echo, confermando gli amori più acustici e l'elettronica in frammenti.
un concerto imperdibile |
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06/12/2009 - ore 22.00 |
| JEFFREY LEWIS |
| USA - Rough Trade |
| Sala Vanni - Piazza del Carmine |
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Indie-folk rocker, amante della musica popolare, disegnatore di fumetti, Jeffrey Lewis è un artista poliedrico che associa la passione per la musica a svariati progetti artistici, fra gli ultimi una storia illustrata del comunismo, una biografia illustrata di Barack Obama, un blog sul New York Times e una TV sul sito del quotidiano britannico The Guardian. Il cantautore newyorkese della scena anti-folk, che si propone di unire lo spirito del folk e del punk, giunge alla maturazione artistica con 'Em Are I , quinto album per Rough Trade. Registrato ai Brooklin's Emandee Studios con Mark Ospovat, il nuovo album è arricchito dalla presenza del fratello Jack, dalla grande suonatrice di banjo Emily Lacy, da Herman Dune e da un cameo di J Mascis (Dinosaur Jr). Undici brani che riflettono l'amore del cantautore americano per la musica popolare degli ultimi 40 anni filtrati attraverso la sua inconfondibile ispirazione anticonformista. |
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04/12/2009 - ore 22.00 |
| MARYBELL KATASTROPHY |
| Danimarca - Merger |
| Ginger Zone - Scandicci |
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Maria Timm (X-Broken Beats e membro attuale del Marybell Katastrophy) da Aarhus, in Danimarca è la musica pop, ma tagliente. It's catchy, piena di atteggiamento e Raw Power femminile, volto a destra le scarpe da ballo! Ha giocato Roskilde Festival nel luglio 2008 - nonostante il fatto che lei non aveva rilasciato ancora nulla. Da allora Maria Timm è stato uno dei più hyped & atti ronzavano in Danimarca.
Il singolo di debutto, Dirty Place, è stato rilasciato nel mese di ottobre 2008 ed è ancora in alta rotazione su Radio Nazionale Danese (Il video è stato pubblicato gennaio 2009). 2008 si è conclusa con una nomination al prestigioso National Radio Awards ( 'P3 Gold'), dove Maria è stata nominata come talento dell'anno.
L'album di debutto da Maria Timm, dal titolo Il Piano, sarà distribuito in Danimarca il 30 marzo 2009. |
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27/11/2009 - ore 22.00 |
| JENNIFER GENTLE |
| feat Luca & Alberto dei VERDENA |
| VIper Theatre |
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Un supergruppo? Un esperimento? Beh... questa specialissima esibizione dei Jennifer Gentle è in realtà la somma di due tra le band italiane più importanti ed incisive del panorama nostrano: da una parte i Jennifer Gentle con Marco Fasolo e Liviano Mos, dall'altra Alberto e Luca Ferrari dei Verdena.
Una collaborazione tra due band italiane con lo scopo di divertirsi ed improvvisare, sperimentare e scoprire punti di contatto tra artisti che da sempre sono legati da un profondo legame di amicizia, rispetto e stima. Il risultato della serata è psichedelia e ricerca, un viaggio in cui verranno reinterpretate le canzoni dei Jennifer Gentle, un evento unico che esprime la voglia di unire lo spirito di due band che dovrebbero ricevere maggiore attenzione per la loro storia ed i loro riscontri sia in Italia che all'estero. |
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20/11/2009 - ore 22.00 |
| ZEN CIRCUS |
| ITA - Unhip records |
| Viper Theatre |
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I pisani Zen Circus sono da anni una delle realtà più interessanti del panorama italiano. Si formarono ormai quindici anni fa e debuttarono nel 1999 con “About Thieves, Farmers, Tramps And Policemen” come The Zen (da non confondere con gli altri Zen italiani, quelli della incubusiana “I Choose To Live“).
I Zen Circus hanno sempre portato avanti un loro concetto di indie rock, inizialmente influenzato dal folk e dal cow-punk, tanto che sono arrivati addirittura a collaborare con Brian Ritchie (bassista dei seminali Violent Femmes), e successivamente ampliato verso un suono più diretto, come dimostra “Gente di Merda“, presente nella compilation “Il Paese è Reale“.
Il nuovo album ha un titolo che è tutto un programma: “Andate Tutti Affanculo” (immaginatelo gridato da Richard Benson). Uscirà a Settembre e sarà “un vero e proprio concept dedicato all’ Italia moderna”. Dopo il salto trovate la tracklist dell’album e le prossime date dei loro concerti. |
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19/11/2009 - ore 22.00 |
| MASHA QRELLA feat It's a Musical |
| GER - Morr Music |
| Sala Vanni - Piazza del Carmine |
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Come potrebbero suonare le canzoni di Kurt Weill e Bertold Brecht all’epoca dell’indie-pop? La risposta la dà Masha Qrella nel suo nuovo album Speaklow, uscito su Morr Music in primavera. Il disco è il risultato del progetto realizzato dalla band nell’ottobre 2007 perHaus der Kulturen der Welt di Berlino per il festival “New York–Berlin”.
Dal vivo, Masha avrà una backing band di prestigio: gli It’s A Musical!!! |
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13/11/2009 - ore 22.00 |
| DENTE |
| ITA - Ghost Rec. |
| Viper Theatre |
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Ritorno dopo lo straordinario concerto di Marea!!!!
paragoni illustri, si sprecano: Nick Drake e Belle & Sebastian, ma anche Battisti e De Gregori, per fare qualche nome. Il nuovo fenomeno del panorama cantautorale italiano si chiama Dente, alias Giuseppe Peveri, viene da Fidenza ed ha 33 anni. Dopo una militanza in band dell’area parmense, Dente esordisce nel 2006 con l’album “Anice in Bocca”. Nel 2007 arriva “Non c’è due senza te”, mentre nel 2008 è volta dell’EP “Le cose che contano”, . Nel 2009 pubblica “L'amore non è bello”, album che segna anche il passaggio alla Ghost Records: tredici brani indie-cantautorali, a cui partecipano anche Enrico Gabrielli degli Afterhours e Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica). Poco dopo l'uscita del disco, Dente partecipa anche alla compilation “Il paese è reale” curata dagli Afterhours. |
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12/11/2009 - ore 22.00 |
| LETS'WRESTLE |
| UK - STOLEN rec. |
| British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI) |
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'In The Court Of The Wrestling Let's' - Stolen Recordings
Dopo l'uscita del loro EP 'In Loving Memory of…' e l'edizione limitata del decantato singolo 'Let’s Wrestle / I’m In Fighting Mode', i Let's Wrestle tornano sulle scene con il loro album di debutto: 'In The Court Of The Wrestling Let’s'.
L'album è stato registrato in un seminterrato in Whitechapel sotto l'unico negozio di Ukulele in Europa, da tre giovani ragazzi - Wesley Patrick Gonzalez (voce e chitarra), Mike Lightning (basso e voce) and Darkus Bishop (batteria) e dall'ingegnere di studio Simon Trought. E' stato album della settimana della Rough Trades ed è stato anche incluso nella
Monthly Album Club.
Le canzoni sono state scritte a casa, in una cameretta e arrangiate in circa due anni. Inizialmente inteso esclusivamente come album punk, col tempo è stato influenzato dalle ballate rock and roll di Roy Orbison e Buddy Holly.e dal rock psichedelico dei Pink Floyd dell’era Barret, ma nonostante tutto esso rimane ancora un album prevalentemente punk rock.
Come tutte le canzoni dei Let’s Wrestle, quelle del nuovo album hanno strani soggetti: una donna senza volto di cui sei innamorato, la ricerca di un lavoro per poter offrire drinks nei club alle ragazze, il taglio di capelli del bassista Mike che sembra il look della Principessa Diana dal punto di vista di un omosessuale che è innamorato della defunta principessa, un noto tossicodipendente e l’anziana gente della marinara Frinton.
E’ stato un periodo impegnativo per i Let’s Wrestle, con numerosi concerti e il tour con le Vivian Girls, alcuni show a New York con The Black Lips e sei apparizioni al SXSW incluso il Fader party e il New York Noise. Precedentemente hanno eseguito una session al Maida Vale con Huw Stephens. L’album è stato suonato da Steve Lamacq, Zane Lowe, Lauren Laverne e Marc Riley.
Un ennesimo successo per la Stolen Recordings, etichetta tra le più apprezzate della scena attuale britannica che vanta tra le band anche Pete and The Pirates |
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01/11/2009 - ore 22.00 |
| THE RUMBLE STRIPS |
| UK - Island |
| British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI) |
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Graditissimo ritorno a British Invasion, arrivano per presentare il nuovo album registrato e prodotto da Marc Ronson.
Le registrazioni ebbero luogo per tre settimane nel novembre 2008 agli Avatar Studio di New York. Forti arrangiamenti di tromba, ottoni più smorzati nell’album ma l’introduzione di archi ha portato a un suono più completo
La band aveva una chiara visione del nuovo album; “Io volevo un incrocio tra ‘Barafundle’ di Gorky's Zygotic Mynchi, e ‘Kings Of The Wild Frontier’ di Adam And The Ant's – sofferenti triste melodie e ottoni barocchi ma con un sound immediato” dice Charlie. Sebbene il progetto largamente venne buttato fuori dalla finestra una volta iniziate le registrazioni, il prodotto finito sembra piuttosto vicino alla descrizione.
La sessione archi dell’album è stata composta e visionata da Owen Pallett (Arcade Fire, The Last Shadow Puppets e registrata a Praga nel gennaio 2009 .
Le persone parlano sempre della difficoltà del secondo album, dice Charlie, ma il secondo album dovrebbe essere migliore. E questo è indiscutibilmente vero per ‘Welcome To The Walk Alone’,
Con le sue assillanti melodie e crescenti cori, testimonia grandi ambizioni per la band.
Voglio che questo album significhi qualcosa per la gente , dichiara Charlie. Abbiamo fatto questo per tanto tempo e c’abbiamo messo la nostra vita dentro. Mentre l’orchestra è reale questa volta , la parte più importante di ogni canzone dei Rumble Strips è ancora la passione con la quale essi la suonano. |
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16/10/2009 - ore 19.00 |
| ALAN MC GEE postcard da Glasgow |
| intervistato da FEDERICO GUGLIELMI |
| Festival dalla Creatività |
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Il 16 ottobre passa una giornata insieme al Alec Mc Gee lo scopritore di gruppi come Oasis, The Libertines, Primal Scream.
Alle ore 19 sulla pedana del Cavaniglia Alan sarà intervistato da Federico Guglielmi del Mucchio, mentre alle ore 20 inizierà il suo DJ Set.
Il fondatore dell'etichetta Creation Records, tra le icone del Britpop, padrino di OASIS, PRIMAL SCREAM, THE LIBERTINES e tanti altri, sarà in tour ad Ottobre partendo dal Festival della Creatività di Firenze dove sarà ospite, alle ore 19.00, dello spazio "Postcard" in cui traccerà un profilo della sua città d'origine: Glasgow, per poi proseguire con il suo DjSet.
Ne siamo profondamente onorati! |
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15/10/2009 - ore 23.00 |
| PATRICK WOLF |
| UK - Bloody Chamber Music |
| Festival dalla Creatività |
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L'artista inglese ha pubblicato lo scorso giugno il suo nuovo lavoro The Bachelor, primo capitolo di un doppio album, Battle, in uscita nel 2010.
The Bachelor, a cui hanno collaborato, tra gli altri, Alec Empire, Matthew Herbert e Tilda Swinton, uscirà per l’etichetta personale di Patrick Wolf, la Bloody Chamber Music, finanziata tramite il sito Bandstocks.com, il rivoluzionario servizio online con il quale chiunque può diventare azionista del disco e della band/artista investendo 10 sterline.
Arriva per la prima volta a Firenze per uno straordinario concerto carico di aspettattive. |
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15/10/2009 - ore 22.00 |
| EMIDIO CLEMENTI "Matilde e i suoi tre padri" |
| con Stefano Pilia e Massimo Carozzi. |
| festival dalla Creatività |
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Bologna, anni Settanta. Sono i giorni del Movimento, della festa del Re Nudo, di Lotta continua. Divisa tra l'amicizia che la lega ai compagni e l'incredulità che la allontana dai discorsi più dogmatici, Laura conosce Arturo, giovane come lei e come lei convinto che è tempo di darsi nuove mete. Vogliono cambiare il mondo, insieme, vogliono fuggire: direzione West Coast. Lì, fra le maglie del sogno americano, viene concepita Matilde. Bologna, eterno ritorno. La realtà del lavoro, il bisogno di una casa spingono a nuove fantasie, all'amore libero. Finché entra in scena uno spettro: l'eroina. E la storia finisce per ricominciare ancora. In un continuo succedersi di nuove case e nuovi uomini, la piccola Matilde osserva e analizza questo mondo di grandi, di regole infrante e di neofamiglie allargate, cercando ogni volta, a suo modo, di raggiungere un personale precario equilibrio.
Scandito da immagini d’epoca proiettate su un grande schermo e dalle sonorità immersive ed ipnotiche prodotte da Stefano Pilia e Massimo Carozzi, il romanzo di Emidio Clementi si trasforma così in uno spettacolo a metà strada tra radiodramma e messa in scena. |
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08/10/2009 - ore 22.00 |
| THE RAKES |
| UK - Nul Rec. |
| Viper Theatre |
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The Rakes: oscuri intellettuali, o simpatici frequentatori di pub di seconda categoria? L'identità dei The Rakes non è ancora chiara, come del resto non lo sono le loro origini. Si dice che Alan Donohoe (voce), Matthew Swinnerton (chitarra), Jamie Hornsmith (basso) e Lasse Petersen (batteria), tutti londinesi, si siano incontrati litigando alla biblioteca comunale, ma altre voci dicono che si siano conosciuti fuori dal locale pub Wetherspoons. La verità (o presunta tale) è che sono amici di lunga data, ma perchè togliere questo fascino a una band dalla storia così misteriosa? I Rakes sono infatti esplosi all'improvviso, dopo anni di concerti in club oscuri, guadagnandosi lodi da parte di pubblico, critica, addetti al settore (il gettonatissimo produttore Paul Epworth ha definito Matthew 'un genio', e Hedi Slimane ha dichiarato di aver disegnato la nuova collezione di Dior Homme ascoltando il loro disco), e dalle band 'rivali' stesse (membri di Bloc Party, Maximo Park, e Towers of London si sono uniti a loro durante il loro set al festival di Reading per sostituire a turno Alan, che per motivi di salute non ha potuto cantare)..e tutto questo nel giro di pochi mesi! La loro fanbase si sta espandendo sempre più, i fanatici dei primi tempi diventano sempre più fanatici, e non ci sarà da stupirsi se presto i ragazzini inglesi inizieranno un trend di anoressia maschile per assomigliare ai loro 'skinny heroes', o se gli stilisti faranno a gara per avere la band come ospite alle sfilate-ma tutto ciò non toglie che, anche se un giorno surclassassero gli U2 in quanto a fama, i Rakes resteranno sempre una cult band. |
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06/09/2009 - ore 21.00 |
| JULIE'S HAIRCUT |
| @ FISCHIA IL VENTO |
| Parco di Villa Montalvo - CAMPI BISENZIO - FI |
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n attività dal 1994, i JULIE’S HAIRCUT sono un collettivo di sei
musicisti emiliani. Hanno alle spalle oltre 300 concerti e migliaia di
chilometri macinati in Italia e nel resto d’Europa. I JULIE’S HAIRCUT
presenteranno al pubblico fiorentino l’ambizioso doppio “Our Secret
Ceremony”, sesto album della loro carriera ed accolto
entusiasticamente dalla stampa italiana. Partiti come garage-rock band
di pura immediatezza, il combo emiliano si è evoluto sino a trovare
un’efficace formula che coniuga space rock e psichedelia,
guadagnandosi un posto di primissimo piano all’interno del panorama
alternativo italico. Il live dei Julie’s Haircut sarà anticipata
dall’esibizione di Antonio Nardi, in arte Canemorto, vincitore del
Premio Fabrizio De Andrè edizione 2008. |
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05/09/2009 - ore 22.00 |
| GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO |
| @ FISCHIA IL VENTO |
| Parco di Villa Montalvo - CAMPI BISENZIO - FI |
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GIORGIO CANALI, si sa, è una figura storica della musica italiana
degli ultimi 20/30 anni durante i quali, grazie alle esperienze con
C.C.C.P., C.S.I. e P.G.R., ha contribuito a fare rock in Italia. Senza
dimenticare le infinite collaborazioni, sia da musicista che da
produttore artistico, che lo vedono ancora protagonista della scena
musical italica. Notevole l’ultima collaborazione che lo ha visto in
compagnia, su album e dal vivo, dell’acclamato progetto Le Luci della
centrale elettrica. Giorgio Canali & Rossofuoco presenteranno l’ultimo
album “Nostra signora della dinamite”, quinto della sua carriera
solista, poetico punto d’incontro tra il vigore rock ed il
cantautorato. Il concerto di Giorgio Canali & Rossofuoco sarà aperta
dai fiorentini Vowland, progetto nato del 2006 alle prese con un sound
fresco, anglofono e dalla conseguente aria internazionale. |
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05/09/2009 - ore 21.00 |
| xxx FISCHIA IL VENTO xxx |
| Due giorni di musica e impegno |
| P.zza Vittorio Veneto - CAMPI BISENZIO - FI |
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In occasione del 65° anniversario della Liberazione di Campi Bisenzio
dal nazifascismo, l’associazione culturale Reality Bites, in
collaborazione con il Comune di Campi Bisenzio, affianca una due
giorni di musica e impegno al già ampio programma della
manifestazione. “Fischia il Vento”, questo il nome della rassegna, si
svolgerà Sabato 06 Settembre, con i concerti di GIORGIO CANALI &
ROSSOFUOCO + Vowland, e Domenica 06 Settembre, con JULIE’S HAIRCUT +
Cane Morto. Entrambi gli appuntamenti sono in programma presso Piazza
Vittorio Veneto ed inizieranno alle ore 21. L’ingresso è ovviamente
gratuito. |
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05/07/2009 - ore 22.00 |
| CALIBRO 35 + Zenerswoon |
| Ita |
| Marea Festival - Fucecchio (FI) |
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CALIBRO 35 - Gli inseguimenti con le Alfa, i baffoni di Maurizio Merli, gli zoom esasperati, Barbara Bouchet che balla e Gastone Moschin che la prende a schiaffi. Il poliziesco all'italiana, un genere cinematografico fatto di talento e mestiere... I Calibro 35 ne riportano in vita le atmosfere musicali, riproponendo e attualizzando le meravigliose colonne sonore: brani di Bacalov, Umiliani, Morricone, Micalizzi - tratti da da pellicole come “Italia a Mano Armata”, “Milano Calibro9” e “Indagine su un Cittadino al di sopra di Ogni Sospetto” – si affiancano a tracce originali ispirate a suoni e atmosfere dei film di genere.
Particolare non da poco, i milanesi Enrico Gabrielli alle tastiere, Massimo Martellotta alla chitarra, Luca Cavina al basso e Fabio Rondinini alla batteria sono musicisti fantastici, il live dei Calibro 35 è stato definito da molti critici “il concerto dell’anno”. Il cd di debutto, uscito lo scorso ottobre, è stato prodotto da Tommaso Colliva, ex collaboratore di Muse e Afterhours. Calibro 35 sono presenti anche nella compilation “Il paese è reale” degli Afterhours, dedicato al nuovo panorama rock italiano.
ZENERSWOON - Frames è il nuovo album e la nuova ripartenza dei fiorentini Zenerswoon, tra le punte di diamante dello psycho-indie-rock italiano. Nove canzoni e il desiderio di suscitare emozioni, con l’irruenza ed il sound di chi oramai vive il palco come il proprio luogo ideale. Una miscela ricca di personalità, sentimento ed espressività, sia nei momenti più rock (tubchair, her flattery) sia in quelli più intimi, rarefatti e dilatati (still mad about me, greta). |
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03/07/2009 - ore 22.00 |
| MOTEL CONNECTION |
| ITA - Sony |
| Marea Festival - Fucecchio (FI) |
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Sin dall’esordio discografico nel 2001 con la colonna sonora del film di Marco Ponti, Santa Maradona, il gruppo torinese di musica elettronica, nato dall’incontro tra Samuel (voce dei Subsonica), Pisti (dj Krakatoa) e Pierfunk (ex-bassista dei Subsonica), ha saputo interagire con una varietà di media: il cinema, la video arte, il Web. Gli album successivi – Give Me A Good Reason To Wake Up (2002), A/R Andata + Ritorno (ulteriore collaborazione con Marco Ponti per l’omonimo film del 2004) e Do I Have A Life? (2006) – sono stati caratterizzati dalla continua evoluzione del suono e dalla ricerca di interazione col pubblico, affinata attraverso tour di successo e DJ set di grande richiamo nei club di tutta Italia.
H.E.R.O.I.N. è la nuova release degli MC. Coprodotto da Stefano Fontana e Motel Connection, segnala un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk, proteso verso il coinvolgimento fisico dell’audience.
IN COLLABORAZIONE CON LENOZZE DI FIGARO E MURCIANO INIZIATIVE. |
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02/07/2009 - ore 22.00 |
| NOAH & THE WHALE + The Hacienda |
| UK - Stolen rec. |
| British Invasion @ Marea Festival - Fucecchio (FI) |
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Il gruppo indie rock londinese torna in Italia per ben tre appuntamenti. Charlie, Doug, Urby e Tom, dopo il primo "Peaceful, The World Lays Me Down", stanno lavorando al nuovo album, che avrà il titolo "First Days of Spring".
Prendete il pop-folk dei Bishop Allen, aggiungetegli un pizzico dell’esuberanza giocosa degli I Am From Barcelona e non dimenticatevi di fare scorta di bozzetti in chiaroscuro alla Stephin Merritt: siete pronti per entrare nel variopinto mondo dei Noah And The Whale. Loro si definiscono ironicamente “post-grunge folk superstars”: tra le influenze d’obbligo citano Jonathan Richman e Smog, i Neutral Milk Hotel e Daniel Johnston, anche se in realtà la loro vera passione è per gli Smiths. Ma attenzione a non chiamarli twee: per Fink e soci, l’etichetta già affibbiata al gruppo dalla stampa inglese non è altro che la classica semplificazione di comodo.
THE HACIENDA – Fiorentina, vincitrice del Rock Contest 2005, The Hacienda è, con ogni probabilità, la miglior band emergente della scena toscana. Provate voi ad andare a suonare in Inghilterra e finire sulle pagine delle più note riviste musicali d’Oltremanica! Hanno da poco dato alle stampe l’album d’esordio, “Conversation Less” |
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01/07/2009 - ore 22.00 |
| LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA |
| ITA - La Tempesta |
| Marea Festival - Fucecchio (FI) |
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E’ il progetto musicale del cantautore ferrarese Vasco Brondi, vincitore del premio Tenco 2008 (miglior opera prima) con l’album “Canzoni da spiaggia deturpata”. Negli ultimi 12 mesi interviste, recensioni, copertine, lunghi tour, video autoprodotti e l’etichetta di “gruppo rivelazione dell’anno”, quanto mai meritata.
Vasco Brondi scrive i testi, suona la chitarra, fa tutto. Si è chiuso nella sua camera per due anni, scrivendo di giorno, lavorando di sera: dieci canzoni, guardando quel mondo di provincia fatto di luci al neon, di strade statali e di case popolari, di discariche straripanti.
Un demo di bassa qualità che Vasco Brondi, con pudore, consegna un giorno nelle mani di Moltheni, incontrato in una libreria di Bologna: Le Luci Della Centrale Elettrica non sono mai saliti su un palco, ma due giorni dopo Moltheni chiama Vasco e gli chiede se vuole aprire i suoi concerti. Intanto il nome de Le Luci Della Centrale Elettrica comincia a girare in Rete, su myspace e su un blog, sostanza e forma dell'intero progetto, laboratorio di poesia abrasiva e contemporanea: è così che Le Luci cominciano ad aprire i concerti anche di Ardecore, Franklin Delano, Bugo, Dente, Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus e Giorgio Canali.
L'ex CSI è al lavoro per "Tutti Contro Tutti" e rimane folgorato dai testi di Vasco Brondi: tra il Natural Head Quarter di Ferrara e casa di Canali prende vita l'album di esordio, dieci brani con solo chitarra, voce e distorsore vocale. |
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30/06/2009 - ore 22.00 |
| DENTE |
| Ita - Ghost |
| Marea Festival - Fucecchio (FI) |
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I paragoni illustri, si sprecano: Nick Drake e Belle & Sebastian, ma anche Battisti e De Gregori, per fare qualche nome. Il nuovo fenomeno del panorama cantautorale italiano si chiama Dente, alias Giuseppe Peveri, viene da Fidenza ed ha 33 anni. Dopo una militanza in band dell’area parmense, Dente esordisce nel 2006 con l’album “Anice in Bocca”. Nel 2007 arriva “Non c’è due senza te”, mentre nel 2008 è volta dell’EP “Le cose che contano”, .
Nel 2009 pubblica “L'amore non è bello”, album che segna anche il passaggio alla Ghost Records: tredici brani indie-cantautorali, a cui partecipano anche Enrico Gabrielli degli Afterhours e Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica). Poco dopo l'uscita del disco, Dente partecipa anche alla compilation “Il paese è reale” curata dagli Afterhours. |
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27/06/2009 - ore 22.00 |
| BANANA SPLIT |
| Ita |
| Marea Festival - Fucecchio (FI) |
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Il mondo dei Banana Split è fatto di cartoni animati. Un mondo colorato dove ritroviamo Jeeg, Lupin III e altri eroi della nostra infanzia, di cui i Banana Split ripropongono sigle, riff e colonne sonore. Niente arrangiamenti nè interpretazioni personali, niente cover '80 o medley vari, solo ed esclusivamente le musiche originali. Le canzoni sono arricchite da momenti esilaranti, con gag di ogni tipo, oltre a proiezioni video realizzate ad hoc. In 5 anni la band pistoiese ha inanellato decine di serate, conquistando uno zoccolo duro di pubblico che li segue ormai ovunque. Per quelli che... Pane e Nutella, e tutti davanti alla tv a vedere Bim Bum Bam! |
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26/06/2009 - ore 22.00 |
| LN RIPLEY |
| Ita - Casa Sonica |
| marea Festival - Fucecchio (FI) |
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LNRipley - Torino sei febbraio duemilasei. LNRipley nasce dal nome dell’eroina della saga di Alien LNRipley, cioè dall’incontro tra materia e antimateria, con l’idea di contaminare drum and bass, punk, elettronica. Ninja (batterista dei Subsonica), Verror, Alebavo, Sukko e MC Victor. Strumenti veri, distorsioni basse, frequenze tante e portare il tutto dal vivo con l’energia e l’attitudine del flow di un dj che scarica sul floor testosterone e bpm veloci in accelerazione. Arriva subito un vinile con una loro versione di Killing in The Name Of dei RATM: va sold out nei principali siti specializzati europei e passa sotto le puntine di Pendulum e Logistics, poi un cd uscito per Casasonica, poi premi come miglior band rivelazione al Mei e miglior video per “Red in My Eye” al PIVI ma soprattutto live. Tanto live, aprendo Fatboy Slim o Justice all’Arena Civica di Milano e live e ancora live. Ma questo è il passato e quindi: pausa. Pausa. Pausa verso il finire del 2008, per scrivere nuovo materiale, con nuove contaminazioni dubstep, nuove pulsazioni, nuove sfumature urbane scure minacciose e lo-fi e di nuovo subito accelerazione nel 2009. Ancora verso il live, vera dimensione animale degli LNRipley con l’energia di una cometa in rotta di collisione, Mc Victor voce, Ninja batteria, Ale Bavo e Mc Succo groovebox, Verror basso: tutto suonato dal vivo senza computer o basi preregistrate, muro dopo muro, floor dopo floor, la sfida è tra gli LNRipley e le piste aliene più esigenti e si combatte senza un attimo di: tregua? Neancheaparlarne. |
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25/06/2009 - ore 22.00 |
| BUGO + Tomviolence |
| Ita - Universal |
| Marea Festival - Fucecchio (FI) |
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BUGO - Fuma sigari (spesso citati nei suoi album), beve Amaro Montenegro (?) e soprattutto è il Beck italiano per antonomasia. Lunga vita a Bugo, il più ironico e ispirato cantaurocker italiano. Scagli la prima pietra chi non ha mai sentito la sua “C’è Crisi”, chi non ha battuto il piedino sulla battistiana “Love boat”... Dall’ultimo, strepitoso, album “Contatti”, adesso, anche il terzo singolo "Nel Giro Giusto"...
L'eclettico cantautore ha saputo conquistare critica e pubblico e adesso si prepara per il tour estivo, arricchito da nuove luci e da un'originale scenografia.
TOMVIOLENCE – Band toscana della scuderia Black Candy Records. Hanno da poco pubblicato il secondo album, Borderlinelovers. Dodici brani che oscillano tra un rock in continua tensione e un pop tagliente e roteante e che, senza voler mancare di modestia, richiamano con forza le sonorità dei Wilco. |
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20/06/2009 - ore 21.30 |
| AMINA |
| (Ilsl - Ever) |
| Tina @ MoBa Terrace c/o Villa Bardini) |
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Tutto pronto per lo speciale concerto in una cornice mozzafiato delle islandesi AMIINA, quartetto d’archi di fiducia dei Sigur Rós ed una delle novità più sorprendenti ascoltate negli ultimi anni. Un sound cinematico ed una strumentazione tutt’altro che convenzionale per un evento imperdibile!
Vi ricordate il bellissimo concerto dei Sigur Rós circa un annetto fa presso il Giardino di Boboli? E vi ricordate anche quei meravigliosi paesaggi sonori creati da un’eccellente sezione d’archi tutta al femminile? Quella sezione d’archi ha un nome, si chiama AMIINA e, oltre ad aprire i concerti e ad accompagnare sul palco i loro amici e connazionali Sigur Rós, trova il tempo di produrre dischi bellissimi. L’ultimo dei quali si chiama “Kurr” ed è uscito un annetto fa. Anche le AMIINA provengono da Reykyavik ed è stato proprio lì, al College Of Music, che nei primi anni ’90 Sólrún Sumarlidadóttir, María Sigfúsdóttir, Edda Olafsdottir e Hildur Ársælsdóttir hanno cominciato a frequentarsi. Chi ha avuto la fortuna di ascoltare i due (ormai introvabili) EP in tiratura limitata sa già che la loro musica è senza luogo e senza tempo. La strumentazione che le quattro fanciulle utilizzano è quanto di più particolare possiate immaginare: arpe celtiche, seghe musicali ad arco, glockenspiel, xilofononi e metallofoni, percussioni varie e strumenti più consueti come l’harmonium, il piano rhodes, la tromba, il trombone, la tuba e naturalmente i loro archi. Musica delicata e raffinata, pura magia sospesa nel tempo. Immaginate una versione nordica e “fatata” della Penguin Cafè Orchestra in attesa di essere scoperta da qualche regista cinematografico. |
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11/06/2009 - ore 21.30 |
| MORR MUSIC NIGHT |
| SIN FANG BOUS / BORKO / IT'S A MUSICAL |
| PARCO CORSINI - FUCECCHIO |
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L’etichetta berlinese, fondata da Thomas Morr, festeggia la propria attività con una serata celebrativa alla quale partecipano tre dei più importanti gruppi dell’ultimo biennio: SIN FANG BOUS (Islanda), BORKO (Islanda) e IT’S A MUSICAL (Germania/Svezia). La MORR MUSIC è diventata etichetta di culto quando si parla di commistione tra FOLK ed ELETTRONICA!
Dieci anni di suoni meravigliosi e tanti auguri MORR MUSIC
SIN FANG BOUS (Islanda): Benvenuti alla Wunderkammer. Pop music con un inchino, un regalo da Reykjavik e un nuovo talento: il 26enne Sindri Mar Sigfusson, il cantante dei Seabear. “Clangour “, il suo debutto, è un album euforico, paragonabile ad Animal Collective, Caribou, Pand Bear e Deerhunter. Musica Pop e colte sperimentazioni.
BORKO (Islanda): Che categoria adorabile: “nerd dell’anno”! E Borko ne è risultato vincitore su openspace.ru! Il bardo Bjorn Christiansson, con il suo look da insegnante, è difficile da definire come una rock star moderna. Borko insegna musica a Reykjavik, e il suo debutto è il risultato di 6 anni di songwriting accurato, un’attenta unione di stili e di esperienze emotive. Influenzato dal prog, da Jim O’Rourke, dall’elettronica e da ricordi molto speciali, Borko è andato in tour per tutto il 2008 a fianco di Mùm e Seabear. Proprio con i Mùm, a Firenze, abbiamo già avuto la possibilità di assaggiarne il suo talento!
IT'S A MUSICAL (Germania / Svezia): Una band sospesa tra luoghi e generi. Due voci, con uguali diritti. Indie-pop senza chitarre, tra la scioltezza narrattiva di Jens Lekman, il pop di Burt Bacharach e l’intricata leggerezza di Stereolab e Yo La Tengo. Il loro “The music makes me sick”, uscito a ottobre 2008, li ha già portati in Italia per 13 date durante l’autunno! |
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01/05/2009 - ore 22.00 |
| GET WELL SOON |
| GER - Universal |
| Fabrica Beat @ Fucecchio |
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Una delle più interessanti scoperte del 2008: Get Well Soon. Un progetto tedesco che, partito in sordina, ora spopola sui media: Mtv, All Music, Radio Dj solo per citarne alcuni. Sebbene il nome faccia pensare ad una band, Get Well Soon è di fatto una singola persona. L’idea nasce dal polistrumentista Konstantin Gropper, un giovanissimo ragazzo Tedesco che vive oggi a Berlino. Dopo qualche EP autoprodotto, Konstantin, in questi tre anni, ha speso tutte le sue energie per scrivere, arrangiare e produrre il suo album di debutto in cui suona egli stesso la maggior parte degli strumenti.
Il suo primo album Rest Now, Weary Head! You Will Get Well Soon , arriva sugli scaffali dei negozi tedeschi nel giugno 2008 grazie alla label City Slang , e musicalmente si possono captare molti spunti: Radiohead e Sigur Ros, Jeff Buckley ,cinema, canzoncine leggere anni ‘60 e voci in falsetto dei Rammstein più sordidi.
Le canzoni di Konstantin si muovono tra il pop e l'elettronica, il folk e la musica classica. La sua musica è stata anche paragonata a Damien Rice, Muse, Radiohead, Tom Waits ma contiene anche un’energia e una qualità che va più indietro nel tempo fino ai giorni di Jacques Brel ed Edith Piaf. Il sound è fresco e va al di fuori della scena musicale tedesca che è dominata dalla musica elettronica e lancia quasi una sfida alla scena musicale britannica degli ultimi anni che ha prodotto molte band prefabbricate. Nei suoi concerti è accompagnato da una band di 7 componenti: trombe, violino e backing vocals tra cui sua sorella Verena cantante lirica. Si ha l’impressione che Konstantin sappia quello che vuole e quello che vuole il pubblico. Dice: ”Mi piacciono le band che suonano sul palco in maniera diversa dal disco, mi piace il processo di creatività che avviene in un live”. Parla modestamente del suo lavoro e della sua struttura, ammettendo di aver usato molte metafore per creare un’esperienza multisensoriale. Le sue liriche non contengono aspetti autobiografici e, sebbene lui non consideri se stesso uno scrittore emozionale, c’è un’emozione poetica in tutto l’album che fa da eco alla malinconia degli Smashing Pumpkins' e all’infinita tristezza i Leonard Cohen, un altro dei suoi ispiratori. Se Berlino è considerata la bohemian city del momento, i Get Well Soon sono ambasciatori della sua musica live .
Il successo è tale per cui poco dopo l'inglese Nude decide di distribuirlo a livello internazionale: ora i Get Well Soon sono pronti per il loro primo tour europeo. |
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25/04/2009 - ore 22.30 |
| STORMY CORNER (UK) + Too Be Rhudes |
| UK - Diffusion |
| Ginger Zone - Scandicci |
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Prima volta in Italia per gli STORMY CORNER, pazzesco sestetto del Lancashire, salito in pochi mesi dal movimento underground locale alle capitali inglesi della scena Indie, Pop e Rock’n’Roll. Tra il Pop/Psych dei The Coral, l’attitudine garage dei The Libertines ed il lato modaiolo dei Kasabian!
Freschi di debutto discografico grazie al singolo ‘The Understanding’, uscito i primissimi giorni di Aprile per l’etichetta inglese Diffusion, gli STORMY CORNER sono un clamoroso sestetto proveniente da Skelmersdale, una piccola cittadina di poche migliaia di abitanti del Lancashire, in Inghilterra. Clamoroso perchè nel panorama underground inglese, altro non si fa che parlar di loro.
Non è passato poi così tanto tempo dai loro esordi in occasione della rassegna locale Skemfest, che il sound del gruppo è arrivato ad incuriosire le capitali inglesi della musica Indie, Pop e Rock’n’Roll, ovvero Manchester e Liverpool. Ed è nei locali di queste due città, dal pub più malfamato, ai concerti improvvisati in luoghi impensabili, fino ad essere chiamati come opening band di Twisted Wheel e The Courtneers, che gli STORMY CORNER si son fatti la loro gavetta, si sono costruiti una solida reputazione e soprattutto una nutritissima schiera di giovani e fedeli fan.
Guidati dalle linee vocali dei due cantanti Lunti e Simpskin, in grado di creare armonie melodiche sorprendenti ed accattivanti, alle quali si affiancano il basso di Bassi, la batteria di Clayton, le chitarre di Hursty e Donki, gli STORMY CORNER sono un sublime punto d’incontro tra il Pop psichedelico dei The Coral, la forza e l’attitudine rock’n’roll dei The Libertines, l’innovazione creata a suo tempo dagli Stone Roses e le trame modaiole dei Kasabian. Un suono che ha le sue radici in una struttura di chiara matrice beatlesiana, aggiornata poi alle modernità nineties di Nirvana, per la durata delle canzoni, ed Oasis, per richiami melodici e capacità di scrivere belle canzoni.
Se poi aggiungiamo che i loro live, adrenalinici, devastanti, sudati e conditi da un sano tasso alcolico, sono un’esperienza che difficilmente un indie-kid potrà mai dimenticare, la loro prima venuta in Italia con tappa a Firenze, è a maggior ragione imperdibile. |
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23/04/2009 - ore 22.00 |
| YUPPIE FLU |
| ITA - Homesleep |
| Indieclub @ Exfila |
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Gradito ritorno a Firenze per gli anconetani YUPPIE FLU, una delle più conosciute band italiane all’estero. Se in Italia esiste un gruppo capace di ri-elaborare in maniera personale il credo di band di culto quali Pavement, Mercury Rev, Kula Shaker e Flaming Lips, questi sono gli YUPPIE FLU!!!
Sono passati 13 anni da quando gli YUPPIE FLU hanno iniziato a proporci la loro musica e le loro storie e durante questo lungo periodo sono accadute molte cose, centinaia di concerti in Italia ed all’estero, numerosi Lp, Ep, singoli e compilation pubblicati con la Homesleep e con etichette di culto internazionali tra cui la Che records e la XL recordings. Il contratto di edizioni con la Rough trade publishing, le session in radio londinesi come le storiche BBC, XFM...13 anni intensissimi...
Uscito pochi mesi, “Fragile Forest”, quinto album degli YUPPIE FLU, segna un nuovo passo in avanti per una delle indie band italiane più conosciute nel panorama internazionale. Ancora una volta gli Yuppies si sono ripresentati al grande pubblico con un disco completamente diverso dal precedente. “Fragile Forest” è, infatti, il lavoro più catchy e diretto che gli YF abbiano mai realizzato. Se già con “Days Before The Day” e “Toast Masters”, il gruppo si era focalizzato maggiormente sulla melodia e sul formato canzone rispetto al passato, con “Fragile Forest” la band compie il definitivo passo verso questa direzione. Il nuovo album si presenta come il più solare della loro carriera, sia da un punto di vista musicale che di liriche. Anche in questa occasione, sono ancora presenti alcune delle caratteristiche che hanno reso gli YUPPIE FLU una band unica nel panorama italiano: la sorprendente capacità di scrivere pop song oblique ma allo stesso tempo melodiche ed accattivanti. Se in Italia esiste una band capace di ri-elaborare in maniera originale e personale il credo di band di culto quali Pavement, Mercury Rev, Kula Shaker e Flaming Lips, questi sono senza dubbio gli YUPPIE FLU.
Innovativa, per il mercato italiano, la modalità con cui il pubblico ha potuto ricevere “Fragile Forest”. Sulla scia dei Radiohead, infatti, oltre che ai concerti, il disco è acquistabile sul sito della band in modalità 'fai tu il prezzo'. E’ adesso disponibile il nuovo “Sensitive EP” in download gratuito. |
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18/04/2009 - ore 22.00 |
| ME MY HEAD |
| Uk - Diffusion |
| Limonaia - Fucecchio (FI) |
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Le cinque "teste" dicono di essersi conosciute grazie alle loro "madri, padri, amici comuni, nemici e amanti...". Cosa vogliano dire di preciso non lo abbiamo capito ma di sicuro questi ragazzi londinesi sfoggiano un electro/rock di rara potenza e abbellito da forti venature di punk e new wave.
Messe un po' in disparte le esperienze precedenti, James, Dave, Charlie, Jonny e Ashley si concentrano sul progetto ME MY HEAD e il primo frutto raccolto è un bel contratto di management con la stessa agenzia di Late of the Pier, Franz Ferdinand, The Cribs e Kaiser Chiefs...
Entro fine 2009 il loro album d'esordio intanto ci godiamo i singoli "Damage is Done" e "Night is on Fire". Imperdibili. |
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05/04/2009 - ore 22.00 |
| THE JOY FORMIDABLE |
| Uk |
| British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI) |
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THE JOY FORMIDABLE sono Ritzy Bryan, Rhydian Dafydd e Matt Thomas. Il gruppo nasce alcuni anni fa dopo una chiacchierata notturna tra i compagni di scuola Ritzy e Rhydian nella loro città natale, Mold, situata nel nord del Galles. Tra loro, entrambi follemente innamorati della musica e decisi come pochi, si creò immediatamente un grande feeling ed iniziarono ad incontrarsi regolarmente al leggendario Buckley Tivoli, ormai diventata una vera e propria Mecca per band locali e turisti. Il locale, così come la collezione di dischi dei genitori della bellissima e biondissima Ritzy, era una grande fonte di ispirazione per i due giovani aspiranti musicisti. Tuttavia, il contesto provinciale in cui vivevano, cominciò a soffocare leggermente la vita dell’allora duo. Fu inevitabile l’allontanamento dal loro piccolo paese. Rizty se ne andò a Washinton DC, Rhydian a Manchester. Ognuno percorreva la sua strada, seppur parallelamente e portando avanti un abbozzo di carriera cantautorale. Basto una telefonata a riunirli. Da lì decisero definitivamente di scrivere e registrare insieme. Nascevano THE JOY FORMIDABLE.. Tornati nel North Wales, una raffica di registrazioni nacque spontanea, rivelando una voce, quella di Rizty, straordinaria. I due decisero di trasferirsi e scelsero Londra come loro nuova casa e come base per le loro aspirazioni. Grazie all’incontro con l’eccellente ed energico batterista Matt Thomas, THE JOY FORMIDABLE trovarono il loro assetto definitivo diventando a tutti gli effetti un power trio. Il sound della band è un utopico incontro tra un dream-pop dai toni vagamente epici, con una bella spruzzata di attitudine lo-fi enfatizzata dalla voce di Ritzy, paragonabile per incisività e timbro a quella di Kim Deal (Breeders). Proprio fra Breeders, Jesus & Mary Chain e Joy Division, si colloca l’atmosfera che la band gallese riesce magicamente a creare. Il trio diventa un caso nazionale. Dopo l’ascolto del primo singolo ‘Austere and Cradle’, i tizi di NME saltano sulla sedia. Niente al confronto, poi, delle otto tracce che andranno a comporre il sorprendente album di debutto “A Balloon Called Moaning”, uscito pochissimi mesi fa. Ricco di singolo e chitarre taglienti, il disco è solo l’inizio della carriera di una band destinata a diventare enorme. L’album è SCARICABILE GRATUITAMENTE direttamente dal myspace della band! Devastanti dal vivo, provare per credere! |
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04/04/2009 - ore 22.00 |
| GEOFF FARINA |
| Usa - Southern |
| Ex - Fila Firenze |
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E’ uno che non sta mai fermo, GEOFF FARINA. I suoi testi astratti ed il modo particolare con cui suona la chitarra, hanno fatto di Farina uno degli artisti contemporanei più apprezzati e ricercati. Geoff ha studiato al College di Musica di Berklee e all’University of Massachusetts, dove ha conseguito un master con una tesi sulla storia dell’uso di sintetizzatori analogici. Lentamente, da buon post-rocker, è stato capace di sviluppare un’infinità di progetti uno più riuscito dell’altro e con il comune denominatore di una qualità sempre elevata. Il primo progetto al quale Geoff ha partecipato è quello dei KARATE, di cui è stato mente e membro fondatore. Formatisi nel ’93 a Boston, i Karate sono stati quel meraviglioso combo che ha dato il via a quello che, negli anni a seguire, sarò comunemente chiamato Post-Rock. Il giro era quello di Slint, Codeine, Gastr del Sol, For Carnation e Black Heart Procession. Da lì in poi, certi suoni rallentati, jazzati, circolari, ipnotici ed al tempo stesso puliti e melodici, saranno indissolubilmente nelle corde di Farina e di tutti i suoi progetti futuri. Nel mentre, ha fatto pure parte del duo undergorund Secret Stars. Ma uno così, poteva andare avanti anche da solo. Sin dagli esordi di “Usonian Dream Sequenze” (1998), anche i dischi solisti di Geoff, infatti, hanno lasciato un’impronta indelebile per quanto riguarda un particolare cantautorato in cui emerge una fumosa vena Jazz, miscelata a ritmiche Sadcore e trame Post-Rock. Negli anni Duemila, Farina, ha portato parallelamente avanti sia i suoi Karate (scioltisi poi nel 2005), sia le sue scappatelle soliste, ultima delle quali “Almanac” (2006). In questi anni, Geoff, ha inoltre trovato il tempo di metter su un’infinità di collaborazione con molti musicisti: Zu, Chris Brokaw, Dan Littleton, Luther Gray, Nate McBride, Allan Chase, Taylor Ho Bynum e Rebecca Gates. Quanto mai recente e di assoluto valore, la partecipazione all’album “Chimera” dei romani Ardecore. La sua musica è stata utilizzata anche per il film Purr of the Exhaust, proiettato nel 1996 al Sundance Film Festival. Lo scorso Febbraio Geoff è uscito con il suo nuovo progetto Glorytellers. L’invidiata carriera dei Farina ha all’attivo (per il momento) oltre 35 dischi e quasi 1000 concerti tenutisi in 20 differenti paesi. Recentemente, invece, visto il suo amore per l’Italia e soprattutto per Firenze, Farina ha realizzato tramite l’etichetta fiorentina fromSCRATCH il disco “Still Life with Commercial” in compagnia di Massimo Pupillo (ZU) e del percussionista Michael Zherang. |
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21/03/2009 - ore 23.00 |
| DAMON AND NAOMI |
| usa - 20/20/20 |
| Limonaia - Fucecchio (FI) |
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Dopo aver abbandonato la Sub Pop Recors, Damon Krukowsky e Naomi Yang, ossia due terzi dei Galaxie 500, hanno fondato la nuova etichetta discografica, la 20/20/20, con la quale hanno prodotto il fresco The Earth is Blue. Il disco, realizzato a cinque anni di distanza dal precedente, è costituito da dieci brani acustici, in cui gli arrangiamenti si presentano discreti, mai ingombranti; al duo si unisce un terzo elemento, il chitarrista giapponese Michio Kurihara, membro dei Ghost. Se i Galaxie 500 diedero vita ad atmosfere fortemente dreamy, questo sesto disco del duo di Boston se ne allontana lievemente. Si avverte un delicato romanticismo, un sottile incantesimo che ben si amalgama ai testi poetici e sensuali. Ciò si riscontra già in Beautiful Close Double, in cui la voce di Naomi, dolce e rassicurante, riceve l'ausilio dei cori maschili, mentre le chitarre acustiche fanno da background. Anche Second Life, in cui la chitarra solista concretizza veri e propri tappeti sonori, si basa su tale orientamento. Malibran, cantata da Damon, si presenta invece più mesta e tormentata, mentre la tromba di Greg Kelley ed il sax soprano di Bhob Rainey arricchiscono il tutto. Sometimes, al contrario, viene resa suggestiva dalla simbiosi tra voce maschile e femminile, nonché dalla dolcezza del piano, suonato da Diana Kletter. Non manca, infine, una versione ancora più soft di While My Guitar Gently Weeps, pienamente adattata al contesto generale dell'album, ed una cover di Araçà Azul, brano di Caetano Veloso. Omogeneo nella sua generica espressione e sobrio negli arrangiamenti, The Earth is Blue è un disco in cui relax e sballo sentimentale sono assicurati: ciò dimostra il grande fiuto artistico di Mark Kramer, il produttore che ha garantito la riunione dei due artisti, in seguito allo scioglimento dei Galaxie 500. |
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20/03/2009 - ore 22.00 |
| HEY HEY RADIO! |
| iTA - Live Global |
| limonaia - Fucecchio (FI) |
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Il combo Milanese, gia' vincitore del contest EDISON CHANGE THE MUSIC 2008, uscira' con il primo singolo TELEVISION - a Febbraio 2009.
La band e' gia' sulla bocca di tutti: il loro inconfondibile sound e' un'icrocio di tecno, pop e rock; Assolutamente orecchiabile e convolgente, l' hey hey radio style e' stato abbracciato sia dal
pubblico rock che da quello piu' danzereccio. Il loro set, composto da apparecchiature futuriste, in contrasto con i loro outfits in puro stile tennistico 70's,
crea la giusta miscela esplosiva per un un live davvero mozzafiato! |
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18/03/2009 - ore 22.00 |
| NOAH AND THE WHALE |
| UK - Nul Rec. |
| British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI) |
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Charlie Fink iniziò a suonare la chitarra da giovanissimo e a scrivere canzoni quand’era poco più grande. Il resto dei suoi anni di formazione li ha trascorsi con la cuffia nelle orecchie registrando le sue canzoni e ascoltando musica nella sua cameretta: le parole e il suono di Dylan, Young e Wilson furono i suoi punti di riferimento. Charlie era ossessionato dalla loro narrativa e dalla loro capacità di combinare ironia e serietà. In seguito egli si sentì rapito dall’onestà, l’immediatezza e l’autenticità di Bonnie ‘Prince’ Billy, Neutral Milk Hotel, Daniel Johnston e Jeffrey Lewis. Il suo intento era quello di trasferire e trasmettere la sua profonda ansietà nelle sue canzoni. Inizialmente si avventurò nel suo progetto da solo, ma presto si rese conto che sarebbe stato meglio avere suo fratello Doug a bordo, alla batteria. Successivamente Charlie rimase fortemente impressionato dalle travolgenti corde del violino classico del prodigioso Tom Fiddle. A Tom piacevano molto le sue canzoni e così nacquero i Noah and the Whale In poco tempo fu deciso che sarebbero stati necessari più strumenti, ed un giovane attore polistrumentista, il loro amico Urby Whale, si rese disponibile ad entrare nel gruppo. Egli con il suo eccentrico guardaroba, la sua capacità di ballare e l’abilità del suonare basso e glockenspiel contemporaneamente rappresenta la realizzazione della fama e degli show dei Noah and the Whale che continua fino a questi giorni. Nel settembre 2007 fu realizzato il primo singolo “Five Years Time” con l’etichetta indie Young And Lost Club Girò subito voce dei loro energici live show e il pubblico iniziò ad aumentare di concerto in concerto. Laura Marlin rimase così colpita da loro che invitò Charlie a produrre il suo secondo EP. Dall’autunno 2007 Noah and the Whale hanno girato in una piccolo auto in lungo e in largo il Regno Unito, appena in tempo per salire sul palco prima di Feist, Jeffrey Lewis and e Broken Social Scene: 150 shows in meno di 18 mesi. Nel gennaio 2008 è stato realizzato il loro secondo singolo ‘2 Bodies 1 Heart’, appena prima del loro secondo circuito di concerti come headliner Il fascino e la fiducia nel motto “imparare facendo” hanno visto i Noah and the Whale dirigere personalmente i loro due video. I colori brillanti, l’ironica serietà dei video e degli artwork rappresentano un’importante continuazione del design e della presentazione della band. Dopo tutto questo tempo camminando con le loro gambe, i Noah vennero ricompensati con l’opportunità di sedersi in uno studio di registrazione. La Mercury ha messo gli occhi su di loro e da alle stampe il loro primo disco, “Peaceful, The World Lays Me Down”. La band registrò il suo album in poco meno di 3 settimane con il fervore di forti emozioni e chiarezza di intenti. L’album di debutto rappresenta una visione del mondo unificata tra astratti e concreti ragionamenti, uno sviluppo filosofico incorniciato da un autoreferenziale simbolismo , sviluppato in un deciso contenitore di vocaboli, temi e metafore delle introspettive fissazioni di Charlie. Il tempo è costantemente presentato come un processo di erosione, l’amore è ritratto con un cuore, centrale, vitale e la morte è buia, anonima e ingrata. L’impensabile può essere rappresentato in forma solida e in qualche modo più manovrabile. |
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12/03/2009 - ore 22.00 |
| LARA MARTELLI |
| (Ita - Midfinger) |
| Limonaia - Fucecchio (FI) |
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Lara Martelli nasce il 1° luglio del 1977 (sotto il segno del cancro) a Roma, da madre finlandese e padre italiano. Sin da piccola mostra una notevole passione per Billie Holiday, Duke Ellington e il jazz in generale, oltre che per la musica classica. Nella sua prima adolescenza scopre il rock di Janis Joplin, di Jimi Hendrix e dei Pink Floyd. All’età di 16 anni forma il primo gruppo con il quale si esibisce a scuola. Un anno più tardi firma il primo contratto discografico, cui fa seguito l’uscita dell’album di debutto LARA I. Seguono due anni di esibizioni live in giro per l’Italia.
Varie e numerose le collaborazioni artistiche: Lara lavora, tra l’altro, con una banda jazz di 18 elementi, con Daniele Silvestri e con la Banda Ionica.
Nel 1999 conduce per quattro mesi consecutivi “ColoRage”, programma musicale ideato dalla lei stessa in onda su TMC2; lo stesso anno recita accanto a Giancarlo Giannini nel film “Terra Bruciata” per il quale compone due brani della colonna sonora.
ORCHIDEA PORPORA è il titolo del secondo album di Lara, realizzato insieme alla sua “metà artistica” Massimo Giangrande, registrato presso il Southern Track Studios di Atlanta (Bob Dylan, Pearl Jam, Rage Against The Machine, Aerosmith) e pubblicato nel 2002 dall’etichetta indipendente In Out. |
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08/03/2009 - ore 22.00 |
| WINTER TOOK HIS LIFE |
| (SWE - Bless The Press) |
| limonaia - Fucecchio (FI) |
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Susanna non si limita a riprodurre consolidati modelli di cantautorato femminile, ma mette a frutto la propria sensibilità con piglio deciso e con una personalità artistica non certamente rivoluzionaria eppure difficilmente assoggettabile ad accostamenti univoci.
Anzi, più che con altre cantautrici, analogie più immediate sovvengono con alcuni interpreti maschili, se non altro per il mood dimesso e vagamente depressivo di testi incentrati quasi sempre sui temi dell’abbandono e della nostalgia, affrontati senza cedimenti a un retorico autocompiacimento, ma con disarmante semplicità e capacità di mettersi a nudo.
Così, se la grazia del suo cantato può essere in qualche modo paragonata a quella di Nina Nastasia, il costante intimismo e l’indolente sofferenza di quasi tutti i brani possono far pensare piuttosto a una declinazione femminile dello spleen latente di Jason Molina o Bill Callahan, ai quali si potrebbe facilmente attribuire la paternità di versi quali “Godforsaken, lost and out of luck, I should have known I was nothing” o “Something’s falling apart, think it’s a piece of my heart”, invece partoriti dalla sensibilità della giovane artista svedese. |
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07/03/2009 - ore 22.00 |
| HANA-B |
| ITA - Opera Music |
| limonaia - Fucecchio (FI) |
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Hana-b è una band nata nel 2001 nella provincia torinese, con il nome di Femme Fatale. Nel 2004 entra a far parte dell'etichetta Operà Music, e con questa inizia la produzione del loro primo album, Camera Oscura, pubblicato nel 2006. A seguito dell'uscita del disco inizia il Camera Oscura Live Tour, che comprende festival, come il Colonia Sonora, show-case in tutte le Fnac e le Messaggerie Musicali d'Italia, e svariati locali, tra cui il celeberrimo Candelai di Palermo.
Alla fine del 2006 la band registra tre brani con un produttore inglese, James Loughrey (conosciuto per i lavori fatti con Page and Plant, My Vitriol, Hope of the States, Jamelia), di cui uno, l'inedito Manca l'aria, permette al gruppo di accedere alla fase finale del Cornetto Free Music Audition e di conseguenza ad aprire il concerto di Elisa al Teatro Greco di Taormina nel settembre 2007.
Alla fine dello stesso anno il quintetto si trasferisce nel Regno Unito e inizia la produzione del secondo album... |
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01/03/2009 - ore 22.00 |
| BUTCHER THE BAR |
| (GER - Morr) |
| Limonaia - Fucecchio (FI) |
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Come pronosticato dopo l’uscita di The Ghost That Carried Us Away degli islandesi Seabear, la Morr Music cerca in parte di rinnovarsi. Ma più che cambiar pelle è come se provasse a svestirsi di tutte quelle glitcherie formato camicia del recente passato indietronico restando invece con una leggera t-shirt pop. Niente rivoluzioni, soltanto una sana presa di coscienza che la semplicità quando è autentica è una qualità da non sottovalutare. E fa tutto questo senza perdere una goccia della sua identità, del suo approccio naif che ha sempre contraddistinto ogni sua uscita. Ora, non che questo Sleep At Your Own Speed, esordio discografico di Butcher The Bar, rappresenti un prototipo innovativo assoluto. Ma Joel Nicholson, ventiduenne inglese unico titolare del progetto, armatosi soltanto di chitarra, banjo e armonica e rinchiusosi tra le quattro mura della sua cameretta, è riuscito a comporre tredici canzoni pop-folk, tanto semplici quanto avvolgenti, in bilico perfetto tra spensieratezza e malinconia, che confermano palesemente il cambio di rotta intrapreso dell’etichetta berlinese. Il riferimento più prossimo è il primo Elliot Smith, quello essenzialmente acustico per intenderci; addirittura, in alcuni episodi (House/Home e New Nest) è fortissima la tentazione di un esorcismo tanto sembra effettiva la sua presenza in carne ed ossa. Ma è un approccio più marcatamente ingenuo e spontaneo, lo stesso dei suoi colleghi d’etichetta islandesi, a non far naufragare del tutto Nicholson in quell’oceano di Either/Or-emuli. Ecco, Butcher The Bar si avvicina per attitudine e leggerezza pop ai Seabear. Ma dove questi ultimi colpivano per vivacità strumentale e per eterogeneità di scrittura, il Nostro, nonostante tutti i brani siano percorsi da ottime e immediate linee melodiche, risulta ancora troppo piatto e ripetitivo. Sleep At Your Own Speed è come una fresca e comoda t-shirt. Niente di pretenzioso, ma non sorprendetevi quando vi sentirete perfettamente a proprio agio con essa |
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21/02/2009 - ore 21.30 |
| ONE LITTLE PLANE |
| INGRESSO GRATUITO |
| GINGER ZONE - Pzza. Togliatti - SCANDICCI |
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Sponsorizzata direttamente dai Radiohead che addirittura se la sono portata in tour per aprire i loro concerti, la giovanissima cantautrice ONE LITTLE PLANE si ferma nel nostro paese per presentare il suo debutto “Until”.
Trame Folk, elettronica colta ed una voce cristallina.
Nata a Chicago non troppi anni fa, che l’età della fanciulle non è mai carina darla neanche quando sono giovanissime, la bella e dolce Kathryn Bint in arte One Little Plane, sì è trasferita a Londra nel 2003. Là, un paio di anni dopo, incontra l’artista produttore Kieran Hebden, aka Four Tet, con il quale inizia a registrare alcuni brani. Insieme sono riusciti a creare quelli che poi sono diventati i paesaggi descritti dal progetto One Little Plane: un affascinante miscela nata dalla commistione di una chitarra acustica ed una elettrica, flebili percussioni, pianoforte, tastiere, vibrafono, samples e trame vocali stratificate.
Il risultato è il clamoroso debutto “Until”. Un disco folk/pop fatto di sfumature e giusti equilibri, dove le linee vocali possono ricordare a tratti quelle fanciullesche di Joanna Newson ma gli arrangiamenti sono più lineari, funzionali a cospetto di un cantautorato femminile già adulto e solido. “Until” esce per l’etichetta di Kieran Hebden (Four Tet) ed è una felice commistione di folk inglese, cantautorato intimista e modernariato elettropop.
A prevalere sono gli episodi acustici, talvolta arricchiti con inserti elettro-glitch a fare da contorno, ma il cuore delle composizioni è essenziale, nudo. La fragilità della voce ben si sposa all’andamento pigro dei brani e al tono confidenziale delle liriche che la fanno sembrare una Beth Orton o meglio ancora una Feist più sussurrata.
Ma il grande pregio dell’album sta nella sua varietà di scrittura delle canzoni, già mature e ricche d’atmosfera. Talvolta si cambia registro passando dall’acustico al folktronico, tanto caro a band come Psapp. Un disco che si cambia d’abito pur restando sempre se stesso, senza stravolgere nulla della propria essenza, un lavoro di classe e di personalità. Senza dubbio una gradita sorpresa dal panorama indie folk/pop inglese. |
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08/02/2009 - ore 21.30 |
| OXFORD COLLAPSE |
| Usa - Sub Pop |
| Indieclub @ Exfila |
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GENERE: college rock ubriaco.
Arriva per la prima volta dalle nostre parti questo ruvido trio di Brooklyn, New York, al quarto LP, secondo per la Sub Pop. Hanno recentemente accompagnato i We Are Scientists in tour, di cui si può dire siano una versione meno pulita ma molto migliore.
INGREDIENTI: tra punk e college rock, con un entusiasmo giovanilistico che affonda le radici nei primi '90 assimilabile ai compagni di etichetta No Age. Tra le cose vecchie, riecheggiano decisamente Pavement, Pixies e Husker Du.
DENSITA' DI QUALITA': un esempio molto calzante di indie-rock fatto come si deve, grintoso al punto giusto, abbondantemente melodico senza scadere nel banale, permeato da un'immediatezza da presa diretta che piace tanto a noi a cui piace il rock 'n' roll. DA NON PERDERE!!!!! |
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08/02/2009 - ore 22.00 |
| BILLIE THE VISION AND THE DANCERS |
| Swe - Love Will Pay |
| Limonaia - Fucecchio (FI) |
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Il gruppo nasce a Malmö nel 2004 quando un cantautore originario di Bräkne-Hoby, Lars Lindquists, nel pianificare il suo primo album, realizza che i suoi scritti avrebbero avuto un sound migliori se suonati da una band. Coinvolge, allora, cinque vecchi amici nel progetto, fonda una etichetta discografica indipendente, la Love will pay the bills e con il nome Billie the Vision and The Dancers rilascia il primo disco, I was so unpopular in school and now they´re giving me this beautiful bicycle, ricevendo un ottimo riscontro dalla stampa indipendente svedese sia per la qualità dei pezzi che per la decisione rivoluzionaria di rendere disponibile sul sito ufficiale il download integrale dell'album. La genesi del secondo album è più complessa, anche per via dello scarso budget dell'etichetta discografica di Lindquists, ma dopo alcune sessioni di registrazione in uno studio costruito in una casa in affitto in campagna, nel 2005 il concept album The world according to Pablo è rilasciato e riscuote un notevole successo di vendite e soprattutto di download, oltre ad una nuova nomination al Manifest. La grande notorietà e la base di appassionati raggiunti, rigorosamente autoproducendo, dal gruppo li lancia in una stagione invernale più che positiva. Nel novembre 2005 sono la band di apertura delle Pipettes in Svezia, Inghilterra, Germania e Italia, per poi dedicarsi ad un tour proprio in tutto il territorio svedese, con tappe anche nelle scuole e negli istituti di detenzione. L'affluenza di pubblico ad alcuni festival indie del paese ribadisce l'elevato grado di fedeltà degli appassionati. |
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05/02/2009 - ore 22.00 |
| TWISTED WHEEL |
| Uk |
| British Invasion @ La Limonaia |
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Dopo il grande successo ottenuto durante questo anno denso
di impegni e un tour estivo nel Regno Unito arrivano
finalmente in Italia i Twisted Wheel,proclamata come una
delle più importanti band dei Festival Europei.
In occasione della loro partecipazione come band di supporto
ad uno degli eventi più attesi del nuovo anno, il concerto
degli Oasis a Milano il 2 Febbraio, daranno inizio al loro
primo tour italiano. |
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01/02/2009 - ore 22.00 |
| THOMAS TANTRUM |
| Uk |
| British Invasion @ La Limonaia |
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CONCERTO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI.
Il quartetto di Southampton, capitanato dalla bellissima
Megan Thomas, è tra le novità più fresche, convincenti
e intriganti del 2008. Dopo aver calcato praticamente tutti
i palchi dei maggiori festival nel Regno Unito con un
successo inaspettato, i primi di settembre è uscito il
loro primo album.
Dopo la loro unica esibizione al Festival della Creatività
di Firenze lo scorso Ottobre, dove hanno ottenuto grande
successo suscitando curiosità e grande interesse tra il
pubblico, tornano in Italia a Gennaio per presentare il loro
omonimo album di debutto, con un tour di quattro date. |
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16/01/2009 - ore 22.00 |
| OSHINOKO BUNKER ORCHESTRA |
| iTA - Antidot |
| Viper Theatre |
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Hanno messo a segno uno dei dischi noise-rock più potenti e graffianti del 2008. Si chiamano Oshinoko Bunker Orchestra, in acronimo OBO. Nascono dalle ceneri dei De Glaen, attivi nella metà degli anni 90 e giunti a notorietà grazie alla collaborazione con lo scrittore bolognese Enrico Brizzi. Questo è il secondo album, dopo il debutto (anch’esso omonimo) datato 2005. Il power-trio fiorentino, formato da Vanni Bartolini (chitarra e voce), Francesco Fusi (basso e voce), Lorenzo Moretto (batteria), ha affinato ulteriormente la tecnica strumentale, riuscendo a maturare uno stile personale, nonostante i debiti innegabili nei confronti della scuola noise-rock di matrice newyorkese (Sonic Youth) e chicagoana (Shellac, Jesus Lizard), e del post-hardcore di Fugazi e Girls VS Boys. Il suono convulso e psicotico degli OBO presenta anche forti richiami al “nuovo rumore” americano (Liars, Oneida) e al punk-funk eclettico dei Primus. A risaltare fra le otto tracce dell’album sono sicuramente il punk-funk robotico di “Family Day”, il crossover di “The Wild Cheek”, in cui affiorano echi dei grandi Giddy Motors, le ossessive reiterazioni ritmiche di “OSS Pt. 2” e gli estenuanti tredici minuti della conclusiva, devastante “Mr. Lansdowne”, vero e proprio atto d’amore del gruppo per il loro maestro Steve Albini. Il disco, coprodotto dalle etichette indipendenti fiorentine Anti Dot e Stoutmusic, è stato pubblicato esclusivamente in vinile con cd all’interno. |
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15/01/2009 - ore 22.00 |
| GREGOR SAMSA |
| Usa - Own Rec |
| Indieclub @ Exfila |
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Dovevamo già portarli a Firenze, qualche mese fa. Facevano parte della terza serata della rassegna Tre Notti In Sala Vanni (dopo Caribou e Dead Meadow), ma per una serie di difficoltà, non ce la si fece.
Ci ha detto culo ed abbiam recuperato, finalmente i Gregor Samsa si fermano anche a Firenze.
Sarà un concerto di quelli belli belli, da ascoltare con attenzione.
Sono in pochi così bravi a mescolare orchestrazioni da camera con esplosioni Post-Rock.
Provate ad immaginarvi uno strano ibrido tra Low, Codeine, Mogwai e Godspeed You! Black Emperor/Silver Mt.Zion e ci siete quasi. |
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13/01/2009 - ore 22.00 |
| PADDINGTONS |
| Uk |
| British Invasion @ La Limonaia |
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Dopo ben tre anni di silenzio i cinque ragazzi inglesi di
Hull tornano in Italia con il loro nuovo e secondo album dal
titolo “No Mundane Options”.
I singoli “Stand Down” e “What’s the point in
anything new” confermano di nuovo l’animo graffiante e
la grinta della band.
Tom alla voce, Grant alla batteria, Marv e Josh alle
chitarre e Lloyd al basso, The Paddingtons saranno di nuovo
in Italia per un tour di ben cinque date. |
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02/01/2009 - ore 22.00 |
| SELF POLLUTION RADIO |
| Tornano i '90... Come as you are! |
| Viper Theatre - Firenze |
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Musicisti, poeti, videomakers, artisti del corpo e del colore rendono omaggio alla gloriosa etichetta discografica Sub Pop e a tutto il filone grunge, genere/filosofia nata a cavallo tra gli’80 e i ’90 in quel di Seattle, e poi diffusosi in tutto l’universo mondo.
Dimenticate l’abusato revival ’80, le facce abbronzate degli Spandau Ballet e i vestitini di Boy George, largo al sound ruvido di Soundgarden, Alice in Chains, Nirvana e allo spettacolo Selfpollution Radio ideato dal collettivo livornese TodoModoMusic All.
Un evento in progress, nato per “spazzare via quella patina di polvere con cui troppo frettolosamente lo showbiz ha voluto seppellire la più intensa, sincera, sanguigna ed emozionante onda rock degli ultimi decenni”. Il grunge, appunto. L’idea, partorita dalle cover-band PearlPusher e CyberCircus, va oltre il concetto tributo, muovendosi nella logica di una continua dilatazione di idee, proposte, contributi artistici.
Venerdì 2 gennaio dalle ore 22, sul palco del Viper, performance, reading, video, e soprattutto tanta musica per celebrare il meglio del grunge-sound.
Ed ancora, al bunker Viper situato al piano inferiore, una grande mostra dedicata ai venti anni della Sub Pop, etichetta di Seattle a cui va il merito di aver scoperto, e fatto scoprire a tutti noi, gruppi come Nirvana, Soundgarden, Mudhoney, Afghan Whigs, L7...
Venti magnifici panels ripercorrono, anno per anno, la storia di questa piccola grande label, oltre ad una strepitosa introduzione del boss Jonathan Poneman, in cui è racchiusa l’essenza di quella discografia indipendente lontana mille miglia dal dorato mondo delle majors. E a cui, un giorno, verrà riconosciuto il merito di aver “fatto arte”. |
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27/12/2008 - ore 22.00 |
| JUNE |
| ITA - Here I Stay |
| Limonia - Fucecchio (FI) |
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I June sono una specie di colorata eresia pop. Eresia perché in Sardegna l’attitudine generale è quella di suonare rock duro in varie forme, e quindi sentire una band che se ne esce fuori con un disco che suona come un omaggio e una lettera d’amore al pop nelle sue articolazioni ed evoluzioni diverse è come una boccata d’aria fresca. Il disco si intitola Happy boys cry loud, i ragazzi felici piangono forte, e la copertina mostra due bambini, uno con una calza strappata, l’altro con una pistola dentro la fondina: come instillare elementi di inquietudine nell’ambito di una immagine quasi pacificata. Se copertina e titolo valgono come dichiarazione di intenti, allora l’immagine rotonda e gentile del pop della band sarda all’esordio su Here I Stay Records va comunque mediata con questa tensione, che cova quasi sottopelle. |
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25/12/2008 - ore 22.00 |
| BONTON |
| Ita |
| Limonia - Fucecchio (FI) |
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Concerto da Sold Out, ritornano i Bonton nel tradizione concerto di Natale, una buona occasione per gustare qualche pezzo nuovo della band fucecchiese.
I Bonton in nuovissima formazione, saliranno sul palco della limonaia per una classica lezione di pop in salsa Weller, pezzi che suonano brit pop come solo I Travis sanno fare, melodie accattivanti che faranno innamorare persino I fan dei Belle & Sebastian , testi in italiano pescati dalla miglior tradizione del cantautorato italiano da Battisti a Gaber un cocnerto da non perdere nella speranza di rivedere più spesso questa straordinaria band. |
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19/12/2008 - ore 22.00 |
| BALUBA SHAKE |
| ita |
| Fucecchio |
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Una ventata di anni '60 si abbatte su Fucecchio, per una sera vi sentirete al mitico Piper, con le pinne fucile ed occhiali I Baluba Shake, ci accompagneranno in un epoca mitica dove tutto sembrava più facile.
Una ventata di anni '60 si abbatte su Fucecchio, per una sera vi sentirete al mitico Piper, con le pinne fucile ed occhiali I Baluba Shake, ci accompagneranno in un epoca mitica dove tutto sembrava più facile.
I Baluba Shake propongono con le loro performances live un viaggio nostalgico nei favolosi anni '60, tra ritmi beat italiani ( Caselli, Pravo, I Giganti, Dorelli, Mina, Pavone, Celentano e il clan, Morandi, Nada), Sixties Sounds ( Dusty Springfield, Nancy Sinatra, The Ronettes, The Contours, The Beatles, The Turtles, The Mamas and Papas) e Motown Soul ( Martha Reeves and The Vandellas, Diana Ross and The Supremes, Fontella Bass). La formazione e' composta da Riccardo Bagnoli (voce, chitarre,sax), Daniela Ciani (voce), Mario Marmugi (batteria, cori), Alessandro Severi (chitarre), Alessandro Sgherri (basso, piano,cori). L'attenzione al look , decisamente vintage, e alle armonie vocali contribuisce a dare vita ad uno show unico e indimenticabile. |
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14/12/2008 - ore 22.00 |
| EUGENE Mc GUINNES |
| UK - Rought Trade |
| British Invasion @ Limonaia Fucecchio (FI) |
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Eugene Mc Guinness ha debuttato con il suo mini album “The Early Learnings Of Eugene Mc Guinness” nel 2007 per poi passare ad un album completo nell’ Ottobre 2008 pubblicando un disco omonimo per la celebre label Domino che pubblica artisti del calibro di Arctic Monkeys, The Last Shadow Puppets, Tricky e Franz Ferdinand solo per citarne alcuni.
Eugene è nato a Londra, cresciuto in Essex e ha studiato a Liverpool , nella sua musica dice, e ha ragione, si sentono ispirazioni di tutti e tre i posti, Mc Guinness tiene in modo particolare a questo aspetto della provenienza: ritiene riduttivo guardare la città di nascità di una persona perché speso a queste si accomuna uno stile, una caratteristica precisa che non sempre rientrano invece nelle qualità reali del soggetto.
Nel caso specifico le influenze musicali territoriali diverse si percepiscono all’interno dell’album tra una canzone e un’altra. |
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06/12/2008 - ore 22.00 |
| IT'S A MUSICAL |
| (SWE - Morr Music) |
| Limonia - Fucecchio (FI) |
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Una delle migliori uscite della Morr Music da molto tempo a questa parte: si tratta degli It’s A Musical, duo formato da Ella Blixt (Bobby Baby, Bobby&Blumm) e da Robert Kretzschmar (Lady Boy). The music makes me sick, il loro debutto, uscirà il 10 ottobre: un disco fantastico, indie-pop senza chitarre tra Jens Lekman, St. Etienne, Burt Bacharach e i momenti più distesi degli Yo La Tengo.
Ellinor Blixt, nata nel 1983 nel sud della Svezia, ha alle spalle molti concerti con le sue band Bobby & Blumm e Bobby Baby. Organizza anche alcuni pop-camp per ragazze adolescenti in Svezia e in Germania. ('Popkollo'/'Ruby Tuesday Rock Camp').
Robert Kretzscmarr porta avanti la sua idea di pop music anche coi Lady Boy.
Insieme, formano gli IT’S A MUSICAL.
I due, divisi tra Berlino e Cottbus, si sono conosciuti nel 2006, quando le loro band, Bobby Baby e Lady Boy, hanno condiviso un tour. Hanno iniziato a scrivere musica assieme su un organo e un pianoforte, aggiungendo colori di batteria, ottoni e tastiere. Indie-pop senza chitarre, che guarda a Burt Bacharach come a Jens Lekman, agli Yo La Tengo come a Stereolab e St. Etienne.
The Music Makes Me Sick, in uscita il 10 ottobre, è il loro debutto su lunga distanza dopo il 7” The Music Makes Me Sick/Lazy, appena arrivato sugli scaffali dei negozi |
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04/12/2008 - ore 22.00 |
| FUIJIYA E MIYAGI |
| (UK - Gronland) |
| Viper Theatre |
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Fujiya e Miyagi non vengono dal Giappone ma da Brighton, Inghilterra. Sono un trio - originariamente un duo, da cui il nome - composto da Steve Lewis (Fujiya), David Best (Miyagi) e da Matt Hainsby, il cui genere può essere definito come un ibrido tra indie ed elettronica.
All’attivo hanno Electro Karaoke in the Negative Style del 2003, Transparent Things uscito nel 2006 e Lightbulbs, uscito nel 2008. |
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28/11/2008 - ore 23.00 |
| SLUT |
| (GER - Virgin) |
| Viper Theatre |
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Per chi non li conoscesse, il gruppo tedesco suona un alternative rock melodico e orecchiabile, basato su stoppati e cambi di ritmo. Tra le fonti d'ispirazione si potrebbero individuare Placebo, Radiohead, Deftones, Dredg e in questo album anche Queen Of The Stone Age. Insomma una sintesi di generi differenti che però appare a tratti un po' forzata. Le canzoni sono meno immediate rispetto al lavoro precedente, difficile che ti entrino in testa al primo ascolto. I continui stoppati e gli stacchi di ritmo talvolta appaiono forzati e trasmettono un senso di frantumazione delle canzoni, piuttosto che di dinamismo. |
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27/11/2008 - ore 22.00 |
| THREE IN ONE GENTLEM SUIT + ELKS |
| (Ita - Uk / Black Candy) |
| Indieclub @ Exfila |
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Un concerto speciale e particolare che sancisce l’incontro tra il Post-Punk dei THREE IN ONE GENTLEMAN SUIT e le corpose ed avvolgenti melodie degli ELKS. Presentazione ufficiale del nuovo split singolo in vinile 7”!
Dopo il tour inglese, svoltosi lo scorso Giugno, sta per iniziare il tour combinato dei nostrani Three In One Gentleman Suit e della band londinese Elks. Il mini-tour italiano di 5 date sarà l’occasione per presentare il nuovo split singolo in vinile 7”, lavoro condiviso dalle due bands, pubblicato in Italia da Black Candy Records ed edito nel Regno Unito da The Great Outdoors Recording Company, neonata indie-label gestita direttamente dagli Elks. Le due band presenteranno i loro ultimi dischi, rispettivamente “We Built Today” ed “Elks” e si uniranno sul palco per eseguire i brani realizzati per il 7” in uscita proprio in questi giorni. |
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26/11/2008 - ore 22.00 |
| JOAN AS POLICEWOMAN |
| Usa - Pias |
| Viper Theatre |
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Dopo il Soldout in compagnia dei Deerhoff al Sintetika , siamo onorati di ospitare la regina del nuovo indie rock!
Il suo nome è un po’ strano, soprattutto considerando la sua musica sensuale: Joan Wasser, in arte Joan As Policewoman, la poliziotta. Dicono le cronache che il soprannome deriva dalla somiglianza, notata da un amico con Angie Dickinson, star del poliziesco TV americano degli anni ’70.
"To survive" è il nuovo lavoro. Questo è il suo secondo album (il debutto è del 2006), originale e interessante, elegantissimo e depresso, anche perchè di recente è morta sua madre dopo una lunga battaglia contro il cancro e lo sguardo è per forza di cose confuso, l'umore triste. Dieci canzoni di lamento e rabbia, riflessi di solitudine (To Be Lonely), disagio sociale (To America), speranza (Magpies); con una fluida lingua musicale che ama le lente scivolate e i vaghi approcci, con tastiere e archi più importanti delle chitarre e la stella polare dell'essenzialità - "sono diventata ossessionata dall'idea di togliere cose, lasciando solo gli elementi più potenti. Ora sono più per l'armonizzare, l'integrare in modo sottile. Voglio essere abbastanza coraggiosa da sentire ed esprimere il più possibile, e questo per TUTTE le emozioni, come in un mosaico. |
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21/11/2008 - ore 22.00 |
| FUTUREHEADS |
| UK - Nul Rec. |
| British Invasion @ viper Theatre |
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Dopo lo strepitoso concerto di Marea.....siamo lieti di riproporvi i Futureheads!!!
Finalmente! E’ tornata la strepitosa band britannica, ora pronta per il terzo album “This is not the world”, un disco forte che ricorda lo stato d’animo del gruppo di qualche anno fa. I Futureheads hanno prodotto alcuni tra i più rinvigorenti riff punk-pop che l’Inghilterra abbia avuto negli ultimi decenni, l’album di debutto, l’omonimo “The Futureheads”, è del 2004 mentre il secondo “News and Tributes” è seguito nel 2006. Si potrebbe dire che “This Is Not The World” è il perfetto mix dei due album precedenti: l’entusiasmo, l’emergenza e il vigore del primo con il controllo, la sincerità, e la maturità del secondo; è l’album che la band ha sempre voluto creare. Il passato della band vede successi enormi come: “Decent Days and Nights”, “Hounds of Love” (cover di Kate Bush), “Skip to the end”, ma il futuro per loro è ancora più promettente grazie a canzoni come: “The Beginning of the Twist”, “Walking Backwards” e altre ancora che si preannunciano grandi hit. Questa volta The Futureheads sono rilassati e fiduciosi e vogliono che il mondo lo sappia, ma la cosa più importante è che questo album lo dimostra. |
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20/11/2008 - ore 22.00 |
| VANESSA PETERS |
| Usa - Private sound rec. |
| indieclub @ Exfila |
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Vanessa, con circa 500 concerti in soli 5 anni di attività, di cui oltre 200 per la sola presentazione dell’ultimo album “Little Films”, è una vera folksinger on the road, negli ultimi quattro anni le sue tournee hanno infatti attraversato a più riprese tutti gli Stati Uniti in lungo e in largo, nonché gran parte di Italia, Germania, Repubblica Ceca, Olanda, Belgio, Svezia, Danimarca, Norvegia, Inghilterra ed Irlanda sia come solista che con la sua band italiana, gli Ice Cream on Mondays.
Little Films è stato registrato e prodotto a Dallas, da Salim Nourallah, noto cantautore/musicista e produttore di Dallas. Uscito nel settembre del 2006, descrive le forze redentrici e distruttive che i film personali (e mentali) hanno sulle nostre vite |
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14/11/2008 - ore 22.00 |
| ADAM GREEN |
| Usa - Rought Trade |
| Viper Theatre |
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Quando si parla di artisti seminali nella storia dell'indierock moderno....non ci si può discostare da Adam Green. Nato nel 1981, è un giovanissimo cantautore folk americano, ex componente della band The Moldy Peaches.
Green ha 14 anni, e, snobbando la carriera scolastica e il college decide di andare in tour con i Moldy Peaches, invitati a fare da band di supporto agli Strokes. Dopo lo scioglimento della band nel 2002 intraprende la carriera solista.
La sua voce è stata la colonna sonora di uno dei successi della scorsa stagione cinematografica "JUNO" assolutamente un concerto da gustarsi in prima fila! E'la sua prima volta nel capoluogo toscano. |
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13/11/2008 - ore 22.00 |
| PETE MOLINARI |
| Uk - Damage Goods |
| indieclub @ Exfila |
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Pete Molinari: è uno di quei personaggi "on the road" che ha macinato chilometri nei piccoli Club dove anni prima avevano lasciato l'impronta i vari Bob Dylan, Fred Neil e C., un cercatore di suoni vintage, un fedele servo dell'analogico. Pete riesce in una impresa dove molti prima avevano fallito, quella della perfetta riproduzione. Banconote sonore talmente curate da sembrare originali. Siamo lì, fra Dylan e i Byrds, fra Orbison ed Hank Williams, Phil Ochs e il blues di frontiera. In mezzo alla polvere delle strade americane, la voce nasale di Molinari canta di vittorie e di sconfitte, regalando alcuni brani memorabilia, uno dei migliori cantautori contemporanei. |
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08/11/2008 - ore 23.00 |
| PIVOT |
| AUST - Warp |
| Viper Theatre |
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Nuova scommessa in casa Warp che non solo punta ancora una volta su giovani promesse dell'elettronica, ma si spinge fino in Australia per portare alla ribalta i Pivot.
Con 'O Soundtrack My Heart' il trio di Sidney entra propotentemente in Europa e gli effetti sono già sotto i nostri occhi. Le date si susseguono al ritmo delle loro canzoni che evocano su tutti Jean Michel Jarre e Tortoise con colpo di coda finale sui Battles, il tutto non è improvvisato o scopiazzato con l'utilizzo di effetti speciali ma il frutto sorprendente di un talento non facile da capire, di un attitudine musicale che non rientra nei soliti schemi. |
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07/11/2008 - ore 22.00 |
| PETE AND THE PIRATES |
| UK - Stolen rec. |
| British Invasion @ viper Theatre |
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Con vero piacere, siamo orgogliosi di ospitare il ritorno dei pirati!!!!
21/02/2008 - ore 22.00
PETE & THE PIRATES
Uk - Stolen rec.
British Invasion @ Limonaia di Fucecchio
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Pete & the Pirates produttori di musica che può essere dolce, pura, gioiosa, malinconica e amabile. Vengono da Reading e sono cresciuti insieme, nelle stesse sale prova, fuori e dentro le stesse band, registrando demo nei garage, hanno sempre rifiutato la mediocrità intorno a loro. Hanno già pubblicato due EP per la Stolen Records (miglior nuova etichetta indie secondo Radio 1 e Music week): “Get Even” e “Wait, Stop, Begin” entrambi acclamati dalla critica; hanno appena terminato la registrazione del loro primo album prodotto da Gareth Parton (The Killers, The Go! Team, The Futureheads) I loro due primi singoli “Come on Feet” e “Knots” sono stati due successi, “Knots” è al momento nella topo ten della NME chart e è uno dei brani più richiesti nelel club night inglesi. Negli ultimi mesi hanno condiviso il palco con: The Wombats, Maximo Park, The Young Knives, Albert Hammond Jr., Joe Lean & Jing Jang Jong; sono stati invitati a Les Inrocks a Parigi e soprattutto sono stati considerati tra le più interessanti novità dei festival estivi cme: Reading, Leeds, Wireless e Latitude. Un gruppo che sta già facendo parlare molto che sarà sicuramente una stella del 2008. |
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06/11/2008 - ore 21.30 |
| ZENERSWOON |
| in concerto - INGRESSO GRATUITO |
| EX-FILA - Via M. Leto Casini, 11 Firenze |
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Prende inizio, con il concerto del power trio fiorentino ZENERSWOON, la stagione di concerti che si terrà presso la nuova Area Ex-Fila di Firenze. La serata degli Zenerswoon, e dei concerti che in generale si svolgeranno all'Ex-Fila, fa parte di Indieclub, rassegna di eventi Folk, Acustici, Rock e Chamber-Pop - ideata e curata da Reality Bites nel 2006 - da un paio di stagioni in corso di svolgimento anche al Viper Theatre ed, ancor prima, al Sintetika Club.
Indieclub @ Ex-Fila si svolge tutti i Giovedì ed è una collaborazione che coinvolge Reality Bites, Arci Firenze e Novaradio.
Saranno quindi gli ZENERSWOON, alle prese con la presentazione del nuovo lavoro "Frames", ad inaugurare la nuova sala concerti della palazzina Ex-Fila. Rock di derivazione anglosassone e melodie che ricordano da vicino Dinosaur jr. e Motorpsycho. Dilatazioni e tensioni strettamente necessarie. Cantano in inglese e non se ne preoccupano. Rock nervoso, viscerale e ballate psichedeliche. "Frames" è una raccolta di canzoni che nascono da emozioni e che, per questo motivo, custodiscono l'intento di suscitare emozioni.
Gli ZENERSWOON nascono nel 1998. Hanno sempre scritto canzoni proprie e non sono mai stati una cover band. In questi dieci anni hanno suonato molto sia in toscana che in giro per l'Italia ed hanno partecipato a concorsi musicali e pubblicato demo e dischi. Dopo un lungo periodo di gavetta e un paio di demo (Season's Greetings nel 1999 e Allisundercontroll nel 2001) hanno vinto, rispettivamente nel 2002 e nel 2003, il Rockcontest di Controradio e le selezioni regionali dell'Arezzo Wave Love Festival, partecipando ed esibendosi al festival come miglior band emergente toscana. Nel 2004 pubblicano il loro primo disco ufficiale "There in the sun" per le etichette indipendenti fiorentine Stoutmusic e Anti-dot. Il disco, distribuito in italia da Audioglobe, riceve ottimi consensi dalla stampa nazionale e permette al gruppo di svolgere una corposa attività live. Tra il 2005 e il 2006 la band si ferma a causa di defezioni e cambiamenti di line up. Nel 2007 il power trio ritrova una forma stabile e, dopo un breve periodo di rodaggio, incomincia di nuovo a calcare i palchi ma sopratutto a provare ed arrangiare i pezzi che vanno a comporre il loro ultimo lavoro "Frames", completamente prodotto dal gruppo stesso e registrato e mixato da Giulio Ragno Favero nel 2008 al BloccoA di Padova.
All'Ex-Fila il gruppo presenterà in anteprima "Frames" e, per l'occasione, stamperà un numero limitato di copie del nuovo album acquistabili la sera del concerto. |
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28/10/2008 - ore 21.00 |
| dEUS |
| U.s.a. - Domino |
| Viper Theatre |
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LE NOZZE DI FIGARO in collaborazione con Reality Bites. In quasi un decennio di carriera, i belgi dEUS, hanno forgiato un sound eccentrico e spiazzante, che pesca un po' ovunque, dall'art-rock di Captain Beefheart e Frank Zappa all'energia di Pixies e Sonic Youth, fino al pop d'autore del loro più recente lavoro
dEUS (Tom Barman, Stef Kamil Carlens, Klaas Janzoons, Jules De Borgher la formazione iniziale) si formano ad Antwerp, in Belgio, nel 1991 ma il loro debutto giunge soltanto nel 1994 con un disco, Worst Case Scenario, che consente subito alla band di ottenere successo internazionale, rompendo così un monopolio, quello anglosassone, che raramente viene scalfito. Il suono dei dEUS è difficilmente definibile e pesca in egual modo dal passato (Captain Beefheart, Frank Zappa, Velvet Underground, jazz) e dal presente (Nirvana, Pixies, Sonic Youth), arrivano a Firenze per un concerto unico per potenza e intensità. |
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26/10/2008 - ore 22.0 |
| THE SCHOOL |
| UK - Elefant rec. |
| Limonia - Fucecchio (FI) |
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Si ferma anche alla Limonaia Music Club di Fucecchio il tour dei sorprendenti gallesi THE SCHOOL. Fantastiche melodie ed armonie che richiamano tanto la California di Bryan Wilson quanto il Pop di Glasgow di Camera Obscura, Teenage Fanclub e Belle & Sebastian!
Provenienti dal Galles, i THE SCHOOL, ci deliziano con il loro scintillante e colorato Indiepop composto magistralmente da quei suoni e quelle atmosfere che hanno reso grandi prima i Beach Boys di Brian Wilson - periodo “Pet Sounds” - poi i grandiosi Teenage Fanclub, Belle & Sebastian e Camera Obscura in grado di trasformare la pioggia di Glasgow in melodie perfette. Cori di matrice californiana e romanticherie a go-go, una vena compositiva brillante e talento da vendere. Questo il biglietto da visita con il quale i The School si presenteranno presto in Italia. |
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24/10/2008 - ore 21.00 |
| BRITISH INVASION @ FESTIVAL DELLA CREATIVITA' 2008 |
| 1990's _ The Metros _Thomas Tantrum |
| Fortezza da Basso - Festival della Creatività 2008 |
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British invasion sbarca alla fortezza da basso, nella cornice del festival della creatività....una nuova serata nella quali si confronteranno 3 tra le realtà più sorprendenti provenienti dalla Gran Bretagna.
Aprono le danze i THOMAS TANTRUM, più fresche, convincenti un quarteto di Southampton capitanato dalla bellissima Megan Thomas, la band è tra le novità e intriganti del 2008.
Seguiranno THE METROS, nuova esaltante scoperta di James Endeacott, discografico tra i più noti e importanti della scena inglese, colui che ha messo sotto contratto The Libertines e Strokes per intenderci, e ha scoperto dal nulla The View, solo per citarne alcuni, decide di lasciare la Roughtrade e aprire la sua etichetta la 1965 Records; The Metros sono tra i primi gruppi assodati.
Chiudono i nostri 1990's, il trio indie rock di Glasgow più amato dalle star della musica anglosassone; di loro hanno parlato benissimo: Kaiser Chiefs, tanto da volerli ad aprire il loro ultimo tour, The Gossip, CSS, The Long Blondes, Klaxons, e Franz Ferdinand la cui storia è legata ai 1990’s. |
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23/10/2008 - ore 21.00 |
| THEE SILVER Mt. ZION MEMORIAL ORCHESTRA |
| Canada - Costellation |
| Fortezza da Basso - Festival della Creatività 2008 |
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Dopo anni di assenza dall’Italia torna, per la prima volta a Firenze, l’originale ensemble canadese, che coniuga melodie e strumentazione classica ad impostazione artistica, etica ed estetica del punk-rock moderno, suggerendo un inedito approccio ed attitudine alle Arti.
Conosciuti con molti nomi diversi, si possono semplicemente ricordare come Silver Mt. Zion, sigla e idea che nasce e debutta nella primavera del 1999 con una performance al Constellation’s Musique Fragile, una serie di concerti organizzati dalla nota etichetta canadese Costellation (fra gli altri etichetta di Thindersticks, Godspeed You Black Emperor !, Do Make Say Think). Registrano il loro primo album nel novembre dello stesso anno, che poi vedrà la luce nel 2000 sotto il nome di A Silver Mt Zion.
Il gruppo è guidato dal chitarrista fondatore dei Godspeed You! Black Emperor ! in cui partecipano i compagni, membri del gruppo GYBE, Sophie (violino) e Thierry (contrabbasso) ai quali si aggiungono, nel tempo, altri membri, fino ad arrivare alla line up attuale di 7 membri con l'aggiunta di Beckie (violoncello), Ian (chitarra), Jessica (violino) e il multi strumentalista Scott (batteria, mandolino, chitarra).
Le varie incarnazioni e quindi denominazioni del gruppo sono anche diverse line up che si formano attorno al nucleo originario, che inizialmente avrebbe dovuto essere incentrata sulle composizioni di Efrim Menuck al piano e alla voce. Le evoluzioni sono state diverse ed hanno portato moltitudini influenze all’interno del collettivo, che si riscontrano anche nella storia discografica del gruppo. |
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18/10/2008 - ore 23.00 |
| SCUOLA FURANO |
| Ita - Riot Maker |
| Viper Theatre |
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Arriva Scuola Furano l'ultima scoperta in casa Riotmaker. Un duo di baldi giovanotti incapaci di pronunciare correttamente la "o"in parole come "trampoliere"e "ossimoro"scalda i suoi scaldamuscoli per stupirvi con la loro house barzotta, la loro dance imballabile e tonnellate di kitsch culture. |
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17/10/2008 - ore 22.00 |
| OFFLAGA DISCO PAX |
| ITA - Santeria |
| indieclub @ Viper |
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ha esordito sul mercato discografico tre anni fa con il pluripremiato “Socialismo Tascabile”, disco che è stato il piccolo/grande caso della discografia indipendente italiana nel biennio 2005/2006 con le sue ottomila copie vendute e un tour infinito di quasi 160 concerti in venti mesi in tutta Italia.
l trio si caratterizza per sonorità che uniscono l’elettronica analogica a basso e chitarre, sonorità accompagnate da testi in italiano declamati anziché cantati in modo classico.
Narrazioni vere o verosimili dall’ambientazione molto identitaria, sia dal punto di vista
territoriale che ideologico. La formula, semplice quanto peculiare, ha inaspettatamente
portato a una rapida affermazione del gruppo sulla scena non solo indipendente.
Ora è la volta di “Bachelite”, un secondo album decisamente molto atteso. Il disco è uscito nei negozi l’otto febbraio 2008 accompagnato da grande clamore su tutta la stampa specializzata e da un tour che ha registrato diversi sold out in tutta Italia. |
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16/10/2008 - ore 21.00 |
| THALIA ZEDEK |
| U.s.a. - Thrill Jokey |
| Indieclub @ Viper |
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Thalia Zedek arriva in Italia per presentare il suo ultimo lavoro Liars and Prayers (Thrill Jokey) composto da brani di un’intensità e di un fascino rari. La sua splendida voce e le sue canzoni non sono mai state così forti ed incisive.
Perfetto incrocio tra la delicatezza degli arrangiamenti e la forza dei suoni, Liars and Prayers conferma il talento di una delle musiciste di piu' spessore degli ultimi anni, che ci regala così il suo miglior album.
Avendo suonato con gruppi importanti quali, tra gli altri, Come (con il vecchio compagno d'avventure Chris Brokaw), Live Skull e Uzi, Thalia Zedek conta su una carriera di indiscusso valore nell'ambito della musica indipendente; una carriera iniziata negli anni Ottanta con la band tutta al femminile Dangerous Birds, il cui brano "Smile On Your Face" e' stato incluso nella celeberrima compilation Sub Pop 100 del 1986.
Nel 2001, Thalia comincia un nuovo capitolo della sua carriera pubblicando il suo primo lavoro solista dal titolo "Been Here And Gone" (Matador), acclamato dalla stampa specializzata americana ed europea.
L'anno successivo, Thalia, insieme a quella che a tutt'oggi e' la sua band, pubblica "You're A Big Girl Now" per la Kimchee. Il gruppo e' composto da Daniel Coughlin alla batteria e Dave Curry alla viola, musicisti che con grande maestria aggiungono pathos ed atmosfera alle ipnotiche note della chitarra e della voce di Thalia. Nel 2004 è arrivato "Trust Not Those In Whom Without Some Touch Of Madness", registrato da Howard Bilerman all'Hotel 2 Tango di Montreal, usando esclusivamente tecnologie analogiche. |
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11/10/2008 - ore 23.00 |
| RAZORBLADE |
| Ita |
| Viper Theatre |
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Anita ed Annalisa (Annie&Angie), meglio note come Razorblade vivono a Fano, dove sono nate rispettivamente nel 1982 e 1981, sono da sempre appassionate di musica a 360 gradi, e grandi fan degli eterni Kraftwerk.
Associano allo stile musicale prettamente berlinese, glitter, maquillage senza abbandonare l’eterna passione per il rock anche nello stile; oltre alla loro mansione principale quindi danno spazio anche alla cura dell’abbigliamento 80s, oscuro, ricercato e raffinato.
Prevalentemente le Razorblade, oltre a far girare all’occorrenza le diverse tendenze della musica electro, l’electropop, l’electropunk e la new wave, sono conosciute per la loro devozione al nuovo genere che ormai da diversi anni comincia a spopolare: l’electroclash. |
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10/10/2008 - ore 21.00 |
| AMERICAN MUSIC CLUB |
| U.S.A - Exit production |
| Viper Theatre |
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LE NOZZE DI FIGARO, in collaborazione con Reality Bites presenta:
L'avventura degli American Music Club parte da lontano, dai primi anni Ottanta, e segue l'evoluzione personale e artistica del cantautore californiano Mark Eitzel, la band pubblica nel corso di questi anni album di rara bellezza e intensità poetica, che ha permesso alla band di S. Francisco di diventare una assoluta icono dell'indierock cantautorale statunitense e di diventare un ban di culto persino in Gran Bretagna. |
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29/09/2008 - ore 21.00 |
| NOTWIST |
| GER - City Slang |
| Viper Theatre |
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LE NOZZE DI FIGARO in collaborazione con Reality Bites presenta:
Arrivano a Firenze i signori dell'Indietronica....
Gli Acher e Messerschmidt formarono il gruppo nel 1989 a Weilheim, vicino a Monaco.Nel 1990 registrarono il loro debutto indipendente, un LP orientato al grunge metal. Il 1992 vide la pubblicazione di "Nook", che aveva un sound indie rock, mentre il loro album del 1995, "12", contiene le loro prime sperimentazioni nel campo dell'elettronica. Martin Gretschmann si unì al gruppo nel 1997. Shrink, rilasciato nel 1998, è un album che fonde jazz, rock e elettronica, che per certi versi anticipa "Amnesiac" dei Radiohead. L'album "Neon Golden", che ha visto la luce nel 2002 ha aperto loro la strada degli ascoltatori americani, con le sue sensazioni profonde e le sue melodie accattivanti.
I Notwist hanno recentemente formato un supergruppo con i Themselves, chiamato 13 & God, il cui omonimo debutto fu pubblicato nel 2005. Markus Acher, oltre al suo lavoro con i Notwist e i 13 & God, è impegnato anche con il gruppo Lali Puna ed il progetto personale Rayon, mentre Mecki Messerschmidt ora suona la batteria nel recentemente risorto Schweisser. Il bassista Michael Acher ha inoltre fondato i Ms. John Soda con Stefanie Bohm mentre entrambi i fratelli Acher sono membri del gruppo dub jazz Tied & Tickled Trio.
Poi, un lungo silenzio, inframezzato da una serie di progetti paralleli. Fino al fatidico 2008. Dieci anni dopo Shrink, e sei dopo Neon Golden, il suggello, la pietra miliare di un modo del tutto personale di interpretare l’elettronica attraverso il rock.
Attorno a questo gruppo, un faro acceso a illuminare il panorama del pop tedesco ma non solo (per conferma, chiedere ai Radiohead), ne sono nati un’altra miriade, collegati a vario titolo all’esperienza dei fratelli Acher. Side project di lusso (Lali Puna, il più celebre) ed etichette che hanno forgiato uno stile, suggerito una prospettiva (Morr Music). Cose importanti, insomma, che hanno ridato lustro alla musica teutonica, aggiornando in qualche modo i fasti del kraut-rock.
"The devil, you+me" è uno dei dischi più belli degli ultimi anni, un autentica ovazione si è levata da parte della stampa internazionale.....un concerto assolutamente da non perdere! |
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25/07/2008 - ore 20.00 |
| EDITORS |
| + Special Guest |
| FIRENZE - FORTEZZA DA BASSO |
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Gli Editors sono uno degli ultimi virgulti della scena neo-wave albionica. Di stanza a Birmingham, hanno debuttato con l'album "The Back Room", che li ha catapultati all'attenzione generale, tra guitar music e cupezze d'ascendenza dark. Poi, il bis del 2007 con "An end has a start". Ora arrivano a Firenze per una spettacolare ed attesissima serata. Da non perdere! Biglietti: 20 Euro prevendite su www.ticketone.it |
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06/07/2008 - ore 22.00 |
| FUNK OFF |
| + dj Francesco Adinolfi |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio (FI) |
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Si chiude sulle note della migliore marchin’ band italiana l’edizione 2008 di Marea Festival. Voluti nel 2003 come ospiti in occasione del trentennale di Umbria Jazz, hanno colorato e riempito di energia di Funk e Soul, Jazz e R&B le strade di Perugia, approdando poi sul palco di un entusiasta James Brown. E questo entusiasmo è ritornato nel celebre festival perugino anche nelle edizioni del 2004, 2005, 2006 e 2007.
Con i Funk Off dovrete scordarvi le marchin’ band a cui vi ha abituato la tradizione: siete di fronte ad uno scatenatissimo gruppo di quindici elementi che rilegge ed ammoderna la lezione di New Orleans e delle bande folkloristiche italiane in nome di George Clinton, Maceo Parker, James Brown ma anche di Frank Zappa o delle nuove tendenze hip - hop e jungle, unendo alla musica il movimento e la coreografia.
Un progetto, quindi, in cui lo show e l’energia potente del gruppo si fonde con la musica che diventa quindi da ascoltare e da vedere. Dario Cecchini è il Deus ex machina della band che compone e arrangia tutte le musiche del gruppo. Ritmi funk, dispari, latini e rock, si fondono in brani con strutture che a volte si rifanno al jazz e che a volte se ne distaccano completamente, dove spesso l'improvvisazione è inserita in contesti compositivi di ricerca, senza preclusioni di stile e sonorità. Un lavoro quindi sull’analisi e sullo sviluppo del suono della banda che arriva ad essere estremizzato in tutte le sue componenti, sia armonica che timbrica che ritmica. |
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05/07/2008 - ore 22.00 |
| DEL GADO dj set |
| dal palco di VASCO ROSSI TOUR 2008 |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio (FI) |
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Sbarca a Fucecchio la Helldorado mania, con il torneo di miniature horror-fantasy organizzato dalla Confederazione del Drago Rosso Italia. Alle ore 22 spazio al teatro con “Fuochi nella notte – racconti polverosi di donne finalmente libere”, della compagnia Scenica Frammenti: tre attrici in scena, tre anime, fantasmi liberati dal pubblico giunto per caso. Proprio in quel teatro avevano interpretato, tanti anni prima, le tre streghe del Macbeth di William Shakespeare… A seguire le arti circensi di Elan Frantoio.
DEL GADO – Silvano De Gado è il percussionista pisano che ha stregato Vasco Rossi (supporter per ben due tour), oltre a Erick Morillo, Little Louie Vega, Mousse T e tanti altri dj/producer che l’hanno chiamato a collaborare per il suo particolarissimo stile in perfetta simbiosi con il mondo della dance. Percussionista, batterista, vibrafonista, specializzato in percussioni afro cubane... Insomma, il ritmo nel sangue. |
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04/07/2008 - ore 22.00 |
| JOE LEAN AND THE JING JANG JONG |
| + Winter Beach Disco + The Rent |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio (FI) |
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Unica data italiana al Marea Festival per una delle più fresche novità del rock inglese, da mesi sulle prime pagine di tantissime riviste musicali. Il singolo “Lucio Start Fires” è uscito in edizione limitata lo scorso ottobre, a seguire “Lonely Buoy” a marzo 2008, ora è la volta di “Where do you go” che anticipa l’album omonimo “Joe Lean and Jing Jang Jong” in uscita ad agosto per la celebre label Vertigo. Una miscela perfetta di garage, rock, classici pop, e doo wop, registrato negli ultimi tre mesi tra un concerto e l’altro di un interminabile tour che porterà Joe Lean & Jing Jang Jong lontano verso il successo. |
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03/07/2008 - ore 22.00 |
| THE FUTUREHEADS |
| + Three in One Gentleman Suit + Cherry Lips |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio (FI) |
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Finalmente! E’ tornata la strepitosa band britannica, ora pronta per il terzo album “This is not the world”, un disco forte che ricorda lo stato d’animo del gruppo di qualche anno fa.
I Futureheads hanno prodotto alcuni tra i più rinvigorenti riff punk-pop che l’Inghilterra abbia avuto negli ultimi decenni, l’album di debutto, l’omonimo “The Futureheads”, è del 2004 mentre il secondo “News and Tributes” è seguito nel 2006. Si potrebbe dire che “This Is Not The World” è il perfetto mix dei due album precedenti: l’entusiasmo, l’emergenza e il vigore del primo con il controllo, la sincerità, e la maturità del secondo; è l’album che la band ha sempre voluto creare.
Il passato della band vede successi enormi come: “Decent Days and Nights”, “Hounds of Love” (cover di Kate Bush), “Skip to the end”, ma il futuro per loro è ancora più promettente grazie a canzoni come: “The Beginning of the Twist”, “Walking Backwards” e altre ancora che si preannunciano grandi hit.
Questa volta The Futureheads sono rilassati e fiduciosi e vogliono che il mondo lo sappia, ma la cosa più importante è che questo album lo dimostra. |
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02/07/2008 - ore 22.00 |
| WU MING presenta PONTIAC |
| Storia di una rivolta |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio (FI) |
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L’ormai celeberrimo collettivo di autori no-copyright (il più dirompente fenomeno letterario in Italia degli ultimi anni) sul palco di Marea con uno spettacolo ispirato al nuovo romanzo Manituana: un testo originale, 12 letture, 7 intermezzi, che insieme alla musica raccontano la cosiddetta "Rivolta di Pontiac" del 1763, una sollevazione di tribù indiane contro la Corona Britannica che ha molto da dirci sulle odierne tribù senza diritti, sui nuovi Imperi, sulle Guerre di Frontiera che ancora devastano il pianeta. Un nuovo capitolo nell’indagine che Wu Ming conduce da anni sulle alchimie della ribellione. Un'altra storia dalla parte sbagliata della Storia.
Pontiac si collega a Manituana in maniera del tutto inedita. Qui non si tratta di evocare, con l’aiuto della musica, capitoli e passaggi del romanzo, con il risultato di non raccontare al pubblico una storia completa. Pontiac espande l’universo narrativo di Manituana, partecipa allo stesso sforzo trasmediale, ma rimane autonomo e indipendente, come lo sono altre tessere dello stesso mosaico, rintracciabili sul sito www.manituana.com
Per godere questo moderno spettacolo di cantastorie non è fondamentale aver letto il romanzo. Chi lo ha fatto, potrà rintracciare personaggi e collegamenti. Tutti gli altri ascolteranno comunque una storia: con un capo, una coda e un lungo corpo di leggende, avvenimenti, personaggi avventurosi, lettere, discorsi, battaglie. Dodici ballate dove la lettura prende il posto del canto, in un'interazione molto più simile a un concerto che non a un monologo. Le musiche sono composte ed eseguite dagli stessi musicisti che hanno accompagnato Wu Ming 2 nel precedente reading ispirato al romanzo “Guerra agli Umani”. Una classica band "elettrica", arricchita di alcuni elementi stranianti (contrabbasso, chitarra acustica, campionatore) che permettono di passare con naturalezza dal folk alla psichedelia, dal post rock all'elettronica. |
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01/07/2008 - ore 22.00 |
| MALFUNK |
| + Metùo + Novadef |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio (FI) |
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La rock band fiorentina sul palco di Marea con il progetto "Randagi con un cuore enorme" a favore dei bambini dell’Ospedale pediatrico Meyer. Otto brani, messi a disposizione dai Malfunk, e registrati insieme a protagonisti della musica indie rock italiana come Piero Pelù, L’Aura, Francesco Sarcina (Le Vibrazioni), Federico Fiumani, Andrea Chimenti, Marina Mulopulos, Syria, Gianni Maroccolo, Massimo Fantoni, Giacomo Castellano, Mario Manzani, Saverio Lanza, Gianluca Venier, DeSpira. Le royalities del downloading elettronico e del Cd “Randagi Con Un Cuore Enorme” saranno devolute alla Fondazione Meyer. |
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30/06/2008 - ore 22.00 |
| ALESSANDRO BENVENUTI e BANDA IMPROVVISA |
| "Storia di un Impiegato" di Fabrizio de André |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio (FI) |
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A due anni dallo strepitoso show con Carlo Monni, la Band Improvvisa torna sul palco del Marea Festival, stavolta insieme a Alessandro Benvenuti, con un concerto/spettacolo dedicato all’album capolavoro di Fabrizio De André “Storia di un impiegato”. Un sorprendente Alessandro Benvenuti si fa cantante e ne regala un’interpretazione sentita, affrontando con puntiglio queste pagine ancora oggi attualissime, fondamentali, ma fra le meno celebrate del ricchissimo repertorio del grande cantautore genovese. La Banda Improvvisa si trasforma in orchestra, sia classica che popolare, per restituire la memoria (compito storico e tradizione del movimento bandistico) e l’attualità di queste pagine indimenticabili della canzone d’autore italiana. La profondità dell’interpretazione e la tensione della poesia, gli originali arrangiamenti di Orio Odori e il coordinamento di Giampiero Bigazzi... |
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29/06/2008 - ore 22.00 |
| DIABOLIKAMENTE TUA - Serata Diabolika |
| Premiazione Concorso MAREA FUMETTO |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio (FI) |
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Un “fumodramma”, come si raccomandano di definire le due autrici, Carla Magnan e Lorena Portalupi, un mix irresistibile tra fumetto noir e radiodramma anni ’40 e ’50. Presentato a Milano in occasione dei 40 anni di Diabolik, lo spettacolo ha una trama sottile, ordita attorno al primo incontro tra Eva Kant e Diabolik e impreziosita in filigrana da virtuosismi musicali che ne sottolineano ogni evento, ogni piccolo gesto. Swing e jazz, ma anche Liszt e Schönberg per accompagnare le gesta di questo antieroe ideato dalle sorelle Giussani: omicidi, furti fughe rocambolesche, in una dialettica continua tra note e gesta del nostro protagonista interpretato dalla compagnia Itineraria. |
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28/06/2008 - ore 22.00 |
| ORCHESTRA DI PORTA PALAZZO |
| + Nicola Lollino |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio (FI) |
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Voci e suoni dell'omonima borgata di Torino dove ogni giorno si tiene il più movimentato mercato all'aperto d'Europa: un quartiere antico ricco di memoria, crocevia di generazioni d'immigrati, diventato nel tempo luogo d'integrazione di culture differenti .
Nata come fenomeno di contaminazione musicale, sulla scia di formazioni analoghe cresciute nei contesti urbani (tra cui l'ormai celebre Orchestra di Piazza Vittorio), l’Orchestra di Porta Palazzo presenta un originale ensemble multietnico composto da musicisti professionisti,animatori e suonatori di strada che fondono linguaggi sonori eterogenei: dalle canzoni delle vecchie osterie di Borgo Dora ai repertori tradizionali africani, sudamericani e orientali. |
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27/06/2008 - ore 22.00 |
| PROIETTILI BUONI |
| + Special Guest |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio (FI) |
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PROIETTILI BUONI – E’ la band che a cavallo del 1999 ed i primi anni del 2000 ha attraversato come un fulmine la scena musicale italiana. Niente di strano, nella line up ci sono 2 tra i più ispirati songwriter di casa nostra: Marco Parente e Paolo Benvegnù. Assieme a loro, Andrea Franchi e Gionni dall'Orto, rispettivamente batterista e bassista, le cui carriere sono indissolubilmente legati ai due cantaurocker. Nuovamente assieme, dopo qualche anno di progetti solisti, ripercorreranno le canzoni di Marco Parente di quel periodo, molte delle quali inedite, e diversi cavalli di battaglia.
Apre la serata il gruppo vincitore di Cuoio & Nuvole, concorso itinerante ARCI del comprensorio del cuoio, organizzato dall’Ass. la Stazione (Arci Valdarno Inferiore, Cate, Nexus, Il teatrino dei fondi, Borgoallegro e Puravida) e organizzato in collaborazione con il Comune di San Miniato ed il patrocinio della Provincia di Pisa. |
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25/06/2008 - ore 22.00 |
| TEATRO DEGLI ORRORI |
| + OBO + Simon Shule |
| MAREA FESTIVAL - Fucecchio |
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Il Teatro degli Orrori, il cui nome si richiama al Teatro delle Crudeltà di artaudiana memoria (e che per pudore, con questo non coincide), vede la luce (si fa per dire…) nell’inverno del 2005, originariamente dall’unione di tre musicisti di lungo corso della scena indipendente italiana, che necessitano di ben poche presentazioni: Pierpaolo Capovilla, frontman storico di una delle realtà più seminali degli ultimi dieci anni, ovvero i One Dimensional Man, Francesco Valente, chiamato a sostituire Dario Perissutti dietro ai tamburi dell’uomo unidimensionale, e Gionata Mirai, voce e chitarra dei Super Elastic Bubble Plastic, altra band di culto, che qui si dedica anima e corpo allo strumento. Dopo alcune prove in trio, entra in formazione, imbracciando il basso, un altro veterano dell’indie italiano, Giulio Favero, che dagli One Dimensional Man è fuoriuscito dopo aver composto e prodotto due capolavori come “1000 doses of love” e “You Kill Me”, oggi tra i produttori più richiesti della scena indipendente. E’ solo con lo stabilizzarsi della formazione a quattro che Il Teatro degli Orrori, inizia ad assumere i connotati di un progetto fragoroso, oscuro e straripante, meravigliosamente obliquo, che innesta sulle granitiche basi di un certo rock di matrice statunitense, i cui maestri rispondono al nome di Melvins, Birthday Party, Scratch Acid e Jesus Lizard, suite prog alla King Crimson, su cui fluttua la lezione della tradizione cantautorale che scomoda De Andrè, il tutto rappresentato con l’enfasi di un monologo urticante che ha gli occhi sbarrati di Carmelo Bene. Le prime prove sono una folgorazione, le idee si moltiplicano, tra i primi brani composti ci sono ‘Compagna Teresa’, e ‘Scende la Notte’, che, seppur in fase embrionale, lasciano intravedere i geni che daranno vita e sostanza a “Dell’Impero delle Tenebre”. |
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07/06/2008 - ore 18.00 |
| LINEA 77 |
| +D.D.R.+Soundscreapers+Phoenix+Agatophobia |
| Stadio Castellani - Empoli |
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Un’ascesa costante, senza bruciare letappe, ma conquistando ogni centimetro di palco, ogni passaggio in radio e in tv, ogni fan concoraggio e determinazione. “Horror vacui” non sarà più solamente un’idea che balena e che tormenta, ma un album a fuoco, figlio di una band solida, coesa e convinta dei propri mezzi come non mai. Ospite unico di “Horror vacui” è Tiziano Ferro, che ha prestato la sua voce e la sua penna peril testo di “Sogni Risplendono”. Il rapporto tra la band e il cantante nasce a seguito diun’intervista rilasciata da quest’ultimo, che confessò che un giorno avrebbe voluto collaborare con i Linea 77. L’occasione si presenta con “Horror Vacui” e il risultato è sorprendente,l’ennesima sfida vinta. Un Tiziano Ferro inedito, alle prese con quanto, apparentemente, di più lontano esista dal suo modo di fare musica, eppure straordinariamente convincente e nella parte. |
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06/06/2008 - ore 18.00 |
| ROY PACI E ARETUSKA |
| +Telestar+Crablhouse+Shub+Vinsanto&cantuccini |
| Stadio Castellani - Empoli |
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Dopo le prime esperienze con alcuni gruppi jazz siciliani, Roy Paci va verso direzioni musicali non convenzionali e con il settetto As Sikilli partecipa a importanti festival nazionali e internazionali.
Il fortissimo interesse di Roy Paci per l’arte dell’improvvisazione lo spinge a costituire organici di ricerca sperimentale come il duo Hajjaj, con il contrabbassista Fred Casadei, che sonorizza improvvisando dal vivo vecchi film muti e B-movie. |
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24/05/2008 - ore 22.00 |
| CASINO ROYALE..plays Ska + CAYO ROSSO |
| Royale'sRockersReggaeSession |
| INdieclub @ Viper Theatre |
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Casino Royale presenta: "The ROYALE'S ROCKERS Reggae Session" Finalmente i Casino Royale si levano questa voglia: arrangiare brani scelti dai loro album "Dainamaita", "Sempre più vicino", "CRX" e "Reale" in versione reggae. Due ore di concerto, in cui muovere fianchi e spalle a tempo su arrangiamenti ricercati e originali ispirati al suono giamaicano degli anni sessanta e settanta. Per i fedelissimi dei Casino Royale un regalo, per tutti gli amanti del reggae una sorpresa, per chi se li è persi negli ultimi venti anni un’occasione.
Nell'occasione i nostri CAYO ROSSO , presentano "4 dita di veleno (alomeno) release party" |
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22/05/2008 - ore 21.00 |
| MOTORPSYCHO |
| Nor - Stickman Records |
| indieclub @ Viper Theatre |
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SIAMO DAVVERO ORGOGLIOSI DI PRESENTARVI : I MOTORPSYCHO!!!!!!!!!!!!!
I Motorpsycho si formano nel 1989 nella città di Trondheim, in Norvegia. Il nome è ispirato dall’omonimo film di Russ Meyer. La prima formazione comprende Bent Sather (voce e basso), Hans Magnus Ryan (chitarra e voce) e Kjell Runar Jenssen (batteria). Dopo il primo album LOBOTOMIZER (1991), Jenssen è sostituito da Hakon Gebhardt. Dopo SOOTHE del 1992, il gruppo comincia a ottenere attenzione in Scandinavia e nel resto d’Europa con DEMON BOX (1993), indicato dalla stampa specializzata norvegese come uno degli album dell’anno. La costante attività dal vivo allarga il pubblico del gruppo, e TIMOTHY’S MONSTER (doppio cd e triplo Lp, 1994) segna la definitiva affermazione dei Motorpsycho sulla scena rock europea. I lavori successivi, BLISSARD (1996), ANGELS AND DAEMONS AT PLAY (1997) e TRUST US (doppio cd, 1998) confermano la band come una delle più interessanti d’Europa. Nel 1999 il gruppo ha dato il via a ROADWORK, una serie di album dal vivo il cui primo volume ha come sottotitolo “Heavy metal iz a poze, hardt rock iz a laifschteil”. Il successivo lavoro in studio, LET THEM EAT CAKE (2000), vede il gruppo sperimentare con arrangiamenti orchestrali. Oltre agli album, i Motorpsycho hanno realizzato una fitta serie di singoli ed Ep.
L'ultimo lavoro ha visto la luci nel marzo del 2007.... |
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16/05/2008 - ore 22.00 |
| XIU XIU + Musetta |
| U.S.A - Kill the rock stars |
| indieclub @ Viper Theatre |
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Xiu Xiu (che si pronuncia shoe-shoe) è una indie band sperimentale originaria di San Francisco, California.
La band nata dalla mente di Jamie Stewart cantante e songwriter, vede attualmente anche sua cugina Caralee McElroy,
Ches Smith alle percussioni e Devin Hoffil al basso
Il nome della band è stato preso dal film cinese Xiu Xiu del 1998
La musica degli Xiu Xiu disegna sonorità così disparate da includere al proprio interno punk, noise rock, ambient noise, modern classical, and folk
Influenzati principalmente da tutta la corrente Inglese di post-punk come Joy Division o The Cure, gli Xiu Xiu nei loro testi affrontano
tematiche drammatiche legate alla guerra, all'aids, al suicidio, e a tutti i taboo imposti dalla società moderna.
Ad aprire le danze Musetta, straordinario duo retro pop! |
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10/05/2008 - ore 22.00 |
| MARTA SUI TUBI + Underfloor |
| Ita - Venus |
| Viper Theatre |
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Data di presentazione del Primo DVD dei Marta sui Tubi
“Nudi e Crudi” e’ , in tutti i negozi di dischi a partire dal 4 aprile 2008 per la nuova etichetta dei Marta: Tamburi Usati, con distribuzione Venus e sul nostro negozio online.
Allegato al dvd ci sara’ il singolo “L’unica cosa” che anticipa l’uscita del nuovo album di inediti previsto per l’autunno.
“Nudi e Crudi” conterrà oltre 2 ore di materiale video inedito, diviso fra live, backstage, tour diary e uno speciale dal titolo “Marta Sui Ghiacci” realizzato il 2 e 3 febbraio 2007 durante la rassegna “Ice Music” tenutasi in Val Senales (BZ) ad oltre 3200 metri d’altitudine, contiene inoltre una bella parte registrata a Marea Festival 2007!
Nello stesso Packaging verrà inserito il singolo (audio) inedito “L’Unica Cosa”, brano che anticipa l’uscita del nuovo disco prevista per il prossimo autunno. Altri tre brani faranno da B-sides al singolo e non saranno inclusi nel disco. Si tratta di due cover, realizzate in collaborazione con due ospiti. La prima sarà “Playboy”, tratta dal film “Lo Zio Di Brooklin” di Daniele Cipri e Franco Maresco. Questo brano vede la partecipazione di Max Collini degli Offlaga Disco Pax. Il secondo brano sarà “Ma come fanno i marinai” di Lucio Dalla e Francesco De Gregori che vede la partecipazione dei Lombroso. A chiudere il cd una canzone che per testo ha una poesia di Peppino Impastato: "Negghia".
Ad aprire i formidabili Underfloor! |
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09/05/2008 - ore 22.00 |
| JULIE'S HAIRCUT & SONIC BOOM + Zenerswoon |
| ITA - Homesleep |
| indieclub @ Viper Theatre |
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....In assoluto uno dei nostri gruppi preferiti, e uno dei gruppi a cui vogliamo più bene...
...In attività dal 1994, I Julie’s Haircut sono un collettivo di sei musicisti emiliani. Il loro album di debutto “Fever in the funk house” (Gammapop, 1999), uno strano mix di garage rock, psichedelia noise e melodie pop fu salutato dalla critica come uno dei migliori debutti indie-rock italiani. Il successivo “Stars never looked so bright” (Gammapop, 2001) mescolava questi elementi con un approccio più soul, rispecchiando l’amore per la black music degli anni 60 maturato in seno alla band.
Nel 2003, dopo essere passati sotto l’egida della bolognese Homesleep Records I Julie’s Haircut hanno pubblicato il loro terzo album “Adult situations”, il primo a godere di una distribuzione internazionale. Qui melodia e psichedelia si compenetrano in maniera più personale.
Dal 2005 la musica dei Julie’s Haircut si è mossa verso territori più sperimentali, concentrandosi maggiormente sull’improvvisazione e la ricerca sonora, senza perdere contatto con il groove che ha caratterizzato la loro musica fin dal primo giorno.
Il frutto più immediato è “After dark, my sweet” (Homesleep, 2006), il quarto fortunato album della band, che vede la partecipazione dell’ex Spacemen 3 Sonic Boom.
Nel 2006 fungono anche da “sound carriers” per una performance dell’ex cantante dei Can Damo Suzuki, entrando così a far parte del Damo Suzuki Network e consolidando una solida relazione con l’artista nippo-tedesco.
Ad aprire ritornano finalmente i nostri Zenerswoon! |
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02/05/2008 - ore 22.00 |
| OLD TIME RELIJUN + Miranda + Golf Clvb |
| U.S.A - K records |
| Indieclub @ Viper Theatre |
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Che senso ha essere new wave nel terzo millennio? Qual è il bisogno di avere ancora qualcuno che ci ricordi che la bella melodia non è tutto quello che può servire dalla musica ma che un ritmo sghembo e un po’ marcio può illuminare i cuori più di presuntuosi coretti beatlesiani strarisentiti?
In effetti c’è un bisogno impellente di dischi come Catharsis in crisis e di gruppi come gli Old Time Relijun. Non tanto perché potrebbero diventare la vostra band preferita, né perché siano così originali o innovativi. Semplicemente è bene che ogni tanto un’onda acida e schizofrenica venga a portare un po’ di pazzia nelle menti benpensanti di ascoltatori che altrimenti rischierebbero di ammuffirsi con le belle canzoncine degli Arctic Monkeys e degli Arcade Fire. E’ bene che ci sia un gruppo alternativo che ricordi all’ascoltatore alternativo la natura stessa dell’alternatività. Sembra un discorso molto riduttivo e un po’ schizofrenico ma non importa: è adattissimo al contesto della pubblicazione e alla natura del gruppo in questione.
Catharsis in crisis non è un disco da ascoltare con un bicchiere di bourbon in mano mentre si legge il giornale davanti a un caminetto acceso...Via le ciabatte e venite a vedere!
In apertura i Golfclvb, e i nostri bravissimi Miranda!!! |
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30/04/2008 - ore 21.00 |
| TRICARICO + Giulia Villari + Telestar |
| Ita - Epic |
| Viper Theatre |
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Tricarico, classe 1971. Ha iniziato a suonare da giovanissimo e si è diplomato al Conservatorio di Milano. Ha girovagato con una piccola band suonando jazz nei locali milanesi, si è esibito per qualche mese anche a Parigi. Nel settembre 2000 esce il suo primo cd singolo dal titolo "Io sono Francesco": una storia vera, ma non è importante sapere di chi. E' una storia che riguarda tutti, è universale ed è antica come il sorriso e le lacrime. Il cd singolo è un autentico successo: disco di platino, riconoscimenti e nomination (una al P.I.M come "Canzone dell'anno" e una agli Italian Music Awards prima e seconda edizione). Nel mese di Giugno 2001 è ospite del "Premio Città di Recanati - Nuove tendenze della Canzone Popolare e d'Autore" dove si esibisce per la prima volta dal vivo proponendo "Io sono Francesco" e "La Neve Blu" con piano e voce. A luglio è la volta del Premio Lunezia, che riceve ad Aulla. La giuria vota "Io sono Francesco" miglior testo di un autore emergente.
Settembre 2003: Francesco incontra Patrick Benifei (Casino Royale, Soul Kingdom) e Fabio Merigo (Reggae National Tickets) con i quali produce e arrangia il suo nuovo lavoro dal titolo "Frescobaldo nel recinto", che esce nel 2004. Un album di 10 canzoni che spaziano dal funk, al soul, passando dal punk-rock e dalla canzone d'autore. "Frescobaldo nel recinto" è un disco solare che tratta temi universali quali: la guerra, l'amore, la spensieratezza, la fantasia adolescenziale, i sogni. Tricarico si riconferma un incantatore, capace di portarti via con la sua musica e di metterti davanti a tutta la felicità e la malinconia del mondo facendoti stare bene.
Tricarico partecipa al 58° Festival di Sanremo con il brano “Vita Tranquilla”, di cui ha composto musica e testo. Seguirà la pubblicazione del nuovo album “Giglio”. I brani, tutti inediti, confermano una personalità artistica fuori dagli schemi, in grado di toccare con rara sensibilità le più profonde corde dell’anima ma anche di regalare testi visionari, sfumati d’immaginazione e leggera ironia. |
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25/04/2008 - ore 22.00 |
| SOCIALISMO E BARBARIE |
| Concerto / Spettacolo del tour CCCP 1985/86 |
| Viper Theatre |
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Cos’è l’eternità, se gli anni 80 sono tanto tempo fa?
(Giovanni Lindo Ferretti per gli Ustmamò)
I CCCP non erano solo un gruppo musicale, erano qualcosa di più, forse qualcosa di meno, sicuramente qualcosa d’altro. Punk filosovietico, proclami, tribalità, slogan, musica melodica emiliana, fedeltà ad una linea anche quando non c’è: due accordi sulla cui esecuzione si può discutere, ma strutture musicali algebriche e complesse.
“Socialismo e barbarie” nasce come compagnia teatrale del popolo che, brechtianamente, recita i CCCP Fedeli alla Linea. Non una semplice cover-band dunque, ma un gruppo che, con filologica devozione, reinterpreta un vero e proprio spettacolo, recitativo e corale.
“Socialismo e barbarie” vede coinvolti personaggi “storici” delle scene musicali toscane come Fabio Fantini (ex Edipo e il suo complesso, apprezzato vocalist della compagnia Kaspar Hauser: Rocky Horror Show ecc.) e Massimiliano Chiamenti, che per l’occasione interpretano rispettivamente i ruoli di Giovanni Lindo Ferretti e Fatur.
Lo spettacolo ricalca quello messo in scena dai CCCP nell’anno di grazia 1985-86, con brani tratti dai primi EP e dai primi due album. Non mancano un paio di estratti cronologicamente successivi, per un repertorio musicale che spazia da “Noia” a “Live In Pankow”, da “Punk Islam” a “Emilia Paranoica”.
....IL 25 APRILE NON E' UNA RICORRENZA |
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23/04/2008 - ore 22.00 |
| YOUNG KNIVES + Cherrysand |
| UK - Universal |
| british Invasion @ Limonaia di Fucecchio |
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Henry Dartnall alla voce e alla chitarra, il fratello Thomas “House of Lors” Dartnall, voce e basso, Oliver Askew alla batteria e cori: questo è il magnifico trio che compone YOUNG KNIVES (il THE se n'è andato con l'arrivo del nuovo disco).
Due fratelli e un compagno di scuola, tutti originari di Oxford che, dopo la classica gavetta dei live in pub scalcinati e fumosi, hanno azzeccato una manciata di brani che gli sono valsi l'invito al prestigioso V Festival ancor prima di avere un contratto discografico. Da quel giorno, i tre, sono stati chiamati ad aprire i concerti di Dirty Pretty Things, Futureheads e The Rakes.
Tutti questi rumours fanno sì che la Transgressive, giovane etichetta londinese mandi uno dei suoi uomini ad assistere ad un concerto del trio proprio nella loro Oxford. Detto, fatto e contratto firmato. THE YOUNG KNIVES, all'epoca ancora col THE, arrivano al debutto nell'estate del 2006 con “Voices of Animals and Men”.
I singoli 'Here Comes the Rumour Mill', 'She’s attracted To', 'Weekends and Bleak Days (Hot Summer)' e 'The Decision' sono i singoli che trainano l’album verso il successo discografico e di critica e addirittura li conduce dritti alla nomination per il Mercury Prize Award del 2007.
Il loro suono è figlio, con una vena personale ed ironica, tanto delle note anglosassoni di Blur, Supergrass e soprattutto del punk-funk dei grandiosi Gang of Four, quanto di qualche richiamo del rock statunitense, prima dei Pixies, poi dei Pavement. Chitarre pulsanti, ritmiche potenti, le voci dei due fratelli che si mescolano e testi ironici.
Splendidi e sempre divertenti, poi, i loro video che, nell'epoca di Youtube, hanno dato ancor maggiore visibilità alla band di Oxford. |
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19/04/2008 - ore 22.00 |
| MONTECRISTO |
| Ita - Sleeping Star |
| LImonaia - Fucecchio (FI) |
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“I montecristo sono sorprendenti, suonano come Marc Bolan con alle spalle una band punk rock”
Tony James
Definiti da Tony James (Generation X, Sisters of Mercy, Sigue Sigue Sputnik) come "un incrocio tra Heartbreakers, Stooges e Generation X” i Montecristo sono diventati in breve tempo una delle formazioni di punta della nuova scena rock italiana con esibizioni live travolgenti a fianco di gruppi come Eagles of Death Metal, White Flag e Raveonettes.
I Montecristo nascono a Roma all’inizio del 2005 quando a Flai (Chitarra) e Luca (Basso) si sono uniti Valerio (Batteria) ed Emiliano (Voce) al suo rientro in Italia dopo un’esperienza artistica a New York durante la quale ha suonato con gruppi come Calla, Good Time Women e Antony and the Johnsons. Le diverse influenze dei componenti del gruppo si fondono in un crogiolo musicale che spazia dal rock’n’roll di MC5 al pop di My Bloody Valentine, dal Powerpop di Flaming Groovies sino al punkrock di Misfits e Ramones, raccogliendo le suggestioni di un immaginario letterario e cinematografico che ha come riferimenti principali Kenneth Anger, Richard Matheson e Jack Kirby. Caratteristica fondamentale dei Montecristo è la capacità di fondere tutte queste influenze in un suono personale e coinvolgente. Registrato a Roma durante la primavera del 2006 e masterizzato allo Sterling Sound di New York da Steve Fallone (tecnico, tra gli altri, dei dischi di Strokes, Shivaree, Tv on the Radio, Cocorosie) il loro album di esordio, intitolato semplicemente Montecristo, vede lo stesso Tony James (attualmente impegnato insieme a Mick Jones dei Clash nel progetto Carbon/Silicon) alla produzione artistica e come ospite in alcuni brani alle chitarre. Al disco hanno collaborato anche Gianluca e Matilde De Rubertis degli Studiodavoli.
Il risultato finale è un album di 12 pezzi rock diretti e trascinanti, impreziositi da una straordinaria capacità melodica. |
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13/04/2008 - ore 22.00 |
| THE WOMBATS |
| UK - 14th floor records |
| British Invasion @ Viper theatre |
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L’NME ha scritto che “il loro stranissimo punk/pop ha l’energia e il romanticismo che ti fanno venir voglia di abbraccialri e non lasciarli mai più andare via”, mentre Notion dice “ritornelli indimenticabili, melodie che ti si attaccano addosso come super-colla e il tipo di umorismo acuminato che ogni classifica dovrebbe premiare”. Se non bastasse i primi due singoli del gruppo, Backfire At The Disco e Kill The Director sono rimasti per settimane e settimane nelle chart radiofoniche inglesi, e la nuova Let’s Dance To Joy Division sta ricevendo un’accoglienza, se possibile, ancora migliore: è stat Zane Lowe a nominare i tre singoli dei Wombats, uno dopo l’altro, la “Hottest track in the world”. Per questo non potete assolutamente mancare! |
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12/04/2008 - ore 22.00 |
| CARPACHO! |
| Ita - Sleeping Star |
| Limonaia - Fucecchio (FI) |
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Maggio 2002. Gigio, Marco e Alfoms Safini devono fare un live in radio, chiamati da un dj molto glamour di nome little p., non hanno mai suonato insieme ma più che provare serve un nome: carpacho! Ora sono pronti per andare in onda. Da lì in poi tanti concerti e inaspettatamente, dopo un demo e a un passo dalla copertina di “Les Inrockuptibles”, Gigio se ne va a dipingere a Londra. Serve un bassista, arriva Luca e in effetti poteva bastare così. E invece, non si sa bene per quale ragione, alla fine entra nel gruppo anche little p. (il famoso dj). Passano i mesi, tra concerti improvvisati e canzoncine registrate qua e là; finché nel 2005 Al Safini lascia l'Europa per tentare la carriera giornalistica in Sudamerica, ma troverà solo sigari fatti a mano, panama e spiagge assolate. Quindi serve un batterista: arriva Isidoro.
Poi la Slovenia, altri concerti, e infine il disco. Ancora un volta la batteria non tiene il tempo, il cantante è sempre malato, ma le ragazzine si innamorano come nespole… e gli altri due non ne approfittano.
Nell ‘aprile dello scorso anno è disponibile l’album di debutto più amato dalla comunità indie pop italiana finora circolato, di mano in mano, soltanto in demo e divenuto in breve oggetto di culto entusiastico. Disco italiano rivelazione dell’anno ancora prima di arrivare nei negozi, “La fuga dei cervelli”, irresistibile, scanzonato, malinconico, sorridente, è una straordinaria raccolta di piccole sinfonie pop arricchite da liriche ironiche e folgoranti, un ideale punto di incontro tra Blur e Rino Gaetano con in più tocchi del Brian Wilson di “Smile” e dei primi Pulp. Dieci brani originali e sorprendenti, in bilico tra romanticismo, esistenzialismo e ironia che fanno dell’esordio dei Carpacho! un piccolo gioiello ricco di testi memorabili e musiche accattivanti e immediate dotate di una grazia spensierata e sognante.
Il brano C.A.R.P.A.C.H.O, contenuto nelll’album, è stato scelto come colonna sonora dello spot della AS ROMA a favore della donazione del sangue. |
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11/04/2008 - ore 22.00 |
| THREE SECOND KISS+ToBe Rhudes+Save the polar bear |
| ITA - African Tape |
| Indieclub @ Viper Theatre |
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Strano come in Italia alla fine se ne parli poco, dei Three Second Kiss. Una delle migliori band noise al mondo, assieme – ça va sans dire – ai catanesi Uzeda, che di rumore e dissonanza sono un po’ i capicorrente nel Belpaese. I Three Second Kiss hanno prodotto piccoli capolavori come “Everyday Everyman” e “Music Out Of Music”, che hanno suscitato l’entusiasmo internazionale e hanno portato all’estremo il già intransigente approccio dissonante al noise rock. La partecipazione all’All Tomorrow’s Parties e la collaborazione con la Dischord, d’altronde, parlano chiaro. “Long Distance” è il nuovo lavoro. Nuovo è anche il batterista Sacha Tilotta – figlio tra l’altro di Agostino Tilotta e Giovanna Cacciola degli Uzeda – che sostituisce il dimissionario Lorenzo Fortini. Steve Albini ancora al banco mixer. Il chitarrista Sergio Carlini racconta aneddoti e dietro le quinte del disco in uscita il prossimo 7 aprile per la African Tape |
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10/04/2008 - ore 21.00 |
| MARISSA NADLER |
| USA / Peacefroge |
| Pinocchio Jazz Club |
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La lezione di Joni Mitchell, Linda Perhacs e Vashti Bunyan aggiornata come meglio non si potrebbe... Soprano cristallino al servizio di ballate romantiche e invernali, Marissa Nadler produce una musica senza tempo, che nell’attingere alla tradizione dei cantastorie degli Appalachi ma anche al folk celtico e al fado portoghese vi sa aggiungere una languida vena psichedelica. Dopo due dischi di culto su Eclipse la consacrazione su Peacefrog (etichetta tra gli altri di José Gonzales) con Songs III: Bird on the Water, disco prodotto da (e suonato con) Greg Weeks degli Espers che ha permesso alla bella Marissa di ampliare i propri orizzonti e avvicinarsi a un pubblico più vasto. Non a caso il disco è stato nominato nella sezione Best Americana Album ai Plug Awards e lei concorre come migliore artista femminile del 2007. La Nadler suonerà a maggio al Pitchfork vs. ATP (ovvero l’All Tomorrow Parties 2008, curato in collaborazione con la testata Pitchfork) |
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06/04/2008 - ore 16.30 / 20.30 |
| Giovanni Lindo Ferretti in "Reduce" |
| ITA - No Music |
| Viper Theatre |
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REDUCE
Giovanni Lindo Ferretti voce, senso / Lorenzo Esposito Fornasari canto / Raffaele Pinelli organetto / Ezio Bonicelli violino
Un palcoscenico spoglio: luci bianche, quattro seggiole. La voce legge, recita, salmodia, canta; poi due voci all’unisono, a controcanto; a contrasto il racconto di una regressione genetica, transumanza nello spazio e nel tempo.
Due suoni: l’organetto, piccolo mantice sonoro, figlio della meccanizzazione del mondo; il violino, pastoso come il miele, pungente impetuoso come un distillato; a ricucire, nella melodia, le antiche vie d’Europa alle piste dell’Asia Centrale.
Dove il passato non è remoto, il futuro svela tratti d’anteriore. Cantautore e scrittore, Giovanni Lindo Ferretti può essere artisticamente considerato uno dei padri fondatori del punk italiano. Dotato di grande carisma sul palco, ama definire se stesso un puro e semplice «declamatore di parole». Nel 2007, a seguito della pubblicazione del suo primo libro, Reduce, nel quale descrive la sua nuova poetica esistenziale attraverso una biografia fitta di memorie d’infanzia e di poesie sulla società contemporanea, ha inizio l’omonimo tour insieme a Lorenzo Esposito Fornasari, Raffaele Pinelli ed Ezio Bonicelli. Un palcoscenico spoglio, due voci, ora all’unisono ora in controcanto, un organetto, un violino «dolce come il miele» per evocare spazi nei quali il «passato non è remoto e il futuro svela tratti d’interiore»
Per la prima volta a Firenze Domenica 6 aprile
2 spettacoli: ore 16,30 / ore 20,30 |
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04/04/2008 - ore 22.00 |
| YUPPIE FLU + May I Refuse |
| ITA - Homesleep |
| Indieclub @ Viper Theatre |
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Eccoci all'uscita del nuovo disco ...siamo contenti è orgogliosi di battezzare l'inizio del nuovo tour !
Yuppie Flu sono tra i nostri gruppi più amati! Qualcuno dice che siano ispirati e vicini a band di inizio '90 come i Pavement. Queste vicinanze sono rintracciabili in alcuni passi del secondo album At The Zoo (1999) che vanta canzoni eccellenti come Sport Yer Feelings e The Fairy Tales Of Young Robin, e l' EP Boat (2000) Boat Or Swim e Order The Player Off The Field. Da allora ci sono state evoluzioni nei componenti e nella musica con un album più elettronico e malinconico come "Days Before The Day" e uno decisamente più rock e leggero come "Toast Masters". proprio quest'ultimo segna un deciso passo avanti della band dal punto di vista della melodia. |
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03/04/2008 - ore 21.00 |
| JASON MOLINA & BACHI DA PIETRA + VMC |
| Usa/Secretly Canadians |
| Sala Vanni - P.za del Carmine - Firenze |
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Per la prima volta a Firenze e per un evento straordinario, il country-folk del geniale cantautore americano Jason Molina, da molti considerato il Neil Young della nuova generazione.
Accompagnato dal duo italiano Bachi Da Pietra.
Nonostante vent'anni di splendida carriera, tre progetti collaterali uno migliore dell'altro, è la prima volta che quel genio di JASON MOLINA si ferma a Firenze. Un evento assolutamente da non perdere in cui il Nostro, presenterà in solitario ed in chiave acustica i migliori brani della sua carriera solista. Come se fosse una sorta di jukebox polveroso e carico di gioielli nascosti. Note che raccontano l'america più degradata con profonde radici nella tradizione Folk-Rock a stelle e strisce.
In apertura i nostri VIVA MUERTE CANDITA. |
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28/03/2008 - ore 22.00 |
| SETTLEFISH + DISCO DRIVE |
| ITA - Unhp rec. |
| indieclub @ Viper Theatre |
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Per la serie Italians do it Better, i bolognesi SETTLEFISH e DISCODRIVE, due dei migliori gruppi italiani in circolazione, saliranno sul palco del Viper Theatre di Firenze il prossimo Venerdì 28 Marzo. Fra trame post-rock di scuola Washington D.C e tensione Emo, gli ingredienti dei Settlefish, ed i richiami alla scena newyorchese di quest’ultimi anni, ai Supersystem ed ai Fugazi, tutte cose nel DNA dei Discodrive, questo doppio appuntamento è indubbiamente di quelli da non perdere. Se esistono in Italia, gruppi che niente hanno da invidiare a molti dei ben più pubblicizzati e pompati colleghi stranieri, beh, questi sono proprio Settlefish e Discodrive. Ce ne fossero in Italia di gruppi così...Provare (dal vivo) per credere! |
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27/03/2008 - ore 22.00 |
| BAUSTELLE |
| (Warner - ITA) |
| indieclub @ Viper Theatre |
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I Baustelle sono assurti in breve tempo a gruppo di culto dell'indie-rock italiano. Nel 2005 è stato un colosso come la Warner a cercarli per "La Malavita". Un disco con una produzione "finalmente hi-fi", ma anche un punto di rottura con il passato |
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26/03/2008 - ore 22.00 |
| AMANDINE |
| SWE - Fat Cat |
| Limonaia - Fucecchio (FI) |
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Episodi Country-Folk acustici appartenenti al miglior songwriting americano, parti sonnacchiose tinte di color pastello e pop solo come da quelle parti si riesce a fare. Questo il biglietto da visita con il quale gli svedesi AMANDINE si presenteranno nuovamente nel nostro paese con la tappa di Mercoledì 26 Marzo presso La Limonaia Music Club di Fucecchio. I Nostri saranno alle prese con il nuovo album “Solace in Sore Hands”, uscito qualche mese fa per l’etichetta inglese Fat Cat (casa di Múm, Nina Nastasia, Vashti Bunyan...). |
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21/03/2008 - ore 22.00 |
| A NIGHT OF ROCK'N'ROLL |
| Her + Vowland + Disquited by |
| indieclub @ Viper Theatre |
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Aprono le danze le "Her" un trio tutto al femminile come non se ne vedeva da tempi....Un riff sui soliti tasti, degli accordi forse già sentiti, una linea vocale non troppo originale, una canzone fischiettata su un motorino blu, l'assenza di un basso rosa, stelle su di una chitarra, salsicce alle quattro del mattino e sveglia alle nove, benzina non fatta, satan in ritardo, mixaggio venuto male, litigi futili, voglia di suonare quando tutto sembra crollare, nastro adesivo sulle dita, plettri persi, bacchette rotte, persone non trovate, demo finite, caffe amari, caffe in eccesso, caramelle per la gola, ciuffo sugli occhi, riccioli ovunque, pantaloni troppo stretti, scarpe bucate, converse nere, un paio di forbici, tre croci, un Cuore........
Seguono i " Vowland" Sonorità rock ed influenze di vario genere come l’hip-hop caratterizzano questo nuovo progetto tutto fiorentino il cui nome si ispira, attraverso un gioco di parole, ad uno dei personaggi del romanzo di Bulgakov “Il maestro e Margherita”.
A chiudere, dopo 16 mesi di assenza , la "mano destra del diavolo" "i fidanzati che non vorreste per le vostre figlie"...più zozzi del Monnezza, più atletici di aristoteles.....Disquieted by ....Uno dei migliori gruppi italiani, nel loro genere. Nati dall’unione di vari gruppi dell’area fiorentina (Nativist, To The Ansaphone, ex-Mrs. Fletcher), sono un’autentica macchina da live. Emo-core ai massimi livelli, chitarre potentissime, batterie incessanti e una voce straziata all’inverosimile. Vederli suonare dal vivo è un’esperienza unica, un concerto da non perdere per chi ama At The Driver e affini. |
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20/03/2008 - ore 22.00 |
| DUST DIVE |
| Usa/Ours rec |
| limonaia - Fucecchio (FI) |
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. I The Dust Dive sono tre bravissimi artigiani sonori dalle mani delicate, semplicemente piacevoli nella loro essenzialità e nella loro irresistibile e pacata timidezza. Sarà un incontro meraviglioso e sussurrato fra le dilatazioni desertiche di Howe Gelb, il cantato à la Smog, la genialità di Mark Linous aka Sparklehorse e le atmosfere notturne dei Dirty Three di Warren Ellis |
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16/03/2008 - ore 20.30 |
| DEAD MEADOW |
| USA/Matador |
| Sala Vanni - P.za del Carmine - Firenze |
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Indubbiamente, quando si parla dei Dead Meadow, si parla di uno dei più interessanti e creativi gruppi attualmente in giro in ambito psichedelico. La band, che fu concepita inizialmente come un trio (Jason Simon - chitarra e voce, Steve Kille - basso e Mark Laughlin - batteria) affonda le sue radici nell’hard rock degli anni ’70, in particolare nei riff miliari dei Black Sabbath, tuttavia rivestiti della carica apocalittica del doom. Con gli anni, a dire il vero, il trio è diventato un quartetto ed il suono granitico ha lasciato spazio a sfumature sempre più psychedeliche ed avvolgenti. L’ultimo lavoro della band, “Old Growth”, uscito la scorsa settimana, è infatti un capolavoro assoluto ed è la definitiva quadratura del cerchio. Sofisticazioni jazz e sound seventies ci conducono a braccetto verso lidi inesplorati. Poetici ed ipnotici, grazie soprattutto alle liriche di Jason, i Dead Meadow raggiungono l’apice della loro carriera. Echi di Allman Brothers in trance ed atti lisergici di vena Floydiana era-Barrett. |
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14/03/2008 - ore 22.00 |
| BOBO RONDELLI & OTTAVO PADIGLIONE |
| ad aprire Banda K100 |
| Viper Teather Firenze |
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Bobo Rondelli è difficilmente rappresentabile tra le righe di una biografia, probabilmente la semplice scansione temporale degli eventi non riesce a rendere l'idea del suo strano carattere, sempre a metà tra il socievole e il diffidente, sicuramente sempre puro, tendente a schivare riconoscimenti e tributi formali o accademici, ma pur sempre malato di quel sano egocentrismo da mattatore, germe che non gli dà mai pace, specialmente quando, in un teatro come in un’osteria, sente attorno a sé la gente giusta, come ama chiamarla lui.
Ad aprire il concerto lo straordinario combo di Campi Bisenzio Banda K100....canzoni di protesta come non le avete mai sentite |
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07/03/2008 - ore 22.00 |
| TUNNG |
| (USA - Full Time Hobby) |
| Indieclub @ Viper Theatre |
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Finalmente tornano i Tunng, e noi siamo orogliosi di ospitarli!L’entusiasmo iniziale per un suono tanto umano e naturale quanto figlio del presente. La difficoltà di superarne i limiti: tecnologia o ritorno all’essenzialità? Strade già percorse, ma i Tunng sembrano possedere la chiave di volta. In realtà è la storia della folktronica che si ripete. |
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06/03/2008 - ore 20.30 |
| CARIBOU |
| (Canada/Merge rec..) |
| Sala Vanni - P.za del Carmine - Firenze |
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Il prossimo Giovedì 6 Marzo, per la precisione alle ore
21,00, avrà inizio “Tra rock e affreschi, tre notti in
Sala Vanni”. Si tratta di una rassegna che si snoderà in
tre serate, due nel mese di Marzo ed una a Maggio, e che
vedrà esibirsi progetti che abbracciano il Rock nella sua
accezione più trasversale ed eclettica.
Giovedi 6 marzo l'apertura della rassegna con i Caribou;
Il nome che si cela dietro il progetto Caribou è quello del musicista canadese Dan Snaith arrivato ormai al suo secondo disco con questo nome ed al quarto con la sua band. Fino a tre anni fa, infatti, i lavori di Dan Snaith uscivano con il moniker Manitoba. Poi, per problemi di omonimia, è stato trasformato in Caribou. Intatta è comunque rimasta la sostanza del Nostro: psychedelic pop d’autore con un tocco di elettronica à la Boards Of Canada. Il titolo dell’ultima fatica dei Caribou, “Andorra”, si riferisce ad una zona di montagna tra la Spagna e la Francia, luogo mitizzato e magico nella mente di Snaith, che fa da sfondo romantico alle melodie del disco. Atmosfere bucoliche e surreali supportate da una vera band, synth dolci come la vita di campagna e testi poetici adatti ad essere decantati più in un teatro che in fumoso rock club. Levanti oldies in stile Byrds e tanta psychedelia dal sapore sixties. I Caribou dal vivo raggiungono la propria dimensione ideale, tecnici come pochi e con un approccio molto più rock di quanto possa trasparire dai loro album. Dan Snaith è un musicista autodidatta, un genio capace di suonare batteria e synth e cantare allo stesso tempo. Dal vivo la formazione comprende ben due batteristi, posizionati uno di fronte all’altro, un chitarrista ed un bassista. |
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05/03/2008 - ore 22.00 |
| FRIGHTENED RABBIT |
| (Sco / Fat Cat) |
| British Invasion @ Limonaia |
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Formatisi nel 2003 per mano dei fratelli Scott e Grant, ai
quali si aggiunge Billy, i Frightened Rabbit sono uno
sbilenco e tutt’altro che convenzionale gruppo proveniente
da Glasgow, città che da sempre ha una tradizione musicale
tutta sua (Arab Strap, Mogwai, The Delgados...e comunque la
Chemikal Underground in generale). Dopo l’ottimo debutto
di “Sings the Grey”, una sorta di messa a fuoco per i
lavori successivi, i tre raggiungono sin da subito l’apice
con il nuovo album “The Midnight Organ” in uscita in
Europa a fine Marzo e del quale, in rete, già si fa un
gran parlare. Il disco è stato registrato da Peter Katis
(Mercury Rev, Interpol) Il trio, che in formazione non
include il basso e si regge magnificamente solo con voce,
chitarre e batteria, ha nel suo DNA meravigliose ritmiche
che ricordano da vicino quelle di Pixies, The Delgados,
Arcade Fire e Okkervil River. Imperdibili e devastanti dal
vivo, i Firightened Rabbit saranno sicuramente una delle
sorprese più gradite di questo 2008. Poi non venite a
dirci che non vi avevamo avvertiti. |
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05/03/2008 - ore 21.30 |
| MùM + Borko + Velvet Score |
| (ISL - Fat Cat) |
| indieclub @ Viper Theatre |
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Una premessa....Li amiamo follemente!
I Mùm sono una delle band di punta della elettronica minimale e atmosferica la loro musica è una miscela di beat elettronici ispirati alla scuola berlinese, partiture strumentali che uniscono chitarre, basso, piano, tastiere "vintage", archi, fisarmonica e altro ancora, e melodie dolcissime e delicate come una ninnananna. Ritratto degli islandesi Mùm, "strano caso" della scena elettronica mondiale |
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28/02/2008 - ore 21.00 |
| TINY VIPERS |
| USA / Sub Pop |
| Pinocchio Jazz Club |
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Jesy Fortino, in arte Tiny Vipers, arriva da Seattle ed è una cantautrice chitarrista. Ce la immaginiamo aver conquistato qualche talent scout della Sub Pop durante un suo concerto in un caffè o in qualche libreria o galleria di arte. Le canzoni di Tiny Vipers sono semplicissime, chiatarra acustica e voce e poco di più. Sono storie, le sue, che raccontano di come le azioni che quotidianamante compiamo, possano influenzare la nostra e le altre vite, molto spesso più di quanto immaginiamo, a causa di piccoli imprevisti o di pura casualità. La voce di Jesy racconta storie che si basano spesso su contraddizioni; contraddizioni che spesso vivono nelle atmosfere delle sue canzoni, in bilico tra ballate sospese e oscuri brani melodici. Un disco tutto ad opera di Tiny Vipers, ma che non potrebbe essere stato possibile senza l’esperienza “vintage” in studio di Chris Common e di Ben Cissner. Un disco che piacerà a chi apprezza Joanna Newsom, Will Oldham e Devendra Banhart. |
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22/02/2008 - ore 22.00 |
| JENS LEKMAN |
| SWE - Secretly Canadian |
| Indieclub @ Viper Theatre |
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Per enfant prodige dell’indie-pop svedese, l’ineffabile Jens Lekman è ora una realtà sbocciata e intrigante, in grado di calare sempre un asso, senza suscitare mai noia o senso di stucchevolezza. Sulle orme di Bacharach, tra cd-r, mini cd, Ep, raccolte varie e altre soluzioni avventurose. Fino all'exploit del suo ultimo album, “Night Falls Over Kortedala”, apogeo della sua malinconia autoironica a tinte pastello.
In collaborazione con PROMORAMA & ORGANETTA |
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21/02/2008 - ore 22.00 |
| PETE & THE PIRATES |
| Uk - Stolen rec. |
| British Invasion @ Limonaia di Fucecchio |
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Pete & the Pirates produttori di musica che può essere dolce, pura, gioiosa, malinconica e amabile. Vengono da Reading e sono cresciuti insieme, nelle stesse sale prova, fuori e dentro le stesse band, registrando demo nei garage, hanno sempre rifiutato la mediocrità intorno a loro. Hanno già pubblicato due EP per la Stolen Records (miglior nuova etichetta indie secondo Radio 1 e Music week): “Get Even” e “Wait, Stop, Begin” entrambi acclamati dalla critica; hanno appena terminato la registrazione del loro primo album prodotto da Gareth Parton (The Killers, The Go! Team, The Futureheads) I loro due primi singoli “Come on Feet” e “Knots” sono stati due successi, “Knots” è al momento nella topo ten della NME chart e è uno dei brani più richiesti nelel club night inglesi. Negli ultimi mesi hanno condiviso il palco con: The Wombats, Maximo Park, The Young Knives, Albert Hammond Jr., Joe Lean & Jing Jang Jong; sono stati invitati a Les Inrocks a Parigi e soprattutto sono stati considerati tra le più interessanti novità dei festival estivi cme: Reading, Leeds, Wireless e Latitude. Un gruppo che sta già facendo parlare molto che sarà sicuramente una stella del 2008. |
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21/02/2008 - ore 21.00 |
| ROBERTO GATTO Qrt |
| ITA |
| Pinocchio Jazz Club |
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“Giant step”, la nuova rassegna jazz che parte alla grande col gigante del ‘drumming made in Italy’ Roberto Gatto.
Da sempre “musica jazz” è sinonimo di dinamismo, libertà d'espressione e ricerca. Con grande entusiasmo il Sintetika si propone di costruire nuove situazioni d'ascolto per quella che è a tutti gli effetti una delle più intense, ricche e complesse espressioni musicali del ’900, ben lontana dal morire con quel secolo. “Giant step” nasce con l'intenzione di creare un percorso all'interno di quello che è il linguaggio jazzistico attuale, passando inevitabilmente anche per alcuni eleganti utilizzi dell'elettronica, sempre più presente nella produzione dei musicisti contemporanei, specie dei più giovani. E proprio ai giovani nuovi talenti verrà riservato ampio spazio in cartellone, accanto alle “grandi firme” come quella di Roberto Gatto, che sicuramente, oltre a impreziosire questo progetto, rappresentano per le nuove generazioni di musicisti una pietra di paragone e uno stimolo alla crescita. |
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17/02/2008 - ore 22.00 |
| 1990's |
| uk - Rough trade |
| British Invasion @ Limonaia di Fucecchio |
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Il trio indie rock di Glasgow più amato
dalle star della musica anglosassone; di loro hanno parlato benissimo:
Kaiser Chiefs, tanto da volerli ad aprire il loro ultimo tour, The
Gossip, CSS, e Franz Ferdinand la cui storia è legata ai 1990s. Nel 2007
hanno dato finalmente alle stampe il primo album “Cookies” prodotto da
Bernard Butler (ex Suede): il loro stile è stato paragonato a Rolling
Stones, Modern Lovers, Fall e Stooges. Vere e proprie feste i loro
concerti, una musica fa saltare, gioire e divertire. |
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15/02/2008 - ore 22.00 |
| ROBIN GUTHRIE |
| UK - Rocket Girls |
| Indieclub @ Viper Theatre |
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Gli scozzesi Cocteau Twins, considerati fra i maggiori esponenti della mitica etichetta 4AD, sono stati fra i maestri assoluti di quel dream-pop che ha fatto sognare un’intera generazione, cresciuta negli anni ’80. Robin Guthrie ed Elizabeth Fraser rielaborarono le tensioni post-punk e dark-rock della cosiddetta new wave tingendole di pop etereo, onirico e visionario, dando vita ad album memorabili come Head Over Heels, Treasure ed Heaven Or Las Vegas. |
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14/02/2008 - ore 22.00 |
| TO ROCOCO ROT + Denise |
| (GER - Domino) |
| Indieclub @ Viper Theatre |
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Se non conoscete questo gruppo berlinese dal nome palindromo, dovete assolutamente rimediare. Parliamo di una formazione che dal 1995 a oggi è stata accostata: a) al post-rock (parliamo di paragoni con gente come Tortoise e Trans Am); b) all'IDM (Intelligent Dance Music); c) alla minimal techno; d) a illustri colleghi tedeschi quali Neu! e Can (dulcis in fundo). Persone eclettiche insomma, i fratelli Lippok (Ronald è anche parte integrante dei validi Tarwater |
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01/02/2008 - ore 22.00 |
| IDAHO |
| + RIO MEZZANINO IN CONCERTO |
| Viper Theatre - Firenze |
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In arrivo al Viper Theatre e per la prima volta a Firenze il progetto californiano Idaho, fenomeno di culto nel giro Slow-core, Post-Folk e Desert-Rock.
Tra Neil Young, Low, Codeine e Red House Painters!
Sana indipendenza artistica, classe da vendere ed una manciata di dischi spettacolari. Con questo biglietto da visita, Idaho, moniker dietro il quale si cela la creatività di Jeff Martin.
Nato e cresciuto a Los Angeles (California), Jeff crea il suo progetto Idaho a meta degli anni '80 dopo l'incontro tra lo stesso Martin ed il vecchio compagno di scuola John Barry. Le prime canzoni, un singolo che fece il giro delle radio americane e l'Ep di debutto “Palms”. Era il 1992. In questi sedici anni, Idaho, è diventato un fenomeno di culto nel giro Slow-core, Post-Folk e Desert-Rock.
Un artista meraviglioso, a cavallo tra il Neil Young di “After the Gold Rush”, Low, Codeine e Red House Painters. Ne vien da sé che il concerto del Viper sia un qualcosa di prezioso, raro ed imperdibile. Per l'occasione saranno proprio eseguiti i brani di “The Forbidden EP” e “Alas” e le migliori gemme della discografia del Nostro.
In apertura di concerto il Folk-Blues-Noir dei fiorentini Rio Mezzanino.
Ingresso 8,00 Euro |
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31/01/2008 - ore 22.00 |
| THE OTHERS |
| UK - Lime records |
| British Invasion @ Limonaia di Fucecchio |
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I The Others, che si esibiranno giovedì 31 gennaio, sono i pionieri dei “Guerrilla Gig” e vincitori di un NME Award intitolato a John Peel per l’innovazione musicale. Sono considerati una band schietta, controversa ed eccellente dal vivo, sono infatti in grado di attirare l’attenzione come poche altre band grazie al carisma e all’innato talento del cantante. Si presentano con fermezza e decisione, si è sempre detto che non c’è band che abbia diviso così tanto opinioni e pareri, amati o odiati non sono mai passati inosservati. Di loro si è
scritto: “Irresistable teen anthems and an icon-in-the-making frontman." - Sunday Times “Bursting with excitement – The Others are worth celebrating” – The Sun “Turning a messed up existence into great pop music” – XFM "Britain 's most worshipped new band” - NME
“Messy but exciting – the sound of empty lager cans being kicked
towards the barricades” – The Mirror
“There's promise here if they can stay out of jail or the looney bin” - Mojo
"Transcending the rules to create something extraordinary." - The Observer |
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25/01/2008 - ore 21.00 |
| GIARDINI DI MIRO' Vs. il Fuoco |
| In Collaborazione con il Museo naz. del Cinema |
| Indieclub @ Viper Theatre |
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Il Museo Nazionale del Cinema, DNA Concerti e Reality Bites sono lieti di proporre uno spettacolo straordinario, di grandissima forza evocativa, sia in termini visivi che sonori. I Giardini di Mirò si confrontano con il restauro de Il fuoco di Giovanni Pastrone, suonando dal vivo sulle sue immagini. Il fuoco, capolavoro del muto italiano, è un melodramma intenso e fiammeggiante, frutto della collaborazione tra Pastrone e Gabriele d’Annunzio, e interpretato da due divi del tempo, la romana Pina Menichelli e il siciliano Febo Mari. La durata del film è di 55’ c.ca. I Giardini di Mirò sono Jukka Reverberi, Corrado Nuccini, Luca Di Mira, Mirko Venturelli, Francesco Donadello con Emanuele Reverberi. |
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24/01/2008 - ore 22.00 |
| CHRIS PACINI GROUP |
| la:limonia jazz |
| Limonaia - Fucecchio (FI) |
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Giovedì 24 Gennaio, con il gruppo del sassofonista Chris Pacini, s'inaugura a Fucecchio (FI) il mini festival Limonaia Jazz 2008. Reality Bites, in collaborazione con Ass.ne Giant Step e Limonaia Music Club, e con il patrocinio del Comune di Fucecchio, presentano la prima edizione de La Limonaia Jazz_
Chris Pacini, sassofonista ed apprezzato pittore che giov 24 gennaio porterà a battesimo questa nuova rassegna firmando un sincero omaggio a David Sanborn, guru anni '70 e caposcuola del sound R&B, Funky e crossover, insieme al tastierista Piero Frassi e al polistrumentista Franco Santarnecchi, che ha recentemente lavorato come performer ed arrangiatore nell'ultimo grande successo discografico di Jovanotti, Safari. concerto ore 22, Ingresso Libero. |
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23/01/2008 - ore 22.00 |
| THE RUMBLE STRIPS |
| Uk - Fallout |
| British Invasion @ Limonaia di Fucecchio |
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I Rumbe Strips considerati una delle più fresche e originali formazioni di Londra venute alla ribalta nell’ultimo anno, nell’estate 2007 hanno
registrato il loro primo album “Girls and Weather” prodotto da Tony Hoffer (Beck, The Fratellis, The Kooks, Air), l’album che è uscito a Settembre ha un lungo futuro davanti trainato dai numerosi singoli estratti: “Alarm Clock”, “Motorcycle” e “Time.
Suoneranno mercoledì 23 gennaio dando inizio al loro tour italiano e battezzeranno la strepitosa rassegna "British Invasion" |
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19/01/2008 - ore 22.00 |
| WINTER BEACH DISCO |
| ITA - Black Candy rec. |
| LImonaia - Fucecchio (FI) |
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L’assoluta rivelazione del 2008, stampa specializzata e non, ne ha parlato, ne sta parlando, ne parlerà!
I Winter Beach Disco nascono nell’autunno del 2001 a Viterbo e inizialmente è uno scherzo del rock and roll. I cinque personaggi che si mettono a provare insieme vengono da luoghi e suoni diversi come hardcore e indie, Terni e Colleferro, postrock e Viterbo. Da subito tutti e cinque si accorgono che c’è qualcosa in più: c’è un intesa istintiva che supera di gran lunga il valore dei primi pezzi, un entusiamo incontrollato e risate genuine. La forma che prende è automaticamente la più semplice e la più immediata, rock‘n’roll, ma le deviazioni sono intrinseche, e l’unico limite stilistico sta nel gusto personale. Il nome della band era stato generato poco tempo prima durante giochi di parole e ascessi di malinconie su spiagge abbandonate dal caldo, ma le prime apparizioni sono tutt’altro che nostalgiche e assumono forme carnacialesche e spaziali. Esce nell’aprile del 2005 il primo ep. Dentro ci sono sette pezzi: the massimo marone’s conspiracy, communardo braccialarghe, gianni bugno, napoleon duo, meet me at the cubra libre tonight, p-syndrome, jesus quintino. Il disco si diffonde lentamente, anche per mancanza di distribuzione, ma comincia a ricevere recensioni sempre più entusiastiche e i wbd suonano diversi concerti in giro per l’Italia, anche a festival come Musica nelle Valli o lo Shagoo Shagoo, insieme a band come Fine before you came, Motorama, GoGoGo airheart. Vincono il contest di Ephebia a Terni e si esibiscono nella serata pricipale del festival aprendo ai micidiali Therapy?. I nuovi disco “After the Fireworks” è uscito a fine novembre per la fiorentina Black Candy; un disco già in lizza tra i migliori di questa stagione, una band di cui si sentirà parlare anche fuori dai confini italiani, un gruppo con un approccio live fuori dal comune! |
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18/01/2008 - ore 22.00 |
| MONDO CANDIDO |
| ITA - Silence |
| Limonaia - Fucecchio (FI) |
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Il ‘progetto Mondo Candido’ intende elaborare un proprio linguaggio che unisca una certa atmosfera tipicamente italiana degli anni ‘60 - ‘70 ad un sound più prettamente ‘contemporaneo’. Molte suggestioni vengono dal linguaggio musicale cinematografico (il nome del gruppo è preso da un film di Jacopetti del 1974), dalla musica brasiliana e latina in generale, e dalla ‘club music’ (Lounge - Chill Out- French House).
Propone un repertorio di colonne sonore e brani italiani degli anni ‘60 riarrangiati in chiave soul-latin-jazz. Solo in un secondo momento si unisce una cantante e nasce l’idea di un progetto discografico con materiale originale
Sono assolutamente la più bella espressione del neo-lounge italico! |
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12/01/2008 - ore 22.00 |
| PECKSNIFF |
| ITA - Black Candy rec. |
| Limonaia - Fucecchio (FI) |
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